06 gennaio 2009

ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND, CAZZO!

Quando non si sa cosa scrivere non c'è nulla di meglio che rubare frasi a destra e a manca, citando magari post altrui. Ogni blogger che si rispetti vive certi momenti, ed ogni blogger può e deve risolverli così, con destrezza ed agilità. Sprezzo del pericolo, sprezzo del ridicolo. Invidia, rispetto. Ammirazione.
Pronti, partenza, via.

Ogni pizza portava il nome di una Rockstar della scena Darkwave Brasiliana deceduta in circostanze misteriose. La mia "Aleandro Veljanov" era ottima, ma un tantino fredda. Ma si dice che vadano così. Il lato più appetitoso del locale non riguardava esclusivamente la pizzeria dell'agenzia viaggi, quanto la gente che la frequentava: tutte donne frustrate in attesa del loro Fabio Volo.
7Sundays recensisce un concerto dei Freschard da Zuni a Ferrara + successiva cena ai Sofisti. Le mie indicazioni stradali erano buone, è solo che non sono stato capace di farmi comprendere. Non è colpa mia. Mi hanno frainteso, è colpa della stampa comunista. O della stampa indie?

Ho messo “indie rock” come tag nel player di LastFm. In rapida successione mi sono stati proposti Interpol, Arcade Fire, Bloc Party, Killers, Fratellis, Kooks. Annoiato, ho skippato tutti. Felson dice la sua sul significato odierno della parola indie. Lapidario, ha detto più o meno tutto ciò che avrei voluto dire io. Anzi, se mi è consentito mi permetterei di aggiungere “Andiamo in un locale indie: facciamo a gara a chi ce l'ha più lungo/facciamo a gara chi è più snob. Indie non vuol dire più nulla, è solo una mera etichetta buona per vendere qualche disco in più”.

Io non ci capisco niente, mi distraggo come alla predica in chiesa. Non riesco neanche bene a distinguere quando finisce una canzone e comincia l'altra. Ogni tanto una frase più lapidaria delle altre mi riscuote, ma ho la sensazione che siano tutte frasi lapidarie, centinaia di versi lapidari, una specie di contraddizione in termini secondo me, ma le ragazzine mi danno torto. Comunque, sintetizzando, di cosa parla? Sembra che sia uscito a prendere le sigarette ma i distributori non funzionavano, allora ha provato un po' più avanti, ma non funzionavano nemmeno là, e quindi ancora più in là, e così per sempre, il fantasma del ferrarese volante che gira su una macchina a recriminare quando basterebbe un distributore funzionante per tranquillizzarlo.
Piste (il lato b di Leonardo) dice la sua su Vasco Brondi, e lo fa con un magistrale post. Si può condividere o no ciò che viene detto, ma almeno non lascia indifferenti. E non è poco.

Dj Francesco sarebbe un punk?
Non voglio fare del campanilismo, per carità, però questa cosa mi infastidisce più che altro per una ragione.
Si tenta di far passare il concetto per cui dentro CL c’è di tutto: c’è gente normale, ci sono i giovani e ci sono pure i ribelli.
Non è così e io posso dirlo con cognizione di causa.
Allora che senso ha tutta questa voglia di camuffarsi?
Mistero. [cit.]
Manq dice la sua con un post su Dj Francesco, a memoria d'uomo uno dei personaggi più ripugnanti del panorama televisivo odierno, tanto ripungnante che in passato si è pure definito un punk in seno a CL. Ora si spiega la sua folgorante carriera nel mondo dello spettacolo: aiutati che il ciel ti aiuta, aiutati che CL ti aiuta.

Sta male, soffre per emergere, soffre perché vede gli altri che se la tirano specchiandosi su di un elegante tavolino in vetro ma poi, come ogni buon ex Lotta Continua che si rispetti, riesce di nuovo a trovar modo di dire la sua su tutto lo scibile umano senza che nessuno abbia nulla da ridire. Senza che nessuno sospetti minimamente che Lotta Continua è stata solo un ascensore per il successo, un mezzo che serviva come mera copertura per altri fini molto diversi da quelli che venivano propagandati. Gente che voleva servire il popolo ed in un certo senso lo serve ancora, però stando dietro ad una scrivania di un giornale borghese o ad uno schermo televisivo - sempre e comunque in una posizione che garantisca la massima visibilità e la massima possibilità di soddisfare le proprie vanità personali.
Da Comunione e Liberazione a Lotta Continua, da CL a LC. Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia: due lobby politico-culturali che hanno più potere di quanto ci si aspetti. Autocitarsi a volte non è male, anche io ho le mie vanità personali da soddisfare e poi ogni blogger che si rispetti deve cadere nel tranello dell'autoreferenzialità, altrimenti non vale. Se mi lasci non vale, se mi lasci ti cancello.

Perché poi in Italia hanno trasformato un titolo sublime come Eternal Sunshine of the Spotless Mind in un talmente-brutto-da-risultare-tragico Se mi lasci ti cancello? Il film resta un capolavoro, ma l'Italia è un paese ormai finito.

5 commenti:

Alessandro ha detto...

Ciao Federico, grazie per i link. Una sola obiezione: nel tuo articolo su Giornalettismo citi tra gli ex di Lotta Continua anche Adriano Sofri, senza peraltro menzionarlo per il resto dell'articolo, quindi mi sono chiesto se lo nominassi come esempio di differenziazione da gli altri tre (Liguori, Ferretti, Mughini) o per assimilarlo a questi tre figuri. Io leggo sempre entrambi i Sofri (e so che a te Luca non piace per niente) ma ero curioso di sapere la tua opinione anche su "Sofri, quello anziano". Mi fai sempre vedere le cose da un ottica differente dalla mia, e questo mi aiuta molto a farmi un'idea più equilibrata della realtà, quindi mi piacerebbe riuscissi a rispondermi (magari con un post, anche se richiedere i post è un po odioso lo ammmetto). Grazie

manq ha detto...

Grazie per la citazione.
Sono onorato.

accento svedese ha detto...

@ alessandro: non so, scrivere un post del genere è un po' impegnativo. E poi non conosco così bene il personaggio per scrivere un post su di lui.
Comunque, non mi piace questo suo atteggiarsi a novello Dostoevskij e non sopporto tanto il fatto che riesca ad illuminare di luce riflessa i suoi cari fino a far raggiungere loro il successo.
Quanto allo stare (forzatamente) in disparte, forse gli ha dato maggior credibilità agli occhi di certi salotti bene, che lo vedono un po' come l'Intellettuale.

@ manq: doveroso. Il post era notevole.

Felson ha detto...

Grazie della citazione.
Comunque hai totalmente ragione: rubare nei blog altrui non è così facile, ci vuole classe, destrezza e agilità :-)

Sybille Vane ha detto...

non so come ci sia finita nel tuo blog però mi ha divertito molto.
Sono d'accordo per rubare frasi ci vuole classe.
bye