01 ottobre 2009

JOHN LENIN E RINGO STALIN


Il pensiero che ci guiderà : Silvio forever sarà. Sembra scritta da Cristina D'Avena feat. Gem Boy imbottiti di gas esilarante invece è stata scritta da una oscura cantante napoletana folgorata sulla via di Arcore. Non fa una piega: Silvio Berlusconi ci piace per questo, perché ha il senso dell'umorismo e permette ai suoi fan più accaniti di scrivere canzoni(?) come questa, fatte di melodie killer e immortali versi che si impadroniscono dei tuoi neuroni e non li mollano più (se non dopo averteli bruciati completamente).Personalmente mentre mi faccio la barba non faccio altro che cantarla, e cantandola provo la stessa identica sensazione che provano gli operai nordcoreani quando intonano canzoni inneggianti a Kim Jong II: all'apparenza mi sento galvanizzato, rido e mi sento rinascere, ma poi mi rendo conto che la sinistra è triste e non sa fare a divertirsi mentre la destra è allegra, diverte e si diverte, ed allora mi vien da piangere. La destra vince anche grazie a canzoni come queste, la sinistra perderà sempre e sarà destinata a morire (dal punto di vista elettorale, s'intende) quando morirà l'ultimo vecchiardo che balla il liscio alla Festa Democratica a.k.a. Festa de L'Unità. Se le cose non cambiano repentinamente siamo fottuti - o forse no, perché se Silvio vivrà fino a 120 anni ci sarà da ridere per almeno altri 47 anni (o almeno, ci sarà da ridere finché avremo i denti).

E dov'è la sinistra (o meglio, dov'è il Partito Democratico - che sulla carta dovrebbe essere il principale partito di sinistra) mentre l'Italia si sta lentamente ma inesorabilmente trasformando nella Corea del Nord? Sta facendo un congresso.
Cosa?
Un congresso per eleggere il nuovo segretario. La sinistra degli aperitivi nei posti alla moda, la sinistra dell'etno chic, la sinistra radical chic, la sinistra che però Massimo D'Alema ha carisma ed è il più intelligente, la sinistra che non bestemmia perché dice di essere atea, la sinistra che profuma di patchouli, la sinistra che legge i libri di Veltroni, la sinistra che guarda i film di Muccino, la sinistra che guarda i film di Ozpetek, la sinistra che guarda i film con Maxibon Accorsi (che da quando sta con la Casta sta perdendo i capelli), la sinistra dei pomodori pachino, la sinistra della rucola biologica, la sinistra chill out, la sinistra pizzica e taranta, la sinistra che Vasco Brondi è sopravvalutato molto meglio chiamare Marco Carta che almeno piace ai giovani, la sinistra di Giovanni Allevi è un genio, la sinistra di Aldo Giovanni e Giacomo fanno ridere, la sinistra del complesso di superiorità intellettuale, la sinistra che pensa che tutti quelli che votano a destra siano dei minus habens: la sinistra che ci fa perdere le elezioni sta eleggendo un segretario, il terzo in un anno.

Lo scudo fiscale? Non passano le pregiudiziali di costituzionalità perché i parlamentari dell'opposizione sono ovunque tranne che in Parlamento.

La battaglia per l'abolizione del Canone Rai? Lasciamola a Feltri.

Testamento biologico? Lotta alla disoccupazione e al precariato? Proposte per superare la crisi economica? Meritocrazia? Scuola che prepari seriamente gli studenti ad affrontare quello che verrà dopo la fine degli studi? Liberalizzazioni? Non pervenuti.

Una cazzo di proposta unitaria su un argomento qualunque? Non pervenuta.

Con un'opposizione del genere Silvio vince anche se dopo la morte deciderà di candidare la sua salma.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Rosicate comunisti, rosicate...

accento svedese ha detto...

Repubblica delle banane.

Nicola ha detto...

io non capisco perchè se uno non è d'accordo con quello che dice berlusconi è per forza un comunista...
a parte che in italia i comunisti non esistono...

accento svedese ha detto...

I comunisti di cui parla Silvio non sono mai esistiti. Anzi no, l'unico comunista nel senso sovietico del termine è proprio lui...