06 maggio 2011

LA PRIMAVERA È LA STAGIONE DELLE ASCELLE PEZZATE E DELLE DROGA A BUON MERCATO



Viviamo strani giorni: clochard rumeni che tutti i giorni mentre cammini ti si avvicinano chiedendoti venti euro per pagare il biglietto del pullman per tornare a casa, tossici con le croste che cercano di scroccarti una telefonata e se non gliela fai fare si lagnano chiedendosi come mai nessuno glielo permette, goliardi che sono improvvisamente sbucati fuori dopo anni di oblio in cui tutti li credevano ormai scomparsi definitivamente, ragazzi che puzzano di sudore e ti allungano volantini in cui dall'alto del loro padre avvocato o commercialista accusano la CGIL di essere troppo morbida ed invocano la rivoluzione et altre cose così. Che schifo.
Deve essere la primavera, come cantava Marina Rei in una memorabile hit di tanti anni fa. Marina Rei, che tutti dicevano essere scomparsa dalle scene dopo il successo per disintossicarsi in comunità. Non è assolutamente vero, ho verificato in rete e son solo leggende metropolitane messe in giro da gente che magari si è insospettita vedendole occhiaie ed aspetto bizzarro. Purtroppo succede. Non bisogna mai giudicare una persona dall'aspetto esteriore, nemmeno se è un clochard che ti chiede tutti i giorni venti euro per spenderli in vodka di infima qualità, un tossico con le croste che vorrebbe rubarti il cellulare e per questo ti chiede di telefonare, un goliardo che si diverte incurante della gente che lo cataloga come sfigato o un ragazzo che puzza di sudore e rivoluzione ma in un futuro prossimo finirà per diventare un reazionario come il padre avvocato o commercialista. Che schifo davvero, ma comunque vada rispetto per Marina Rei e per il video di Primavera che in quattordici anni non sono ancora riuscito a capire che senso abbia ma è una delle cose più anni novanta di sempre.

1 commento:

infetta ha detto...

Senza dimenticarci che Marina Rei ha permesso alla Bui di interpretare il suo unico ruolo spensierato. finalmente se pò fumare una sigaretta per il piacere di farlo e non per nevrosi.
Grazie Marina!