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27 giugno 2010

EMPIRE STATE OF MIND (questo momento non ha età)

L'Italia è già uscita dai mondiali, e fondamentalmente non me ne frega nulla perché se anche l'Italia avesse vinto ancora i mondiali di calcio la mia vita non sarebbe di certo cambiata in meglio. Undici (anzi quattordici, contando anche le tre riserve che solitamente entrano a partita in corso, quindici mettendoci pure l'allenatore) miliardari viziati non possono (anzi non devono) minimamente incidere nella vita di una persona che se va bene guadagna in un anno ciò che loro guadagnano in un giorno (oltretutto molti di loro non si sanno nemmeno esprimere in un italiano decente, io quando sono in forma me la cavo). Mi dispiace solo per i poveri venditori ambulanti abusivi di magliette taroccate dell'Italia e bandiere dell'Italia che hanno dovuto anzitempo smontare la baracca ed ora si ritrovano con un sacco di merce invenduta che non riusciranno mai più a piazzare sul mercato (a questo punto chi avrebbe ancora il coraggio di andare in giro indossando una maglietta azzurra sintetica con impresso sulla schiena il nome di Gattuso o di Cannavaro?). Ho visto alcune di queste povere, innocenti, incolpevoli, inconsapevoli vittime del tracollo della nazionale mentre mi recavo a piedi in Piazza Castello a Ferrara per vedere LCD Soundsystem + very special guest !!!, è stato un momento della giornata davvero toccante e a distanza di parecchie ore talvolta ci penso ancora e mi rattristo parecchio (a dire il vero i poveri ambulanti avevano sguardi talmente affranti che quasi quasi mi era venuta voglia di aiutarli a riporre la merce negli scatoloni, ma poi ho cambiato subito idea ed ho deciso di fregarmene altamente di loro perché c'era da andare a sentire il soundcheck del concerto. Succede).

In definitiva, confesso che non me ne fregava nulla della sfida Italia-Slovacchia perché l'unica cosa di cui mi importava era la prestigiosa sfida LCD Soundsystem vs. !!! che si giocava a Ferrara Sotto Le Stelle. E chi ha vinto? La sfida l'hanno vinta nettamente i !!!, ma LCD Soundsystem (anzi, gli LCD Soundsystem – visto che vendendoli dal vivo ho potuto appurare che sono un gruppo vero e non un mero progetto di simil-solista di James Murphy) non hanno assolutamente sfigurato. Troppo lusso due gruppi del genere in un'unica serata.

I !!! hanno suonato solo un'ora, ma avrei tanto voluto che suonassero per tre, sei, nove ore perché sono una macchina da guerra e nulla pare poterli fermare. Hanno un tiro micidiale, il cantante Nic Offer ha un'attitudine che lo rende un qualcosa che sta esattamente tra Prince ed Adriano Celentano (con tutto ciò che ne consegue in termini di “piega delirante che ha preso il concerto”, “escursioni in mezzo al pubblico”, “sudore”, “ascelle sudate e puzzolenti”, “gayezza totalmente fuori controllo”) mentre il resto della band non ha sbagliato un colpo facendo ballare senza sosta i presenti (e probabilmente anche coloro che sono passati a miglior vita). In definitiva, i !!! non hanno assolutamente risentito dei recenti cambi di line up, ed anzi probabilmente hanno guadagnato qualcosina in termini di funkitudine e negritudine (con una cantante/seconda voce che pare uscita da una puntata a caso dei Robinson non potrebbe essere altrimenti). Aspetto con ansia di rivederli suonare da soli, per tre, sei, nove ore, aspetto con ansia di divertirmi ancora di più. I !!! dal vivo stimolano la produzione di serotonina.

Gli LCD Soundsystem non me li aspettavo così coinvolgenti (soprattutto dopo aver visto James Murphy presentarsi sul palco vestito come si veste mio padre quando guarda Quelli che il calcio la domenica pomeriggio, ovvero con la maglietta bianca della salute e i pantaloni della tuta neri). Perdono qualcosina sui pezzi tratti da This Is Happening, ma il resto è davvero da manuale: non un difetto, non una sbavatura nonostante temporanei i problemi tecnici. Si balla, si poga duro senza alcun motivo logico, a tratti sembra di essere nella Piramide del Cocoricò, ci si diverte e poi finale di gran classe con annessa citazione di supersingoli da heavy rotation di/con Alicia Keys. Ho preferito (e non poco) i !!!, ma avercene di gruppi così che ti suonano sotto casa ed hanno un chitarrista/polistrumentista assolutamente identico a Graham Coxon dei Blur (stessi occhiali, stessa pettinatura, stessa corporatura, stessa postura, talvolta stessa chitarra Telecaster: un idolo totale). Anche solo per questo (ma per mille altri motivi che non sto qui a specificare) gli LCD Soundsystem sono una figata.

Non esagero: una delle serate più belle della mia vita, davvero. Non potevo chiedere di più, non chiedo di più. Chiedo di lasciare che tutto passi, ti prego lasciami solo (cit.), così almeno mi riprendo dallo shock emotivo causato dall'aver assistito ad un avvenimento della portata di questo concerto. Ed il giorno successivo andare in giro come uno zombie perché le ore di sonno alle spalle sono troppo poche e le energie sono già state tutte spese non è mai stato così bello. Viva il collasso causato per affaticamento.

31 maggio 2010

WINNERS DON'T USE DRUGS (Capezzone invece sì, ma tanto Capezzone è un loser e non fa testo)(e se per questo nemmeno croce)

È di nuovo estate, fa molto caldo e come ogni anno i tossici escono di nuovo allo scoperto, compiendo imprese altrimenti impossibili nei restanti mesi dell'anno. Tanto per dire, l'altro giorno ne ho visto uno che stava immobile sulla sua bici e con una mano teneva una Beck's semivuota e con l'altra suonava il campanello, ridendo come un matto perché era in botta dura e la roba che si era sparato era particolarmente buona. E poi ne ho visto un altro che camminava a quattro zampe perché stava cercando cicche di sigaretta spente. Era affranto perché stava a rota eppure manteneva una certa dignità, la dignità data dall'essere esteticamente uguale a Daniele Capezzone, un Daniele Capezzone solo un tantino più sgarrupato che cerca le cicche spente per cercare fumarsele e non sentire almeno per un attimo le pene d'inferno causate dalle crisi d'astinenza da oppioidi.

L'estate è la stagione di questo, ma è anche e soprattutto la stagione di Ferrara Sotto Le Stelle, un festival che è cresciuto negli anni fino a diventare la Glasto italiana© e che ormai insieme a Vittorio Sgarbi che apostrofa come “culattoni raccomandati” quei tre sfigati delle Iene è una delle poche cose buone che la città di Ferrara è in grado di offrire (ad onor del vero il Buskers Festival non sarebbe poi tanto male, se solo non si portasse appresso un carico di mangiafuoco, giocolieri, slogan pacifisti urlati alla cazzo, pipì e popò in aperta città, Modena City Ramblers, pantaloni larghi a righe, canotte, ascelle tonanti, bonghi, zaini Invicta, sporcizia ed acconciature a carciofo tale da rendere insofferente anche il più liberal dei cittadini). Dicevo, Ferrara Sotto Le Stelle parte (a dire il vero è già partito, ma fingiamo che parta stasera con i Wilco) ed il programma è il seguente:

Lunedì 31 maggio (ossia stasera)
Teatro Comunale
WILCO + RETRIBUTION GOSPEL CHOIR

Domenica 6 giugno
Piazza Castello
PIXIES

Sabato 19 giugno
Piazza Castello
BABYSHAMBLES + ELLIE GOULDING

Giovedì 24 giugno
Piazza Castello
LCD Soundsystem + !!! (CHK CHK CHK) - Bands Apart Festival

Sabato 10 luglio
Piazza Castello
LA TEMPESTA SOTTO LE STELLE con:
Il Teatro degli Orrori, Le Luci della Centrale Elettrica, Gianni Morandi, Tre Allegri Ragazzi Morti, Moltheni, Sick Tamburo, Giorgio Canali & Rossofuoco, The Zen Circus, Il Pan del Diavolo, Fine Before You Came, Frigidaire Tango, Uochi Toki, Cosmetic e Altro.

Sabato 17 luglio
Piazza Castello

PAOLO NUTINI + LIAM CARLY + GERNER

Domenica 18 luglio
Cortile del Castello Estense
MICAH P. HINSON

Giovedì 22 luglio
Piazza Castello
JONSI - Band Apart Festival


Sabato 24 luglio

Piazza Castello
KINGS OF CONVENIENCE

Programma piuttosto appetitoso, direi. Ma la vera questione è un'altra: che farà quest'estate Daniele Capezzone? (quello vero dico, non il suo sosia tossico che ho visto l'altro giorno) Daniele Capezzone quasi sicuramente se ne starà a casa sua comodamente seduto in poltrona, a non fare un cazzo e a rimpiangere i tempi in cui era giovane e fingeva di essere radicale e pannelliano invece di divertirsi in discoteca e/o ai concerti come facevano tutti i ragazzi della sua età. Tra l'altro, sono un paio di settimane che Capezzone non si vede più in tv, ed inizio ad essere un po' preoccupato per le sue sorti. Anzi, ho come il sospetto che il tossico dell'altro giorno fosse davvero lui e non un semplice quanto significativo sosia. Ecco, magari Capezzone non si vede più perché ha capito che l'impero sta crollando e per lui non c'è più speranza, ed allora ha scelto l'eroina in luogo del declino improvviso ed inaspettato. Son scelte di vita anche queste, che vanno rispettate e capite nella loro complessità nonché nel travaglio interiore che le accompagna.

20 maggio 2010

IN NOME DI UN FUTURO TANTO PROMETTENTE QUANTO VACUO



Io non ce l'ho con Milano. Io ce l'ho con quei culattoni raccomandati che credono di essere artisti, videomakers, poeti, scrittori, grafici, web designers, musicisti, esperti di moda o liberi pensatori e vanno a Milano a non fare un cazzo tutto il giorno campando con i soldi di papà e mammà. È Milano ma potrebbe essere anche Bologna. O Roma. O Napoli. O Torino. Solo che van tutti a Milano ed io non so perché. O forse lo so ma non lo voglio ammettere a me stesso.

Io non ce l'ho con Chiara Ferragni ai Trl Music Awards che sdogana il nero accostato al blu, colleziona figure da cerebrolesa e poi premia i dARI come gruppo dal best look 2010. Io ce l'ho (in senso figurato) con ciò che rappresenta, con i soldi che le passano per stare a Milano e con gli esami che (probabilmente) non sostiene all'Università che (probabilmente) non frequenta, in nome di un futuro di super-esperta di moda tanto promettente quanto vacuo.

Io non ce l'ho con quell'oscuro redattore di Vice Magazine che sul numero di questo mese (o del mese scorso, o del prossimo - tanto i numeri di Vice sono tutti uguali ed intercambiabili) ha definito “musica davvero orribile” la musica dei fantastici Q And Not U. I gusti son gusti ed il nuovo progetto di uno dei loro membri potrà anche non essere il massimo della vita, però definire musica orribile i Q And Not U ed incensare roba assolutamente uguale solo perché ritenuta all'ultimo grido mi sembra francamente eccessivo. Oppure francamente da hipster, ed allora si spiega tutto ed è inutile parlare tanto non conta un cazzo. Basta solo dire “in nome di un futuro tanto promettente quanto vacuo” e non aggiungere nient'altro.

Si chiude il sipario. Tutti a casa, domani è un altro giorno e si vedrà. Comunque io rispetto Milano e rispetto la gente (soprattutto quella che si sbatte per portare avanti ciò che ama e nonostante tutto si mantiene da sé), sia chiaro.

19 aprile 2010

COSA FAREMO DA GRANDI (Milano, Red Ronnie e Letizia Moratti un festival del genere se lo sognano)



Vai così, è una figata. Perché una storia così non c'è mai stata, che ci ammazziamo, ci divertiamo, facciamo i scemi e qualche volta pensiamo: non c'è problema è tutto OK (cit.). Questa citazione jovanottiana gratuta e fuori luogo (ma a dire il vero non troppo) ed un filmato di un fattissimo Vasco Rossi d'annata (nessun altro in Italia ha avuto il coraggio di presentarsi in tv in quelle condizioni) solo per gioire del fatto che il 24 giugno a Ferrara Sotto Le Stelle potrò vedermi di nuovo i mai troppo osannati !!! (titolari di uno dei concerti più belli e divertenti a cui io abbia mai avuto il piacere di assistere) di spalla ad LCD Soundsystem. Concerto dell'anno? Forse sì, anche se per dirlo con certezza bisognerà aspettare di aver visto anche i Kings Of Convenience che suonano il 24 luglio (visti nel 2004 a Ferrara in un teatro che ora è diventato una pizzeria)(non è vero, hanno solo aperto un ristorante pizzeria a fianco del teatro. Il concerto comunque è stato memorabile ed è un concerto a cui sono molto affezionato per ragioni personali anche se era pieno di gente che era lì solo per riprendere col telefonino i due norvegesi che allora erano addirittura finiti nella top ten dei dischi più venduti). Comunque vada sarà un successo, comunque vada devo ricordarmi di scrivere che anche quest'anno Ferrara Sotto Le Stelle è la Glasto italiana. Ci sarà da divertirsi parecchio, molto più di quando al minuto 1:20 circa Vasco nel pieno del delirio da fattanza porge senza motivo la mano ad un incredulo Mike Bongiorno.

12 marzo 2010

MY WAR: Bob Marley vs. Bob Rifo vs. Boy George vs. Pete Doherty vs. James Murphy vs. Henry Rollins vs. quei dannati fricchettoni del cazzo.


L'altra sera son sceso dalla macchina ed ho pestato una cacca di cane (anzi no, era talmente grande che è meglio chiamarla con il suo vero nome: gigantesca merda di cane. Dannati fricchettoni del cazzo che vanno in giro col cane al guinzaglio permettendogli di sporcare i marciapiedi sui quali devo camminare io. Se facessero cacare i loro cani nei bonghi che sono soliti utilizzare per suonare il mondo sarebbe un posto migliore). Mi sono incazzato parecchio perché avevo fretta e non potevo di certo andarmene in giro con una scarpa sporca & puzzolente, ma ho risolto il problema alla radice entrando in un locale di grido della mia città (uno di quelli frequentati dalla crème de la crème universitaria) solo per pulirmi la scarpa nel tappeto posto nei pressi dell'entrata. Nella vita ci vuole classe.

Una volta entrato nel prestigioso locale ho incrociato un mio amico, un giornalista che qualcuno ha pubblicamente accusato di essere un giornalista ma soprattutto di scroccare l'accredito ad un festival di nuova musica italiana. Mi ha racccontato di essere appena tornato dalla Giamaica, di essere stato lì per un matrimonio e di aver capito molto del posto, oltretutto spassandosela alla grande senza farsi troppe menate. Mi ha anche garantito che Bob Marley è nato in Giamaica ma la Giamaica non è solo Bob Marley, perché gira e rigira Bob Marley è roba buona per i fricchettoni di cui sopra (quelli che poi mi costringono a pulirmi le scarpe sui tappeti dei locali più chic perché i loro cani sono indisciplinati).

Successivamente il discorso è andato su altro. Tipo i Babyshambles (ma Pete Doherty si fa ancora o ha smesso? E se non ha smesso, perché al limite in caso di forfait non provvediamo a sostituirlo con quel tossico che bazzica la stazione di Ferrara e gli somiglia parecchio anche se è alto il doppio e pesa la metà? Si ripeterà la magia di ciò che avvenne a Boy George nel 1987, quando ospite d'onore di una discoteca della periferia ferrarese venne arrestato durante una imponente retata antidroga e si sfiorò l'incidente diplomatico?) e gli Lcd Soundsystem (James Murphy è uno ganzo perché sa cos'è il punk e sa cos'è la disco, ed oltretutto non ha nemmeno bisogno di indossare la maschera di Venom come fanno altri loschi figuri che infestano le discoteche e i festival musicali di regime) a Ferrara Sotto Le Stelle. Eventi imperdibili (soprattutto Lcd Soudsystem, visto che Pete Doherty fondamentalmente mi sta sulle palle – ma è un problema mio, non di altri), eventi che infatti non mi perderò nemmeno se venisse Ignazio La Russa a cercare di fermarmi con la forza. O magari se arrivassero i Bloody Beetroots a strattonarmi perché vado in giro a dire che sono una delle truffe più colossali che siano mai state concepite dalla mente umana.

Si torna sempre lì, ai Bloody Beetroots. Mentre stavo per uscire e la mia scarpa ex-sporca era ormai come nuova, il mio amico mi ha raccontato che la situazione sta precipitando e che la critica musicale di regime ormai sta cercando di spacciare i Bloody Beetroots (e più in generale, l'attuale scena electro/fidget) come il nuovo punk. Quando sento queste cose ci resto sempre male – perché il punk era altro, perché il DIY è altro, perché il contesto sociale di riferimento è un altro, questo è solo divertimento – ma poi decido di fregarmene, perché le cose importanti nella vita sono altre. In fondo, chi se ne importa se i Bloody Beetroots girano i video in cui indossano le magliette dei Black Flag? Magari ad Henry Rollins dispiacerà saperlo (anzi, sono convinto che se avesse potuto prevedere che le magliette dei Black Flag avrebbero fatto quella fine si sarebbe sicuramente fatto ammazzare assieme a Joe Cole durante quella sfortunata rapina nella loro casa). ma poi il conto in banca di Bob Rifo aumenta mentre il mio rimane stabile, e visto che i soldi nella vita sono tutto la ragione sta dalla parte di Bob Rifo.

Resta il fatto che i Crookers sono di un altro pianeta rispetto a Bob Rifo & socio figurante e che Ferrara è una città piccola, però ci saranno sempre cacche sui marciapiedi pronte per essere pestate, e ci saranno sempre locali di grido in cui entrare solo per pulirsi i piedi. That's life.

13 febbraio 2010

ROCKET LA RUSSA, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare CL

Da quando scrivo per Il Giornale in tasca ho molta più money. Mi pagano molto bene e non posso che essere estremamente felice per questa mia speciale condizione fisica e mentale, però intanto per ragioni di correttezza politica non posso più andare a fare shopping al Lidl ma devo per forza recarmi nel più vicino ipermercato Esselunga, che dista più di un centinaio di chilometri da casa mia e dunque non è di certo quello che può essere definito un posto comodo dove andare nel tempo libero.

Oltretutto all'Esselunga non si trova nulla perché questa catena di grande distribuzione vende solo i generi di prima necessità (soprattutto per i dipendenti che non possono alzarsi per pisciare durante l'orario di lavoro), e ciò non può che infastidirmi parecchio. Tanto per dire, l'altro giorno ho provato un paio di skinny jeans Cheap Monday ma mi stavano troppo larghi e non c'erano altre taglie disponibili, ho cercato la console Hercules MK2 ma ne avevano solo una volgarissima imitazione made in Taiwan (una di quelle da 50 euro che Carlo Pastore è solito dare alle fiamme durante i suoi torridi dj set in giro per l'Italia) ma soprattutto ho cercato di acquistare i biglietti per i concerti dei Pixies e di Daniel Johnston a Ferrara Sotto Le Stelle 2010 e i tipi dell'Esselunga mi hanno risposto picche. “Cobain è morto nel '94, noi qui a Milano siamo già avanti e non abbiamo biglietti per concerti-revival. Valli a cercare a Bologna i tuoi biglietti del cazzo” ha sentenziato il malcapitato commesso a cui mi sono rivolto, un ragazzo che somigliava in maniera piuttosto inquietante a Geronimo La Russa, indossava una maglietta dei Prodigy ed aveva tutta l'aria di uno che non espletava le proprie funzioni corporali fondamentali da almeno dodici ore (infatti era piegato in due da lancinanti dolori alla vescica urinaria e parlava a stento, una scena veramente raccapricciante). Io ho cercato di dimostrargli tutta la solidarietà possibile ma poi non ce l'ho più fatta a fingere e me ne sono andato a casa indignato, perché questi due concerti-anteprima sono due eventi unici nel loro genere e non possono essere liquidati con frasi lapidarie come quelle pronunciate dal malcapitato commesso-schiavo.

Durante il viaggio di ritorno (6 ore grazie a Trenitalia e al prodigioso ritrovato della tecnica Freccia Rossa) ho pensato molto ed ho concluso che i Pixies e Daniel Johnston a Milano non ci vanno a suonare manco per il cazzo perché il Comune di Milano è troppo impegnato a pagare a peso d'oro Red Ronnie per girare video della Moratti da mettere come propaganda per gonzi su YouTube e di conseguenza ogni spesa per festival musicali che non siano patrocinati da Comunione e Liberazione non viene vista di buon occhio perché considerata superflua. È triste a dirsi ma è la dura realtà e non ci si può fare nulla (se non votare contro questo sistema, ma questo è un altro discorso che Geronimo La Russa non può capire perché lui, Milano Young e l'Esselunga sono il sistema).

Ma in definitiva, chi se ne frega della situazione lombarda e dei festival non patrocinati dal Comune di Milano? Ci son cose più gravi e più tristi nella vita, tipo pensare che i tre membri fondatori dei Ramones sono tutti morti mentre i Pooh stanno tutti bene e suonano ancora nonostante l'abbandono del batterista. Magari i Pooh d'ora in avanti proseguiranno la loro ormai cinquantennale carriera con Marky Ramone alla batteria e tutti rideranno tantissimo, o più probabilmente io me ne andrò a sentire Daniel Johnston e i Pixies a Ferrara alla faccia del figlio dei Pooh autodefinitosi “un punk in seno a Comunione e Liberazione”.

Francesco Facchinetti, le tue trasmissioni tv fanno schifo perché sei scarso. Se fossi figlio di un operaio avresti già concluso anzitempo la carriera, ma siccome sei figlio dei Pooh lavori in televisione e hai visto un bel mondo.

07 dicembre 2009

DEMOCRAZIA CRISTIANA, DEMOCRAZIA CRISTIANO SPILLER, SPILLER È VIVO E LOTTA INSIEME A NOI: Avere vent'anni, averli anche diversi anni dopo.

Sono parecchio emozionato: dopo anni ed anni di peripezie e disavventure varie, ho finalmente ho trovato un locale in cui mi permettono di entrare col mio Booster truccato.

Ma andiamo con ordine. Ho preso armi e bagagli, ho falsificato i miei documenti di riconoscimento, ho acceso il Booster e sono andato alla serata Urban Disorder, a monthly appointment in un locale più meno vicino a Ferrara. Suonava Spiller e valeva la pena di rischiare la vita arrivando lì in scooter per sentire l'uomo che ha regalato al mondo una cosa meravigliosa come Groovejet.

E com'è stato il tutto? Direi parecchio fico. Spiller ha spaccato, non me lo immaginavo così alto e non me lo immaginavo nemmeno così convincente. Pensavo che fosse rimasto fermo al 2000 circa ed invece ha tirato fuori un set che, a parte raro qualche momento un pochino troppo fidgettoso per i miei gusti (ma mi ero premunito portando con me una copia di Blow Up da leggere comodamente seduto su un divanetto qualora le cose avessero preso una brutta piega – per la cronaca durante la serata ho tirato fuori la suddetta copia di Blow Up solo un paio di volte, segno che le tutto ha girato bene anche per merito dei local heroes VKNG e Bedroom Boys), mi ha fatto muovere il culo più o meno come in una discoteca non accadeva dal 2002 D.C. (ovviamente nel mio caso D.C sta per Democrazia Cristiana). Un uomo che ha il coraggio di suonare una tamarrata imperiale come Elvi$ di Felix Da Housecat merita la mia stima ed il mio rispetto incondizionato, così come merita stima e rispetto incondizionato quel buttafuori che mosso a compassione mi ha concesso di lasciare parcheggiato il mio mezzo all'interno del guardaroba al modico prezzo di € 2. Per fortuna che al mondo esistono ancora persone così (e per fortuna che esistono ancora serate così).

Stanco ma appagato, soddisfatto e rimborsato ad una certa ora ho ritirato il mio Booster e sono ripartito per tornare a casa. Ed il viaggio di ritorno è passato in un attimo perché in testa mi giravano ancora i sintetizzatori killer di Elvi$ Da Housecat, e per giunta non ho dovuto nemmeno bere la solita lattina di Red Bull che mi trangugio per non rischiare di addormentarmi durante il tragitto. È un buon segno, vuol dire che non sono ancora troppo vecchio per certe situazioni.