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02 settembre 2011

O METAL O MURDOCH, QUELLO DELL'A-TEAM

Sabato scorso mi sono recato in una ridente cittadina vacanziera lombardo-veneta per vendere la mia collezione di squadre di Subbuteo ed è finita che non ho venduto nulla perché non c'era nessuno disposto ad acquistare però alla bancarella di Scientology un tizio con una faccia da cazzo pazzesca mi ha fermato per vendermi Dianetics e/o per farmi il test dello stress. Sono soddisfazioni.

Ovviamente non ho bestemmiato perché non sono credente e non ho nemmeno comprato libri perché io da buon italiano medio leggo solo La Gazzetta dello Sport ed (occasionalmente) Elaborare, però ho fatto il test dello stress e ne sono venute fuori cose davvero interessanti. Il promoter di Scientology con la faccia da cazzo visti i risultati mi ha detto che sono un ragazzo problematico e fatico a relazionarmi con gli altri (e lo sapevo già, quello che mi ha stupito è che mi abbia chiamato ragazzo e non mi abbia dato del lei o del voi), che sono molto stressato (ed anche questo lo sapevo), che devo smetterla di dire in giro che la mia guida spirituale è Jerry Calà ma soprattutto che ascolto musica di merda e dovrei ascoltare buona musica come quella dei Pooh (non ho capito perché proprio i grandissimi Pooh, sarà mica per via di Roby Facchinetti che secondo la quanto scrive la sua pagina Facebook è sia di Scientology che di CL?) o dei Bloody Beetroots Death Crew 77 (e lì mi ha spiegato il perché: a suo dire, il loro vocalist Dennis Lyxzén sarebbe un adepto di Scientology. Io non gli ho creduto, perché una persona può anche partire dai Refused e finire a fare la pubblicità occulta ai jeans Diesel, ma non può comunque finire in una setta che afferma che i primi uomini sono stati portati sulla Terra da astronavi simili ad aerei DC-8). Ha detto pure che in America i coccodrilli escon fuori dalla doccia e le previsioni meteo vengono prese pari pari dalla Bibbia (no, non era Samuele Bersani – Samuele Bersani non ha la faccia da cazzo e canta molto bene), ma a quel punto il cervello aveva già mollato gli ormeggi da un bel pezzo e non lo ascoltavo più.

Pensavo a quanto sono stati eroici quei russi che sono scappati dal Billionaire di Flavio Briatore lasciando un conto da pagare di 86mila euro, a quanto coraggio hanno avuto e a quanto avrei voluto essere loro anche se erano in sei ed io uno solo. Ho immaginato la faccia che può aver avuto Briatore quando a saputo del fattaccio ed ho riso tantissimo. Mi sono sentito un po' come loro quando, continuando sempre a ridere, ho mandato a cagare il promoter di Scientology e me ne sono andato via correndo. Tra l'altro il tizio ha iniziato ad urlare come un pazzo e mi ha lanciato una copia di Dianetics, segno che il vero stressato è lui.

30 agosto 2011

BENDARSI E POI SCEGLIERE A CASACCIO I VESTITI DALL'ARMANDIO IS THE NEW RELIGION

Di tutta l'overdose mediatica legata al Meeting di Comunione e Liberazione (in tv ne parlavano di continuo e non se ne davvero poteva più. Quanti schiaffi ho dato al televisore...) resta una sola domanda che probabilmente mai avrà risposta: perché Roberto Formigoni si veste così? Dico, perché indossa giacche che sembrano di cartone pittato con colori assurdi e camicie che se le guardi rimani ipnotizzato? Chi glielo fa fare? Si droga per riuscire ad indossare quei vestiti con disinvoltura? Ci guadagna qualcosa o lo fa di sua spontanea volontà? In base a quali criteri accosta i colori? C'è una logica o si affida alla sorte? Chi gli sceglie il guardaroba, Paperino? Dove fa acquisti di solito, all'Uba Uba? Sono confuso.

Se fossi un abitante della Lombardia lo voterei perché ha un grande coraggio a vestirsi così nel 2011. Anzi no, voterei gli altri a prescindere. Anzi no, non voterei proprio visto quello che (si dice) era solito combinare il suo sfidante alle ultime elezioni regionali Filippo Penati. Anzi no, no, no (scusa a caso per citare Dawn Penn, una che col lampadatissimo Formigoni ha in comune solo il colore della pelle e la passione per i colori sgargianti).

25 luglio 2011

ANNA TATANGELO FEAT. THE FAINT FEAT. COMUNIONE E LIBERAZIONE FEAT. DON SPRITZ



Uno non fa nemmeno a tempo a dire che abbiamo appena superato indenni la prima metà del mese di luglio che nelle stazioni dei treni della regione Emilia Romagna iniziano più martellanti che mai le pubblicità del meeting di Comunione e Liberazione di Rimini che si terrà a fine agosto (credo a fine a agosto. Quelle pubblicità sono talmente tediose che quando me le trovo davanti non le ascolto, e dunque ho nemmeno capito quando comincia la kermesse. Facciamo che comincia a fine agosto e non se ne parli più). Chi saranno mai gli ospiti d'onore? Giulio Tremonti e Marco Milanese che lanciano anatemi contro il matrimonio gay?[*] Il ministro Giovanardi che minaccia il boicottaggio all'Ikea per le pubblicità di qualche mese fa? Pierluigi Bersani, in qualità di cuoco della Festa de L'Unità? I Pooh che eseguono Uomini Soli facendo commuovere l'intera platea? Dj Francesco che esegue brani a caso della sua prima punk band, quella per cui si è preso schiaffoni da Miss Violetta? Don Verzé ed il suo braccio destro, quello che si è sparato e la pistola dopo si è spostata? Don Frappé? Don Spritz che agli albori del mio blog lasciò pure un commento da ridere tantissimo? Tom Cruise in qualità di principale esponente della versione americana di Comunione e Liberazione, ossia Scientology? I Metallica? La crew di Solomacello che spettina tutti a suon di bestemmie? Gigi D'Alessio che pettina tutti a suon di bestemmie? Anna Tatangelo? Ai poser l'ardua sentenza, io come ogni anno cercherò di andarci anche se non sono un addetto ai lavori – e come anno mi perderò per strada e non riuscirò ad entrare. Che me ne frega a me, basta che ci sia da prender dei soldi (cit.).

E a proposito di Anna Tatangelo, ho visto girare un suo video in cui dimostra cinquant'anni come al solito però almeno la canzone è di un certo livello (testo a parte, ma non si può pretendere tutto dalla vita – soprattutto da una che si è autodefinita ragazza di periferia). Tanto per dire, ci sono dei synth acidi e dei beat 1986 che ascoltandola bene viene quasi il sospetto che la Tatangelo si sia fatta produrre il disco dai Faint per giocarsi ai dadi un'intera carriera ed i tanti mirabili traguardi raggiunti nel corso di questi ultimi venti-venticinque anni (nonostante la giovane età la Tatangelo è in giro da così tanto tempo che sembrano venti-venticinque anni e vien perfino da credere che abbia partecipato a Sanremo 1986 tra le Nuove Proposte cantando Ragazza di periferia, ma è solo un'illusione ottica), e quasi quasi mi piace così tanto che se ne avessi l'opportunità ascolterei il disco intero. Spero di scordarmene presto, impiegando magari il mio tempo per ascoltare qualcosa di meglio.

[*] Ovviamente, nessun intento omofobo anche se chiaramente l'allusione non è casuale (Libero e Il Giornale insegnano). Tremonti può farsela con Milanese o con chi vuole (uomo o donna che sia), l'importante è che questo qualcuno non ne abbia vantaggi economici o di posizione di nessun tipo, neanche immaginario.

17 maggio 2011

LOTTERIA ITALIA, ESTRAZIONE FINALE 6 GENNAIO



Alla luce dei risultati delle elezioni amministrative una domanda sorge spontanea: che fine hanno fatto Clemente Mastella e Marylin Manson?

Non sapendo (o non volendo) rispondere a questa domanda, ne sorge spontanea un'altra: che cosa farà al ballottaggio Mattia Calise, il candidato grillino alle elezioni di Milano che sembra Giovanni Allevi (spero che non sia ritardato come lui) e che condizionerà pesantemente l'esito della sfida tra Moratti e Pisapia? Non è possibile rispondere neanche a questa domanda - anche perché Calise sta ancora aspettando ordini da Grillo, ma ad occhio e croce Grillo dirà che i due candidati sono uguali perché la Moratti negli anni settanta rubava auto per andare a fare pestaggi punitivi e Pisapia consuma un tubo di lacca al giorno per cotonarsi i capelli – e dunque attendiamo fiduciosi che Grillo si esprima, possibilmente senza concludere il tutto con un rutto o un peto. Una volta che si sarà espresso Grillo capiremo come va a finire a Milano.

E il resto? Berlusconi ha preso una tranvata che non ti dico (a Milano ha preso a malapena la metà dei voti che aveva promesso di prendere), Di Pietro sta farfugliando cose a caso su alleanze con l'Udc e Futuro e Libertà (quando parla Di Pietro non si capisce nulla per cui potrei anche aver capito male), Vendola parla di trionfo (quando parla Vendola non si capisce nulla per cui potrei anche aver capito male), Bersani sembra sempre più l'imitazione di Crozza ma ha portato a casa un grande risultato (anche se non si sa bene come), Calderoli in conferenza stampa aveva una giacca verde tragedia (ed è sbucato fuori addirittura Castelli, segno che per Berlusconi le cose si mettono male dato che la Lega non è riuscita a vincere al primo turno né a Varese né a Gallarate), Casini ha detto tutto e il contrario di tutto (riuscendo sempre a dare l'idea di uno che sta dicendo una cazzata, un record). Che figata la politica italiana.

E ora ci tocca di aspettare quindici giorni, un arco temporale lungo il quale capiterà di tutto. Non oso immaginare cosa si inventerà Berlusconi per cercare salvare il salvabile (è già partito con le repliche di College e de I Cinque del Quinto Piano sui canali Mediaset del digitale terrestre e poi, ad occhio e croce: corrente che se ne va durante lo spoglio delle schede e quando torna lo scrutinio è già concluso ed ha vinto la Moratti, ma quel povero cristo di Red Ronnie filmerà tutto per sbaglio ed il tranello verrà smascherato prima di andare in porto), ma ciò che è certo è che bisogna mantenere i nervi saldi perché se a Milano cade il blocco CL-Lega-Berluscones crolla tutto. E finalmente Francesco Facchinetti figlio dei Pooh dovrà trovarsi un lavoro vero come tutti noi.

14 luglio 2010

CRESCETE E PROSTITUITEVI

Don Verzé ha dichiarato che Silvio Berlusconi gli ha ufficialmente chiesto di farlo campare fino a 150 anni perché solo arrivando fino a 150 anni riuscirà finalmente a mettere a posto l'Italia. Dopo una frase del genere si potrebbe anche chiudere qui il post perché è una cosa che fa troppo ridere ed ogni ulteriore commento potrebbe risultare superfluo, ma c'è di più. C'è che Don Verzé è vicinissimo a Comunione e Liberazione e nei laboratori del suo ospedale San Raffaele si stanno facendo degli studi di medicina predittiva per portare l'aspettativa media di vita dell'uomo a 120 anni, c'è che son cose che neanche Ron Hubbard aveva mai lontanamente pensato e dunque Comunione e Liberazione è la Scientology italiana e Berlusconi è il Ron Hubbard italiano, non ci piove. Non vedo l'ora che arrivi un'astronave a riprenderselo, magari si salva dai giudici che ormai stanno braccando i suoi uomini di punta e tra pochissimo arriveranno anche a lui (tra l'altro, c'ha ormai 74 anni ma fa ancora il giovane e si permette pure di dire che è scandaloso che un vecchio uomo di 78 anni come Carboni venga incarcerato nonostante svariate malattie. Crede davvero di essere immortale, l'ometto).

Per Verdini e Cosentino ormai è finita (per Dell'Utri ancora no perché lui è davvero immortale), per Berlusconi tira una brutta aria ma ci penserà Pierferdinando Casini a salvare il governo nel momento esatto in cui Fini tirerà fuori le palle ed uscirà da quell'assurdo caravanserraglio chiamato Popolo della Libertà. Gli daranno un paio di ministeri più la vicepresidenza e lui non batterà ciglio rinnegando due anni di opposizione al bromuro, non male per uno che non ha mai lavorato sul serio un solo giorno in vita sua e nonostante ciò riesce sempre a vivere una vita al di sopra delle proprie capacità fisiche e mentali (soprattutto mentali, direi. Basta guardarlo in faccia e capisci che vive ben al di sopra delle proprie capacità mentali). E la Lega? La Lega farà finta come al solito. Finta di essere un partito (quando ormai tutti sanno che la Lega è di Berlusconi perché dieci anni fa si è comprato il suo simbolo), finta di essere comandata da uomini duri e puri (quando in realtà tutti sanno che i suddetti presunti duri e puri hanno da tempo calato le brache a Roma Ladrona), finta di essere il nord quando il grosso dei voti li prende tra in certe zone della Lombardia e in certe zone del Veneto, ossia in certe zone dove ci stanno i terroni del nord. Avanti così, che c'è posto per tutti.

E c'è talmente tanto spazio in quegli ambienti lì che, qualora decidessi di cambiare lavoro per trovarne uno more challenging, andrei sicuramente a fare l'assistente bionda e bona di Berlusconi come ha fatto tale Federica Gagliardi, che è stata nello staff di Veltroni quando era sindaco di Roma, candidata nell'Italia dei Valori a non so quale elezione e poi ha fatto il salto della quaglia passando improvvisamente nello staff elettorale di Renata Polverini. Da lì ad essere notata da Silvio Berlusconi il passo è stato breve, ed il fatto che alla fine Berlusconi se l'è per oscuri motivi portata al G8 in Canada nelle vesti di assistente a spese delle mie trattenute sulla busta paga non può che rendermi consapevole del fatto che per chiunque c'è una possibilità, basta sapersi vendere bene (anzi, basta sapersi vendere). E allora butterò al macero anni di antiberlusconismo convinto (tanto l'antiberlusconismo ha rotto il cazzo e poi sono stanco di ingrassare i leaders della sinistra che non hanno mai lavorato sul serio neanche un giorno in vita loro) e mi venderò, perché i soldi non mi fanno schifo e se sono tanti è ancora meglio. E come la Gagliardi dirò di parlare quattro lingue e di avere come programma preferito Porta a Porta, tanto agli italiani non gliene frega nulla di Bruno Vespa e delle lingue perché hanno altri problemi ben più gravi. Tipo le suonerie per i cellulari di Wlady.

16 marzo 2010

E LA CONOSCENZA SENZA UNA COSTANTE CONCENTRAZIONE NUOCE PIÙ CHE NON AVERE AFFATTO LA CONOSCENZA (Cit. Don Luigi Giussani, “L'autocoscienza del cosmo”)

Esperienza personale: stavo passeggiando per strada, mi si è avvicinato un tipo che mi ha chiesto informalmente se volevo fare un test ed io, curioso, l'ho seguito. Mi ha portato in una sede dove c'erano persone in attesa, altri che facevano il test e mi ha messo davanti questo fardello di domande. Io ero convinto che fosse il famigerato test di Scientology, ma poi leggendo bene ho scoperto che era un test di Comunione e Liberazione (non che ci sia tanta differenza tra Scientology e CL, ma almeno il test è un tantino diverso...) ed ho risposto praticamente a tutte le domande senza nemmeno copiare dal vicino di banco. Credevo di essere andato alla grande, ma quando il tipo che mi ha portato lì ha iniziato a verificare le mie risposte, ha iniziato a dire che c'era qualcosa che non andava e che se volevo diventare come Francesco Facchinetti (lo ha definito “uno di loro che ce l'ha fatta a sfondare nel mondo dello spettacolo”, testuali parole) (e tra l'altro suo padre Roby Facchinetti dei Pooh oltre che essere di CL è pure di Scientology, quindi tutto torna) avrei dovuto lavorare ancora molto molto per poi concludere, secondo un calcolo matematico fatto da un software con il quale ha analizzato il tutto, che ero matto e avevo bisogno di leggere il libro Cotto e mangiato di Benedetta Parodi per guarire. Curioso, ho preso anche il libro (pagato 13 euro) e me ne sono andato incredulo. Fine del racconto della mia esperienza personale.

E da quando ho comprato il libro Cotto e mangiato il mio stomaco è a pezzi. Forse perché ho preso l'abitudine di aprire una pagina a caso e provare una ricetta al giorno anche senza avere tutti gli ingredienti necessari (o magari più probabilmente perché per riuscire a sopportare le cazzate che scrive Benedetta Parodi sono diventato dipendente da Red Bull come i camionisti) non riesco più a digerire nulla di nulla. Ed allora invece di pranzare e cenare guardo il Tg1 perché è l'unica cosa che mi fa star bene a livello gastrico.

Vedere come il Tg1 nasconde le notizie mi fa star bene. Sentirmi dire che il leader maximo Silvio Berlusconi guida con mano ferma il paese mi fa star bene. Sentire le dichiarazioni giornaliere su qualsiasi argomento di Gasparri, Bondi, Cicchitto, Calderoli, Capezzone e Bricolo mi fa star bene. Non sentire le ragioni dell'opposizione mi fa star bene. Sentire il cronista politico di turno parlare a seconda dei casi e delle situazioni di “accesa polemica” e di “dibattito” tra gli schieramenti quando l'Italia sta andando in merda mi fa star bene. Scoprire che a L'Aquila Bertolaso ha già ricostruito tutto, che a Napoli Bertolaso ha già fatto sparire tutti i rifiuti e che la storia delle troie di Bertolaso è tutta una montatura della sinistra italiana mi fa stare bene. Sapere che il vicedirettore del Tg1 (in odor di Opus Dei) Fabrizio Ferragni è il padre di Chiara Ferragni ma lei non vuole ammetterlo mi fa star bene. Sentirmi gli editoriali con i quali il direttorissimo Augusto Pinochet Minzolini si autoassolve mi fa stare benissimo, e fa guarire il mio povero stomaco. L'intestino no, quello è un altro discorso che non sto a fare in questa sede perché rischierei di diventare troppo trash.




(Un Minzolini in anfe si autoassolve in diretta tv al Tg1 delle otto, col risultato di sembrare solamente una non-persona in anfe che cerca disperatamente di autoassolversi nonché di sembrare un giornalista da paese civile. Pagare il canone tv per vedere momenti televisivi del genere è bellissimo.)

13 febbraio 2010

ROCKET LA RUSSA, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare CL

Da quando scrivo per Il Giornale in tasca ho molta più money. Mi pagano molto bene e non posso che essere estremamente felice per questa mia speciale condizione fisica e mentale, però intanto per ragioni di correttezza politica non posso più andare a fare shopping al Lidl ma devo per forza recarmi nel più vicino ipermercato Esselunga, che dista più di un centinaio di chilometri da casa mia e dunque non è di certo quello che può essere definito un posto comodo dove andare nel tempo libero.

Oltretutto all'Esselunga non si trova nulla perché questa catena di grande distribuzione vende solo i generi di prima necessità (soprattutto per i dipendenti che non possono alzarsi per pisciare durante l'orario di lavoro), e ciò non può che infastidirmi parecchio. Tanto per dire, l'altro giorno ho provato un paio di skinny jeans Cheap Monday ma mi stavano troppo larghi e non c'erano altre taglie disponibili, ho cercato la console Hercules MK2 ma ne avevano solo una volgarissima imitazione made in Taiwan (una di quelle da 50 euro che Carlo Pastore è solito dare alle fiamme durante i suoi torridi dj set in giro per l'Italia) ma soprattutto ho cercato di acquistare i biglietti per i concerti dei Pixies e di Daniel Johnston a Ferrara Sotto Le Stelle 2010 e i tipi dell'Esselunga mi hanno risposto picche. “Cobain è morto nel '94, noi qui a Milano siamo già avanti e non abbiamo biglietti per concerti-revival. Valli a cercare a Bologna i tuoi biglietti del cazzo” ha sentenziato il malcapitato commesso a cui mi sono rivolto, un ragazzo che somigliava in maniera piuttosto inquietante a Geronimo La Russa, indossava una maglietta dei Prodigy ed aveva tutta l'aria di uno che non espletava le proprie funzioni corporali fondamentali da almeno dodici ore (infatti era piegato in due da lancinanti dolori alla vescica urinaria e parlava a stento, una scena veramente raccapricciante). Io ho cercato di dimostrargli tutta la solidarietà possibile ma poi non ce l'ho più fatta a fingere e me ne sono andato a casa indignato, perché questi due concerti-anteprima sono due eventi unici nel loro genere e non possono essere liquidati con frasi lapidarie come quelle pronunciate dal malcapitato commesso-schiavo.

Durante il viaggio di ritorno (6 ore grazie a Trenitalia e al prodigioso ritrovato della tecnica Freccia Rossa) ho pensato molto ed ho concluso che i Pixies e Daniel Johnston a Milano non ci vanno a suonare manco per il cazzo perché il Comune di Milano è troppo impegnato a pagare a peso d'oro Red Ronnie per girare video della Moratti da mettere come propaganda per gonzi su YouTube e di conseguenza ogni spesa per festival musicali che non siano patrocinati da Comunione e Liberazione non viene vista di buon occhio perché considerata superflua. È triste a dirsi ma è la dura realtà e non ci si può fare nulla (se non votare contro questo sistema, ma questo è un altro discorso che Geronimo La Russa non può capire perché lui, Milano Young e l'Esselunga sono il sistema).

Ma in definitiva, chi se ne frega della situazione lombarda e dei festival non patrocinati dal Comune di Milano? Ci son cose più gravi e più tristi nella vita, tipo pensare che i tre membri fondatori dei Ramones sono tutti morti mentre i Pooh stanno tutti bene e suonano ancora nonostante l'abbandono del batterista. Magari i Pooh d'ora in avanti proseguiranno la loro ormai cinquantennale carriera con Marky Ramone alla batteria e tutti rideranno tantissimo, o più probabilmente io me ne andrò a sentire Daniel Johnston e i Pixies a Ferrara alla faccia del figlio dei Pooh autodefinitosi “un punk in seno a Comunione e Liberazione”.

Francesco Facchinetti, le tue trasmissioni tv fanno schifo perché sei scarso. Se fossi figlio di un operaio avresti già concluso anzitempo la carriera, ma siccome sei figlio dei Pooh lavori in televisione e hai visto un bel mondo.

22 agosto 2009

IL GIALLO DEL BIDONE GIALLO


E si parte, direzione Rimini. Il mio Mbk Booster fila molto karascov con piacevoli vibrazioni trasmesse al basso intestino e se tutto va bene entro tre giorni arrivo al Meeting di Comunione e Liberazione – come è giusto che sia. È palese che non posso andare in autostrada con il mio potente mezzo (ovviamente elaborato e dotato di Marmitta: Giannelli Reverse / Carburatore: 17,5 Dell'Orto / Variatore: Multivar Malossi / Frizione: Malossi Fly Clutch / Molla di contrasto: Bianca / Mollette frizione: Bianche / Rulli da 5g), è ovvio che dovrò fare delle soste per dormire ed espletare le mie funzioni corporali, ma improvvisare qualcosa strada facendo – come cantava Claudio Baglioni quando era ancora vivo e non era ancora stato sostituito dal pupazzo di gomma recante le sue sembianze che infiamma le arene di mezza Italia con i suoi indimenticabili concerti. Dunque, la sosta a Marina di Ravenna diventa assolutamente doverosa.

L'altra notte, vicino al bagno Hana-Bi, ho visto un fuoco in spiaggia. C'erano ragazze e ragazzi che cantavano e ballavano. Erano di Maglie: mi hanno accolto come se fossimo a scuola assieme ed è stato divertente finché è durato, poi stop. Quei tipi erano lì per il concerto degli Africa Unite, che a sorpresa han suonato a Marina di Ravenna nonostante il reggae solitamente non faccia parte della proposta standard del pregevolissimo stabilimento balneare/tempio dell'indie italiano. E com'è stato il concerto degli Africa Unite? Francamente non mi ricordo un granché dell'esibizione dello storico combo torinese (l'unica immagine che è rimasta nitida nella mia mente è quella di Bunna con le occhiaie sia sotto che sopra gli occhi, sembra un panda con i dread lunghi fino al culo – chissà perché?), so solo che dopo pochi istanti sono piombato in un sonno profondo e mi sono incredibilmente svegliato al bancone dello street bar più in di Marina (non faccio nomi perché altrimenti scatta la querela), seduto a fianco di un tizio lampadato che sembrava uscito dal casting di un qualsiasi programma Mediaset ma aveva indosso la maglietta dei Killers e tentava di fare il ganzo con un paio di tedesche, ovviamente senza ottenere grandi risultati. Ed io ho riso della situazione grottesca umiliando il poveretto ed ho iniziato a prestare attenzione a ciò che passava sul megaschermo a lato del bancone, ma dopo poco ho avuto l'illuminazione e non ce n'è stato più per nessuno. Dopo aver visto certe cose nulla sarà più come prima.

Mtv e ciò che resta del glorioso Brand:New di coppoliana memoria hanno programmato il video di Warp dei Bloody Betroots feat. Steve Aoki, e la serata è radicalmente cambiata ed io sono divenuto più consapevole. I due Bloody Beetroots vanno in giro mascherati come se fosse Carnevale (nel senso di Andrea Carnevale, ex calciatore ora divenuto pusher di successo), Steve Aoki è un incrocio perfetto tra Ozzy Osbourne (com'è adesso, sessant'anni sessanta neuroni) e Chino Recoba (com'è adesso, cento chili cento centimetri d'altezza) e pare incredibile che sia uno dei dj più in del mondo ma lo è sul serio, le comparse sembrano uscite da un sogno acido di Carlo Pastore (frangette, leggins e colori fluo compresi). Tonnellate di ribellione a buon mercato, musica che è sempre uguale e ripete uno stanco rituale che francamente ha rotto il cazzo già da un tot, Aoki che urla in slow motion, gente che salta e si dimena ma non risulta per nulla credibile, gente molto attenta a non spettinarsi e a non far cadere in terra i Wayfarers mentre salta, i Bloody Betroots senza maschere. Ti aspetti di veder comparire da un momento all'altro Avril Lavigne che suona una gui-board mentre sta intonando People from Ibiza, ma sarebbe troppo e va già bene così. La visione è già troppo spaventosa, i Bloody Betroots son pronti per Trl.

Ho urlato in preda al panico, sono fuggito a gambe levate, ho recuperato il Booster e sono ripartito. Il tizio con la maglia dei Killers è venuto con me perché ha detto che non ne può più, ma dopo pochi metri con una scusa banale l'ho fatto scendere dal mezzo e l'ho abbandonato come di solito la gente comune fa con i cani prima di partire per le vacanze. Ovviamente prima di abbandonarlo mi son fatto prestare la maglietta dei Killers, al meeting di Comunione e Liberazione potrebbe essermi utile.