12 luglio 2007

DAL VIVO SONO ANCORA PIU' ANNI OTTANTA

Il termine esatto per descrivere gli Arcade Fire è "monumentali". Dal vivo non sbagliano un colpo, sono un muro di suono sbattuto in faccia agli spettatori mantenendo sempre il sorriso sulle labbra. La loro forza è riuscire a suonare rock da stadio infilandoci dentro cose complicatissime. I singalong si sprecano.

E ieri sera Piazza Castello era gremita ed ovviamente tutti erano lì per sentirli. Il pubblico era veramente eterogeneo ed ho notato addirittura un favoloso sosia di Romano Prodi (per la cronaca: non è stato fischiato perchè a Ferrara non ci sono claque organizzate) che mi è sembrato molto soddisfatto dell'evento. Nonostante io sia arrivato poco prima dell'inizio causa impegni lavorativi e la posizione non fosse di quelle ottimali, mi sono goduto un gran bello spettacolo, emozionante dall'inizio alla fine. Tre tipi vicino a me invece hanno assistito al tutto assolutamente impassibili, esaltandosi come fossero ad un concerto di Vasco Rossi solamente in occasione di un paio di pezzi, che poi probabilmente erano gli unici che avevano scaricato. Erano inquietanti ma io ho cantato e ballato, ho sudato e poi ho preso freddo. Ora ho mal di gola ma ne è valsa la pena.
Ho visto una scenografia stupenda, tutta incentrata sulla Bibbia al Neon. I membri del gruppo venivano ripresi random da microcamere posizionate sul palco e il tutto veniva visualizzato su schermi circolari. L'effetto era straniante ma riusciva nell'intento di dare ancora più forza a quello che il gruppo intendeva comunicare.
Ho sentito musica stupenda, suonata con il cuore ma anche con tanta tecnica. Continue rotazioni hanno fatto sì che alla fine tutti suonassero tutto. E parecchio bene, per giunta.
Ho visto gente felice di essere lì e che alla fine del concerto aveva il sorriso sulle labbra.
Ho visto il mio guru, che ha decretato che dal vivo gli Arcade Fire sono ancora più anni ottanta che su disco. Ed in effetti devo dargli ragione. A volte finiscono per sembrare gli U2 dei giorni migliori senza quel carico di supponenza che mi ha sempre reso Bono Vox e soci insopportabili.
Gli Arcade Fire sono un gruppo che se solo volesse potrebbe sbancare qualsiasi genere di classifica, ma ama molto complicarsi la vita. E complicare anche quella degli ascoltatori, altrimenti non ci sarebbe gusto.





11 commenti:

sariti ha detto...

ieri sera ovviamente c'ero anch'io e sono assolutamente d'accordo con tutto quello che hai scritto...sono stati monumentali!e a fine concerto penso di aver mantenuto il sorriso per circa un 'oretta...bravi, bravi bravi! :.)

Zonda ha detto...

Hanno dichiarato diverse volte che uno degli album che ha definito i loro suoni e' "The Joshua Tree" (o come cavolo si scrive)

Vi hanno portato in giro per la citta' alla fine o si sono stufati del giochino?

Non sapete quanto mi roda non esserci stato, ma la tua recensione mi ha parzialmente rinfrancato :P

Antonio ha detto...

E io ho avuto qualcuno che mi ha chiamato su "No Cars Go".
(canzone che, rinomatamente, reputo la cosa più tamarra che abbia toccato il globo terracqueo dai tempi di Live is Life degli Opus.)

onanrecords ha detto...

Ci si vede dai mocciosi. Io sono quello con il pupo sulle spalle :)

federico ha detto...

@ sariti: un grande gruppo. Sogno di vederli fare le stesse cose a Trl su Mtv. Sarebbe il delirio.

@ zonda: in effetti le chitarre nel primo disco ricordavano The Joshua Tree.
Dopo il concerto sono spariti per il meritato riposo. Io sono rimasto ancora un pochino ad aspettare poi sono andato anche io al meritato riposo. :D
Troppo buono! ;) Pero puoi sembre consolarti venedo a sentire gli Arctic. Pare ci siano ancora biglietti, se te la senti... pensa, avresti pure la grande opportunità di mangiarti la vera piadina romagnola. Non quella volgare imitazione che mangiate voi in Romagna. :D

@ antonio: No Cars Go è tamarrissima, anche se mantiene una certa classe. Gli Opus rimangono insuperabili.
Comunque quando gli Arcade l'hanno suonata si sono vissuti momenti fantastici.

@ onanrecords: volentieri! ;) ti cercherò, tanto già dal primo pomeriggio sarò in giro per vedere se incontro gli Arctic Monkeys.

C. ha detto...

E'vero. "No cars go" è tamarra, ma che tiro ha ?!?! Le ultime tre righe del tuo post mi sembrano contenere "la verità". Comunque, gran concerto. Replay sabato! Oh...bella ferrara ;)

Zonda ha detto...

@ Ma no dai! Dove la mettiamo"The rare oul' times" dei Flogging Molly!

@ Federico TRL: LOL!! Poi al Festival Bar!! Gli Arctic hanno lo stesso mio attuale problema: vedi costo biglietto. Piada del Monopoli Rulez

disorder ha detto...

Ho letto vari post su ieri sera, uno più entusiasta e "sorridente" dell'altro... mi sono perso davvero un evento, a quanto pare :(
E le mie mezze perplessità sulla resa live si sono rivelate poco fondate, visto che tutti quelli che hanno gradito Neon Bible non certo rimasti delusi dal live,anzi.

federico ha detto...

@ zonda: proverò un giorno questa piada del Monopoli... ;)
Al Festivalbar sarebbe il massimo. Ancor più tamarro (e anni novanta).

@ disorder: io dal concerto mi aspettavo tanto, e ho avuto ancor di più. Forse i pezzi di Neon Bible sono stati addirittura quelli resi meglio. ;)

Zonda ha detto...

Tu dici cosi' perche' non eri qui

federico ha detto...

Avrei tanto voluto esserci! Vedere i Daft Punk live è un mio sogno, e nemmeno questa volta ce l'ho fatta. :D