30 maggio 2009

PUMP UP THE VALIUM


Il novello Dostoevskji Adriano Sofri prende finalmente posizione riguardo alle elezioni europee prossime venture, e lo fa con dichiarazioni pesanti come macigni che sicuramente creeranno ulteriori frizioni e fratture in quel complicato universo chiamato Sinistra Italiana. ”Il voto al PD non e’ stato un voto utile” afferma Sofri, che poi rincara la dose aggiungendo: ”Oggi la lista che si chiama Sinistra e Libertà, non fosse altro per il fatto di aver introdotto la parola libertà nel proprio nome, merita di andare al Parlamento Europeo”. Fine del comunicato.

Un'uscita allo scoperto che tutti aspettavano e che sicuramente sarà in grado di mobilitare folle oceaniche spingendole a votare Sinistra e Libertà, però purtroppo a tutti sfugge il particolare che Sofri padre non può votare per i motivi ormai tristemente noti e quindi non se ne può fare nulla, e poi che è stato Silvio ad introdurre la parola libertà nel nome del proprio partito-azienda, e dunque merita di andare al Parlamento Europeo anche se non eleggibile in quanto Presidente del Consiglio (se per questo sarebbe ineleggibile anche alla carica di Presidente del Consiglio in quanto titolare di concessioni pubbliche – le frequenze televisive sono ancora pubbliche, no? - ma a suo tempo certa sinistra finse di non accorgersene ed ora dobbiamo tenerci un capo del tutto ineleggibile).
Ma il punto non è questo. Il punto è che Silvio ci ha regalato un fantastico intellettuale come Sandro Bondi, e solo per questo bisognerebbe render lui grazie ed accoglierlo come un eroe ovunque vada, magari premurandosi di scacciare i soliti cinque contestatori pagati da Murdoch per apostrofarlo con termini desueti come 'pedofilo', 'fatti processare', 'puffone', 'vendi il Milan'.
Bondi è un uomo mite, non ha mai scatti d'ira ed ha sempre un perfetto controllo dei propri nervi – tranne quando si scorda di prendere il valium prima di andare ospite a trasmissioni tv manovrate da certa sinistra che poi perde le elezioni.

Bondi è un grande politico, non è mai stato comunista e non è mai stato il sindaco comunista di Fivizzano che quando era alla canna del gas ha conosciuto Silvio ed è andato a vivere nel ripostiglio per gli attrezzi del suo giardino, iniziando una scalata che lo ha portato a diventare addirittura ministro.
Bondi è un poeta, che scrive cose interessanti che non sembrano mai buttate lì per caso. I soliti invidiosi (gli stessi che invidiano i proprietari di Suv) affermano che in realtà Bondi non scrive nulla di proprio pugno ed utilizza un generatore automatico di poesie di Bondi, ma ciò corrisponde ad una falsità che non merita nemmeno di essere presa in considerazione da chiunque abbia un briciolo di sale in zucca.
Bondi è un genio e vorrei essere come lui.
Bondi ne sa e sicuramente l'11 luglio sarà a Ferrara a sentire i Massimo Volume feat. Fausto Rossi, ma questo è un altro discorso che verrà approfondito nelle sedi opportune.

1 commento:

silvia.gilè ha detto...

Dovresti ascoltare Luca Bottura radio capital ore 8.30, legge le sue poesie settimanalmente!