05 agosto 2009

I WANT TO LIVE LIKE COMMON PEOPLE, I WANT TO DO WHATEVER COMMON PEOPLE DO, I WANT TO SLEEP WITH COMMON PEOPLE LIKE YOU


Il dato di fatto è che in Italia non esiste la cultura del merito. Per emergere ed avere successo devi essere (s)pregiudicato e non guardare in faccia a nessuno, oppure devi essere figlio di/nipote di (aggiungere il nome di un personaggio importante o mediamente importante). Non c'è spazio per i giovani, a meno che non possiedano almeno una delle caratteristiche di cui sopra. Non si scappa, l'Italia è fatta così.

E deve essere dura per una come Barbara Berlusconi dover sopportare certe cose. Lei è figlia di Silvio Berlusconi, lei è figlia di uno che non ha guardato in faccia a nessuno pur di arrivare ai livelli a cui è arrivato (per l'esattezza, è l'Imperatore d'Italia), quindi doppia sofferenza per una idealista che crede nel merito come lei.

Povera Barbara, chissà che cosa ha dovuto sopportare durante la sua breve ma intensa esistenza. Come tutti i ragazzi che nel 2003 avevano diciannove anni stava comodamente seduta su una poltrona del CdA della Finivest, come tutti i suoi coetanei successivamente ha avuto ogni porta aperta, posti di lavoro fissi, possibilità di carriera, possibilità di costruirsi un futuro e una famiglia. Immobili co-intestati. Tv al plasma. Serate con i rampolli della Milano bene a parlare del nulla e ad organizzare iniziative benefiche, lingue felpate, miraggi, Max Biaggi (nel senso che a queste serate partecipava anche Eleonora Pedron, la ragazza di Max Biaggi). Potrei andare avanti all'infinito, ma mi fermo per rispetto del comune senso del pudore (ma soprattutto per non essere querelato). Ora addirittura ambisce ad un posto di comando alla Mondadori, ma probabilmente lo fa controvoglia perché obbligata dal padre. Succede a tutti, no?

Barbara Berlusconi non merita di soffrire così tanto, non merita questo calvario. Proprio lei, che è per la giustizia ed il merito ha dovuto sopportare tutto questo. Proprio lei, che è anche figlia di una delle eroine di una certa sinistra che a furia di non dare addosso all'Imperatore d'Italia perde tutte le elezioni e prima o poi finirà per perderle anche in Emilia Romagna e Toscana. Proprio lei, che vorrebbe tanto esser figlia di un operaio e di una casalinga da millequattrocento euro complessivi al mese ma non può, non ha mai potuto. Come è ingiusto il mondo.

E ora si è finalmente accorta che quando si sta parlando di un politico non è possibile separare l'aspetto pubblico dall'aspetto privato, e che non è possibile che chi predica bene e razzola male poi si trovi a dover legiferare riguardo a materie ostiche come lavoro, famiglia, droga, prostituzione. È una ragazza sveglia: a breve si renderà conto (pesco a caso dal mazzo) di come suo padre è riuscito ad acquistare la Mondadori, e magari capirà anche chi sono Vittorio Mangano e Licio Gelli e quanto sono stati importanti per per suo padre.

Diamole tempo e non ci deluderà.

Ma vaffanculo.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

mi sembri un po' troppo ottimista.
la giovane berlusconi sta solo intepretando il ruolo che le viene imposto dal divorzio del secolo.
migliaia di miliardi, aziende intere, tutto in palio in questa roulette, e la bimba si è schierata con la madre.
un bel puttanaio, direbbe papi.

dario ha detto...

barbafa berlusconi ha sempre espliciato il proprio pensiero, spesso contocorrente con quello della dinastia di appartenenza.
proprio per le sue origini, rilasciare dichiarazioni come quelle di quest giorni non deve essere stao facile. e quanto garbo nel porsi contro la famiglia.
rispetto, altrochè.

april ha detto...

pur condividendo il tuo post, la rampolla mi ispira suo malgrado una certa simpatia nella dinasty vs piersilvio e piermarina...

tommygun ha detto...

Non so se è la foto un po' sgranata, ma la tizia sembra avere lo stesso quantitativo di fondotinta del padre.

Il che è un RECORD.

accento svedese ha detto...

La tizia ha meno fondotinta del padre ma a seguito dell'ingrasso post parto pesa di più di lui. Massimo rispetto comunque, ha avuto coraggio a dire certe cose - anche se magari avrebbe dovuto dirle prima.
Non deve esser facile rischiare di giocarsi un posto ai comandi della Mondadori solo per aver detto cose scomode sul proprio padre...