09 maggio 2011

SIMONA VENTURA E STEFANO BETTARINI SONO L'EQUIVALENTE ITALIANO DI KURT COBAIN E COURTNEY LOVE

L'ideale quando senti il bisogno fisico di scrivere ma non sai bene cosa scrivere (e nemmeno come farlo) è andare su YouTube e prendere dei video, parlarne a te stesso e poi scrivere ciò che viene fuori dalla ricerca, seguendo solo ed esclusivamente il filo rosso della casualità. Giuro che rileggendomi non capisco nulla di ciò che ho appena scritto, però è bellissimo farlo ed è pure molto rilassante (e liberatorio).

Prendiamo uno dei momenti musicali più belli della tv italiana e cerchiamolo su YouTube: i Muse che predono per i fondelli Simona Ventura a Quelli che il calcio esibendosi uno scambio di ruoli assolutamente esilarante (il cantante alla batteria si produce in pose plastiche che neanche il batterista dei Whitesnake).

Tutto molto bello, ma siamo in Italia ed abbiamo la Ventura (ogni volta che ci penso mi chiedo come possa non essersi accorta dello scambio di persona, ma poi penso al suo viso devastato dal botulino e capisco tutto), dunque è tutto assolutamente nella norma. Sarebbe successa una cosa del genere in Gran Bretagna – chessò – ad un programma-istituzione come Top Of The Pops? Direi di no. Ci sono stati momenti esilaranti in passato, ma tutto ad un livello molto artistico e professionale, fatto più per divertirsi che per pigliare per il culo i conduttori (che comunque sono molto preparati, mica come la Ventura che ha subito domandato notizie ai Muse riguardo alla villa di George Clooney).

Tanto per dire, a Top Of The Pops ai tempi del primo boom della musica da rave (chiamiamola per comodità così, anche se la definizione è alquanto riduttiva) si sono esibiti gli Orbital che, in barba alle restrittive leggi del playback che impongono di fingere di cantare/suonare nella maniera più credibile possibile, si sono limitati per tutta la durata del brano a rimanersene immobili, ciondolando o schiacciando un tasto di tanto in tanto giusto per dare un tocco di classe al tutto. La fattanza probabilmente era tanta, ma che risate si devono essere fatti gli Orbital una volta tornati nei camerini. E che risate mi son fatto io vedendo come erano vestiti quel giorno.

E che dire degli Orb che sempre lo stesso anno si sono superati ed invece di far finta di suonare hanno addirittura giocato a scacchi mentre veniva mandato un loro brano? Roba da rimanerci sotto pesantemente, soprattutto perché le immagini erano pesantemente filtrate e la partita in corso sulla scacchiera veniva proiettata sugli schermi alle spalle dei due musicisti per un risultato assolutamente straniante. Era il 1990 ed in Italia si dovevano disputare i Mondiali, Simona Ventura era ancora una giornalista sportiva, ma manco se all'epoca avesse iniziato ad andare in giro per rave ed avesse iniziato a farsi più pillole degli Orb sarebbe riuscita vent'anni dopo ad ospitare una cosa del genere in una sua trasmissione. Favoloso, lasciamole ospitare Emilio Fede e Flavio Briatore che è meglio.

Nel 1982 Top Of The Pops ospitava anche artisti come i Trio, e ne venivano fuori performance del tutto destabilizzanti fatte da gente che fingeva di suonare strumenti che non corrispondevano alla realtà, gente mascherata che non si sapeva cosa c'entrasse & batteristi sotto ad un ombrellone da spiaggia. Qui da noi al massimo c'era un truccatissimo Renato Zero vestito di piume e lustrini ospite a Domenica In, ma secondo me Renato Zero ha sempre votato DC o MSI dunque giocava in casa.

E a proposito di gente che giocava in casa ma lo faceva con armi, siringhe o Courtney Love (non necessariamente in quest'ordine), un devastatissimo Kurt Cobain che si infila il microfono in bocca durante l'esibizione dei Nirvana. Anni dopo avrebbe infilato una pistola ed avrebbe fatto click, ma qui raggiunge dei livelli che noi manco ci immaginiamo (a dire il vero noi possiamo sempre vantare Corrado Guzzanti che abbraccia Kurt Cobain durante la sua ultima apparizione televisiva in assoluto, il discorso tende un po' a cadere ma tant'è).

Assieme ai Nirvana, i Take That sono stati il gruppo più importante degli anni novanta, non ci piove. Però almeno agli esordi si vestivano in maniera del tutto ridicola, ed immagino le risate che si sarà fatto il pubblico inglese comodamente seduto in poltrona a sorseggiare in té. Notevoli i balletti, ma soprattutto notevole un Robbie Williams appena maggiorenne pettinato come uno degli Stone Roses.

Va da sé che qui subentra una esibizione degli Stone Roses nel periodo in cui gli Stone Roses più che un gruppo erano un fenomeno culturale.

E di conseguenza ne subentra pure una degli Happy Mondays, un gruppo che qui in Italia non è mai stato troppo capito ma che in Inghilterra ha ha avuto un impatto incredibile (del tipo: la gente ha capito che chiunque può farcela ad emergere e a fare roba sufficientemente creativa). Ad onor del vero qui abbiamo avuto gli 883 che possono essere considerati gli Happy Mondays italiani (con lo stesso disagio giovanile espresso dai testi, e con Mauro Repetto nelle vesti di Bez e Max Pezzali nelle vesti di Shaun Ryder), ma gli originali sono inarrivabili. Non vedo l'ora di vederli live a Bologna (per la prima volta in Italia!), son curioso di vedere come se la caveranno ma soprattutto come saranno ridotti fisicamente (con tutto quello che si è fatto è già tanto che Shaun Ryder non si presenti sul palco in un polmone d'acciaio).

A proposito di gente nel polmone d'acciaio, gira anche un fantastico ed esilarante video degli East 17 in tenuta natalizia a Top Of The Pops 1993 ma l'utente ha pensato bene di non permettere di incorporarlo nei blog (forse per rispetto del cantante degli East 17 che attualmente è un relitto, ha addirittura tentato il suicidio gettandosi da un auto in corsa – ed oltretutto guidava lui, non si capisce come abbia fatto) così come lo stesso utente ha bloccato i 2 Unlimited che eseguono No Limit e nessuno ride per la scenografia, per i loro vestiti e per la loro tamarraggine. Peccato, ma c'è sempre Whighfield che esegue Saturday Night, uno dei momenti più alti della storia della musica dance anni novanta (e forse della storia della musica dance, o addirittura della storia della musica in generale) con annesso balletto che ancora oggi tutti provano a fare ma nessuno ci riesce. Quel balletto è uno dei grandi misteri dell'esistenza umana, e non proviamoci nemmeno a capirlo tanto è bello così com'è.

E a proposito di capire, non riesco a capire perché solo dopo aver guardato un paio di volte il filmato dei Blur che suonano Charmless Man mi rendo conto che David Rowntree ha bacchette enormi e Graham Coxon una chitarra in miniatura. Deve essere perché mi blocco a guardare con invidia la giacca della tuta di Damon Albarn, ma francamente non ne sono certo anche se ne ho vista una identica in un outlet e probabilmente la comprerò. Comunque i Muse che sfottevano la Ventura per protestare contro l'esibizione in playback non inventavano nulla, ci erano già arrivati i Blur e facevano parecchio ridere. È la Ventura che non fa ridere, chissà se in Gran Bretagna una così avrebbe spazio in tv. Devo informarmi meglio.

5 commenti:

casadivetro ha detto...

e sempre i Blur a Sanremo del '96 col cartone di Graham Coxon? Forse ne avevi già parlato qualche tempo fa.....

Ernest ha detto...

se penso che con il nostro canone finanziamo tutta la famiglia...

Anonimo ha detto...

Questo post è storico!

accento svedese ha detto...

Io però cercavo il filmato degli Shivaree a Top Of The Pops italiano, con in tastierista che collassa in diretta tv rovesciandosi addosso la strumentazione. Il filmato non c'è purtroppo, ma ne sarebbe valsa la pena.

giulia ha detto...

anche i verdena a top of the pops di quest'anno pero...http://www.youtube.com/watch?v=SkAdzNkawms