28 marzo 2010

KING FOR A DAY, KING FOR A LIFETIME (nonostante il boicottaggio di destra & sinistra)



Daniele Luttazzi è talmente superiore che in televisione non lo vedremo mai più, nemmeno se questa sinistra un giorno dovesse per caso vincere le elezioni ed iniziare a governare.

A Raiperunanotte ha dato vita ad una performance che in un paese normale entrerebbe nella storia della tv, ma siccome siamo in Italia rimarrà cosa per i pochi che sanno capirla (e per i pochi che possono vederla in streaming su internet).

Luttazzi è unico, e la sua vera forza è che riesce a farti ridere a crepapelle parlando di cose che dovrebbero farti piangere (oppure imbracciare il mitra se sei un attimo più agitato del dovuto) e poi ti fa riflettere sullo stato delle cose e su come eventualmente fare per provare e cambiare (è difficile cambiare, ma almeno vale la pena di tentare). É per questo che fa paura a chi comanda: uno come Luttazzi potrebbe far pensare la gente, ed allora scatta automatica la censura nei suoi confronti perché se un giorno la gente iniziasse a pensare sarebbe un casino. Alla gente è meglio raccontare la favola del postino a cui è scoppiata una bomba anarchica in mano e nonostante è ancora fiero di vivere in Italia, di vivere in una democrazia, di essere un impiegato statale e soprattutto di poter ancora dire che “la storia non ha insegnato nulla” (visto nell'intervista al Tg5, ha detto sul serio tutto questo e lo ha detto steso sul letto d'ospedale con il volto coperto da un panno. Sotto quelle coperte poteva esserci un passante, un agente segreto, un postino o chiunque altro, io per precauzione ho spento la tv e l'ho lanciata dalla finestra).

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