22 agosto 2009

IL GIALLO DEL BIDONE GIALLO


E si parte, direzione Rimini. Il mio Mbk Booster fila molto karascov con piacevoli vibrazioni trasmesse al basso intestino e se tutto va bene entro tre giorni arrivo al Meeting di Comunione e Liberazione – come è giusto che sia. È palese che non posso andare in autostrada con il mio potente mezzo (ovviamente elaborato e dotato di Marmitta: Giannelli Reverse / Carburatore: 17,5 Dell'Orto / Variatore: Multivar Malossi / Frizione: Malossi Fly Clutch / Molla di contrasto: Bianca / Mollette frizione: Bianche / Rulli da 5g), è ovvio che dovrò fare delle soste per dormire ed espletare le mie funzioni corporali, ma improvvisare qualcosa strada facendo – come cantava Claudio Baglioni quando era ancora vivo e non era ancora stato sostituito dal pupazzo di gomma recante le sue sembianze che infiamma le arene di mezza Italia con i suoi indimenticabili concerti. Dunque, la sosta a Marina di Ravenna diventa assolutamente doverosa.

L'altra notte, vicino al bagno Hana-Bi, ho visto un fuoco in spiaggia. C'erano ragazze e ragazzi che cantavano e ballavano. Erano di Maglie: mi hanno accolto come se fossimo a scuola assieme ed è stato divertente finché è durato, poi stop. Quei tipi erano lì per il concerto degli Africa Unite, che a sorpresa han suonato a Marina di Ravenna nonostante il reggae solitamente non faccia parte della proposta standard del pregevolissimo stabilimento balneare/tempio dell'indie italiano. E com'è stato il concerto degli Africa Unite? Francamente non mi ricordo un granché dell'esibizione dello storico combo torinese (l'unica immagine che è rimasta nitida nella mia mente è quella di Bunna con le occhiaie sia sotto che sopra gli occhi, sembra un panda con i dread lunghi fino al culo – chissà perché?), so solo che dopo pochi istanti sono piombato in un sonno profondo e mi sono incredibilmente svegliato al bancone dello street bar più in di Marina (non faccio nomi perché altrimenti scatta la querela), seduto a fianco di un tizio lampadato che sembrava uscito dal casting di un qualsiasi programma Mediaset ma aveva indosso la maglietta dei Killers e tentava di fare il ganzo con un paio di tedesche, ovviamente senza ottenere grandi risultati. Ed io ho riso della situazione grottesca umiliando il poveretto ed ho iniziato a prestare attenzione a ciò che passava sul megaschermo a lato del bancone, ma dopo poco ho avuto l'illuminazione e non ce n'è stato più per nessuno. Dopo aver visto certe cose nulla sarà più come prima.

Mtv e ciò che resta del glorioso Brand:New di coppoliana memoria hanno programmato il video di Warp dei Bloody Betroots feat. Steve Aoki, e la serata è radicalmente cambiata ed io sono divenuto più consapevole. I due Bloody Beetroots vanno in giro mascherati come se fosse Carnevale (nel senso di Andrea Carnevale, ex calciatore ora divenuto pusher di successo), Steve Aoki è un incrocio perfetto tra Ozzy Osbourne (com'è adesso, sessant'anni sessanta neuroni) e Chino Recoba (com'è adesso, cento chili cento centimetri d'altezza) e pare incredibile che sia uno dei dj più in del mondo ma lo è sul serio, le comparse sembrano uscite da un sogno acido di Carlo Pastore (frangette, leggins e colori fluo compresi). Tonnellate di ribellione a buon mercato, musica che è sempre uguale e ripete uno stanco rituale che francamente ha rotto il cazzo già da un tot, Aoki che urla in slow motion, gente che salta e si dimena ma non risulta per nulla credibile, gente molto attenta a non spettinarsi e a non far cadere in terra i Wayfarers mentre salta, i Bloody Betroots senza maschere. Ti aspetti di veder comparire da un momento all'altro Avril Lavigne che suona una gui-board mentre sta intonando People from Ibiza, ma sarebbe troppo e va già bene così. La visione è già troppo spaventosa, i Bloody Betroots son pronti per Trl.

Ho urlato in preda al panico, sono fuggito a gambe levate, ho recuperato il Booster e sono ripartito. Il tizio con la maglia dei Killers è venuto con me perché ha detto che non ne può più, ma dopo pochi metri con una scusa banale l'ho fatto scendere dal mezzo e l'ho abbandonato come di solito la gente comune fa con i cani prima di partire per le vacanze. Ovviamente prima di abbandonarlo mi son fatto prestare la maglietta dei Killers, al meeting di Comunione e Liberazione potrebbe essermi utile.

10 commenti:

Sebas✞iano ha detto...

parole sante.

siccome credo che tu non lo sappia ancora, guarda un pò qui

http://extra.mtv.it/music/mtvday2009/cast.asp

accento svedese ha detto...

Minchia, all'Mtv Day... per me li ha invitati Pastore in persona.
Comunque, con J Ax ma soprattutto con Boosta si divertono, e se menano gli Skunk Anansie si divertono ancor di più.

accento svedese ha detto...

"Provate ad immaginare il figlio illegittimo di Misfits e Daft Punk, l'atto del concepimento sarebbe orribile ma la loro unione genererebbe un figlio grandioso e potente. Una forza formidabile stile Bloody Beetroots."
Minchia, se Mtv mi paga la prossima le schede artista gliele scrivo io...

Anonimo ha detto...

I Bloody Beetroots dal vivo hanno il loro perchè... ma le tracce in sè non dicono più niente di nuovo, ve lo dice uno che appena erano usciti i Crookers si era abbastanza entusiasmato.. Con un dj set vario, tamarrozzo e rockettaro (non intendo mettere Rape me.. ma osando un po') questa fidget house si associa bene ma ascoltandola fine a se stessa si nota quanto non valga una minchia..

accento svedese ha detto...

Sono d'accordo. Mi piacerebbe vedere un loro set, vorrei vedere se riescono ad essere eclettici oppure suonano piatti e monocordi come su disco.

Sebas✞iano ha detto...

ma chi i bloody beetroots?

li ho sentiti dal vivo 3 volte, e non c'è molto da dire. un dj set è un dj set, quindi i pezzi "suonati" mixati suonano come possono suonare quelli che a un dj set mixerebbe qualsiasi altro dell'ED Banger o della Turbo, ecc.

jerry ha detto...

disco del mese su Rumore,copio e incollo dalla recensione di G.V
"un album che riesce nel miracolo di affermare allo stesso tempo una spiccata personalità sonora e una consistenza e un eclettismo rari nell'odierno panorama elettronico"
x fortuna c'è trax di Zingales l'unica rubrica seria di dance elettronica.

Anonimo ha detto...

Jerry, mi anticipi.. Assurdo no dei BB.. Rumore a volte non ce la fa.. ma mi piace anche per questo

Ill Bill Laimbeer ha detto...

Valletta è un compagno che sbaglia.
Bob Rifo è parente di Bifo Berardi? O almeno di Francesco Berardi? Per fortuna che c'è cerati che da 8 ai Pearl Jam e 7 agli Alice in Chains facendomi sentire ancora nel 1993, prima che Cobain si sparasse.

accento svedese ha detto...

@ ill bill laimbeer: Per me è davvero Bifo Berardi strafatto di speed.

@ jerry e anonimo: quando ho letto la recensione su Rumore sono rimasto basito. Io rispetto le opinioni altrui, ma il primo pensiero è stato "Che cazzo di disco ha ascoltato? Era lo stesso che ho ascoltato io?" ed il secondo è stato "Speriamo che Zingales lo stronchi a dovere, prossimamente compro Blow Up per controllare".