29 ottobre 2010

TEMPO, COMUNQUE VADANO LE COSE LUI PASSA


Il mio nuovo hobby è entrare nelle librerie e vedere vicino a quali altri libri musicali è posizionato Tutto qui, il libro sulla storia dei Massimo Volume a cura di Andrea Pomini. L'ho visto vicino ad un libro di Marco Galli di 105, poi vicino ad uno su Lady Gaga, poi vicino ad uno di Angelo Branduardi, poi vicino ad uno su Patti Smith e poi (clamoroso) vicino a quello su Michael Jackson scritto da Tommaso Labranca a cadavere ancora caldo (Jacko in realtà era già cadavere nel '93, ma ufficialmente è morto circa un anno e mezzo fa – è il libro è stato scritto a seguito di questo triste evento). Tutto molto divertente, tutto documentato da foto scattate con il cellulare ed opportunamente diffuse in giro a testimonianza di come a volte i commessi delle librerie non badino tanto alla disposizione dei libri musicali.

Non ho ancora acquistato Tutto qui, ma mi sa che lo farò quando lo presentano il 31 Ottobre a Ferrara. Non ho più tempo di leggere ma intanto lo compro, poi un giorno o l'altro deciderò affrontare con serietà e rispetto un libro che parla di una band che non conosco (praticamente) per nulla perché quando era in auge non avevo nemmeno l'età per elaborare gli scooter (ossia sedici anni, a Comacchio invece è dodici ma – si sa – Comacchio ha leggi proprie, le leggi della strada). Fa sempre bene conoscere cose nuove, fa sempre bene approfittare della ghiotta occasione ed andare anche al concerto (che si terrà sempre a Ferrara) in cui i Massimo Volume presenteranno in anteprima esclusiva Data Zero il loro nuovo disco di prossima uscita (la formula “anteprima esclusiva” fa molto Rockit, solo che le anteprime esclusive di Rockit riguardano cose di cui non frega un cazzo praticamente a nessuno – e dunque sono anteprime esclusive solo per i ragazzi della redazione del sito, che saluto – mentre dietro a questa anteprima ci sono i tipi di Ferrara Sotto Le Stelle che per mia/nostra gioia hanno organizzato una serie di appuntamenti invernali a cadenza mensile in cui potrò/potremo assistere alle prime esecuzioni live dei dischi in uscita dei principali artisti indipendenti della scena nazionale. Ti pare poco?).

E comunque, questa cosa di Data Zero ha un programma ed ha altre date oltre a quella prestigiosissima dei Massimo Volume. Una cosa tipo questa (copiaincollo a caso con orari e tutto, ed aggiungo note mie personali di cui i ragazzi di Ferrara Sotto Le Stelle non sono in nessun modo responsabili. In pratica son cazzate che non hanno scritto gli organizzatori ma che ho scritto io di mio pugno, probabilmente sotto l'effetto di champagne e Roipnol. Sono un ragazzo giovane, ho anch'io i miei vizi):

FERRARA SOTTO LE STELLE presenta: “DATA ZERO”
Le prime esecuzioni live in anteprima nazionale dei dischi più attesi della stagione:

(il primo episodio è stata l'anteprima del nuovo Uochi Toki, io c'ero ed è andata alla grande)

Episodio #2
31 Ottobre ore 21.30 – c/o Sala Estense (Ferrara)
MASSIMO VOLUME
Aperte le prevendite (presumo stiano per chiudere, presumo siano rimasti pochissimi biglietti)

Episodio #3
5 Novembre 2010 ore 22.00 – c/o Renfe (Ferrara)
MINISTRI (fingo che mi piacciano, in realtà non li sopporto perché ogni volta che provo ad ascoltarli mi vengono le emorroidi. Problema mio, comunque. Devo smetterla di mangiare kebab troppo piccante, devo smetterla di cercare un senso nei loro testi da studenti del Dams fuori corso. Comunque non mancherò, poi capiti quel che capiti. Magari finiranno pure per piacermi)

Episodio #4
11 Novembre 2010 ore 21.30 – c/o Teatro Comunale (Ferrara)
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
Aperte le prevendite (non mancherò, e sarò disponibile anche a fare da scudo umano pur di salvarlo dai detrattori)

Episodio #5
10 dicembre 2010 ore 22.00 – c/o Renfe
TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI (DUB VERSION) (mhh... interessante. Fino a qualche tempo fa credevo che il dub fosse roba per studenti fuori corso del Dams, ma poi mi son reso conto che mi sbagliavo di grosso. Il dub è roba seria e se presa nel giusto modo è roba che fa sbroccare parecchio)


Esserci diventa un dovere morale, ed io ci sarò (segue citazione di Alessandro Mara al Festival di Sanremo metà anni '90, non copiaincollo il testo perché l'ho già fatto in passato e non c'è gusto).

Tutto questo per dire che Jovanotti ha fatto davvero una fine terrificante. Nel 1992 era ganzo e vinceva il Festivalbar (o così mi par di ricordare) con un pezzo da paura come Non m'annoio, oggi sta invecchiando in maniera quasi più triste di Santana (che in quanto ad invecchiare male comunque è un fuoriclasse) e crede di essere una specie di santone quando ormai è solo buono per essere intervistato al programma di Fabio Fazio, un quarto d'ora davanti ad una telecamera per fingere di rispondere a domande inesistenti - oltretutto senza avere nulla di interessante da dire. È una settimana che continuo a canticchiarla, è una settimana che nella mia mente si visualizzano frammenti sparsi del relativo (e geniale) video in cui Jovanotti e la sua crew giocano a basket contro una squadra di cardinali, soldati e dittatori utilizzando a tale scopo un pallone a forma di globo terrestre. La partita per la precisione era Rap contro 1992 (tra l'altro nessuno è mai riuscito a spiegarmi perché la squadra dei cattivi si chiamasse 1992, ma non fa niente), il Rap ha vinto grazie ad un gancio da Nba di Jovanotti e solo sentendo i Massimo Volume dal vivo riuscirò ad uscirne indenne e a togliermi dal cervello questo piccolo grande capolavoro della storia della musica leggera italiana.

4 commenti:

Dirk Diggler ha detto...

Da libraio posso solo dire che l'ordine alfabetico è spietato!

accento svedese ha detto...

Non è nemmeno questione di ordine alfabetico. Son libri a cui vien data visibilità nei reparti musica delle grandi librerie, solo che vengono disposti in un ordine quantomeno bizzarro.

Anonimo ha detto...

Da Mel (a Ferrara) ad esempio l'ordine è alfabetico ma per casa editrice, me lo diceva oggi il tipo che c'è all'ex repardo cd diciamo così.

(Ill Bill Laimbeer che non ricorda la pw)

accento svedese ha detto...

Sì di solito è così, però non riesco a capire con che logica mettano in evidenza alcuni libri mettendoli vicini ad altri che non c'entrano un cazzo.