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28 marzo 2010

KING FOR A DAY, KING FOR A LIFETIME (nonostante il boicottaggio di destra & sinistra)



Daniele Luttazzi è talmente superiore che in televisione non lo vedremo mai più, nemmeno se questa sinistra un giorno dovesse per caso vincere le elezioni ed iniziare a governare.

A Raiperunanotte ha dato vita ad una performance che in un paese normale entrerebbe nella storia della tv, ma siccome siamo in Italia rimarrà cosa per i pochi che sanno capirla (e per i pochi che possono vederla in streaming su internet).

Luttazzi è unico, e la sua vera forza è che riesce a farti ridere a crepapelle parlando di cose che dovrebbero farti piangere (oppure imbracciare il mitra se sei un attimo più agitato del dovuto) e poi ti fa riflettere sullo stato delle cose e su come eventualmente fare per provare e cambiare (è difficile cambiare, ma almeno vale la pena di tentare). É per questo che fa paura a chi comanda: uno come Luttazzi potrebbe far pensare la gente, ed allora scatta automatica la censura nei suoi confronti perché se un giorno la gente iniziasse a pensare sarebbe un casino. Alla gente è meglio raccontare la favola del postino a cui è scoppiata una bomba anarchica in mano e nonostante è ancora fiero di vivere in Italia, di vivere in una democrazia, di essere un impiegato statale e soprattutto di poter ancora dire che “la storia non ha insegnato nulla” (visto nell'intervista al Tg5, ha detto sul serio tutto questo e lo ha detto steso sul letto d'ospedale con il volto coperto da un panno. Sotto quelle coperte poteva esserci un passante, un agente segreto, un postino o chiunque altro, io per precauzione ho spento la tv e l'ho lanciata dalla finestra).

15 ottobre 2009

L'UOMO CHE NON DOVEVA CHIEDERE MAI


Ho scoperto che nei croccantini per gatto venduti in offerta al Lidl (prezzo: € 2,99 per un sacco da Kg. 5 – un grande affare, direi) c'è la taurina come nella Red Bull. E non ce n'è nemmeno poca: ce n'è una dose da cavallo, e qualora venga assunta tutta in un sol colpo permette al fortunato che se l'è pappata di compiere imprese memorabili, tutte da ridere tantissimo.

Ecco forse spiegato il segreto del successo di Silvio Berlusconi: si strafoga dalla mattina alla sera di croccantini per gatto, e proprio per questo si mantiene giovane, vitale e carico di entusiasmo. Solo che probabilmente negli ultimi tempi sta esagerando con le dosi (il suo medico di fiducia Lapo Scapagnini è ancora convalescente e non riesce più a tenerlo a freno come un tempo) e i risultati si vedono: ha detto ai suoi pards che c'è una guerra, che la sinistra ha in mano il paese e bisogna riformare tutto, dalla magistratura fino alla modalità di elezione del presidente, dal ponte sullo Stretto di Messina fino alla par condicio, senza soluzione di continuità. Come viene viene, tanto nella Casa delle Libertà facciamo un po' come cazzo ci pare e dunque non c'è problema.

Ci sarà da ridere molto, anche se purtroppo si riderà per poco (e magari si riderà pure un tantino amaramente). Infatti, da qualche settimana a questa parte Silvio è gonfio e marrone, ha gli occhi ormai ridotti a due fessure praticamente invisibili, anche a riposo suda assai copiosamente e quando inizia a parlare guidato dal suo ego non la smette più, con effetti che potrebbero essere letali per chiunque si trovi suo malgrado ad ascoltarlo.

È una triste realtà ma bisogna farsi forti ed accettarla: l'abuso di croccantini alla taurina sta avendo la meglio sul Grande Condottiero. Mi aspetto che da un momento all'altro il lume della ragione lo abbandoni ed inizi a autodivorarsi come Pizza The Hutt di Balle Spaziali, mettendo così fine ad una Gloriosa Storia che per 73 anni ha illuminato il cammino del Popolo Italiano ed ha permesso all'Italia di raggiungere grande fama internazionale. Speriamo che l'epopea berlusconiana non finisca così amaramente, sennò la sinistra perderà la sua unica proposta concreta: fare da sponda a Berlusconi nei momenti giusti per conservarlo vivo e vegeto e dunque mantenere in vita l'unica scusa che permette alla sinistra di prendere ancora voti alle elezioni.


Dedicato al compagno Matteo Mezzadri da Modena, ingiustamente crocifisso per una battuta sul suo Facebook e bollato addirittura come fomentatore di potenziali terroristi. Le pallottole di Bossi costano 300 lire come un tempo o dopo il passaggio dalla lira all'euro il costo è aumentato in proporzione maggiore rispetto all'aumento dei salari? E i miliziani leghisti pronti all'azione in caso di necessità sono ancora trecentomila o Bossi quando li cita parla in realtà delle comparse utilizzate nel film Barbarossa, una autentica chiavica finanziata dalla Rai (e dunque messa in piedi utilizzando soldi pubblici, un altro motivo per eliminare quell'insensato balzello chiamato “canone tv”). L'Italia purtroppo non si smentisce mai.

15 aprile 2009

LA REPUBBLICA DELLE BANANE

Un paese dove il Governo ha paura di una vignetta è un paese ridicolo.
Un paese dove l'opposizione ha paura di una vignetta è un paese ridicolo.
Un paese dove la politica controlla la tv pubblica è un paese ridicolo.
Un paese dove la politica censura una vignetta è un paese ridicolo.
Un paese dove si teme che la gente possa pensare grazie ad una vignetta è un paese ridicolo.
Solidarietà a Vauro, un genio ingiustamente bannato dalla Rai.