23 luglio 2008

NOI NON SIAMO UMANI E TU LO SAI

"Per alcuni questo disco potrebbe essere una delusione. Ma la verità è che si tratta di un album più che dignitoso, anche se al di sotto delle aspettative. Forse però l’importante era rimettere in moto la macchina e ricarburare ispirazione ed equilibri interni ai Notwist. Per la pole position l’appuntamento è soltanto rimandato."

"Se non fossimo più che convinti circa la nobiltà degli intenti, penseremmo a The Devil You + Me come al classico esercizio di stile condito con qualche contentino, giusto per onorare un obbligo con l’etichetta discografica."

"Stucchevoli ripetizioni di idee."

"Se invece i Notwist vi piacevano davvero alla fine andrete avanti a testa alta. Senza troppe emozioni, ma a testa alta. L`eccellenza è ben altro, come ben altro è la qualità aurea. Ma nel marasma odierno The Devil You + Me mica sfigura. Perchè qualche pezzo dignitoso lo ha, la furbiza pop è lasciata da parte per potenziali fulgori folk elettro/elettrici ed il particolare viene sempre curato. Senza troppo ardire, va detto, e senza nemmeno grande ispirazione. Ma nell`ambito, che resta il solito, c`è molto di meglio in giro?"

"I problemi vengono fuori quando il copione finisce pericolosamente per ripetersi senza melodie irripetibili."

Ed invece i Notwist ieri sera hanno pronunciato a pieni polmoni un grosso vaffanculo a tutti i critici da cameretta che magari neanche ascoltano i dischi che recensiscono però stroncano The Devil, You + Me, tanto poi c'è sempre Carlo Pastore garanzia di qualità che ormai è sceso ad un livello tale che intervista i dARI e chiede al tastierista se il suo look lo ha concepito da solo – no, lo ho concepito io perché avrei sempre voluto essere come lui, biondo ossigenato e tastierista. Che poi ognuno la può pensare come vuole perché siamo nella Casa delle Libertà e facciamo un po' come cazzo ci pare, però stroncare i Notwist e poi sbavare per i Ting Tings, i Ministri, i Numero 6 o i Glasvegas non è cosa buona e giusta, bisogna avere il coraggio di ammetterlo.
Comunque quello di ieri sera è stato un concerto di quelli che ti ricorderai anche tra dieci anni, con una band che non si è solo limitata ad suonare uguale a come suona su disco, ma è riuscita pure a suonare diverso, a cambiare, a rendere i propri brani irriconoscibili eppure molto familiari. I Notwist hanno pescato soprattutto dall'ultimo, favoloso The Devil, You + Me, ma anche dal penultimo, favoloso Neon Golden e dal terz'ultimo, favoloso Shrink e ciò che ne è venuto fuori è stato un flusso di coscienza che ha avuto come unico filo conduttore la figura drammatica del programmatore Martin Gretschmann a.k.a. Console, che devo ancora capire come faccia a controllare le sue diavolerie elettroniche utilizzando i controler per la Nintendo Wii però senza di lui il gruppo non è praticamente nulla.
I Notwist sono un gruppo immenso, e mi viene da piangere al solo pensiero di aver visto un concerto del genere. I Notwist non sono umani.
Concerto dell'anno, tra l'altro.

9 commenti:

sariti ha detto...

...finalmente abbiam visto lo stesso concerto! ;.)

MakkA ha detto...

concerto dell'anno? ehehehe
evidentemente non hai visto gli Slayer al gozz of metal.
quello allora è stato il concerto del millennio.
tom araya is our hellvis.

Lollodj ha detto...

L'indie si sta sgonfiando e i "cvitici cvolti" fanno a gara a smarcarsi, ... magari è solo una mia impressione, ma credo che siamo entrati in quella fase in cui "fa tutto schifo, aspettiamo la prossima next big thing"... mah!

Makka, gli Slayer si sciolgono l'anno prossimo, hai saputo? :(

Anonimo ha detto...

Mettila così, questo è l’ultimo album che facciamo con Rick Rubin. Quando abbiamo firmato con lui non ci siamo mai fermati a chiederci “quanto vogliamo stare insieme?” abbiamo solo firmato, e fatto dischi. […] E’ umiliante vedere un uomo di 50 [Araya ne ha 47, N.d.A] anni che fa headbanging sul palco. Se lo vedessi io gli direi “ragazzo, non sei troppo vecchio per certe cose?”
tom araya

MakkA ha detto...

no dai sono il makka.
si vocifera ancora un disco e poi stop.
preghiamo il dio del rock che non sia vero.
in ogni caso massimo rispetto per la band più fottutamente estrema del pianeta.

P.S. rettifico, il concerto del millennio è stato quello dei DOWN all'Alcatraz di Milano.

Lollodj ha detto...

Si Makka, ancora un disco, ma Tom Araya è stato sincero a dire che a fare headbanging a 50 anni si sentirebbe ridicolo, e ne ha già 47!
E forse è meglio così, dai...

accento svedese ha detto...

@ sariti: stavolta sì. :D

@ makka: pensa che mi piacerebbe vedere gli Slayer una volta prima dello scioglimento. Deve essere una bella esperienza.
Tra l'altro, a me piace un sacco Undisputed Attitute, l'album di cover. Non c'entra un cazzo, ma mi premeva dirlo.

@ lollodj: hai ragione in pieno, ed aggiundo che siamo entrati nella fase di chi vuol creare la next big thing, ne è geloso custode e la ripudia non appena inizia a diventare famosa... :D

Kekule ha detto...

Quell'album è decisamente bruttino...ma probabilmente è perché magari mi aspettavo l'andazzo di "One with the Freaks".
Però se mi dici che al concerto eccetera, a settembre non mancherò di andarli a sentire.

accento svedese ha detto...

Ti garantisco che in concerto sono superlativi, non perderli per nulla al mondo! ;)