21 aprile 2010

LA MIA VITA VIOLENTA #2: TWENTY PERCENT OF MY HATE



Ci pensavo l'altra sera mentre io e il mio Booster sfrecciavamo in tangenziale con lo stereo a manetta (ho recentemente montato l'impianto radio nello scooter, ho un subwoofer nel sottosella che mi fa vibrare anche le budella – fa pure rima, sembra una roba uscita dalla penna di Tormento dei Sottotono) ed una six pack di Red Bull in corpo da smaltire: almeno un buon venti per cento dei personaggi citati nella immarcescibile La pentola della Paolino Paperino Band sono morti. Il tempo passa, questi anni stan correndo via come macchine impazzite e non ci possiamo far nulla se non riderci sopra, noi che abbiamo il Booster elaborato come andava di moda quindici anni fa mentre gli altri oggi viaggiano con le minicar. Sto diventando grande, lo sai che non mi va.

Ma copiaincolliamo a caso il testo (tanto per raggiungere le tanto agognate 3500 battute, così Vittorio Feltri la smette di rompere le palle e mi paga il pezzo), scomponiamolo/decomponiamolo e facciamo una breve riflessione riguardo ad ogni singolo nome citato dalla immortale Paolino Paperino Band (senza ombra di dubbio la più grande punk band italiana di sempre, con buona pace di chi pensa che i CCCP siano stati la più grande punk band italiana di sempre e Giovanni Lindo Ferretti il loro profeta):

  • Craxi (morto),

  • Ferrara (non si vede più da un tot, per me è malato o si vergogna della figura fatta dalla sua lista pro-life alle ultime elezioni politiche. O magari si vergogna dell'appoggio che Giovanni Lindo Ferretti diede a questa ridicola lista. O magari tutte e tre le cose insieme, in un combinato disposto che lo tiene segregato in casa),

  • Funari (morto, pace all'anima sua. Vivo nelle imitazioni di Corrado Guzzanti che si trovano su YouTube),

  • Giucas Casella (vivo),

  • Sgarbi (vivo),

  • Pippo Baudo (vivo lui e vivo il suo parrucchino, quindi vale doppio),

  • Maurizia Paradiso (viva),

  • Celentano (vivo),

  • Otelma (vivo ma forse al gabbio, o magari è morto ed io non lo so),

  • Gigi Marzullo (vivo, l'ho visto l'altra notte tra un sexy show di Lea Di Leo su Canale Italia ed una replica del Megasalvi Show su Italia 1 e devo dire che la sua pettinatura è qualcosa per cui vale la pena vivere),

  • Frassica (vivo, anche se non è più il genio che era un tempo),

  • Red Ronnie (vivo, anche se è troppo agganciato a quella storia dei video per Letizia Moratti e si sta lentamente trasformando in una salma),

  • Carrà (viva, vista di recente in un'intervista su RaiStoria nella quale comentava divertita l'assalto ai limiti della violenza sessuale che le fece vent'anni fa Benigni a Fantastico – un'altra persona per una cosa del genere sarebbe stata arrestata sui due piedi, Benigni se l'è cavata ed in seguito è riuscito perfino a vincere un Oscar, com'è bizzarro il mondo. E com'è bizzarra la Carrà che non l'ha denunciato),

  • Biscardi (vivo),

  • Tomba (vivo, anche se pare strano che lo sia ancora dopo la figura di merda fatta con Alex l'ariete – altri dopo una cosa del genere si sarebbero sparati, lui ha avuto classe e ci ha riso sopra. Un grande),

  • Boncompagni (vivo e geniale come al solito),

  • Bonaccorti (viva),

  • Wanna Marchi (spero a marcire in galera, ma ancora viva),

  • Gigi Sabani (morto, onore al camerata Sabani. No scherzo, Sabani era un compagno),

  • i Ricchi e Poveri (vivi, in Russia vanno ancora alla grande),

  • Gino (non si sa chi sia, forse il testo che ho trovato in rete non è il vero testo della canzone ma un volgare e dozzinale fake, o forse la Paolino è stata talmente lungimirante che si riferiva a Gino l'ex di Noemi Letizia con ben vent'anni d'anticipo sui noti fatti di Napoli),

  • Lubrano (mi pare che sia morto, ma non ho voglia di verificare cercando in rete),

  • Martinazzoli (forse è ancora vivo, ma non ho voglia di cercare in rete),

  • Berlusconi (è morto nel 1989 dopo la vittoria del Milan sulla Steaua Bucarest in finale di Coppa dei Campioni, quello che attualmente guida l'Italia è un suo clone o una salma),

  • Pavarotti (morto),

  • Mike Bongiorno (morto, ma forse in qualche pubblicità con Fiorello si vede ancora),

  • Sofia Loren (viva),

  • Cicciolina (viva),

  • Bossi (vivo dopo un ictus e vent'anni di cazzate astronomiche sparate spacciandole per un lucido pensiero politico - ed oltretutto la gente lo vota ancora, cosa volere di più dalla vita?),

  • Marta Flavi (viva),

  • Pupo (vivo e reduce dai fasti sanremesi),

  • De Mita (vivo, ha ottant'anni e spadroneggia ancora nella scena politica della regione Campania – e poi ti chiedi perché l'Italia è messa così male),

  • Toto Cutugno (vivo),

  • Cuccarini (viva anche se qualche tempo fa andava in giro a raccontare che recitava nuda in uno spettacolo teatrale e non era vero),

  • Gerry Scotti (vivo),

  • Emilio Fede (vivo, dopo aver guardato l'edizione serale del suo Tg4 ti senti come se avessi ingoiato tre SuperSimpson del '96 e ti fossero saliti tutti insieme contemporaneamente),

  • Sandra Milo (viva lei e vivo suo figlio Ciro),

  • Minoli (vivo),

  • Frizzi (vivo),

  • Mosca (morto di recente, onore al più grande cabarettista della televisione italiana di tutti i tempi),

  • Johnny Dorelli (vivo),

  • Umberto Smaila (vivo),

  • Minghi (vivo, si è pure tagliato il codino che aveva all'epoca della citazione nella canzone della Paolino),

  • Fiorello (idem come sopra),

  • Cesare Ragazzi (idem come sopra anche se in realtà non ha mai avuto il codino perché porta il parrucchino),

  • Intini (vivo, è stato pure sottosegretario nell'ultimo governo Prodi),

  • Zanicchi (viva ed europarlamentare),

  • Parietti (viva e disperatamente impegnata a dimostrare al mondo intero di essere intelligente),

  • Costanzo (vivo),

  • Columbro (vivo),

  • Castagna (morto forse ad un rave),

  • Laurito (viva),

  • Barbato (morto),

  • Maurizio Seymandi (vivo),

  • il Gabibbo (vivo)

  • e il Papa (si riferivano a Wojtyla che ora è morto, ma anche Ratzinger ultimamente non se la passa tanto bene).

A quante battute siamo? Più di 6300 (spazi compresi). Mi fermo qui perché mi sono rotto, ho rotto e soprattutto non ci sono parole per descrivere quanto sia stata grande ed importante la Paolino Paperino Band. La Paolino parlava di noi (in un certo senso come gli 883, solo che gli 883 parlavano più degli altri che di me. La Paolino parlava proprio di me e di molti altri) ed è culto totale ancora oggi. Devo solo riuscire a mettere le mani su una copia originale di Pislas, costa un occhio della testa perché chi ce l'ha se la tiene ben stretta ma prima o poi ci riuscirò, anche a costo di rubarla. Son stanco di ascoltare la solita cassettina ormai smagnetizzata per i troppi ascolti oppure il solito cd con gli mp3 scaricati dal loro sito.

6 commenti:

gattasorniona ha detto...

Mi hai spaventata con questa lista. Sembra un poemetto infernale.

Federico ha detto...

Grandissimi i Paolino Paperino band!

Alessandro ha detto...

Ormai, leggendo il tuo blog regolarmente ho imparato a capire che c'è un altra persona che ama i Paolino almeno quanto me.

accento svedese ha detto...

@ gattasorniona: è un poemetto infernale perchè é fatto essenzialmente di gente che ha fatto la storia d'Italia degli ultimi vent'anni.

@ federico e alessandro: tra i più grandi di sempre. Una delle mie più grandi influenze culturali. Se più gente li conoscesse e li capisse il mondo sarebbe un posto migliore.

Anonimo ha detto...

vabbeh, si è capito che questo è IL blog del cattivo gusto musicale! Paperino band (mai sentiti prima, mi sono bastati quindici secondi su iutiub) meglio dei cccp? Come dire che la merda è più dolce della cioccolata! Va bene che tutti i gusti son gusti, ma a tutto c'è un limite!

accento svedese ha detto...

I gusti son gusti ma anche il cattivo gusto vuole la sua parte, diceva Gianni Morandi. Che tu l'abbia definito IL blog del cattivo gusto musicale mi fa piacere, il fatto che tu non conosca la Paolino non depone a tuo favore ma hai tempo per recuperare ed approfondirla.