28 ottobre 2009

PRENDILO TU QUESTO FRUTTO AMARO



Una rockstar non è mai stabile. È sempre in giro per il mondo ed è circondata da falsi amici, mantiene un ritmo di vita al di sopra delle proprie capacità fisiche e mentali, deve essere sempre al cento per cento delle proprie possibilità ed allora è costretta strafarsi per resistere al logorio di un'esistenza condotta sempre e comunque sul filo del rasoio. Spesso e volentieri sbrocca ed allora si spara un colpo di fucile e scompare, lasciando nel dolore migliaia e migliaia di fans che per elaborare il lutto compreranno (o scaricheranno) qualsiasi raccolta, biografia, retrospettiva che la riguarda. Ma in fondo non è questo che chiediamo ad una rockstar? Una rockstar mediamente timorata di Dio non sarebbe credibile, una rockstar che si accontenta della stabilità lo sarebbe ancora meno.

E allora perché un politico – che è pur sempre un personaggio pubblico come una rockstar, anzi è molto più di una rockstar – non può andare a mignotte, andare con le minorenni, andare con gli uomini, fare sesso con transessuali, pippare di coca, farsi togliere le multe, evadere le tasse, portare sui voli di Stato i suoi nani e le sue ballerine, comprare una casa al proprio/alla propria amante, andare al cinema gratis, parcheggiare sulle strisce pedonali ed usare l'auto blu anche per andare a fare la spesa al Lidl? Perché l'ex presidente del Senato Marcello Pera non può farlo e se lo fa non può dirlo? Perché Francesco Rutelli non può prostituirsi passando da un partito all'altro senza soluzione di continuità?

Non voglio dire che Rutelli debba spararsi un colpo di fucile, però chi se ne frega se Rutelli se ne è andato dal Partito Democratico per passare con Casini? Deve per forza stare fermo ed accontentarsi della stabilità, della sicurezza? Deve sempre subire vessazioni da parte dei compagni di partito? Assolutamente no, che vada e viva una vita al di sopra delle proprie capacità. Rutelli inutile era e inutile rimane, sta seguendo solo le proprie malcelate aspirazioni (ovvero adagiare le proprie chiappe su poltrone riservate a chi comanda – non importa cosa, basta comandare) e per questo va rispettato. Non lo vota più nessuno, non ha idee, non ha credibilità, finge di essere timorato di Dio, finge di essere una rockstar anche se dovrebbe andare a lavorare come fanno le persone normali. Lasciamogli vivere il sogno di una vita, lasciamolo vivere nell'illusione di contare ancora qualcosa. Il suo addio non sposta una virgola perché più che una persona è l'esatta personificazione del nulla. Punto e basta.

Però intanto da oggi ci sarà ancor più gusto a ridere di lui. Che la festa cominci.

3 commenti:

deliri, desideri e distorsioni ha detto...

peccato! Io cercavo la querela. Rutelli è imbalsamato da 10 anni e non se ne accorge nessuno!

Federico ha detto...

Dubito che qualcuno rimpiangera' rutelli. C'e' anche qualcun altro (o, forse, molti altri) che dovrebbe andarsene.

accento svedese ha detto...

Io son contento che vada via Rutelli perchè adesso in quattro e quattr'otto mette su un nuovo partito che paghiamo noi con il finanziamento pubblico ai partiti.
Sto vedendo le prime mosse e fanno molto ridere anche solo per i personaggi che a quanto pare sono in procinto di entrare nel partito, ci sarà da divertirsi...