01 febbraio 2012

TI HANNO DETTO CHE HAI UNA VOCE CHE FA COLPO INFATTI T'HANNO SPARATO



Il mio sogno è recensire i locali/i ristoranti in base alla musica che propongono come sottofondo e non in base a tutto il resto. Sarebbe troppo facile recensire un ristorante basandomi solo sul cibo o un bar in base a cosa serve da bere, molto meglio riempirsi la pancia e la bocca ascoltando la musica e guardando i video per poi scrivere cosa è giusto o sbagliato, chi è uno e chi zero, chi bianco e chi nero. Giuro che prima o poi lo farò.

Dicevo, un po' di tempo fa sono andato in un pub per trascorrere un sabato sera giovane e, tra una bruschetta, una birra ed una patatina (non necessariamente in quest'ordine, non necessariamente con la consapevolezza di poter far la fine del tizio di Super Size Me in caso di eccesso) ho visto sugli schermi opportunamente sintonizzati su Radio Capri TelevisiON il video di [titolo sconosciuto che non faccio nemmeno la fatica di cercare e/o trascrivere perché a differenza di Maria De Filippi io sono eterosessuale], il nuovo singolo di Valerio Scanu lo stallone italianu (che poi a dirla tutta non so nemmeno se sia il singolo nuovo oppure no, diciamo che era il singolo nuovo ed aggiungiamo pure che Wikipedia afferma che Scanu ha fatto tre album in tre anni. Nemmeno Omar Rodriguez-Lopez si era spinto a tanto).

E com'è il singolo nuovo di Valerio Scanu? Non lo so, perché ero concentrato solo sul cibo e sul beveraggio e non ho ascoltato un cazzo della canzone; mi sono però soffermato sulle immagini, e qui c'è la sorpresa. Tanto per dire, ho scambiato Valerio Scanu per Roberto Baggio. Identico! E poi conciato uguale! Che cazzo di capelli c'ha, dico io? Come fa ad essere uscito con tre dischi in tre anni e ad andarsene in giro pettinato così? Lo obbligano oppure si concia così di sua spontanea volontà? Si guarda allo specchio ogni tanto? Lo fa per mera autoironia? Mamma mia (la chiusura era per far rima)!

Non so perché, però mi fa troppo ridere. E fa troppo ridere anche un commento al video su YouTube che dice più o meno "Il mio interesse per la musica è infinito, spazia dai King Crimson a Sara Vaughan, da Robert Wyatt a Richard Galliano, da Jack Brel ai Led Zeppelin, dalla musica classica all'heavy metal. La VOCE per me è uno strumento musicale e quando una voce mi piace molto la ascolto come se fosse un assolo di violino, anche se la canzone non mi fa impazzire, e me la godo in ogni sfumatura. Scanu soprattutto ascoltato live dimostra di avere un'orchestra in gola e dunque mi piace. E lo ribadisco" (le risate raggiungono il loro apice soprattutto quando il commentatore dice che Scanu ha un'orchestra in gola - vedendolo nel video personalmente ho pensato che avesse qualcos'altro, in gola)(comunque questo blog condanna ogni forma di omofobia e/o discriminazione sessuale, sia chiaro). Ho riso talmente tanto che è quasi passato in secondo piano il video di Wow Oh Wow dei Jedward che Radio Capri TelevisiON ha programmato subito dopo quello untitled di Valerio Scanu - una roba talmente trash ed oltre che andrebbe approfondita seduta stante con un pezzo di 15mila battute ma che non approfondisco perché finirei per scrivere che i Jedward fanno trenino anche se sono fratelli gemelli irlandesi (comunque questo blog condanna ogni forma di omofobia e/o discriminazione sessuale, sia chiaro)(comunque questo blog rispetta gli irlandesi e il loro essere parecchio cattolici). Mamma mia che posto sbagliato il mondo.

30 gennaio 2012

Perché? Perché? Perché? (cit.)




Stanotte ho sognato che Silvio Berlusconi tornava al governo ma in luogo dei soliti capelli finti e bitumati aveva capelli lunghi e cotonati tipo un membro a caso dei Mötley Crüe (magari Tommy Lee, eroe del bunga bunga con Pamela Anderson). Era veramente bello anche perché si vestiva di conseguenza, solo che continuava a cantare canzoni napoletane con Mariano Apicella e non era davvero glam.

Non so perché ho sognato una cosa del genere (probabilmente sento la sua mancanza come gran parte della sinistra italiana, compreso Di Pietro anche se non è di sinistra ma finge di esserlo), però è successo ed io non posso farci nulla se non ridere senza farmi troppe noiose domande. Purtroppo il sogno si è interrotto sul più bello e non ho potuto vedere com'erano Alfano, Cicchitto, Gasparri (probabilmente anch'egli vestito glam, ma per altri motivi che non sto qui a spiegare sennò l'Arci Gay mi querela), La Russa (probabilmente death metal, data la voce), Lupi e financo Capezzone (probabilmente anch'egli vestito glam, ma per altri motivi che non sto qui a spiegare sennò Antonio Socci e Vladimir Luxuria mi querelano).

E a proposito di Luxuria, quest'anno la conduttrice de L'Isola dei Famosi sarà proprio lei, l'unica, la sola (anzi no, la sòla), l'inconfondibile Vladimir Luxuria. In cinque anni è passata da sedere in Parlamento a prendere il posto di Simona Ventura, direi che ad occhio e croce gliene fregava parecchio del comunismo e della lotta politica. Vladimir Luxuria conduttrice de L'Isola dei Famosi rappresenta l'ennesima grande vittoria di Fausto Bertinotti (ovvero l'uomo grazie al quale lavoriamo trentacinque ore a settimana ed abbiamo salari ottimi ed abbondanti tipo il rancio dei militari) ma soprattutto della legge elettorale Porcellum di Calderoli, una legge-schifezza in virtù della quale votiamo (sempre se votiamo ancora) delle pure e semplici figurine che appaiono in tv e/o sui giornali (sempre se leggiamo ancora) e non sono manco per il cazzo espressione del territorio nelle quali sono state candidate.

Ho perso il filo del discorso e non ricordo più dove volevo arrivare e cosa volevo dire, però resta il fatto che questa legge elettorale sarebbe da cambiare anche solo per il fatto che ti basta guardare in faccia Calderoli e capisci che è una legge che ha parecchi problemi di varia natura e specie. A proposito di Calderoli, nel sogno non mi è apparso e me ne dispiaccio assai. Sarebbe stato bello vederlo vestito glam e scoprire un suo lato nascosto (anche no), ma diamo tempo al tempo e soprattutto siamo fiduciosi perché quando la Lega smetterà di fingere di essere di opposizione e tornerà ad essere alleata di Berlusconi (che, a quanto pare, dal punto di vista legale è padrone del suo simbolo) potremo di nuovo vederlo in questa veste (o sveste).


28 gennaio 2012

"Castelli, non mi devi rompere i coglioni a me!"



Ed un ideale abbraccio va all'operaio sardo che durante Servizio Pubblico di Michele Santoro ha detto a Roberto Castelli di non rompergli i coglioni. Castelli in tv fa venir voglia di prendere a schiaffi il televisore (cit.), era ora che qualcuno facesse un gran gesto come quello dell'operaio sardo.

Ovviamente Castelli (uno che dichiara 145mila euro all'anno ma dice di esser povero) si è alzato e se ne è andato sdegnato manco avessero insultato sua madre, ed in questo è stato la perfetta metafora di una classe politica che esiste solo in tv, nei dibattiti col pubblico che applaude a comando, a Porta a Porta tra un plastico e l'altro, nelle apparizioni al Tg1 con dichiarazione da trenta secondi leggendo il gobbo ma nel mondo reale non conta un cazzo perché assolutamente incapace di capire i problemi reali e di sostenere un confronto sugli stessi. Resta la curiosità di sapere come il buon Castelli avrebbe risposto alle eloquenti argomentazioni dell'operaio sardo (che avrà pure un nome, ma io continuo a definirlo operaio sardo ed un po' mi vergogno), ad occhio e croce avrebbe continuato imperterrito a citare a caso le aziende lombarde e la Lombardia ma sarebbe stato raso al suolo e spazzato via a fine trasmissione - com'è giusto che sia.

27 gennaio 2012

MICHEL, MAI BÉL (cit.)


Un personaggio che risponde al buffo nome di Michel Martone ha detto che chi si laurea dopo i ventotto anni è uno sfigato. Basterebbe anche solo ricordare che è figlio di un noto frequentatore del giro di Cesare Previti per passare immediatamente a parlare d'altro, ma andiamo avanti perché dopo questa sua affermazione si è scatenata la bufera e lui ha fatto una debole retromarcia salvo poi aprire un account Twitter per spiegarsi/giustificarsi (ha pubblicato due soli tweets e non si è capito nulla, mi chiami se ha bisogno di un discreto ghost writer), facendo pure la figura del peracottaro (come si suol dire in Val Brembana) che non conosce tempi e modi della rete (neanche io se per questo, ma almeno non occupo posizioni di prestigio come invece fa Martone e sono scusato). Un grande.

Fino a qualche giorno fa non sapevo nemmeno chi fosse, 'sto Martone - ed invece ho scoperto che è tipo sottosegretario al Welfare ed un po' mi sono sentito felice. Somiglia in maniera terribile ad un ex concorrente del Grande Fratello del quale in questo momento non ricordo il nome (non vado a cercare in rete perché non ne ho voglia e perché probabilmente è solo un falso ricordo frutto di un mix tra personaggi delle diverse edizioni della trasmissione. Magari sembra solo Gianluigi Paragone) – in sovrappiù per postura, portamento ed acconciatura ricorda pure Lapo Elkann, ma questo è un dettaglio secondario che nulla aggiunge e nulla toglie al flusso del discorso – e quando lo guardi in faccia esclami subito “culattone raccomandato!” nel senso sgarbiano del termine (ovviamente è un complimento, visto che il mio faro culturale Vittorio Sgarbi ha coniato questa definizione per il Trio Medusa, mica per Lapo Elkann o per un concorrente del Grande Fratello a caso). Nascono a questo punto una serie di domande spontanee:

  • dove ha conseguito la laurea il buon Martone?

  • a che età si è laureato?

  • ha mai lavorato un giorno in vita sua? Dico, ha mai svolto un lavoro faticoso e stressante con contratto a termine?

  • ha mai lavorato durante il periodo degli studi?

  • ha mai visto un suo curriculum vitae non venir preso in considerazione dall'azienda per la quale si era autocandidato?

  • si chiama Michel in onore di Michel Platini?

domande alle quali forse un giorno Marco Travaglio troverà risposta (magari dicendo che per tutte e sei la risposta è “Cesare Previti”) o forse no, lasciandoci ancora una volta nel dubbio. Beato chi si fa poche domande perché avrà tutte le risposte.

Resta il fatto che probabilmente Martone avrà anche sbagliato a generalizzare e/o ad usare termini quantomeno impropri, però un po' di ragione ce l'ha - magari riferendo il suo discorso a quei culattoni raccomandati che si laureano fuori corso massimo perché hanno il papi con la grana e non hanno voglia di fare un cazzo ma appena laureati trovano subito posto in una grossa azienda (segue vertiginosa ascesa ai vertici della stessa), diventando i più grossi bastardi con i colleghi (in seguito sottoposti) e, più in generale, con il mondo intero. Ecco, in quel senso il discorso di Michel Martone non è sbagliato. Dubito comunque che si riferisse a quella determinata tipologia di persone quando ha pronunciato la frase incriminata.

25 gennaio 2012

CAZZI QUELLA GOMENA (cit.)

Qualche giorno fa mi è arrivato per l'ennesima volta un messaggio riguardante il povero Riccardo Capriccioli malato terminale di leucemia che necessita di una trasfusione urgente. Son quasi cinque anni che 'sto bimbo ha diciassette mesi ed è malato terminale di leucemia, periodicamente mi arriva lo stesso sms (o, nel caso di un utente tecnologicamente evoluto, la stessa mail) e direi che è ora di smetterla con questa cazzata che crea danno ai malati veri e a chi lavora per farli in un qualche modo guarire. Mi sono rotto le palle, perché quando è troppo è troppo. Ma chi è che concepisce catene così squallide e fa di tutto per alimentarle? Probabilmente gli stessi italiani che si recano all'Isola del Giglio per farsi immortalare in una foto ricordo di fronte al relitto della nave Concordia, fieri e sorridenti in tutta la loro ingenua semplicità di persone che non riescono più a distinguere il confine tra realtà e finzione televisiva.

Fino a quando ci saranno personaggi televisivi (giornalisti? Uomini di spettacolo? Avvoltoi?) come Massimo Giletti, Bruno Vespa, Barbara D'Urso (uomini? Sì, uomini) ed Alfonso Signorini (uomini? Sì, uomini) che sprecano ore ed ore di trasmissione per spettacolarizzare una tragedia (e speculare sulla stessa) ci saranno gonzi che partono da Milano per scattare una foto di fronte ad una nave incagliata, fieri ed imponenti con indosso occhiali da sole che io non metterei nemmeno per fare i lavori in giardino. Ed il Capitano Schettino è uno di loro, ma dall'altra parte visto che la nave incagliata la pilotava ed è fuggito di fronte alla difficoltà perché quella era la realtà e non la finzione televisiva. Se non fosse stato capitano sarebbe andato di sicuro a farsi fotografare di fronte al relitto.


Non bisognerebbe scherzarci su
(ed infatti non ci scherzo) ma il Capitano Schettino è davvero la maschera che meglio rappresenta una certa Italia, quella che si tira indietro quando c'è da affrontare una sfida ma poi si incazza perché le cose vanno male. L'Italia de “il problema è ben altro”, l'Italia del tutto bene finché non toccano me, l'Italia del va tutto bene madama la marchesa, l'Italia del son tutti froci col culo degli altri (uomini? Sì, uomini), l'Italia del male minore ecc. ecc ... insomma l'Italia che non ci piace (plurale maiestatis d'obbligo perché sono in pieno delirio di onnipotenza) e che faremo di tutto per cambiare (veltronismo maiestatis d'obbligo perché sono in pieno delirio di impotenza). La gag di Fantozzi sulla barca del Megadirettore assieme a Filini in confronto non era nulla, e questo qua mentre la barca affondava era già a terra ed era pure riuscito a portare in salvo il suo pc portatile manco fossimo in una puntata di Baywatch. Più che Schettino, schiaffoni (almeno un paio, a tutto braccio).

Io non giudico la figura di Schettino perché solo dio può permettersi di giudicare (in questo caso sto solo facendo finta di essere credente anche se scrivo dio con la minuscola, ormai il delirio di onnipotenza/impotenza ha vinto definitivamente), io parlo come l'uomo della strada divenuto esperto di navigazione & di legislazione che si applica alla stessa grazie alle notizie flash dei tg televisivi e a Bruno Vespa, Massimo Giletti, Barbara D'Urso ed Alfonso Signorini (uomini? Sì, uomini) che dedicano intere puntate alla narrazione della vicenda del Giglio. Schettino ha sbagliato perché non ha abbandonato la nave per ultimo, si è preso un cazziatone da De Falco ma non è bastato, ci sono state vittime e dispersi ed ora probabilmente pagherà. Che la giustizia faccia il suo corso, tenendo sempre conto che spesso e volentieri in Italia la giustizia è piuttosto lenta ed in molti casi è giustizia-spettacolo che esiste in tv e non nelle aule dei tribunali.


23 gennaio 2012

FUORI ORARIO COSE MAI VISTE - Loredana Berté e Patti Smith al Festival di Sanremo feat. Gianni Morandi



Sono talmente stanco che non so più che cazzo scrivere ed allora non scrivo nulla. Mi fermo dunque qui anche se una cosa comunque bisogna dirla: nel circuito indie-snob si fa un gran baccano per la partecipazione dei Marlene Kuntz al Festival della canzone italiana comunemente denominato “Festival di Sanremo” (quest'anno presenta il cuoco della Nazionale di calcio Gianni Vissani Morandi, ci sarà da ridere molto), come se i Marlene Kuntz potessero ancora essere considerati duri e puri dopo aver fatto quella porcata con Skin degli Skunk Anansie (in realtà il pezzo non era niente male, solo che era bello scrivere la parola “porcata” ed allora l'ho scritto – chiaro omaggio al custode degli spogliatoi della Nazionale di calcio Roberto Calderoli e alla sua merdosissima legge elettorale) e come se avesse ancora un senso fare un discorso sulla purezza d'intenti dei gruppi musicali ora che siamo nel 2012 e la musica non la compri più perché la scarichi prima che esca.

C'è chi grida al tradimento, c'è chi aggiorna il sito di Rockit pubblicando la notizia, c'è chi ne parla, c'è chi ne scrive praticamente alla cazzo di cane come il sottoscritto, c'è chi approva e c'è chi se ne sbatte la minchia perché ha altro a cui pensare: ma non saranno i Marlene Kuntz liberi di fare ciò che vogliono della loro carriera? Non saranno liberi di scegliere il loro pubblico e/o cercare di arrivare ad un pubblico nuovo? Non saranno liberi di assecondare la loro casa discografica se li paga bene? Non saranno liberi di fare cose nuove? Non saranno liberi di fare cose vecchie in un contesto che ti propone come new sensation per il 2012 niente popo' di meno che Maria Antonietta? Io non lo so, il mondo è davvero un posto sbagliato.

Il vero problema comunque è che nella serata dedicata ai duetti con gli ospiti stranieri si esibiranno assieme a Zio Tibia Patti Smith, ossia la poetessa punk Patti Smith dopo parecchie pere di troppo (ma si faceva Patti Smith? Presumo di sì, ma se così non fosse l'ho scritto perché era bello scrivere “dopo parecchie pere di troppo”), una che l'unica sua canzone che ho ascoltato è Because The Night solo perché è la sigla di Fuori Orario di Enrico Ghezzi (non che io guardi Fuori Orario, eh...)(sì, talvolta lo guardo ma collasso sempre dopo circa mezz'ora perché è roba troppo complicata per me. Io sono per le televendite di Egorex con Andrea Roncato e per Lea Di Leo ed i suoi foruncoli sulle natiche, mica per la cultura) e perché Because The Night dei Co.Ro. è una discreta bomba da autoscontri primi anni novanta. Ma chi gliel'ha fatto fare ai Marlene Kuntz di recuperarla? Non avrebbe avuto più senso recuperare – chessò – l'immenso Francesco Salvi (la sua Taxi di venti e passa anni fa è roba di stretta attualità) anche se è italiano e non straniero? Mi sa che c'entri la casa discografica, ma quest'ultima frase è una cosa che dico ben consapevole della mia ignoranza e si può anche passare oltre.

Comunque se il recupero Patti Smith è una scelta di dubbio gusto allora cos'è il recupero di Loredana Berté, altra ospite straniera al Festival della canzone italiana comunemente denominato “Festival di Sanremo”? La prima volta che ho visto l'elenco dei partecipanti avevo letto Loredana Verzé ed avevo pensato ad una nipote di Don Verzé (e, perché no, ad una figlia di Don Verzé) ma quando ho realizzato che si trattava proprio di Loredana Berté (canta in coppia con Gigi D'Alessio, tra l'altro) ho pensato che sarà fantastico assistere ad un suo qualche strippo in diretta tv, magari una cosa del tipo la Berté che inizia a strillare nel momento di massimo ascolto della serata e finisce per rivelare a quella parte di Italia ancora ignara il vero segreto dell'eterna giovinezza di Gianni Morandi. Ti prego Loredana fallo per noi.

21 gennaio 2012

The life you live ignoring who, ignoring who you're giving money to. And you, you support the corrupt industries and companies who don't think to care

Sinceramente me ne frega poco e nulla della chiusura di Megaupload, tanto non guardo i film in streaming e poi comunque ci sono parecchie altre piattaforme dalle quali attingere files musicali e non. L'unica cosa che resta è che Kim Schmitz (il tizio ciccione che stava dietro a Megaupload - se fosse stato magro si sarebbe chiamata Upload e basta, invece era ciccione ed allora Megaupload) aveva un parco macchine da paura perché era un tamarro da paura, come solo un tedesco ricco e ciccione sa essere (magari non era nemmeno tedesco, ma il nome è tedesco dunque lui è tedesco a prescindere). E poi delicatissime targhe "MAFIA" nelle auto, targhe "GUILTY", foto con pornostar, champagne, barche, fucili, Bruce Willis, truffe, insider trading. Bel personaggio, vogliono dargli cinquant'anni di carcere e ad occhio e croce se li merita quadi tutti solo per la classe che non ha. Comunque, c'è qualcuno che crede che gliene importasse qualcosa di mettere (anche se indirettamente, visto che in teoria forniva solo la piattaforma per ospitarli) a disposizione di tutti film e dischi? A lui importavano il denaro e tutto ciò che ne deriva, ed infatti subito dopo l'arresto ha dichiarato «La cura non ha dato alcun frutto: ci aspettiamo di essere richiamati, visto che siamo stati eletti» (ah no, è stato Berlusconi a dirlo. Mi fermo qui).