24 dicembre 2006

CINEPANDORO


Sto ascoltando e riascoltando da parecchio tempo So Divided degli ...And You Will Know Us By The Trail Of Dead e mi rendo conto che francamente è indifendibile. Le sto provando tutte ma niente, proprio non ce la faccio.
E' l'equivalente musicale del cinepandoro, termine coniato dal regista D'Alatri per definire il proprio film Commediasexi. Trattasi anche in questo caso di opera che si propone di dire qualcosa di diverso in campo mainstream, ma che fallisce miseramente nel proprio intento. Per dirla breve, una cagata pazzesca.
Ora, i ...Trail Of Dead furono grande gruppo. Creativo e vitale. Già con il precedente Worlds Apart hanno dato segnali di cedimento, ma con So Divided hanno proprio toccato il fondo. Prendendo i singoli brani che lo compongono, si notano buone idee, che però sono sfruttate male. E' l'insieme che non funziona, manca l'anima. Suona finto e pretenzioso, si fatica ad arrivare alla fine.
Ma forse è solo perchè lo confronto con i primi dischi. Magari se fossero all'esordio la penserei diversamente. Direi che è il disco che gli Oasis desidererebbero intensamente poter scrivere, se solo avessero l'umiltà di ammetterlo.
Alla fine una piccola ragione per difenderlo c'è. Noel Gallagher pagherebbe per scrivere un disco così. Si torna sempre lì.
Sono prevenuto, lo ammetto.
Buon 24 Dicembre.

22 dicembre 2006

METAL UP YOUR ASS

Tolta l'immagine perchè non ne valeva la pena, resta questo.

21 dicembre 2006

20 dicembre 2006

SPICE UP YOUR LIFE!


Shawn Lee è un genio.
Non sempre la genialità viene pienamente apprezzata, per cui per campare si tende a fare di tutto. Tipo suonare con Ronan Keating. O con le Sugababes. O con Kylie Minogue. O, peggio ancora con le Spice Girls. Dico, le Spice Girls.
Ecco, questo bravissimo polistrumentista per campare ha fatto (e continua a fare) questo. Ma non è un demerito, anzi.
Nel tempo libero scrive pezzi suoi, e che pezzi. Grande amico di Jeff Buckley, ha pubblicato dischi bellissimi, che nessuno (almeno in Italia) ha cagato.
Soul Visa è uscito nel 2006. Non l'ho volutamente incluso nella mia personale classifica delle migliori uscite dell'anno perchè un disco del genere non ha tempo. Potrebbe essere stato scritto nel 2006 come nel 1966, o in qualsiasi anno. Alzo le mani e mi arrendo.
Più o meno Burt Bacharach a braccetto con David Axelrod, melodie ariose e sognanti con ritmiche jazz funk. L'antico e il moderno. Vale il miglior Badly Drawn Boy, forse qualcosina di più.
Piacerà molto a lui. E a lui. Anche a lui. Forse a lui, ma a lui proprio no. Non chiediamo troppo.

15 dicembre 2006

PANUNZIO!


A circa quindici giorni dalla fine dell'anno 2006 non ho resistito.
E' stato più forte di me.

Posto la mia personale classifica dei migliori dischi dell'anno, più o meno in ordine di gradimento.


Tv On The Radio - Return To Cookie Mountain
Junior Boys - So This Is Goodbye
Deftones - Saturday Night Wrist
Xiu Xiu - The Air Force
Destroyer - Rubies
Akron/Family - Meek Warrior
Dresden Dolls - Yes, Virginia
The Mars Volta - Amputechture
Cursive - Happy Hollow
Gnarls Barkley - St. Elsewhere

Ci sono cascato anche io.



14 dicembre 2006

ALLA SALUTE DI ROBBIE WILLIAMS

Ieri sera ho presenziato ad una cena abbondante e fastosa al ristorante cinese assieme a cari amici.
Il cibo pesante ha fatto la sua parte e si è raggiunto un risultato molto importante.
E' stato decretato ufficialmente che gli Oasis sono il gruppo più sopravvalutato della storia. Ben piazzati gli Skunk Anansie e i Korn, ma non c'è partita: gli Oasis battono tutti e si classificano al primo posto.

08 dicembre 2006

OPINIONI PERSONALI


Premessa: i fratelli Gallagher mi sono sempre stati profondamente sul cazzo. Supponenti, presuntuosi, arroganti. Insopportabili. Dei rompicoglioni che si credono dei super musicisti.
E quindi, di riflesso, pure gli Oasis mi sono sempre stati sul cazzo. Sarò un po' prevenuto verso questo gruppo, ma è la mia opinione. Non è la verità assoluta. E' solo questo, la mia opinione.

Fatta questa doverosa premessa, posso dire che ho sempre giudicato gli Oasis come uno dei gruppi più sopravvalutati della storia della musica. Hanno fatto solo un bel disco, (What' s The Story) Morning Glory, e il resto fuffa assoluta. Non un'idea originale, non un'idea loro. Nessuna forma di innovazione (o almeno di tentativo di innovazione) nel loro sound. Hanno scritto Wonderwall, che ritengo un capolavoro assoluto, ma una canzone come Wonderwall si scrive una volta sola nella vita.
Ho sempre avuto il sospetto che Wonderwall sia uscita loro per caso, e nemmeno se ci provassero un miliardo di volte , riuscirebbero a scrivere un altro pezzo del genere.
La nuova antologia Stop The Clocks, appena uscita, mette in fila più o meno tutti i loro singoli con contorno di b-sides varie.
Non esattamente qualcosa per cui valga strapparsi i capelli, dal mio punto di vista.
Ho provato a lasciare un po' di tempo alle spalle e vedere se le cose sono cambiate.
Ho provato a vedere se per caso il tempo e la maturità (e la vecchiaia) mi abbiano fatto cambiare idea nei loro riguardi.
Ho provato ad ascoltarla più e più volte. Il mio giudizio non cambia.
La battle of the bands l'hanno vinta i Blur.
Nel 2006 gli Oasis non hanno veramente più senso.
Senza offesa alcuna, s'intende.

25 novembre 2006

UOMINI CON LE PALLE QUADRATE


Don Spritz è uomo tutto d'un pezzo, e voglio che gli sia riconosciuto questo merito.
La biografia presente sul suo blog recita (testuali parole):

"...faccia ribelle insaporita da un sorriso grintoso e da uno sguardo sbarazzino. Lo guardi e pensi a tutto, ma non che sia prete."

Esatto, più che un prete sembra uno di quei figuranti che apparivano al Drive-In, quelli con le felpe Americanino che si piegavano dalle risate ad ogni battuta di un Ezio Greggio o di un Carlo Pistarino qualsiasi. Un paninaro. Lo guardo e mi incazzo.

Apparso nella trasmissione Anno Zero di Michele Santoro, in circa dieci minuti ha inanellato una figuraccia dietro l'altra, venendo sbeffeggiato da chiunque in studio, con mia grossa soddisfazione. Una grande performance che entrerà nella storia, ne sono sicuro.

Non è stato capito. I meriti gli verranno riconosciuti in prospettiva, come solo ai grandi succede. Uno che cita Roberto Baggio e Oscar Wilde, uno che ha come idoli Andreotti, Don Ciotti, Magdi Allam, Pietro Grasso, Roberto Benigni (mancano Rocco Tano lo stallone italiano, Burzum ed Enrico Ghezzi e poi ci sono tutti), uno che reagisce alla raffica di insulti che i passanti lasciano sul suo blog postando falsi commenti firmati con nomi di comodo del tipo "Giulia 87", "Francy88", non può essere trattato così. Merita rispetto.

In cuor mio ho un sogno. Spero che ricompaia in tv e si prenda la sua meritata rivincita su quei dannati mangiabambini che non ne hanno apprezzato la grandezza. Non può finire così.

Se mai per caso dovesse passare da queste parti, nell'attesa del riscatto, può sempre ascoltarsi questo:

Paolino Paperino Band - Extracomunitario

Secondo me imparerebbe molto su come funzionano certe cose.

23 novembre 2006

CON QUESTO SONO UFFICIALMENTE TORNATO AL 1998


Il nuovo dei Deftones lo sto consumando. Stupendo, e felice di smentirmi.
Vorrei scrivere qualcosa, però ha già scritto tutto lui.
Nulla altro da aggiungere, quindi.

20 novembre 2006

ROMA E' VIVA E LOTTA INSIEME A NOI

Un disco pazzesco.
Il classico disco che ascolto di rado, ma quando lo ascolto mi assorbe completamente.
L'omonimo degli Ardecore. Totalmente diverso da qualsiasi cosa che ascolto di solito, totalmente diverso da tutto.
Canzoni della tradizione romanesca riarrangiate in chiave moderna.
Suona umano, caldissimo, è post tutto. C'è chi parla di Black Heart Procession, c'è chi lo paragona a Murder Ballads di Nick Cave ma è oltre.
Ardecore è un progetto di Giampaolo Felici, cantautore folk romano, assieme agli Zu e all'ex Karate Geoff Farina.
Copertina superba per un disco superbo, che esce tra l'altro nella collana dei dischi de il manifesto.

Suonano giovedì Giovedì 23 Novembre al Renfe a Ferrara, e già che ci sono me li vado a vedere.

13 novembre 2006

I DISCHI DELLA DOMENICA POMERIGGIO

Per una domenica di riflessione.
In loop:


Faust: Faust IV

Un disco pazzesco. Ogni spiegazione è superflua vista la grandezza
dell' Opera...








Slowdive: Souvlaki

Esiste ancora qualcuno che non lo conosce?










Junior Boys: Last Exit

Ovvero prendere gli anni ottanta, salvare il salvabile e rendere tutto di un'urgenza spaventosa.

06 novembre 2006

VALE COME DISCO METAL?


In assoluto gli Isis sono uno dei miei gruppi preferiti.
Insospettabilmente, anche perchè i miei ascolti tipo sono totalmente differenti.
Li ho scoperti con questo, quando è uscito mi ha subito folgorato. Psichedelia vista con un'altra ottica.
L'ascolto trasmette sensazioni fortissime. Sembra che non esista altro suono al mondo, sembra essere l'unica cosa possibile da ascoltare in quel determinato istante. Sembra essere in grado di fermare il tempo. E' un disco stupendo, che ti avvolge completamente.
Come un'animale in gabbia, scuro e minaccioso, pronto all'attacco.

02 novembre 2006

REVISIONI

Corrado Guzzanti è un genio. Ne ho avuto conferma ieri sera.
Chi non va a vederlo è un bolscevico.

30 ottobre 2006

THE REVOLUTION WILL BE MOOGERIZED

Dico la mia.
La pop song definitiva è Ping Pong degli Stereolab.
Non ci piove.
Trent'anni di storia della musica riassunti in tre minuti.

24 ottobre 2006

LE BESTIE FEROCI DEL CIRCO

Se c'é un gruppo che é stato sottovalutato e non ha ottenuto tutto il successo che meriterebbe, questo sono i gallesi Super Furry Animals.
Con un nome del genere non possono che stare simpatici . Animali Super Pelosi, bellissimo nome. Poi sono dei gran personaggi, veri ed onesti, e fanno la loro cosa senza preoccuparsi troppo. Capaci di fare un disco in lingua gallese ed uscirne vincitori. Capaci di scrivere un capolavoro come Radiator.
Usciti alla ribalta a metà anni novanta e ancora adesso attivi, hanno un talento per la scrittura fuori dal comune, sono imprevedibili ma non vengono apprezzati. Forse é per questo che non lo sono, la gente ha bisogno di sicurezze.
Non un disco è uguale all'altro, ognuno presenta proprie caratteristiche e sfumature che lo rendono unico.
Al mondo non c'è giustizia.

18 ottobre 2006

AND THE WINNER IS...

Con questo nel 1997 i Blur sono partiti per lo spazio ed hanno definitivamente vinto la Battle of the Bands.

Il video é definitivamente uno dei più scemi che io abbia mai visto, ma ci sta tutto. Assolutamente.

17 ottobre 2006

LA VERITA' STA NEL MEZZO


Chiariamo subito una cosa.
Questo disco suona più o meno come sentire i Beach Boys suonati dagli Yo La Tengo.
O per lo meno a me così sembra.
In realtà sono gli Shins, cioè solo quattro bravi ragazzi che vengono dal New Mexico che fanno la loro cosa e la fanno parecchio bene.
Bello, dannatamente bello.
34 minuti che scendono come acqua fresca e chiedono di essere subito riascoltati. Malinconia, gioia, pace, serenità, benessere sono i sentimenti che emergono da questo gran bel disco.
L'orgoglio di essere retrò.

13 ottobre 2006

LA BAND PIU' SFORTUNATA DEL MONDO


Un altro importante recupero che ho fatto. Era tantissimo che non lo ascoltavo, e devo dire che é sempre un disco fantastico. Poche pretese, tanta genuinità ma canzoni fantastiche.
L'omonimo dei Sublime, datato 1996.
Gruppo californiano che ad un passo dal successo dopo tanta gavetta, per un triste scherzo del destino perde il proprio cantante per overdose e si scoglie (il disco infatti uscì postumo e fu un successone all'epoca).
Storia sentita ancora, ma la coerenza di questo gruppo me li rende simpatici. I Sublime ci credevano, ed erano parecchio bravi. Rispetto.
Questo album é assolutamente completo: ska, punk, hip hop, funk, rock, e tutto é amalgamato con grande bravura e passione. "What I Got" potrebbe ancora spaccare se suonata in una qualsiasi discoteca alternativa (anzi consiglio vivamente a chi può di farlo perchè merita...), ne vale la pena.
Ormai sto ascoltando la musica che ascoltavo quando facevo le superiori, sarà mica perché sto diventando vecchio?

E IL CERCHIO SI CHIUDE

11 ottobre 2006

E TU DIECI ANNI FA COSA FACEVI?

Per la serie come eravamo, sveliamo un po' di scheletri negli armadi...
Dieci dischi in heavy rotation nel mio stereo, esattamente dieci anni fa:

The Clash - London Calling
Trainspotting OST
Beck - Odelay
Nofx - Punk In Drublic
Slayer - Undisputed Attitude
No Use For A Name - Leche Con Carne!
Paolino Paperino Band - Pislas
Faith No More - King For A Day Fool For A Lifetime
Pennywise - Pennywise
Primus - Pork Soda

Alcune cose le ascolto ancora oggi, di altre un po' mi vergogno, ma in ogni caso sono tutte parte della mia storia.
La verità ti fa male lo so.

10 ottobre 2006

I LITFIBA INGLESI

Ho avuto il piacere di conoscerli nel 1993.
Articolo di Tutto, Musica e Spettacolo. Li definiva "i Litfiba inglesi".
I Litfiba inglesi. Mi viene il vomito.
All'epoca mi colpì molto e mi venne voglia di ascoltarli, e presi una raccolta chiamata "The Singles", ed iniziai ad amarli, lasciando perdere Litfiba e puttanate varie.
Questo disco, però. London Calling. Il loro capolavoro, niente storie.
Lo acquistai usato da un mio amico che aveva bisogno di soldi. Era il 1996, prezzo 10.000 Lire e condizioni ottime. Lui era un cultore, io lo diventai al primo ascolto.
I Clash con London Calling danno alle stampe il disco punk rock definitivo, dove per punk si intende un'attitudine, non un suono. Mi ha cambiato la vita.
Non riesco a trovare un difetto a quest'Opera d'Arte, dopo tanto tempo brucia ancora.
Mi emoziona ad ogni ascolto.

09 ottobre 2006

ULTIMI ACQUISTI


De Niro non si discute, ma io questo non l'ho mai visto. Ora potrò vederlo ed espiare questa colpa.
Ai posteri l'ardua sentenza.

JE SUIS UN REVOLUTIONAIRE


Sono arrivato a capirlo guardando una puntata di Beavis & Butthead su Mtv.
Meno male che lo replicano ancora (anche se in tarda notte), sono un cultore di questo cartone che ritengo essere una delle cose più anni novanta del mondo e sicuramente la cosa più bella che abbia mai trasmesso Mtv.
Non so per quale strana associazione di idee io lo abbia deciso, non c'entra proprio nulla con Beavis & Butthead.
Il disco più rappresentativo degli anni novanta é Odelay di Beck. Mi assumo tutte le responsabilità di ciò che ho detto, ma per me é così.
Con questo disco, datato 1996, semplicemente Beck rimastica 30 anni di musica e inventa qualcosa di nuovo, di mai sentito. O di sentito solo in parte. Vale il discorso fatto per Exit Planet Dust, suona fresco anche oggi (A proposito, alla produzione di Odelay c'erano i Dust Brothers, a cui i Chemical Brothers a inizio carriera cercarono di rubare il nome. Il cerchio si chiude).
Mi ricordo che ascoltai Novocane in una vecchia puntata di Suoni & Ultrasuoni, un pezzo cattivissimo. Ne rimasi subito folgorato, decidendo di acquistare il disco. E non rimasi deluso, anzi.
Ancora oggi ascoltandolo mi chiedo come sia possibile fare un disco così. Hip Hop, Country, Bossa, Punk, tutto nello stesso momento. Fa del contrasto la sua forza, trovando un compromesso tra cose così diverse. E soprattutto non si prende sul serio, ha ironia.
Prima di Scientology e Wynona Rider, prima di perdersi per strada e fare cose sempre più indegne, Beck pareva essere un genio. Ora é una caricatura.

06 ottobre 2006

FINALMENTE QUALCOSA DI SVEDESE



Mentre andavo al lavoro stamattina ho riascoltato dopo tanto tempo Lesser Matters dei fantastici Radio Dept. Ed é stato un bellissimo ascolto.

Non c'é nulla fuori posto, ti prende e ti porta via avvolgendoti nella sua onirica, magmatica barriera di feedback. Sembra di sentire i My Bloody Valentine, o per lo meno sembra di sentire come suonerebbero i My Bloody Valentine oggi. Anzi, no. Sembra di sentire gli Slowdive. E non é assolutamente una critica.

I Radio Dept. non inventano nulla di nuovo, attualizzano solo il suono shoegazing di fine anni ottanta, ma fanno la loro cosa con una semplicità e con una naturalezza sconcertanti. Oltre alla musica, il disco ha una copertina fantastica. Non potevano scegliere immagine migliore per rappresentare il contenuto del disco.

Svezia, Inferno e Paradiso.

05 ottobre 2006

CHIEDI ALLA POLVERE


Ho appena finito di ascoltare questo disco, per l'ennesima volta.
Sarà la millesima volta che lo ascolto in vita mia, ma più lo ascolto e più mi piace. Exit Planet Dust dei Chemical Brothers. Ha ormai 10 anni, ma suona più moderno e avanti dei loro ultimi lavori (anche se con l'ultimo si sono risollevati parecchio).
Sicuramente uno dei dischi più significativi degli anni novanta, per lo meno di certi anni novanta. Quando io ero un teenager. E alla radio li passavano, in maniera quasi carbonara a Suoni&Ultrasuoni su Radio Due. E io non capivo. L'ho capito poi.
Ci sono arrivato troppo tardi, ma per fortuna ci sono arrivato. Più o meno una via di mezzo tra l'hip hop, l'acid house e i My Bloody Valentine, se può esistere una (ipotetica) via di mezzo così definita. Semplicemente due normali ragazzi inglesi che hanno reso migliore la vita a tante persone. La rivincita dei nerds.

04 ottobre 2006

DEPRE


Ultimamente ho recuperato questo disco. Mi piace un sacco, é molto curato e ben fatto, e pure parecchio deprimente. E molto spesso questo non é male.
Maximilian Hecker mi sta simpatico. Ha fatto il modello e il musicista di strada (nelle stazioni della metropolitana di Berlino) ed ha talento da vendere, anche se non é molto innovativo.
I suoi detrattori affermano che abbia fatto quattro dischi uguali. In parte é vero, ma anche questo non é male.
Infinite Love Songs, poi.
Che titolo.

La copertina mi incute timore.

ADOLESCENZA

15 Again, bel titolo.
La copertina francamente é terribile e potrebbe scoraggiare chiunque. Questo disco dei Cassius invece é di diritto uno dei dischi dell'anno. Almeno secondo il mio modesto parere.
Non c'é un pezzo brutto, ed anche la (da me temuta) "Eye Water" con Pharrell Williams (non esattamete il più simpatico del mondo...) spacca, e non poco. Anzi é un po' lo spartiacque del disco. A partire da questo pezzo, inizia il lato più propriamente house del disco e termina quello pop. Finisce il giorno, inizia la notte. Finisce la sobrietà, inizia la droga.
L'ascolto ripetuto di questo disco ha il potere di riportare a quella fase cruciale della vita chiamata 'adolescenza'. Si raccomanda quindi di ascoltarlo spesso e magari di utilizzarlo come sottofondo per un'attenta visione di una puntata qualsiasi del telefilm Primi Baci, telefilm francese anni novanta, orribile ma parecchio significativo.

19 settembre 2006

HUMAN AFTER ALL... HUMAN???



Con un nome del genere non possono che starmi simpatici. 'Punk scemi'. Bel nome, non c'è che dire. Ma poi tanto scemi non lo sono, decisamente no.
Pensando poi che si dice prendano il nome da un'articolo di un giornale inglese (che, per la cronaca, definì i miei amati Stereolab dei 'Daft Punk') la stima diventa enorme.
Non esistono loro foto in giro, tranne una in cui sono due ragazzini imberbi. Ma non é detto che siano veramente loro. Non si sono mai visti in faccia, nei loro show hanno sempre caschi da robot in testa. Forse non esistono, sono due alieni.
E poi la musica.
Geniali. Semplicemente, i Daft Punk.
In particolare questo disco, Homework. 1997, ma avanti millenni. Un classico. C'é la house music. C'è la techno. C'è il punk, eccome se c'é. Ci sono i Can (altri alieni venuti dallo spazio ad insegnare agli uomini il concetto di Musica). C'è il funk. Soprattutto c'è il gusto, la classe. La superiorità.
Lo hanno registrato in salotto, da soli.
Allora non l'avevo troppo capito quel disco, lo bollai come 'musica da discoteca'. Ero semplicemente troppo preso da altri generi.
Ora no, ci sono dentro fino al collo.
Un'opera d'arte, che verrà ricordata nei secoli dei secoli. Amen.

THE ANSWER IS STILL NO

Sarebbe potuta succedere una cosa così anche in Italia?

18 settembre 2006

ITALIA CAMPIONE DEL MONDO 2006

"Che cosa ne pensa della società italiana?"
"Il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d'Europa."

(Orson Welles, tratto da "La ricotta", Pier Paolo Pasolini, 1963)

17 settembre 2006

TROVA LA DIFFERENZA


(L'Allegro Chirurgo va a pila, Calderoli va a grappa)

14 settembre 2006

THE LAST GOODBYE

Almeno potrò vederli un'altra, ultima, volta.

24-Nov-06 BOLOGNA, ESTRAGON

Ci sarò. Lacrime a volontà.

12 settembre 2006

CIAO STRAPS


Ci salutano così. Come solo i Grandi riescono a fare. Con discrezione ma da vincitori. Dopo un album stupendo come The Last Romance non si può essere che vincitori.
Gli Arab Strap. hanno deciso di sciogliersi. Ce lo fanno sapere, con il loro consueto stile crudo ma ironico, con un annuncio apparso sul loro sito.
Desidero ringraziarli per tutta la loro fantastica musica e per aver reso migliori tante mie giornate. Ho avuto la fortuna di riuscire a vederli un'altra volta dal vivo, non immaginavo che sarebbe stato il loro ultimo tour. Tristezza a pensarci, ma consapevolezza di quanto siano stati grandi e importanti per me.

10 settembre 2006

APPUNTAMENTI BOLOGNESI: SERATA DANZANTE CON I BERUSCHI, PER GENTE CHE NE SA


L'ho (finalmente) recuperato dal calderone dei dischi-che-mi-piacciono-un-sacco-ma-che-non-ascolto-più-tanto-spesso-per-motivi-vari. E' un disco che é stato importantissimo per la mia formazione musical-culturale e in questi giorni di fine estate, spinto dal clima di transizione che mi circonda, lo sto ascoltando tantissimo, con grande beneficio per la mia salute psicologica. E sono parecchio felice.
Go Forth dei Les Savy Fav, una band grandissima ma molto poco conosciuta, putroppo.
Il mio primo incontro con questa fantastica band é stato nel marzo del 2002. Concerto al Covo di Bologna. Suonavano di spalla ai Mars Volta nel loro primo tour italiano, e fu folgorazione immediata e totale. Un ideale punto d'incontro tra Pixies, Devo e Fugazi, per rendere l'idea. Estremanente particolari e mai banali o calligrafici. Quello che mi colpì oltre alla qualità della loro musica fu la grande fisicità e dinamicità della suddetta.
In poche parole, i Les Savy Fav ci davano dentro come dei pazzi e ci credevano ciecamente. Si vedeva che si erano fatti il culo per arrivare lì dove erano, e ne erano fieri perché stavano facendo quello che a loro piaceva di più.
Il cantante, poi. Il sosia perfetto di Enrico Beruschi, 25 anni ma dimostrarne 50 e non vergognarsene. In netto sovrappeso, quella sera ha datto tutto quello che poteva dare. A torso nudo, pancia al vento, ha trascorso più tempo tra il pubblico che sul palco, abbracciando le ragazze e cercando di baciarle. Strusciandosi contro i ragazzi delle prime file, solo per il gusto di imbrattarli con il proprio sudore. Legandosi una cintura intorno al collo e facendosi portare al guinzaglio da chiunque, come un cane. Prendendosi un (involontario) calcione su un fianco da parte di un mio amico, colpo che avrebbe sicuramente causato il suo svenimento se solo fosse stato in condizioni normali. Arrampicandosi alla postazione rialzata mixer-luci (vi assicuro che al Covo é un'impresa farlo, ancora mi chiedo come possa avercela fatta).
Sempre e comunque oltre il limite dell'umana decenza, per la gioia del pubblico pagante. Mi piacquero molto più dei Mars Volta, band per cui all'epoca non ero ancora pronto. Lo ricordo come un momento di assoluta estasi.
Tra il pubblico, tra l'ilarità generale, c'era anche Enrico Silvestrin, che all'epoca conduceva le sue trasmissioni su Mtv con la maglietta dei Jimmy Eat World, 'sti cazzi, mica pizza e fichi, i Jimmy Eat 'Sti Cazzi! E' più basso di quanto sembri, ed é anche un tantino sfigatello. Credo di averlo anche insultato. Buon per lui, per la sua strumentazione vintage e per i suoi Silverman.

Dopo quel tour i Les Savy Fav non sono più tornati a suonare in Italia, a meno che non siano venuti a mia insaputa. Se sono venuti e me li sono persi sono stato un coglione, anche se potevano almeno avvertirmi. In tal caso vorrei dir loro che non me la sono presa e non ce l'ho con loro, e che comunque se dovessero tornare in Italia non mancherò di certo. Non vedo l'ora che tornino, li sto attendendo con impazienza.
In caso di tour europeo con date in Italia li prego di telefonarmi, anche con chiamata a carico del destinatario se é solo una questione di vil denaro.
Ad ore pasti mi trovano sicuramente.

08 settembre 2006

CONFLITTO









Con colpevole ritardo segnalo ai pochi eletti che passano a leggere queste pagine.

Cipro, una guerra dimenticata. Ma c'è gente che si impegna per il dialogo e la pace in questa terra martoriata. Ammirazione totale e perenne.

Certe cose mi fanno sentire orgoglioso di essere ferrarese.

(Già che ci siamo, segnalo altro materiale per non dimenticare quante guerre ci sono ancora nel mondo.)

LA SOBRIETA' COME REGOLA D'INGAGGIO


Xiu Xiu - The Air Force

Jamie Stewart, una versione metrosexual di Trent Reznor.

05 settembre 2006

AIDAN MOFFAT, IL PIU' GRANDE CANTANTE POP DEL MONDO


Dischi pop, come questo.

Così bello da far star male.

Arab Strap. - Philophobia

Mad for sadness.

SE BILLY CORGAN AVESSE AVUTO DUE ETTI DI COGLIONI IN PIU'


Dischi come questo, usciti troppo in anticipo sui tempi. Come poteva uscire per una major?

Eccessivo, ma di quell'eccessivo che sembra voler prendere per il culo.

Mette troppa carne al fuoco, a volte é confuso perché vuol dire troppo in poco spazio ma ha una sua logica contorta, basta saper ascoltare e capire.

Mi piace proprio per questo. Se fosse razionale non sarebbe così.

Shudder To Think - Pony Express Record

Tutto quello che gli Smashing Pumpkins avrebbero potuto essere se ne avessero avuto il coraggio.

QUALCUNO MI AIUTI

Ho un buon feeling con queste giornate di inizio settembre. Proprio belle, mi piacciono assai.

Mi piacerebbero ancora di più se non dovessi stare tutto il giorno chiuso in ufficio.

31 agosto 2006

...E QUI CI SCAPPA LA LACRIMUCCIA


E' l'Ottobre del 1999. Sono tre i gruppi indie sulla bocca di tutti, che hanno la possibilità di esplodere definitivamente e ottenere il (meritato) successo presso un pubblico più vasto: At The Drive-In, Sigur Ròs e Get Up Kids.
I primi due ce la fanno (anzi a dire il vero gli At The Drive-In sono esplosi sul serio, visto che si sono sciolti poco dopo...), i Get Up Kids no. Rimangono un culto per pochi, qualcosa di esclusivo da tenere ben custodito in un angolino del proprio cuore.
Ieri sera dopo anni ho ascoltato il loro capolavoro Something To Write Home About, dell'anno di grazia 1999. Era troppo che non lo ascoltavo. Mi sono emozionato.
E' un disco perfetto, che é in grado di renderti migliore grazie alla sua malinconia e alla sua sincerità. I Get Up Kids sono (anzi erano, visto che si sono sciolti nel 2005) ragazzi assolutamente normali, lontani anni luce dallo stereotipo della rockstar bella e dannata, con un talento fuori dal comune nello scrivere melodie agrodolci, che si stampano nella mente al primo ascolto e non ne escono più.
Successivamente a questo disco (che a dire il vero ha garantito maggiore visibilità al gruppo ma non ha dato loro il meritato successo) i Get Up Kids hanno continuato a fare buonissima musica, ma senza mai raggiungere il picco rappresentato da Something To Write Home About. Avrebbero meritato di più, ci mancheranno.

IL CORAGGIO DI LASCIARE TUTTO ED ANDARE A VIVERE NELLO SRI LANKA


Ho appena finito di leggerlo e mi ha assorbito completamente. Tipo che mi sono immedesimato in Nicolas Bouvier e mi sono chiesto come sarebbe fare un viaggio come il suo, ma ho concluso che non riuscirei, mi manca il coraggio.
"Il pesce-scorpione" di Nicolas Bouvier, diario del suo viaggio attraverso India e Sri Lanka.
Un libro che ha tanto da trasmettere e tanto da insegnare. Meraviglioso.

23 agosto 2006

CASO UMANO


Questo uomo ha solo 47 anni. Qualcuno lo aiuti.

SUMMERHOLIDAYS vs. PUNKROUTINE


Appena tornato dalle vacanze, per salvare la mia salute mentale, ho preso la decisione di ascoltare solo musica normale, tranquilla.
Normalmente pop.
Come questo disco, che ho ripetutamente ascoltato stamattina.


Blonde Redhead - Melody Of Certain Damaged Lemons

Magnifico.

04 agosto 2006

SI', AVETE CAPITO BENE... ABOLIREMO L'EMO!



In realtà non tutto l'emo é da abolire. Diciamo che dal 2003 in poi, salvo rare eccezioni, tutto quello che é uscito e che viene anche solo associato termine emo é da buttare.
E' una moda che sembrava passeggera ma purtroppo non accenna a svanire. Non voglio più sentire parlare di gruppi come My Chemical Romance e affini, sono qualcosa di orribile. L'emo non é quello. Chiamiamolo pure col suo vero nome, emocore, ovvero emotional hardcore.
Prima del grande boom commerciale questo genere ci ha regalato grandi dischi, da portare nel cuore anche solo per la loro sincerità e la loro schiettezza.
Un disco come "Do You Know Who You Are?" dei Texas Is The Reason é talmente schietto da sembrare ingenuo, ma é veramente un disco bellissimo. E' uscito nel 1996 e mi ricorda molto i primi approcci con Rumore. All'epoca se ne parlava molto sulle pagine di quella rivista, e molto bene visto che i Texas Is The Reason sembravano la next big thing dell'indie americano. Per loro veniva pronosticato un grande futuro ma sono finiti prima di esplodere visto che si sono sciolti per dissidi interni subito dopo l'uscita dell'album. Peccato, avrebbero meritato molto di più.

Io questo disco l'ho ascoltato per la prima volta parecchi anni dopo (nel 2001 per la precisione) e mi ha letteralmente folgorato. Poca tecnica ma tanto cuore, melodie semplici ma mai banali, e soprattutto tanto realismo. Chissà se non si fossero sciolti cosa sarebbero potuti diventare.
E' un disco a cui sono particolarmente legato e che mi ha accompagnato durante una fase di transizione in cui stavo passando dall'hardcore a tutto il resto, ed é un disco che difenderò sempre.
Non me ne vergogno.

SE MI SCRIVI


Perché non ho avuto un'idea come questa?
Semplicemente geniale.

03 agosto 2006

IL TG4 LA DAREBBE COSI'


Dopo il calcio-wrestling, il ciclismo-wrestling.

DELUSIONAL



Dopo parecchio tempo ho riascoltato l'omonimo album dei Deftones, ormai datato 2003. Devo dire che é stata una delusione, me lo ricordavo parecchio più bello.
Mi é sembrato un disco troppo freddo, senza cuore, fatto da una band che non ci crede più neanche tanto.
Deve essere dura farsi il culo per anni e non ottenere il (giusto) successo che si merita, vedendo dei Linkin Park o degli Staind qualsiasi ottenere allori che avresti potuto ottenere tu. La voce di Chino Moreno non si discute, la qualità dei singoli musicisti pure (anche se il dj non si sente proprio più), é la musica a latitare.
Dei Deftones conservo dei bei ricordi, li lego a bei momenti della mia vita ed avrò sempre per loro grande rispetto. Sono sempre stati una spanna sopra gli altri gruppi del genere ma sono stati sempre ingiustamente sottovalutati. Non si sono mai venduti ed hanno mantenuto sempre grande integrità, ma il treno per loro é ormai passato. Forse per il genere che suonano il treno é ormai passato, o forse sono solo cambiato io. Non so che senso possano ancora avere nel 2006.
Avrebbero potuto essere i Tool se avessero voluto, suonano come una sbiadita fotocopia di se stessi. Poi magari il nuovo disco sarà un capolavoro, e con mia grande soddisfazione potrò smentirmi.

Dal loro sito però apprendo che hanno intrapreso un tour estivo con i Korn, l'ennesimo Family Values Tour. Sono alla frutta. Credo che per loro sia giunta l'ora di dire basta.

26 luglio 2006

CAMPIONI DEL MONDO, ANZI DOMINATORI DELL'UNIVERSO




















Quest'anno volevo ricominciare a seguire dopo anni il campionato di calcio.
Avevo intravisto un pochino più di pulizia. Putroppo, dopo le ultime sentenze tutte tarallucci e vino, mi è passata la voglia... non mi va troppo di seguire una cosa che ormai è come il wrestling.
Dovrebbero cambiargli nome e chiamarlo campionato italiano di calcio-wrestling, visto che come il wrestling è tutta una finzione.
Grandi polemiche e grandi sceneggiate e poi, dopo un po' di teatro vincono sempre i soliti noti. Beato chi ci crede ancora.
Anzi, forse il wrestling è più divertente e meno tamarro. In ogni caso, mai stato interista, però da oggi forza Inter.

24 luglio 2006

UN GENIO CHIAMATO DAVE EGGERS, MIO IDOLO TOTALE


Mi sa tanto che lo rileggerò prima o poi. Per la quarta volta nella mia vita. Un libro che me l'ha un po' cambiata, la vita. "L'opera struggente di un formidabile genio", di Dave Eggers, che è assolutamente un genio. Non esagero se dico che è uno dei più bei libri che abbia mai letto.
Struggente ma ironico, pungente e dolce, si legge tutto d'un fiato e fa molto pensare, anzi spinge ad immedesimarsi nel protagonista (che poi é lo stesso Eggers) e a ragionare come lui, facendosi addirittura le stesse paranoie. La lettura di questo libro diventa quasi una necessità, si comincia e non se ne può più fare a meno. Droga pura.

21 luglio 2006

IN DIRETTA DALLA MONTAGNOLA (CHI CONOSCE BOLOGNA SA DI COSA PARLO...)



Oggi sono in botta per questo disco. Uno dei più bei dischi italiani degli anni novanta, una pietra miliare dell'hip hop. SxM dei Sangue Misto, da Bologna senza compromessi.

Il grandissimo Dj Gruff ai piatti, alle rime Deda e Neffa (massimo rispetto, sia perché é l'ex batterista dei Negazione, sia perché nonostante il successo mantiene sempre una certa dignità).

Capolavoro.

Basi stilosissime, bassi che spaccano, ossessione per il fumo e testi super impegnati. Menzione speciale per "Lo straniero", definita una delle più belle canzoni italiane di protesta di sempre. Ha ragione chi lo ha detto.

p.s. Di recente è stato ristampato all'insaputa dei tre ex componenti del collettivo, che non detengono più i diritti sul disco. Addirittura è uscito un nuovo artwork, potenza del mercato. Dj Gruff ha invitato a scaricarlo dal peer to peer, seguite il suo consiglio.

p.p.s Questo é l'hip hop italiano, non Fabri Fibra o Mondo Marcio.

16 luglio 2006

IN QUESTO PAESE L'ARMONIA E LA FRATELLANZA REGNANO SOVRANE



Un disco pazzesco. Titoli come "Dino" (?), "Watussi"(??), "Veterano"(???) sono la perfetta dimostraziono del tasso di follia e genialità presenti in questa Opera. E poi la musica.
Gli Harmonia hanno anticipato un po' tutto, e tra i gruppi della scena tedesca che veniva chiamata krautrock non sono nemmeno tra i più conosciuti. Peccato, perché Musik Von Harmonia é veramente uno dei dischi più belli che la scena kraut abbia partorito.
Forza Germania.

15 luglio 2006

MAGARI TANTI LO SAPEVANO GIA', MA E' MEGLIO PUNTUALIZZARLO


Provate a scrivere la parola BUFFONE nel motore di ricerca di Google. Ho l'intima convinzione che facendo la ricerca con 'Mi sento fortunato' verranni ricontati i voti e si avranno grosse sorprese.

14 luglio 2006

MERCE RARA CHE RISPONDE AL NOME DI GENIALITA'


Torno a scrivere dopo tanto tempo, causa impegni vari ho lasciato un po' perdere il blog, ma ora finalmente riesco.
Sono reduce dal concerto degli Eels di ieri sera in Piazza Castello a Ferrara e devo dire che sono veramente appagato. Ho visto proprio un gran bel concerto, fatto con il cuore e con tanti altri organi. Mr. E è proprio un genio, è veramente un pazzo ma ha talento da vendere. Ce ne fossero di musicisti così...
Gli Eels hanno fatto il concerto che non ti aspetti. Reduci dall'ultimo disco molto soft (un live in cui rivisitano loro vecchi pezzi accompagnati da un'orchestra da camera) hanno suonato pesantissimo, con un approccio veramente punk. Solo in tre (batteria e due chitarre), vestiti da aviatori, hanno dato vita ad un set veramente compatto, sparato direttamente in faccia ai presenti per la soddisfazione generale. Menzione speciale per il finto bodyguard presente con loro sul palco che per il divertimento generale ha ballato, saltato, cantato, fatto flessioni e sollevato pesi, ed occasionalmente ha anche suonato assieme al gruppo. Un idolo.

Gli Eels, una delle migliori indie rock band di sempre. Sicuramente troppo sottovalutati.

15 giugno 2006

MUSICA PER DROGARSI?



Sono qui all'ascolto di uno dei dischi col più alto tasso di groove della storia. One Nation Under a Groove, Funkadelic. Estremamente sostanzioso. Psichedelia funk, roba tosta. Colonna sonora ideale per effettuare una sistematica autodistruzione dei propri neuroni tenendo sempre il sorriso sulle labbra. George Clinton è un genio. Questo disco é un capolavoro.

11 giugno 2006

ULTIME NOTIZIE SULLA CAMPAGNA ACQUISTI


Il mio ultimo acquisto (roba di ieri pomeriggio) è stata la raccolta Morricone Bossa di Ennio Morricone. Finalmente l'ho trovata, erano circa tre mesi che la aspettavo con molta impazienza. Trattasi di disco incredibilmente bello, che è basato sull'aspetto più easy listening del Maestro.
19 pezzi, che coprono un arco temporale che va dal 1963 al 1981, per un tripudio di bossa nova, coretti femminili, hammond e tanto, tanto gusto. E l'ideale completamento dell'altra raccolta Crime and Dissonance della Ipecac, assieme alla quale dimostra pienamente che Morricone non è solo quello degli spaghetti western.
C'é un Morricone ritenuto a torto minore che invece è la reale dimostrazione dell'enorme grandezza e del grande ventaglio di soluzioni stilistiche di questo Artista.
Vale l'acquisto anche solo per la lussuosa confezione, completa di libro con riproduzioni delle locandine dei film di cui i brani in questione sono colonna sonora.
Veramante figo. Costa meno del previsto, e comunque nulla in confronto al reale valore dell'opera.

09 giugno 2006

CHE IL GIORNO SIA IL PIU' NERO POSSIBILE



Questo disco è semplicemente uno dei più bei dischi che abbia mai sentito in vita mia.


Non ho altre parole da aggiungere, sarebbe troppo poco di fronte alla monolitica bellezza di questa Opera.



Ci sono arrivato tardi, per fortuna ci sono arrivato.


Rumore in una recensione pubblicata nel 2001 lo definiva "eroina". Penso che sia proprio vero.
Non smetterò tanto facilmente di ascoltarlo.