


Non sono antiberlusconiano ma uno come Berlusconi non lo voterei mai. Ha un set di valori troppo differenti dai miei, è un settantacinquenne che finge di avere trentacinque anni (io fingo di averne venti ma non ne ho sessanta, se la matematica non è un'opinione) e poi son quindici anni che promette e non mantiene, ormai non ci crede più nemmeno lui ma fa finta di crederci per sentirsi adeguato. Recita una parte per non finire soffocato dagli svariati complessi di inferiorità che ne condizionano l'esistenza (uno su tutti: l'altezza. Un altro: la calvizie. Un altro ancora: la figa giovane, che non è un complesso di inferiorità ma lo condiziona ugualmente, e pure alla grande). Uno con quei denti lì di porcellana non lo voterei manco per il cazzo, ma poi mi volto dall'altra parte (ossia a sinistra) e vedo il nulla, ed allora capisco perché la gente nonostante tutto vota Berlusconi: perché fa ridere e gli altri sono tristi, anzi non esistono proprio. Sono il nulla, appunto. Può il nulla far ridere? Se ti droghi peso sì, altrimenti non fa ridere – ergo si può dedurre che per trovare il coraggio di votare l'attuale centrosinistra devi drogarti peso (un ragionamento che non fa una piega, direi).
Adesso va di gran moda uno come Nichi Vendola. Tutti ripongono grandi speranze in lui, sembra l'uomo ideale per ricostruire la scassatissima sinistra italiana, qualcuno osa definirlo l'Obama italiano, è liberal pur essendo figlio della vecchia ortodossia comunista (non so cosa possa voler dire una frase del genere ma suonava bene e l'ho messa, poi cercherò anche di spiegarmela), non sarebbe neanche tanto male eppure qualcosa non mi torna. Che cosa non mi torna? Questo: al congresso del suo micropartito che si vuole mangiare il Partito Democratico ha fatto un bel discorso, però poi si è fatto fotografare assieme ad alcuni dei personaggi più inquietanti della attuale scena politica italiana (Paolo Cento, Gennaro Migliore, Franco Giordano, addirittura Fausto Bertinotti – credevo fosse sparito o l'avessero spedito a lavorare a Cuba, invece è ancora in pista a rompere le palle con le sue menate altermondiste pronunciate dall'alto dei suoi abiti in pura lana cachemire) ed ha vanificato tutto. Sembrava una cosa del tipo Nichi Vendola e il ritorno dei morti viventi, invece era solo Nichi Vendola insieme ad alcuni personaggi che mi fanno addirittura sperare nello sbarco dei Tea Party in Italia. E quella gente lì verrà a casa mia (o meglio, manderà qualcuno – magari un replicante più giovane e rassicurante con pretese artistoidi, magari studente fuorisede al Dams di Bologna ma vecchio dentro, anzi vecchissimo dentro) a chiedermi il voto, a chiedermi di farli ritornare in Parlamento, a chiedermi ancora una volta di contribuire al loro stipendio mensile di parlamentari con le ritenute alla fonte effettuate sulla mia busta paga. Ma che cazzo vogliono, il sangue? Vadano a lavorare come fanno tutti, e lascino in pace Vendola – che tra l'altro se si riuscisse a liberarsi di loro vincerebbe facile. Soprattutto dopo che da tutta questa divertente vicenda della ragazza/ragazzina che si fa chiamare Ruby è emerso che a quanto pare Berlusconi si fa scovare in giro le tipe da Emilio Fede e Lele Mora. Tipo i manager delle rock band da arena che a fine concerto scelgono le ragazze da portare nel backstage per offrirle in pasto ai membri della band, solo che Berlusconi è ben più di una rockstar: è il Michael Jackson italiano, con tutto ciò che ne consegue in termini di impatto sulle masse adoranti e capacità di condizionarne la volontà nonostante gli insuccessi collezionati negli ultimi dieci/quindici anni.
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