22 aprile 2011

Musica è / l'amico che ti parla / quando ti senti solo


Che cosa vuol dire musica di qualità?

(a questo punto parte istantaneamente Musica è di Eros Ramazzotti, dieci minuti di puro delirio psichedelico per un Eros mai più così coraggioso)

Quale metro di giudizio devo usare per capire se la musica è di qualità oppure no? Dico, quando un artista propone musica di qualità e quando invece propone roba non di qualità? Come posso giudicare se la musica è di qualità oppure no? Mi devo basare sulla qualità della produzione? Sulla freschezza della scrittura? Per essere di qualità la musica deve proporre per forza soluzioni sonore inedite oppure se una cosa è fatta bene lo è a prescindere dalla novità della proposta? Ed testi, devo considerare anche quelli o non importa? E se un artista inizia a vendere tanto ed ha successo smetterà automaticamente di fare musica di qualità oppure no? Un disco registrato artigianalmente con mezzi di fortuna può essere ugualmente di qualità?

Queste ed altre mille domande mi sono sorte spontanee domenica scorsa nel momento esatto in cui ho acceso la tv ed ho visto ospite a Domenica In un Franco Califano mai così simile ad una salma. Non c'è un nesso preciso tra Califano e la musica di qualità (semmai c'è un nesso preciso tra Califano e la coca di qualità, ma essendo contrario all'abuso di droga non dovrei permettermi di scriverlo), però la questione resta aperta ed io ho riflettuto a lungo per trovare una risposta e chiarire una volta per tutte a me stesso cosa è musica di qualità e cosa è musica di cui si può fare tranquillamente a meno (leggasi musica di merda). Credo che sia un dubbio comune a tanta altra gente, o forse no. Beato chi non ha mai dubbi perché vive bene.

È musica di qualità quella capace di suscitare emozioni, che non ti lascia indifferente quando la ascolti e che quando hai finito vorresti subito ricominciare.

È musica quella che comunica qualcosa a prescindere dalle doti artistiche di chi la fa.

È musica di qualità quella fatta da gente che ci crede, perché se uno non ci crede almeno un poco poi la sua musica non ti trasmette emozioni.

È musica di qualità quella che suscita emozioni a prescindere dalla qualità della produzione e dalla pulizia della registrazione.

È musica di qualità quella che ti rimane in testa anche se è stata registrata nella tazza del cesso.

È musica di qualità quella che ripropone cose già fatte in passato ma lo fa con gusto e competenza e soprattutto non cade nel plagio spudorato. Prendere idee di altri ma renderle totalmente proprie facendolo oltretutto in maniera personale è positivo, anche perché oramai nel campo musicale non si inventa più nulla e praticamente tutto è già stato detto.

È musica di qualità quella che non cerca per forza di essere sperimentale o innovativa, perché le seghe mentali tradotte in musica il più delle volte sono parecchio noiose.

È musica di qualità quella che gira alla grande anche quando l'ascolti mentre stai guidando, perché quando sei al volante capisci molte cose ed una di queste è il valore di un disco.

È musica di qualità quella che ha successo e rimane sempre se stessa.

È musica di qualità quella che si è fatta il culo per arrivare fin lì, o al contrario che non se lo è fatta ma non te lo fa pesare.

È musica di qualità quella che non cala mai le brache, nemmeno di fronte a stadi e palazzetti dello sport pieni di gente in delirio.

É musica di qualità quella che non ha successo e se ne sbatte altamente continuando a suonare come meglio crede.

È musica di qualità quella suonata da gente che sorride mentre la suona, a prescindere da quante persone stiano assistendo all'esibizione.

È musica di qualità quella che non pretende di cambiare il mondo ma solo la vita di alcuni fortunati che la ascoltano.

(e mentre Musica è di Eros Ramazzotti continua a girare incessante nel mio giradischi mentale si passa ad alcuni casi pratici)

É musica di qualità Justin Bieber rallentato dell'800%, perché ne viene fuori una cosa talmente straniante da rappresentare quasi un manifesto programmatico.

È musica di qualità Dargen D'Amico e Nic Sarno che nel disco dei Macrobiotics prendono rispettivamente testi altrui e basi altrui, li fanno propri e li legano indissolubilmente facendone qualcosa che ti fa istantaneamente dimenticare gli originali e/o li rende più vecchi di svariati anni.

È musica di qualità i Daft Punk che non hanno mai fatto la stessa cosa e quando tutti li imitavano loro stavano già facendo qualcos'altro. E continuano ancora.

È musica di qualità i Motorbass che ai tempi avevano avuto alcune intuizioni prima dei Daft Punk ma non ci hanno creduto fino in fondo.

È musica di qualità i Blur che non hanno mai fatto lo stesso disco, hanno fatto cose facili e cose difficili ma hanno sempre mantenuto lo stesso marchio di fabbrica e sono entrati nella storia.

È musica di qualità Your Woman di White Town, una meteora che ha fatto il botto e poi è stata praticamente dimenticata da tutti ma ogni volta che la ascolti riesci a sentire quanta cura e quanta passione ci sta dietro ad un brano del genere. E poi che emozione.

È musica di qualità i Nofx che continuano ancora a suonare la stessa musica che suonavano vent'anni fa, incuranti (o forse contenti) di essere diventati una macchietta.

È musica di qualità i Rolling Stones, Iggy Pop e David Bowie che si sono drogati una vita ma sono ancora vivi, in forma e la loro musica non tramonta mai.

È musica di qualità Ringo che su Virgin Tv sfida il ridicolo ma gira e rigira tre/quattro video di pezzi memorabili li passa sempre.

È musica di qualità i Beatles e i Beach Boys perché hanno scritto parecchie canzoni pop definitive e poi si sono fritti il cervello ed hanno continuato a scrivere canzoni pop definitive, ma da un altro punto di vista.

È musica di qualità Gianni Morandi col suo carico di inenarrabili leggende metropolitane che lo riguardano, tutte da ridere tantissimo e che probabilmente gli fanno vendere molti più dischi di un tempo (soprattutto in Russia).

È musica di qualità Luca Carboni che ha il coraggio di cantare versi come “Il mio cuore fa ciock, il mio cuore batte rock” e “Silvia lo sai, lo sai che Luca si buca ancora” senza cadere nel ridicolo.

È musica di qualità fare le penne in scooter lungo Viale Ceausescu a Ferrara, ascoltando in cuffie i Pantera e fregandosene delle Forze dell'Ordine. Tanto se ti fermano dici che è stato Phil Anselmo.

È musica di qualità il Deejay Time di Albertino negli anni dal 1992 al 1997, perché ti emozionava davvero ed alla fine della puntata ti sentivi strafatto anche se non avevi preso nulla.

È musica di qualità indossare magliette dei Metallica dopo aver ascoltato il Deejay Time.

È musica di qualità gli Slayer, soprattutto Undisputed Attitude per motivi che non mi riesco a spiegare.

È musica di qualità Rovigo Song, immortale reperto della gioventù ferrarese ottanta-novanta.

É musica di qualità gli 883 con Mauro Repetto.

È musica di qualità la Paolino Paperino Band, che a fronte di un genere trito e ritrito, registrazioni incerte e pecche tecniche serviva, serve e servirà a spiegare tante cose della vita. La Paolino è unica, un'altra così non ci sarà mai più.

È musica di qualità il Gianluca Grignani alla deriva dei primi tre dischi.

È musica di qualità Aphex Twin che durante un dj set mette un microfono in un frullatore poi se ne va dalla consolle.

È musica di qualità quella che è di qualità per me, ma non necessariamente deve essere musica di qualità per gli altri. Il mondo è bello perché è vario.

(è finita Musica è di Eros Ramazzotti, ho capito tutto ed ora sono una persona più consapevole)

(Bastonate)

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