09 maggio 2009

UNA TELEFONATA ALLUNGA LA VITA, UN'INIEZIONE DI PROSTOGLANDINA LA ALLUNGA DI PIÙ

È successo che venerdì sera dovevo andare a sentirmi i Rakes al Covo ma una telefonata ha sparigliato le carte e mi ha portato verso altri lidi, lidi a cui non avrei mai immaginato di approdare ma che si sono rivelati meno perigliosi del previsto.

In pratica, l'uomo al telefono era il direttore responsabile di Liberal che mi intimava di andare ad una cena elettorale di Dario Franceschini a Ferrara per scrivere un pezzo che comparirà nei prossimi giorni sul prestigioso quotidiano con il quale collaboro da ormai qualche mese. Ed io, che sono una persona responsabile e che fa sempre il proprio dovere (anche quando non ne ha per niente voglia perché preferirebbe sentire dal vivo un gruppo che su disco non lo ha mai convinto pienamente), ho preso i miei quattro stracci, ho appuntato alla giacca la stella gialla per protestare contro il boicottaggio (mediatico e sociale) che i radicali italiani sono da sempre costretti a subire, sono salito in sella al mio Booster del '96 e mi sono recato al Petrolchimico di Ferrara, sede del Grande Evento.

Ed ovviamente la stella gialla ha destato subito sospetto all'ingresso, e solo il fatto che avevo l'accredito stampa ed ero in sella ad un Booster mi ha permesso di entrate (sempre in sella al Booster, che ho parcheggiato ai lati della sala per creare atmosfera) e degustare le succulente pietanze proposte dalla casa: bis di primi (lasagne al forno e risotto con gli asparagi), bistecche di vitello con i funghi, tre giri di patate al forno, due giri di fragole, due fette di ciambella al cocco e cioccolato ed un discorso di Franceschini che è servito a ridare un po' di vigore ai militanti ormai convinti che le prossime europee saranno un bagno di sangue ed ormai poco si può fare per salvare il salvabile.

La situazione è grave, Berlusconi raggiungerà il 51% (dopo aver visto di recente - nei corridoi della stazione treni di una città che non sto qui a specificare - un ragazzo che faceva fumare crack con la biro ad una ragazzina palesemente minorenne sono sempre più convinto che Silvio ce la farà, e magari la ragazzina in crack comincerà pure a chiamare Papi colui che la stava iniziando ai piaceri della cocaina opportunamente lavata col bicarbonato – that's the magia!). L'unica sarebbe stata dare la Binetti ed il resto della truppa teo-dem in pasto ai tipi di Solomacello (più o meno, la versione metal di Rockit, roba da maneggiare con cura e da ammirare incondizionatamente) e lasciare spazio ai radicali per costruire un partito davvero liberal (nel senso americano del termine) e moderno, ma a quanto pare si preferisce candidare l'ottantenne Luigi Riforma Berlinguer e il bollitissimo Sergio Cofferati, l'uomo che prima si ritira dalle scene poi torna in pista a far danni al partito, ciarpame maleodorante da far sparire scegliendo accuratamente altri candidati (tipo Deborah Serracchiani) però resta sempre il fatto che il partito preferisce mettere ai primi posti della lista loro e non gente fresca e nuova.

Se si vuol puntare sui riciclati tanto vale mettere in lista Veronica Lario, la celeberrima Milf (nel senso di Madre Italiana Libera e Femminista, mica di Milf nel senso americano del termine) ex moglie del Cav. Prostaglandina Silvio Berlusconi e nuova eroina della sinistra salottiera e giustizialista, quella sinistra che nelle fabbriche ci va solo per farsi vedere accanto ai potenti del partito in occasione delle cene elettorali e poi quando c'è da sistemare i tavoli sparisce misteriosamente.

Ed è per questa sinistra (e solo per questa) che a fine cena mi sono pulito le mani sporche di unto in una bandiera del Partito Democratico e sono uscito, pronto a scrivere parole di fuoco su Liberal. La Polizia municipale mi ha pure sequestrato lo scooter perché dotato di marmitta Giannelli non omologata, sono incazzato nero e l'articolo prossimo venturo rifletterà questo mio stato d'animo.
A questo punto lottare per cambiare le cose dall'interno è un dovere morale.

5 commenti:

delrio ha detto...

Grande Accento !
Secondo me, oltre a mangiare a sbafo e alla stella gialla sul petto, avresti dovuto però fare qualcosa di più situazionista...
Come prima e più di prima, andremo alle elezioni convinti di perdere e perderemo alla grande.
Certo, con questi bolliti nelle liste...
La Serracchiani da quello che ho potuto vedere mi sembra in gamba e convinta, speriamo che almeno lei venga eletta.
Ti confesso che in questo periodo mi interessano di più i playoffs Nba che la campagna elettorale.
Forse era meglio andare al concerto dei Rakes...

Anonimo ha detto...

Vedi? È la prova che non devi mai abbandonare la musica per la politica. Mai.

Phaleg.

stu ha detto...

Ma sopratutto:che cazzo è Liberal??

viridian ha detto...

Lo è sì, un dovere morale. Ma da che parte si comincia? E' sconfortante.
(I Rakes rendono più dal vivo che in studio, ma si può sopravvivere anche senza averli sentiti.)

accento svedese ha detto...

@ delrio: la serracchiani sa il fatto suo, è tosta e non ha paura di nulla. Basta coi politicanti, è l'ora dei pavesini (non c'entra nulla, ma era bello dirlo),

@ phaleg; ci deve essere spazio sia per l'una che per l'altra. L'importante è non prendersi troppo sul serio. :D

@ stu:Liberal è un quotidiano con il quale collaboro. Fondato da Nando Adornato, succhia finanziamenti pubblici senza che nessuno se ne accorga, anche perchè non lo legge nessuno.

@ viridian: si comincia pigliando per il culo i leaders storici, così se ne vanno prima... :D