10 marzo 2011

IL LAVORO NOBILITA L'UOMO E LO RENDE SIMILE AD UNA BESTIA



Mi sono reso drammaticamente conto che su La7 va in onda un reality show chiamato Il contratto - Gente di talento in cui il premio finale di ogni puntata è un posto di lavoro a tempo indeterminato (copiaincollo a caso le illuminanti note esplicative prese da un sito trovato per caso: "Sicuramente questo reality farà felicissimi tutti i disoccupati d’Italia che sicuramente faranno a gara per poter partecipare e avere l’opportunità di guadagnarsi questo lavoro in azienda. Il 22 febbraio capiremo meglio il totale funzionamento del reality sicuramente non ci saranno nomination o linguaggio poco televisivo" - l'italiano corretto e ben scritto aiuta sempre a capirne di più, soprattutto quando l'idea di partenza di un reality è un'idea di merda). Ho provato a guardarlo e mi son reso conto che fa letteralmente schifo, più schifo di quanto pensassi. Oserei dire inguardabile, ma ho troppo rispetto per l'operato dei cameraman sicuramente precari che hanno lavorato al programma per dire che è inguardabile, quindi mi limito a dire che è un reality ributtante perché non rispettoso della difficile situazione lavorativa (lavorativa per usare un eufemismo, spesso e volentieri il lavoro non c'è) che si trovano loro malgrado a vivere tanti ragazzi italiani (e probabilmente pure i Ragazzi Italiani) ma soprattutto perché cerca di fare audience sulle disgrazie di una intera generazione.
Non vale nemmeno la pena di perdere altro tempo a parlarne, pensiamo solo che c'è un reality che offre come premio un posto di lavoro a tempo indeterminato a mo' di presa in giro, ci sono pochi fortunati che vinceranno dopo essersi umiliati in tv, ci sono migliaia di ragazzi che non trovano lavoro e ci sono autori di programmi da prendere a calci in culo (in senso figurato s'intende, io sono sempre per la non violenza). Speriamo che termini presto e che tutti se ne scordino ancor più in fretta.

4 commenti:

gattasorniona ha detto...

"...cerca di fare audience sulle disgrazie di una intera generazione." Ecco hai identificato il senso di fastidio che mi viene ogni volta che sento parlare di questo programma.

jaulleixe ha detto...

ah ah ah per fortuna abbiamo scelto di non avere la tv. Quanto dici sul lavoro oggi è vero, nel senso che chi non ce l'ha è disposto a tutto pur di sbarcare il lunario, chi ce l'ha passa le pene dell'inferno pensando a cosa ne sarebbe di lui/lei senza. Lo strapotere va ai vertici delle grandi aziende, degli enti pubblici, ecc... da questo punto di vista, possiamo supporre (ma dovremmo aver subito almeno la visione di una puntata per esserne sicuri) che tale reality semplicemente non tolga all'aspirante lavoratore più dignità di quanto già non ne tolga il mono che ci circonda. E' indubbiamente uno schifo. Eppure se ci facciamo vincere da questo clima di oppressione e sfiducia l'escalation del mal-lavoro non avrà mai fine. Che dici, è possibile conciliare il tuo approccio non violento con una salubre, radiciale, ribellione generazionale ben organizzata?

accento svedese ha detto...

@ gattasorniona: è uno dei programmi più fastidiosi di sempre.
@ jaulleixe:la verità è che se ci si ribella si rischia di perdere anche quel poco che si ha ed allora si finisce nella merda. Fa male pensarlo, ma purtroppo è così. Ecco perché quando si lavora si manda giù di tutto pur di conservare il lavoro ed il padrone può fare ciò che vuole...

About A Photo ha detto...

Per non parlare dei candidati: non tutti i disoccupati/precari sono così, diciamolo!!! ;)