12 gennaio 2009

NIENTE DI NUOVO ALL'ORIZZONTE, TRANNE CHE BONO VOX È SEMPRE PIÙ PARACULO

A febbraio gli U2 escono finalmente con un disco nuovo, No Line On the Horizon, l’ennesimo centone di chitarre sempre uguali, batterie sempre uguali, basso sempre uguale e voce sempre uguale. Una spirale che non finisce mai, un pitale che non finisce mai. Il nulla che si ripete senza che nulla lo possa fermare, inesorabile. E ad accompagnare l’attesa dell’evento ci sono come ogni volta le solite voci messe in giro ad arte per far divenire questa attesa spasmodica, o quantomeno per creare curiosità nei riguardi di un fenomeno che non dovrebbe incuriosire più ormai da dodici/tredici anni (dai tempi di Pop insomma, un disco furbo e puttano che però era qualcosa di radicalmente nuovo nel loro repertorio e che conteneva qualche supersingolo memorabile): gira voce che d’ora in avanti gli U2 faranno rock duro e puro ispirandosi a Led Zeppelin e White Stripes, che il disco suonerà come una sorta di heavy metal elettronico con tocchi tropicalistici (!), che parte del disco è stata prodotta da Will.I.Am dei Black Eyed Peas (un uomo che non avrebbe di certo sbagliato se come nome d’arte avesse scelto Fast.I.Dious) e che comunque (a detta di personaggi molto vicini agli U2) anche questa volta il rock è stato reinventato. Nemmeno i Queen dei tempi migliori (o peggiori, a seconda dei punti di vista) si sarebbero spinti a tanto.

L’EVENTO MEDIATICO - Ed ovviamente per preparare gli adepti al Grande Evento il profeta Bono Vox parlerà di aiuti dei Grandi ai Paesi poveri, cancellazione del debito, lotta all’AIDS, Ferrari fiammanti, coca, puttanoni e quant’altro possa a suo insindacabile giudizio cambiare le sorti dell’umanità. Ed il Giornalismo si prostrerà ai suoi piedi riconoscendone l’enorme importanza socio-politico-culturale. Anzi, il Giornalismo si è già prostrato ai suoi piedi: il New York Times ha affidato a Bono Cocks il ruolo di opinionista d’eccezione, in una rubrica in cui il profeta parlerà con occhio critico e alla sua maniera di temi che gli stanno particolarmente a cuore (della musica e dei dischi del suo gruppo? No, parlerà sicuramente di bambini che muoiono di fame, inconsapevoli testimonial che fanno vendere ancor più dischi al suo gruppo). È previsto anche il rilascio di podcasts appositi da scaricare, ovviamente a pagamento perché l’Arte costa, e parecchio.

TUTTA PUBBLICITA’ - E poi a febbraio il disco uscirà e nulla sarà più come prima. Gli U2 inizieranno un megatour e Bono Cocks organizzerà un altro Live Eight (o Live Aid, o Millionaires Against Hunger che dir si voglia) con il malcelato scopo di attirare ancor di più l’attenzione sul megatour. Oppure devolverà una parte degli incassi dei concerti del suo gruppo per risolvere i Grandi Problemi del Mondo, ma soprattutto i suoi, visto che portarsi le ragazzine sugli yacht costa caro e a cinquant’anni suonati costa ancora di più. Bono la sa lunga, Bono ha capito che l’opportunismo paga sempre e risolve tutti i propri problemi.

18 commenti:

20nd ha detto...

Pensa te! Esistono ancora gli U2?

tommygun ha detto...

Bono Vox mi ha sempre dato fastidio, col suo fare da paraculo...e la foto è magistrale, come dire, il profeta parla ai suoi discepoli ;)

ale-bu ha detto...

"parte del disco è stata prodotta da Will.I.Am dei Black Eyed Peas (un uomo che non avrebbe di certo sbagliato se come nome d’arte avesse scelto Fast.I.Dious"

fortunatamente sono in super ritardo con le mie classifiche del 2008. così posso aggiungere la mia nuova citazione dell'anno.

braian ghei ha detto...

Non per dire, ma pure Freddie Mercury era miliardario e cantava nel Live Aid, e pure da headliner nella prima edizione, dunque ha come al solito preceduto Bono Vox (e tutti gli altri).

Felson ha detto...

Ti regalo questo aneddoto che forse è una leggenda metropolitana, ma non mi interessa, tanto è bello:
At a recent U2 concert in Glasgow, Scotland, Bono asked the audience for
total quiet.
Then, in the silence, he started to slowly clap his hands, once every few
seconds. Holding the audience in total silence, he said into the microphone,
"Every time I clap my hands, a child in Africa dies."
From the front of the crowd a voice with a broad Scottish accent pierced the
quiet:
"Well, fuckin stop doin it then, ya evil bastard!"

Anonimo ha detto...

Non comprendo questo slang:
Well, fuckin stop doin it then, ya evil bastard!

Potrebbe significare:
Bene, invece che star li a parlare fai qualcosa, brutto bastardo?

accento svedese ha detto...

Gli U2 non dovrebbero più esistere, e nemmeno Bono Vox (anzi Bono Fox, visto che è furbo come una volpe ed invecchiando somiglia sempre di più a Paolo Fox). Esce un disco nuovo e parte la beneficenza, inizia il tour e partono i concerti di beneficenza.
Di questo passo lo faranno Papa.
L'aneddoto scozzese la dice lunga.

disorder ha detto...

@anonimo di due commenti fa: no, probabilmente voleva dire "allora smetti di farli schiattare, bastardo" :D (aneddoto/barzelletta perfetto)

Zio Luigionis ha detto...

Peccato, negli anni 50 mi piaciucchiavano.

Felson ha detto...

@Anonimo: la frase semplicemente significa: "E allora smettila, brutto bastardo".
Smettila=smettila di battere le mani e quindi di far morire i bambini.
È la prima e l'ultima volta che spiego una battuta.

LB ha detto...

Non per fare l'avvocato delle cause perse, ma strombazzarsi 2 mignotte non esclude necessariamente che si possa fare beneficenza. Sarebbe come dire che se io, che ne so, compro un sacchetto di mele al banchetto dell'ente cameron per la ricerca sul lupus, dopo non posso andare praticare un po' di sano scambismo. Perché?

accento svedese ha detto...

Il problema non è il fatto che è andato con due ragazzine. Per me può fare ciò che vuole, però il suo grosso problema è che è un ipocrita ed un opportunista. Beneficenza a buon mercato, oserei dire.

Wiser ha detto...

Sono d'accordo col tuo post, ho sempre trovato Bono Vox un grande ipocrita. La beneficienza, quando si fa, deve essere fatta senza clamore pubblicitario. Che poi vorrei capire perché se la fa Bono Vox è un santo, se la fa qualcun altro, tipo Madonna (che tra l'altro, a parte l'ultimo periodo, non l'ha praticamente mai pubblicizzato) allora sta cercando pubblicità .. bah!

accento svedese ha detto...

Mi sa che sia perchè Bono è cattolico, ma non ho le prove per dirlo con certezza.

ivan ha detto...

accento svedese ma falla finita di scrivere stronzate sugli u2 e su bono.
sono la storia della musica e ancora oggi si mangiano le band di ventenni che ci sono in giro.
ultima grandissima rockband esistente, lavati la bocca prima di parlare degli u2. coglione.

Anonimo ha detto...

@ivan
La storia della musica è Bach, Beethoven, Mahler, Ligeti ecc. Gli U2 - e i loro tre accordi in croce, ripetuti in mille canzonette - tra 500 anni non sapranno nemmeno più chi sono.

Considero l'ipocrisia il male maggiore della nostra società: è responsabile di tutto ciò che di disgustoso accade in Italia: caste politiche, sudditanza nei confronti della chiesa, limitazione delle libertà individuali, mafia, evasione fiscale ecc.

E Bono, pur lungi dall'essere causa di tali problemi, è un campione d'ipocrisia.

Pasquale ha detto...

se eravate famosi come loro vi volevo vede! brutti invidiosi che siete!

Anonimo ha detto...

a ivan e pasquale: AVETE RAGIONE! che significa, che se sei famoso non puoi fare beneficenza??? ma si sa, l'invidia è una brutta bestia...