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30 ottobre 2011

Siamo solo noi: si è riunita una tantum la Paolino Paperino Band, ed io c’ero.


Parlare della Paolino Paperino Band è difficile perché c'è sempre una sorta di timore reverenziale verso questo gruppo (da parte mia almeno, da parte degli altri non so – ma francamente spero di sì). E allora iniziamo a copiaincollare cose a caso trovate in rete, ovviamente senza citare la fonte:

  • E parlava di noi, la Paolino Paperino Band parlava di noi. Di noi che cominciavamo a capire qualche cosa del mondo, e ci faceva cagare. La maggioranza (e forse di più!) delle persone del nostro paese, ci faceva schifo, anche senza conoscerli.

  • La Paolino Paperino Band ha raggiunto una notevole diffusione in tutta Italia, favorendo persino il nascere di alcune leggende metropolitane su di loro. Secondo una di queste, certamente falsa, i membri della band sarebbero morti in un incidente stradale mentre stavano viaggiando ubriachi in auto tutti insieme. Un'altra leggenda vuole che Yana, il cantante, guidasse spesso una vecchia Citroén 2cv in cui il sedile del passeggero era stato sostituito da una tazza del water (quest'ultima l'ho creduta vera fino a qualche ora fa, così come ho creduto che Citroén si scrivesse diversamente).

  • Ho iniziato a scrivere un libro sulla Paolino Paperino Band che uscirà per l'Arcana non appena sarà finito (probabilmente non avrà neanche una copertina perché voglio che esca subito e non si perda nemmeno un briciolo dell'urgenza dell'opera in questione – questione di principio), e lo sto facendo con pochissimi elementi concreti in mano dato che quando la Paolino raccoglieva tutta la sua discografia in Pislas e si scioglieva io ero davvero troppo piccolo per accorgermene veramente. Sto lavorando parecchio di fantasia e di sentito dire, ma nonostante tutto sono molto orgoglioso che mi abbiano chiesto di imbarcarmi in un'impresa di tale portata perché la Paolino è la Paolino e mai nessuno è stato così grande in Italia. Non vedo l'ora che se ne accorga pure Rockit, ci sarà da ridere.

  • Almeno un buon venti per cento dei personaggi citati nella immarcescibile La pentola della Paolino Paperino Band sono morti. Il tempo passa, questi anni stan correndo via come macchine impazzite e non ci possiamo far nulla se non riderci sopra, noi che abbiamo il Booster elaborato come andava di moda quindici anni fa mentre gli altri oggi viaggiano con le minicar. Sto diventando grande, lo sai che non mi va.

Comunque bando alle ciancie (non ho mai capito cosa voglia dire ma uso ugualmente questa frase fatta) e parliamo di cose serie. La Paolino è sempre stata catalogata sotto la voce “punk demenziale” ma era molto di più. Ha scritto alcune tra le cose più intelligenti di sempre e i suoi testi possono essere utilizzati per spiegare e/o commentare qualunque situazione della vita reale. Dovrebbero stamparli su un libretto rosso tipo The Psychic Soviet di Ian Svenonius e bisognerebbe averne una copia a testa per vivere meglio, però visto che non è possibile ci bastano Pislas e le prime carbonare incisioni per cavarcela alla grande ed uscire sempre a testa alta. E pensare che fino a qualche tempo, quando la gente si cagava ancora i Punkreas, c'era qualcuno che credeva che questa roba l'avessero inventata i Punkreas. Mamma mia.

Io – che come Enrico Ruggeri sono stato punk prima di te - la Paolino Paolino Paperino Band l'ho conosciuta da ragazzino grazie ad un amico più grande che mi passò il cd di Pislas (e poi non volle vendermi la rarissima copia, ma questo è un altro discorso che non sto ad approfondire perché anche io al suo posto avrei fatto lo stesso) e da allora non ne sono uscito più. Continuo ad ascoltarla come se fossi un ragazzino, continuo ad utilizzare i suoi testi per spiegare e/o commentare qualunque situazione della vita reale (bella vita direi). Ho sempre sognato vederla dal vivo, ma ciò non è mai stato possibile perché quando l'ho conosciuta si era già sciolta e la band ha sempre rimbalzato ogni reunion ufficiale. O meglio, nessuna reunion definitiva se non un concerto il 25 aprile 2004 (perso perché l'ho saputo anni dopo) e uno per un benefit il 23 ottobre 2011. Un momento: io a quello del 23 ottobre sono andato ed ho coronato un sogno (ed ho pure fatto un'opera buona visto che era per un benefit, ma questo è un discorso che sto qui ad approfondire perché entrerei nell'ambito della vita privata delle persone). Han suonato alla grande in un contorno di residuati fine ottanta-inizio novanta tipo Rats, Fatur, Umberto Negri et similia ed il locale si è svuotato immediatamente dopo il loro concerto (segno che tutti erano lì per la Paolino e non per i Diaframma che ormai ti suonano anche sotto casa e che al Vox han finito per suonare in un deserto). Non hanno suonato La Pentola, Discotecaro e Maicol, ma chi se ne importa, hanno fatto molto del resto ed è stato giusto così. Descrivere per filo e per segno il concerto? No. Ogni parola sarebbe superflua per descrivere un concerto del genere, ed infatti mi fermo qui perché suonano alla porta. Probabilmente è uno che vuol cercare di vendermi una enciclopedia sui bulloni, vado ad aprire.




(Bastonate)

28 ottobre 2011

INVENTI UN BEL PARTITO PER POTERTI CANDIDARE


I dati degli ultimi sondaggi politico-elettorali parlano chiaro: Sinistra Ecologia e Libertà è quasi al dieci per cento. L'hanno detto qualche sera fa al tg di La7, e deve essere per forza vero perché Enrico Mentana non sbaglia mai.

Lì per lì me ne sono sbattuto altamente ed ho continuato a mangiare, ma dopo poco ho realizzato la gravità della cosa e sono stato malissimo. Se vanno così le cose al prossimo giro ricominciamo a pagare lo stipendio a Gennaro Migliore - uno che non ha mai lavorato in vita sua e forse non è nemmeno mai stato giovane – e magari pure al bollitissimo Fausto Bertinotti qualora decidesse di rientrare in gioco. Qualcuno parlava addirittura di una candidatura di Luca Casarini, e sarebbe una new entry veramente fulminante – una di quelle che quando vengono ufficializzate ti disarticolano il cervello. Non ci posso credere, ho i brividi e sto pensando seriamente di non andare a votare al prossimo giro.

Ecco, se non si candida Berlusconi al prossimo giro non voto, oppure vado a votare ma voto Fetta come insegnava la Paolino Paperino Band. Mi si nota di più se vado o non vado? Vado e non voto, vado ed annullo la scheda oppure non vado proprio? Ed un voto di protesta a Futuro e Libertà, per dare un segnale sia alla sinistra che alla destra? E votare Pierferdinando Casini urlando una bestemmia a caso, magari facendosi poi arrestare per vilipendio alla religione di stato dalle Forze dell'Ordine presenti al seggio?

Deciderò a suo tempo, senza che un Beppe Grillo qualsiasi dall'alto del suo famosissimo blog mi dica cosa fare.



27 settembre 2011

ANDREA RONCATO È USCITO DAL GRUPPO


Ho iniziato a scrivere un libro sulla Paolino Paperino Band che uscirà per l'Arcana non appena sarà finito (probabilmente non avrà neanche una copertina perché voglio che esca subito e non si perda nemmeno un briciolo dell'urgenza dell'opera in questione – questione di principio), e lo sto facendo con pochissimi elementi concreti in mano dato che quando la Paolino raccoglieva tutta la sua discografia in Pislas e si scioglieva io ero davvero troppo piccolo per accorgermene veramente. Sto lavorando parecchio di fantasia e di sentito dire, ma nonostante tutto sono molto orgoglioso che mi abbiano chiesto di imbarcarmi in un'impresa di tale portata perché la Paolino è la Paolino e mai nessuno è stato così grande in Italia. Non vedo l'ora che se ne accorga pure Rockit, ci sarà da ridere.

Tutto questo non c'entra un cazzo con Andrea Roncato ma era bello dirlo tanto per alleggerire la tensione. Succede che ultimamente dormo poco perché sto sveglio a guardare i video su Canale Italia Musica (dove in realtà di notte fanno le pubblicità dei numeri sexy 899 a pagamento in luogo dei video musicali che uno si immaginerebbe di poter vedere su una tv musicale, magie del digitale terrestre, misteri della fede – misteri di Emilio Fede) e le televendite degli integratori alimentari per migliorare le proprie prestazioni sessuali, e succede che in una di queste televendite ho avvistato Andrea Roncato che si prodigava nello spiegare le virtù di un determinato-integratore-di-cui-non-ricordo-il-nome. Minchia però, Andrea Roncato. Non mi ricordavo più di lui, o meglio me ne ricordavo benissimo ma non credevo fosse finito così male (o bene, se lo pagano e se la sente fa bene), non credevo avesse bisogno di un integratore proprio lui, che ha sempre avuto la fama del grande chiavatore (e magari lo è ancora, e fa quelle televendite solo per i soldi – se lo pagano e se la sente fa bene) e che bene o male ha sempre fatto ridere tantissimo da solo o in coppia con Gigi Sammarchi (e quando non faceva ridere fingevi come si fa con gli anziani, in segno di rispetto) (a proposito, che fine ha fatto Gigi Sammarchi? Nessuno si ricorda mai di lui, quasi come il tipo moro degli Wham! di cui nessuno ricorda mai il nome). Ed il bello è che fa ridere anche nella televendita in questione, perché è impacciato come Stefano Accorsi quando faceva la pubblicità del Maxibon (tutt'ora Accorsi recita esattamente come recitava in quella terribile pubblicità, ed ogni volta in cui lo chiamano viene chiamato “il nuovo Mastroianni” il vero Mastroianni si rivolta nella tomba - ma questo è un altro discorso che non approfondirò mai).

Sono sicuro che Andrea Roncato come Stefano Accorsi arriverà a mettersi con una come Laetitia Casta, magari con l'aiuto degli integratori di cui sopra ed un film come Jack Frusciante è uscito dal gruppo come rampa di lancio. E scrivere “rampa di lancio” dopo aver parlato di integratori alimentari per migliorare le prestazioni sessuali può far partire una serie infinita di allusioni/doppi sensi, ma mi fermo qui altrimenti il MOIGE allerta la Polizia Postale e mi fa chiudere bottega in maniera quasi istantanea.


24 aprile 2010

MA LA GENTE SE NE FREGA / ALLORA IO VOTO LEGA / QUI CI VORREBBE IL DUCE MA ADESSO NON C'È PIÙ... / BRAVO... ADESSO CI SEI TU!



Guardare brandelli di AnnoZero è sempre bello perché ti puoi fare una cultura vedendo cose e persone al limite dell'incredibile, cose e persone che non sospettavi nemmeno lontanamente che potessero esistere e che però riescono sempre a farti sentire una specie di Einstein del pensiero liberale. Tanto per dire, puoi rimanere a bocca aperta vedendo una scena del genere:

“Collegamento con Adro, contrapposizione tra immigrati ivi residenti e polentoni-white trash ivi residenti, una italiana identica alla cantante dei Crystal Castles che sbraita a caso senza sapere di cosa sta parlando (pare che stesse dicendo peste e corna dell'imprenditore che in quel comune si è permesso di pagare i pasti ai non abbienti, ma purtroppo non si capiva un cazzo di ciò che stava dicendo perché parlava esattamente come Ermes Rubagotti), un'immigrata che le fa notare che siamo tutti uguali, un'altra signora italiana che interviene sbraitando con più gentilezza salvo poi far la figura dell'ignorante che non sa più cosa dire di fronte ad una semplice domanda di Sandro Ruotolo, l'immigrata di prima che si lamenta del fatto che gli affitti sono alti e lei non riceve nessun aiuto dal Comune mentre gli italiani lo ricevono perché sono italiani, la sosia della cantante dei Crystal Castles che urla come se fosse posseduta dal demone (dal demone dell'ignoranza, per la precisione), il sindaco leghista di Adro che interviene a piè pari prima affermando che l'immigrata non deve lamentarsi per gli affitti alti in quanto è proprietaria di ben due case e poi addirittura (credo che non sia mai successo in una trasmissione tv, e spero che sia la prima e l'unica volta che accade una cosa del genere perché sinceramente mi è venuto da vomitare) arrivando a dare l'indirizzo di una delle due abitazioni prima che Sandro Ruotolo riuscisse a togliergli il microfono di bocca, l'immigrata che disperata urla che le case sono di suo padre e non sue, Marco Travaglio in studio che crede che il suo microfono sia spento e commenta il tutto paragonando il sindaco ad un ufficiale della Gestapo.”

E poi tutto è finito lì, perché quando il sindaco di Adro ha ricominciato ad illustrare ai telespettatori il suo finissimo pensiero politico ed io ho iniziato a pensare che quando uno è sindaco è sindaco di tutti e non solo della nostra gente (intendendo per nostra gente la sua gente, ossia quei polentoni-white trash che lo votano essenzialmente non perché sono cattivi, ma perché han paura del diverso e perché non sono informati al di fuori della loro cultura) in casa mia sono entrati i cugini Claypool strafatti di anfetamine dell'annata d'oro '82/'83 e con le loro solite pistole ad acqua caricate a vetriolo hanno iniziato a sparare contro lo schermo rovinando irrimediabilmente il televisore che ho appena comprato da Mediaworld. Il danno economico non è grave perché tanto a luglio l'Italia vincerà ancora i mondiali e Mediaworld mi rimborserà proprio come fece quattro anni fa, però intanto io mi sono spaventato molto perché stavo ragionando su cosa vuol dire fare l'interesse della comunità e non di una parte della comunità ma sono stato interrotto bruscamente.



21 aprile 2010

LA MIA VITA VIOLENTA #2: TWENTY PERCENT OF MY HATE



Ci pensavo l'altra sera mentre io e il mio Booster sfrecciavamo in tangenziale con lo stereo a manetta (ho recentemente montato l'impianto radio nello scooter, ho un subwoofer nel sottosella che mi fa vibrare anche le budella – fa pure rima, sembra una roba uscita dalla penna di Tormento dei Sottotono) ed una six pack di Red Bull in corpo da smaltire: almeno un buon venti per cento dei personaggi citati nella immarcescibile La pentola della Paolino Paperino Band sono morti. Il tempo passa, questi anni stan correndo via come macchine impazzite e non ci possiamo far nulla se non riderci sopra, noi che abbiamo il Booster elaborato come andava di moda quindici anni fa mentre gli altri oggi viaggiano con le minicar. Sto diventando grande, lo sai che non mi va.

Ma copiaincolliamo a caso il testo (tanto per raggiungere le tanto agognate 3500 battute, così Vittorio Feltri la smette di rompere le palle e mi paga il pezzo), scomponiamolo/decomponiamolo e facciamo una breve riflessione riguardo ad ogni singolo nome citato dalla immortale Paolino Paperino Band (senza ombra di dubbio la più grande punk band italiana di sempre, con buona pace di chi pensa che i CCCP siano stati la più grande punk band italiana di sempre e Giovanni Lindo Ferretti il loro profeta):

  • Craxi (morto),

  • Ferrara (non si vede più da un tot, per me è malato o si vergogna della figura fatta dalla sua lista pro-life alle ultime elezioni politiche. O magari si vergogna dell'appoggio che Giovanni Lindo Ferretti diede a questa ridicola lista. O magari tutte e tre le cose insieme, in un combinato disposto che lo tiene segregato in casa),

  • Funari (morto, pace all'anima sua. Vivo nelle imitazioni di Corrado Guzzanti che si trovano su YouTube),

  • Giucas Casella (vivo),

  • Sgarbi (vivo),

  • Pippo Baudo (vivo lui e vivo il suo parrucchino, quindi vale doppio),

  • Maurizia Paradiso (viva),

  • Celentano (vivo),

  • Otelma (vivo ma forse al gabbio, o magari è morto ed io non lo so),

  • Gigi Marzullo (vivo, l'ho visto l'altra notte tra un sexy show di Lea Di Leo su Canale Italia ed una replica del Megasalvi Show su Italia 1 e devo dire che la sua pettinatura è qualcosa per cui vale la pena vivere),

  • Frassica (vivo, anche se non è più il genio che era un tempo),

  • Red Ronnie (vivo, anche se è troppo agganciato a quella storia dei video per Letizia Moratti e si sta lentamente trasformando in una salma),

  • Carrà (viva, vista di recente in un'intervista su RaiStoria nella quale comentava divertita l'assalto ai limiti della violenza sessuale che le fece vent'anni fa Benigni a Fantastico – un'altra persona per una cosa del genere sarebbe stata arrestata sui due piedi, Benigni se l'è cavata ed in seguito è riuscito perfino a vincere un Oscar, com'è bizzarro il mondo. E com'è bizzarra la Carrà che non l'ha denunciato),

  • Biscardi (vivo),

  • Tomba (vivo, anche se pare strano che lo sia ancora dopo la figura di merda fatta con Alex l'ariete – altri dopo una cosa del genere si sarebbero sparati, lui ha avuto classe e ci ha riso sopra. Un grande),

  • Boncompagni (vivo e geniale come al solito),

  • Bonaccorti (viva),

  • Wanna Marchi (spero a marcire in galera, ma ancora viva),

  • Gigi Sabani (morto, onore al camerata Sabani. No scherzo, Sabani era un compagno),

  • i Ricchi e Poveri (vivi, in Russia vanno ancora alla grande),

  • Gino (non si sa chi sia, forse il testo che ho trovato in rete non è il vero testo della canzone ma un volgare e dozzinale fake, o forse la Paolino è stata talmente lungimirante che si riferiva a Gino l'ex di Noemi Letizia con ben vent'anni d'anticipo sui noti fatti di Napoli),

  • Lubrano (mi pare che sia morto, ma non ho voglia di verificare cercando in rete),

  • Martinazzoli (forse è ancora vivo, ma non ho voglia di cercare in rete),

  • Berlusconi (è morto nel 1989 dopo la vittoria del Milan sulla Steaua Bucarest in finale di Coppa dei Campioni, quello che attualmente guida l'Italia è un suo clone o una salma),

  • Pavarotti (morto),

  • Mike Bongiorno (morto, ma forse in qualche pubblicità con Fiorello si vede ancora),

  • Sofia Loren (viva),

  • Cicciolina (viva),

  • Bossi (vivo dopo un ictus e vent'anni di cazzate astronomiche sparate spacciandole per un lucido pensiero politico - ed oltretutto la gente lo vota ancora, cosa volere di più dalla vita?),

  • Marta Flavi (viva),

  • Pupo (vivo e reduce dai fasti sanremesi),

  • De Mita (vivo, ha ottant'anni e spadroneggia ancora nella scena politica della regione Campania – e poi ti chiedi perché l'Italia è messa così male),

  • Toto Cutugno (vivo),

  • Cuccarini (viva anche se qualche tempo fa andava in giro a raccontare che recitava nuda in uno spettacolo teatrale e non era vero),

  • Gerry Scotti (vivo),

  • Emilio Fede (vivo, dopo aver guardato l'edizione serale del suo Tg4 ti senti come se avessi ingoiato tre SuperSimpson del '96 e ti fossero saliti tutti insieme contemporaneamente),

  • Sandra Milo (viva lei e vivo suo figlio Ciro),

  • Minoli (vivo),

  • Frizzi (vivo),

  • Mosca (morto di recente, onore al più grande cabarettista della televisione italiana di tutti i tempi),

  • Johnny Dorelli (vivo),

  • Umberto Smaila (vivo),

  • Minghi (vivo, si è pure tagliato il codino che aveva all'epoca della citazione nella canzone della Paolino),

  • Fiorello (idem come sopra),

  • Cesare Ragazzi (idem come sopra anche se in realtà non ha mai avuto il codino perché porta il parrucchino),

  • Intini (vivo, è stato pure sottosegretario nell'ultimo governo Prodi),

  • Zanicchi (viva ed europarlamentare),

  • Parietti (viva e disperatamente impegnata a dimostrare al mondo intero di essere intelligente),

  • Costanzo (vivo),

  • Columbro (vivo),

  • Castagna (morto forse ad un rave),

  • Laurito (viva),

  • Barbato (morto),

  • Maurizio Seymandi (vivo),

  • il Gabibbo (vivo)

  • e il Papa (si riferivano a Wojtyla che ora è morto, ma anche Ratzinger ultimamente non se la passa tanto bene).

A quante battute siamo? Più di 6300 (spazi compresi). Mi fermo qui perché mi sono rotto, ho rotto e soprattutto non ci sono parole per descrivere quanto sia stata grande ed importante la Paolino Paperino Band. La Paolino parlava di noi (in un certo senso come gli 883, solo che gli 883 parlavano più degli altri che di me. La Paolino parlava proprio di me e di molti altri) ed è culto totale ancora oggi. Devo solo riuscire a mettere le mani su una copia originale di Pislas, costa un occhio della testa perché chi ce l'ha se la tiene ben stretta ma prima o poi ci riuscirò, anche a costo di rubarla. Son stanco di ascoltare la solita cassettina ormai smagnetizzata per i troppi ascolti oppure il solito cd con gli mp3 scaricati dal loro sito.

10 marzo 2010

UNTI DALLA COSTITUZIONE

Ora siamo tutti (un po') più tranquilli: a Roma e provincia il PdL è stato riammesso alle elezioni grazie ad un decreto presentato in piena notte (o in pieno giorno, tanto è uguale visto che l'italiano medio non lo sa perché la tv non glielo ha raccontato) ed i minus habens potranno ancora una volta recarsi in massa al seggio a votare a Berlusconi. Il loro sacrosanto diritto di voto è salvo (sarebbe stato pericoloso per l'ordine pubblico se i minus habens avessero disertato le urne perché il Gran Partito non era sulla scheda), così come è salvo il diritto dell'opposizione di avere ancora una volta un Berlusconi da sbandierare per ottenere i voti di chi in una situazione normale, in un paese normale non voterebbe questa opposizione manco per il cazzo.

Per quanto mi riguarda mi chiamo fuori – checché ne dica Napolitano, che ultimamente parla addirittura di italiani uniti dalla Costituzione (come se gli italiani sapessero che in Italia c'è una Costituzione). Visto che il ripescaggio di liste che andavano escluse è valso solo per Roma e provincia e soprattutto non è stato applicato alla Lista Bonino-Pannella, il mio voto è dentro al frigo. Devo solo scegliere se mettere nella scheda una fetta di prosciutto o una fetta di mortadella, ma credo che opterò per la mortadella che costa meno e sporca di più perché è più unta. E mentre porrò il prestigioso salume nella scheda e ripiegherò il tutto penserò alla faccia di Roberto Formigoni, uno che in un mondo più giusto sarebbe in Iraq a dirigere il traffico, e riderò tantissimo alla faccia di una classe dirigente che vede il momento del voto popolare solamente come momento di autocelebrazione nonché come una scusa per giustificare il proprio enorme potere.



20 novembre 2009

COME SCENDERE DAL CARRO DEI VINCITORI ED USCIRNE (MEDIAMENTE) INDENNI #3: Scimone l'africana terrorizza anche l'occidente.



COMUNICATO #3
L'imperativo è vincere, la sola regola del gioco è impedire l'uso della rete a chiunque abbia cose anche solo mediamente interessanti da proporre. La banda è poca, e allora perché sprecarla per dare spazio a video musicali che infrangono il copyright perché postati senza chiedere il permesso alle case discografiche, spezzoni di trasmissioni tv che infrangono il copyright perché postati senza chiedere il permesso a Berlusconi, blogger che tanto nei loro post dicono sempre le stesse cose e nessuno li legge perché tanto a guardare la tv si fa meno fatica?

Diamo spazio a chi non ha un cazzo da dire e proprio per questo deve per forza diventare un fenomeno da baraccone. Ergiamo Laura Scimone a simbolo di una intera generazione, omettiamo di dire che esteticamente è identica a Walter Veltroni con i capelli lunghi & unti e facciamola parlare di Maigol Gekksson (o di Maicol Gecson che dir si voglia) in un italiano incerto e pieno di lacune sintattiche. Diamole spazio sul Corriere della Sera e su Studio Aperto senza che abbia talento alcuno per ottenere visibilità, dividiamoci tra chi la infama perché è palesemente una persona che finge di essere ritardata e chi la difende perché in fondo è spontanea e fa la sua cosa senza infastidire nessuno. Facciamo la rivoluzione dal basso utilizzando la rete, evitando però di dire che la stiamo facendo alle spalle di una persona che se ci crede sul serio e non sta recitando una parte sta dimostrando di avere talmente poco rispetto per la propria dignità da rasentare l'incredibile.

Quando si parla di Maigol Gekksson, diventa un dovere morale citare l'immortale Paolino Paperino Band e la sua ancor più immortale megahit Maicol. Sarebbe favoloso imbottire Laura Scimone di pasticche di qualità scadente e farle cantare Maicol Gecson, ma per ora purtroppo non si può fare perché la ragazza è ancora acerba. Un giorno ci arriveremo sicuramente, ma per ora è prematuro lanciarci in avventure così rischiose.