14 luglio 2008

DOMANI SERA C'È DA PRENDERE DELLE PASTE (cit.)

La Ferrara che conta era tutta nei bagni più chic dei Lidi Ferraresi a partecipare a benefit per la liberazione di Matteo Cambi (ingiustamente esiliato ad Hammamet assieme a Fabrizio Corona, altro grande martire delle solite, temibili Toghe Rosse che vogliono punire tutti quelli che fanno la bella vita) o a festeggiare la vittoria della nazionale padana alla Viva World Cup, però al concerto degli Hercules and Love Affair c'è stato ugualmente da divertirsi.
Non il concerto della vita che mi sarei aspettato, ma un bel concerto in cui c'è stato da ballare, sudare e fare balotta - e, visti i tempi che corrono, non è poco. Quel grande studioso pavese di costumi e comportamenti giovanili che risponde al nome di Max Pezzali direbbe "mezzo pieno mezzo vuoto", io invece dico "aspettative troppo elevate", "disco troppo bello per essere vero", "mancava Antony", "progetto da studio" e soprattutto "band da rodare, composta di elementi che non hanno ancora trovato la giusta alchimia". In sostanza, da una band che schiera un bassista che sembra un fuoriuscito dai Downset attualmente non si può pretendere di più.

5 commenti:

Zonda ha detto...

Insomma... I Klaxon dell'anno...

Niccolò ha detto...

Non ho capito di che concerto parli, probabilmente di qualche crappotrone sgommante, ma i Downset posso essere utilizzati esclusivamente come termine di paragone positivo.

makka ha detto...

canta bene, la troia.

accento svedese ha detto...

@ zonda: no dai... è stato bello, non una ciofeca come i Klaxons. :D

@ downset: positivissimo. Un bassista grasso ed ispanoamericano non può che essere positivo.

@ makka: per me tecnicamente era il vero punto debole del gruppo. Meglio la punkettona.

makka ha detto...

era per fare il machista sessista.
mi correggo: la cantante è brava a fare i solfeggi.