09 ottobre 2006

JE SUIS UN REVOLUTIONAIRE


Sono arrivato a capirlo guardando una puntata di Beavis & Butthead su Mtv.
Meno male che lo replicano ancora (anche se in tarda notte), sono un cultore di questo cartone che ritengo essere una delle cose più anni novanta del mondo e sicuramente la cosa più bella che abbia mai trasmesso Mtv.
Non so per quale strana associazione di idee io lo abbia deciso, non c'entra proprio nulla con Beavis & Butthead.
Il disco più rappresentativo degli anni novanta é Odelay di Beck. Mi assumo tutte le responsabilità di ciò che ho detto, ma per me é così.
Con questo disco, datato 1996, semplicemente Beck rimastica 30 anni di musica e inventa qualcosa di nuovo, di mai sentito. O di sentito solo in parte. Vale il discorso fatto per Exit Planet Dust, suona fresco anche oggi (A proposito, alla produzione di Odelay c'erano i Dust Brothers, a cui i Chemical Brothers a inizio carriera cercarono di rubare il nome. Il cerchio si chiude).
Mi ricordo che ascoltai Novocane in una vecchia puntata di Suoni & Ultrasuoni, un pezzo cattivissimo. Ne rimasi subito folgorato, decidendo di acquistare il disco. E non rimasi deluso, anzi.
Ancora oggi ascoltandolo mi chiedo come sia possibile fare un disco così. Hip Hop, Country, Bossa, Punk, tutto nello stesso momento. Fa del contrasto la sua forza, trovando un compromesso tra cose così diverse. E soprattutto non si prende sul serio, ha ironia.
Prima di Scientology e Wynona Rider, prima di perdersi per strada e fare cose sempre più indegne, Beck pareva essere un genio. Ora é una caricatura.

12 commenti:

20nd ha detto...

ASSOLUTAMENTE. Il mio preferito insieme a Mutation. Un album proiettato nel futuro, non a caso "Post-Rock".

Primo brano ascoltato su Stereo-Notte, uno strano remix con tanto di cori lirici di "Devil's Haircut", immortalato in una cassettina che e' finita nelle mani sbagliate (il bassista della nostra band) e mai piu' tornata.

L'album e' stata la colonna sonora di un natale stonato (1996) insieme ai brani di Pulp Fiction :)

accento svedese ha detto...

Mutations era carino, ma nettamente inferiore a Odelay. Il resto di Beck lasciamolo perdere...

Ma il video di Where It's At??? quello coi robot, mi ricordo che lo passavano di notte su Videomusic...

Bluto ha detto...

Un album che ci ricorda quanto fosse grande Beck. Ora è una fotocopia del peggior se stesso.

20nd ha detto...

"Midnite Vultures" non ha un pezzo brutto. A mio avviso "Guero" e' molto reciclato ma molto godibile.

"Where it's At???" non l'ho mai visto. Vediamo se Tu-Tubo mi aiuta...

accento svedese ha detto...

Dai posso passare anche Midnite Vultures, anche se Suonava veramente "vecchio" rispetto al resto... il problema di Beck é che tutto quello che fa viene confrontato con Odelay. Guero sa tanto di minestra riscaldata, ha cercato di fare un altro Odelay, ma suona forzato e senza convinzione... come si dice in gergo, ormai Beck gliel'ha data su. :D

20nd ha detto...

Mi sa che lo stesso discorso tocchera' anche a Cornelius con il nuovo album... ma spero che sia solo un presentimento...

accento svedese ha detto...

Spero di no, magari il disco sarà una bomba. Cornelius mi sembra un grande e secondo me saprebbe reinventarsi, anche se tutto verrà sempre confrontato con Fantasma.

Cosucce Psicotrope ha detto...

jeff? :)

accento svedese ha detto...

non proprio... :D

Anonimo ha detto...

beck l'ho conosciuto con Mellow gold, ed ho subito pensato che fosse un genio...poi ho ascoltato Odelay, che un amico osannava...l'amico aveva ragione, e beck mi si è riconfermato genio...poi ho ascoltato Mutations, mi ha delusa...e di ciò che ne è seguito me ne sono totalmente disinteressata...
tutt'ora non saprei dire se preferisco Mellow gold o Odelay
una cosa è certa, Mellow gold vanta una delle copertine più brutte che io abbia mai visto...

accento svedese ha detto...

La copertina di Mellow Gold è assolutamente orribile, ma il disco merita assolutamente, anche se Odelay è superiore.
La copertina più brutta che abbia mai visto è quella di Monster Movie dei Can, che è uno dei più bei dischi di tutti i tempi.
Segue a ruota quella di The Getty Address di Dirty Projectors, che è un disco assolutamente fantastico, a mio avviso il più bello del 2005.
Come si suol dire, l'abito non fa il monaco... :D

Anonimo ha detto...

Io credo di aver capito veramente Beck quando ho ascoltato Mutation. Non è esattamente uno dei suoi dischi più amati ed è un peccato: sarà per una certa avversione generale a Nashville? Per apprezzarlo ho dovuto ascoltarlo davvero tante volte ma poi quel suono acustico e quella slide sono riusciti a conquistarmi. Dopotutto Beck voleva fare il cantautore alla Bob Dylan.
Odelay è un gran bel disco ma si perde un po' sulle lunghe distanze, penso. Hai tempi non fu esaltato, probabilmente pechè la stampa aveva bisogno di più certezze e lui si trovava solamente al secondo album.