09 ottobre 2011

MAI VISTA UNA CITTÀ CADAVERE COME QUESTA


Qualche giorno fa ho visto due vecchi bavosi che si sono salutati calorosamente a braccio teso. Brutta cosa le disfunzioni erettili che ti lasciano erigere solamente il braccio per fare il saluto romano ad un caro amico e non altre ben più importanti (per un uomo, ma in fondo anche per una donna) parti del corpo, ma in fondo quando si arriva ad una certa età può anche succedere l'imponderabile, l'improcrastinabile, il vuoto siderale. Oltretutto uno di loro indossava una maglietta dei Pooh, ma questo particolare nulla aggiunge e nulla toglie alla poesia della scena cui ho avuto il privilegio di assistere. E poi che c'entrano i Pooh con il saluto romano? Che c'entra Al Bano anche se fa rima con saluto romano?

Era il giorno dopo il giorno in cui Santo Versace ha abbandonato il Pdl dopo tre anni di dura sofferenza, ed io continuavo a chiedermi se il Santo Versace in questione fosse o no lo stesso che ad inizio anni novanta prestava la propria voce fuori campo (assieme a Mario Zucca e Germana Pasquero) al programma-cult Le altre notti (quante tette e culi ho visto, e non sapevo nemmeno che cosa fossero perché ero troppo piccolo). Appena ho potuto ho verificato in rete ed ho scoperto che era solo una banale omonimia, ma è stato bello credere per tre anni che una persona partendo dal commento a spogliarelli per rednecks potesse perfino arrivare a legiferare in nome del popolo italiano, in nome del Grana Padano.

È bello credere nelle proprie illusioni (come dicevano i Guns N'Roses nei titoli dei dischi Use Your Illusion vol. 1 e vol. 2) perché così ne guadagni in autostima. Io ho collezionato per anni contrassegni del Monopolio di Stato da consegnare ad un fantomatico contrabbandiere una volta raggiunta la quota cento per avere in omaggio una stecca di Marlboro (o a scelta di Merit radioattive), e non fumavo nemmeno. Lo facevo per avere qualcosa da fare oltre ad impennare in scooter e a rubare gettoni degli autoscontri alla ragazzi/e provenienti da classi più abbienti della mia classe di provenienza, lo facevo per avere qualcosa in cui credere. Un ideale, un cazzo di ideale e null'altro. Non era solo noia.

Ecco, i due vecchi bavosi si sono salutati di prima mattina a braccio teso per avere un cazzo di ideale in cui credere. Per avere un cazzo che funzioni, o per fingere alla grande di averlo. Mica tutti sono come Al Bano che gli funziona alla grande anche se ha quasi settant'anni, esiste anche la gente normale con i propri pregi e i propri difetti. Sono andato a fare colazione al bar alla loro salute e mentre mi abbuffavo la radio suonava i Righeira. Un bel modo di iniziare la giornata, non c'è che dire.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Genio. Sei un fottuto genio.