12 marzo 2009

KILLING ME SOFTLY WITH YOUR MUSICA PESANTE

I primi sentori li ho avuti quando ho aperto la custodia ed ho notato che sul cd-rom masterizzato era riportata la dicitura “Romano Prodigy the invader is dead!”. Non credevo ai miei occhi, ma quando ho inserito il disco nel lettore ho capito tutto.

La copia di Invaders Must Die che ho trovato nel banco frigo della stazione Autogrill Castel Bentivoglio Ovest è un fake, ed il gesto di lasciarla lì fa parte di una complessa performance di stampo futurista ad opera di Graziano Cecchini, colui che ha colorato di rosso la fontana di Trevi ed è stato per questo elevato al rango di Nuovo Eroe Moderno.

Avrei dovuto immaginare che prima o poi tutte queste celebrazioni del futurismo, tutte queste mostre rievocative, tutte queste agghiaccianti marchette all'unico movimento culturale partorito (?) dalla destra italiana mi avrebbero giocato un tiro mancino, ma io ci sono caduto ugualmente perché i Prodigy me li ricordavo parecchio ganzi, anche se era il 1997 e tutto il mondo girava molto diversamente.

Non possono essere i Prodigy quelli che nel 2009 se ne escono con un disco in cui sfruttano tre/quattro vecchie idee e le stiracchiano per tutta la durata dell'opera, un disco fatto di canzoni che partono in pompa magna ma poi non arrivano mai al culmine - quasi fossero delle colossali intro in cui non si distingue bene la struttura strofa/ritornello/strofa, annegata in un mare di synth distorti che strocherebbero chiunque. Pura comicità inconsapevole partorita da gente che ha finito la benza da un bel po' ma finge di crederci ancora (tanto da avere il coraggio di chiamare un brano “Piranha”), o forse una fantasmagorica truffa messa in piedi da musicisti che hanno deciso di regalare ai propri fan un disco-gag, concepito per essere ascoltato ed apprezzato durante colossali cene tra amici organizzate per ridere tutti insieme. I Prodigy non esistono più, sono morti a Milano dopo essersi presentati sul palco con la birra in mano alle premiazioni degli Mtv Music Awards del 1998. Solo chi celebra il futurismo può proporre il recupero di un gruppo del genere, che come il futurismo nel 2009 non ha più alcun senso.

Keith Flint ormai sembra Vasco Rossi che prova a darsi alla techno dopo aver scoperto le droghe sintetiche, Invaders Must Die è il disco disbanded definitivo, e soprattutto il centenario del futurismo ha rotto le palle. È ora di finirla: il futurismo è la cosa più sopravvalutata del mondo, non è possibile entrare in libreria o in qualsiasi altro luogo e trovare volumi celebrativi del centenario et altra paccottiglia varia ed eventuale. Una moratoria sarebbe doverosa. Il futurismo non poi è stato così determinante nell'evoluzione dell'arte contemporanea, e non sarà certo uno pseudo-album dei Prodigy lasciato all'Autogrill a farmi cambiare idea,


Ricordiamoli così, quando Keith Flint aveva i capelli lunghi, mangiava pasticche a spugnate ed indossava il bomber:

7 commenti:

Mr. Soft ha detto...

Ecco, lo dicevo io che non se ne può più delle librerie con il nuovo reparto FVTVRISMO.
Toh, se lo dice lui...: http://www.new.facebook.com/photo.php?pid=245275&l=2d1bc&id=1478157125

Dusty ha detto...

concordo sul futurismo, anche se qualcosa di buono c'è anche lì.. il disco dei Prodigy mi guardo bene dall'ascoltarlo.. :D

niccolo' ha detto...

Il bello e' che se il Fvtvrismo fosse stato di sx il 99% dei blog aderirebbe entusiasta alle celebrazioni, ahahahah!

Mr. Soft ha detto...

Veramente non mi pare ci sia un'ostracizzazione diffusa. Quello che mi fa ridere è come ci sia bisogno dei centenari per riscoprirsi fanatici e FVTVRISTI!.
Importa 'nasega dell'orientamento politico.

Salvti fvtvristi a braccia tese e palle appese!

accento svedese ha detto...

Se il futurismo fosse stato di sinistra me ne sarebbe fregato ancora meno. Anzi, avrei pensato "è l'ennesimo momento autocelebrativo di una certa sinistra che ormai esiste solo nei salotti che contano e alle feste dove va Alba Parietti).

Chi celebra il futurismo e/o trova che il nuovo dei Prodigy sia un bel disco è Maurizio Gasparri.

http://www.exibart.com/notizia.asp/IDCategoria/204/IDNotizia/26378

niccolo' ha detto...

Strano, pensavo che il disco dei Prodigy fosse piaciuti solo ai Prodigy!

accento svedese ha detto...

Il nuovo disco non è piaciuto nemmeno ai Prodigy stessi. Han gradito assai solo la stupenda copertina che han scelto.