02 marzo 2007

VIVA IL POPOLO SOVRANO! (il delirio di onnipotenza ha preso anche me e non posso farci nulla)

E' tanto tempo che ci penso, quasi un tarlo che mi rode la mente.
Tanto tempo che voglio farlo, ma non ne ho il coraggio.
Però ora basta aspettare, voglio togliermi questa soddisfazione.
E' solo la mia opinione personale, non la verità assoluta, ma voglio dirlo lo stesso.
Beppe Grillo mi sta parecchio sulle palle. L'ho detto, e ora mi sento decisamente meglio.

Beppe Grillo da Genova nasce comico, diventa comico scomodo ed infine, causa (ingiusta) emarginazione dal piccolo schermo, si trasforma progressivamente in santone. Ha un suo blog, dal quale ogni giorno pronuncia la sua verità, illuminando migliaia e migliaia di persone e indicando loro la retta via.
Peccato solo che tutto rimanga sulla carta, e niente di quello che dice venga attuato. E' più comodo sputare sentenze sempre e comunque e non fare nulla per metterle in pratica. Quando si tratta di passare all'incasso, rende di più. E il suo incasso si chiama tutto esaurito ai suoi spettacoli e vendite record di dvd e libri.
Grillo è persona molto intelligente ed ha il grande pregio di toccare argomenti scomodi, di parlare di cose di cui nessuno osa parlare. Fatto molto positivo, in quanto, essendo il suo blog uno dei più seguiti del web, riesce a sensibilizzare migliaia di persone su tematiche importanti. Il buon Beppe però ha problemino mica da poco, che me lo rende indigesto: il modo in cui di pone. Soffre un tantino di delirio di onnipotenza, che lo ha portato nel tempo ad assumere un tono sempre più saccente ed arrogante e a sentirsi intoccabile. In occasione di interviste sui temi più disparati, l'ho molto spesso sentito suffragare la sua opinione con il seguente ragionamento: visto che migliaia di commenti sul blog dicono così, il pensiero della gente è quello, e ho ragione io. Un alato ragionamento, che non fa una piega. Brutta bestia, il populismo.

Uomo all'opposizione di tutti i governi, sono convinto che prima o poi scenderà in politica. E saranno dolori, in primis per lui. E' comodo stare nella posizione di giudice supremo senza mettere poi in atto nulla, mentre è un po' meno comodo trovarsi a mettere in pratica le proprie teorie. Un conto è scrivere il post giornaliero (ultimamente ho però la vaga impressione che spesso non sia nemmeno lui a scriverli), un conto è fare, rischiando di perdere il consenso acquisito, affrontando tutte le difficoltà e tutti i limiti del caso. In sostanza, dover anche scendere anche a compromessi per ottenere il meglio possibile per la collettività, perchè nessuno nasce con la bacchetta magica.

Stando quindi ai dati in mio possesso, Beppe Grillo è un conservatore.

11 commenti:

onanrecords ha detto...

Un fascistello potenzialmente pericoloso.

Zonda ha detto...

Dice cose molto intelligenti. Di certo non lo fa animato dai piu' nobili propositi.

Mi mancano le sue pubblicita' dello Yomo e i suoi corsi di auto difesa in "Te la do io l'America"

federico ha detto...

@ onanrecords: io amo chiamarlo "il leghista di sinistra". Forse esagero a dire di sinistra. :D

@ zonda: "Te la do io l'America" è mitico! ero piccolo piccolo ma ricordo. Ancor di più "Te lo do io il Brasile" e la mitica partita al Maracanà Grillo vs. Resto del Mondo! Notevole anche la pubblicità della Yomo.
Mi piace ricordarlo così! :D

Manq ha detto...

Io lo odio, ma pensavo di essere l'unico.
Amarlo è cool...

Maat ha detto...

D'accordissimo, si è rovinato. L'hanno rovinato. Vabè, ormai è un simbolo, non è più nulla di ciò che avrebbe probabimente voluto/dovuto essere.
Oddio, meglio un simbolo così, che scoprire che Bondi ha 47 anni. Come Fiorello.

Per dire...

Ma che carino che mi hai linkata!! ^_^

Ricambio immediatamente l'onore! :D

federico ha detto...

@ manq: non sei l'unico. Sono in tanti ad amarlo e a prendere per oro colato tutto ciò che dice. Ed è un fatto parecchio inquietante.

@ maat: è prigioniero della parte che interpreta. Deve essere per forza così, altrimenti i suoi dvd non li compra più nessuno e i suoi spettacoli finirebbero deserti. Grillo è ancora una persona, mentre Bondi neanche quello.

ABS ha detto...

Concordo con il tuo punto di vista. Si candiderà, ma non gli conviene farlo troppo presto, rischia di esporsi inutilmente ad attacchi mediatici (e degli altri politici, ovviamente non essendo un politico tutti lo odieranno, un po' come Di Pietro) per un periodo di tempo troppo lungo (invece uscendo fuori quasi alla fine, sarà salutato come "il nuovo che avanza", ecc.).
Se avrà un buon risultato, come credo, sarà l'ennesima grana per il Centrosinistra. :D

federico ha detto...

Ecco, il problema è proprio quello: se si candiderà otterrà un buon risultato, con tutto ciò che ne consegue. Avrà perlomeno il duro impatto con la realtà. :D

giac ha detto...

Consiglio vivamente la visione della puntata su beppe grillo de "la storia siamo noi" (andato in onda circa tre settimane fa) nella quale si scoprono tante cose che ridimensionano molto anche il suo personaggio di comico scomodo (in pratica i testi glieli scrivevano tutti Ricci e Stefano Benni). Lo stesso Grillo si è assai lamentato della messa in onda, tra l'altro tutta fatta con materiali d'archivio (per lo piu' dello stesso grillo) e la consueta (per loro, non certo per gli standard italiani) serietà giornalistica.

AndreaP ha detto...

B. Grillo come dici tu è in una posizione di comodo, criticare senza dover dimostrare di saper far nulla è uno sport che riesce a molti: ci si sono scontrati anche gli amici della sinistra finalmente al governo, finalmente consci del fatto che "tra il dire e il fare" c'è tutta una serie di compromessi e problemi. Dar voce alla scontentezza fa sempre bene al messia di turno, perché ci saranno sempre persone scontente e sovrastate dal sistema.

federico ha detto...

@ giac: spero di riuscire a rivederlo, sarebbe interessante vedere gli scheletri nell'armadio del caro Beppe. Personaggio quantomeno controverso, nasconde tante cose e recita la parte del solo contro il sistema, lucrandoci sempre.

@ andreap: probabilmente l'abilità di Grillo sta nello scrivere esattamente quello di cui la gente è scontenta e quello che si aspetta di leggere la gente.