25 settembre 2009

GENERAZIONE BALLO/SBALLO, GENERAZIONE BALLO DEI LUNAPOP/DUE PALLE



“La musica è in pericolo, la pirateria sta avendo un effetto negativo sui giovani”, dice Lily Allen, e se lo dice una musicista del suo calibro un filo di verità deve esserci. E se lo dice lei buona camicia (di forza) a tutti: il motivo di questa reale minaccia al mondo della musica altro non sarebbe che il file sharing, ovvero quel fenomeno contemporaneo che ha permesso alla paraculatissima Lily Allen (altrimenti detta Lily Alien per la graziosa espressione del viso, per il grande talento ma soprattutto per la quantità di alcool che è solita ingurgitare quando si trova in tour) di emergere – ovviamente in combinato disposto con MySpace e qualche parente influente che lavora nel mondo della musica.

ll mondo della musica sta andando a puttane per colpa di gente come lei che suona robaccia e poi si lamenta se la gente la scarica (a questo punto vien da essere maligni e pensare che lo faccia solo per preservare da certi pericoli i giovani ascoltatori, ma meglio essere buoni e credere che lo faccia per difendere il suo conto in banca), e subito alla sua protesta si accodano Mika, James Blunt e i Muse.

Mika, che è acclamato da tutto il mondo e viene considerato il nuovo Freddie Mercury (io se fossi in lui farei partire una bella querela per diffamazione) e che è un monumento vivente all'arte del plagio – ormai ha talmente affinato la sua abilità nel copiare musica altrui che l'ultimo singolo è talmente pieno di plagi riconoscibilissimi che mentre lo ascolti ti gira la testa e non ci capisci più nulla. Uno che ha il fegato di partire dalla copiatura dei Queen fino ad arrivare a Bon Jovi ed (addirittura) a Belinda Carlisle non merita altro che la sua musica venga scaricata e cestinata all'istante senza nemmeno decomprimere il file.rar contenente i suoi prestigiosi brani.

James Blunt, che nel marasma generale fa la figura di bravo cantante che si trova suo malgrado a scrivere e riscrivere sempre la stessa canzone – perché al cuor non si comanda e alle esigenze del vile denaro e/o del primo posto nella hit parade non si comanda ancor di più – peccato, potrebbe sfruttare meglio quella voce e quel talento.

I Muse, che una volta facevano bella musica di nirvaniana ascendenza e poi han sbroccato e si sono messi in testa di plagiare i Queen, Bon Jovi, i Radiohead e (perché no) Belinda Carlisle – al che se ne deduce che i Muse ormai suonano come Mika che si è messo in testa di fare cover dei Radiohead.

A proposito di Muse, bisogna turarsi il naso e spezzare una lancia in favore del trio inglese. Ospiti al programma Quelli che il cappio, hanno scherzato in un colpo solo sia Simona Ventura che l'obbligo di esibirsi in playback invertendo i loro ruoli e terminando l'esibizione senza che nessuno in studio proferisse parola. Il risultato è che Simona Ventura ha intervistato il batterista credendo di parlare con il cantante, la gente a casa non se ne è resa conto o ha fatto finta di nulla ad eccezione di una minoranza che a riso tantissimo e di conseguenza da tutto ciò i più scafati han potuto dedurre che la Ventura non capisce un cazzo di musica ed i Muse han fatto davvero un grande gesto. - Ehi, fermi un attimo! I Muse restano sempre i Muse, ovvero un gruppo alla frutta ormai da anni che si schiera contro il file sharing. Non è che un gesto del genere può rappresentare una sorta di assoluzione da tutti i loro peccati. E poi pigliare per i fondelli Simona Ventura è come sparare sulla croce rossa, dunque i Muse con un gesto del genere han scoperto l'acqua calda. Nulla più, nulla meno. Chiunque avrebbe potuto farlo, bastava provarci ed il gioco era fatto.

I veri grandi gesti situazionisti sono altri, tipo gli Orbital che a Top of The Pops schiacciano un tasto rimanendo poi praticamente immobili quando parte la musica e causano le ire dei responsabili del programma. Oppure tipo gli Orb che quando parte la musica iniziano a giocare ad in videogioco di scacchi, facendo il modo che l'avvincente match venga proiettato su uno schermo alle loro spalle. Quella era gente che rischiava la vita per la propria arte, quella era gente che si giocava i neuroni per continuare a far musica di un certo spessore – e non rompeva nemmeno i coglioni se qualcuno copiava i loro dischi (o al limite li usava come fonte di ispirazione). Una come Lily Allen ha tutto da imparare da loro, sia su come ci si sconvolge che su come si fa grande musica che è nella storia e che probabilmente ci rimarrà per sempre.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

"Mika che si è messo in testa di fare cover dei Radiohead"

Qualcuno l'ha fregato sul tempo e pure in malo modo (vedi Inkiostro).

O tempora o mores!

free soul

accento svedese ha detto...

Sto rischiando di morire soffocato dal mio vomito, sto rischiando di morire soffocato dalle risate. Speriamo che Vasco ricominci a farsi, perchè sentirlo così fa male perfino a me che non sono un suo fan...

onan ha detto...

Io credo che il file sharing sia un fenomeno irreversibile. Ma è un dato che ha "ucciso" la musica.

Nicola ha detto...

la musica è stata uccisa dalle case discografiche che hanno spesso e volentieri saturato il mercato musicale abbassando notevolmente la qualità di tutto.
la dimostrazione sta nel fatto che chi propone qualcosa di serio i dischi li vende anche nel 2009.....

accento svedese ha detto...

Per me le case discografiche hanno ucciso il mercato discografico saturando il mercato di artisti cloni. Mi spiego meglio: quando la casa discografica X trovava un artista che faceva il botto, le altre case discografiche partivano a cercare di lanciare artisti simili, che potessero bissare il successo del primo artista. Si è arrivati ad un punto di non ritorno, con le case discografiche che si inseguivano l'un l'altra nel lanciare artisti sempre più inconsistenti.
Mettendoci poi il file sharing che dato la possibilità di trovare tutta la musica desiderata e determinati software che permettono di produrre musica anche nella propria cameretta (e che teoricamente han ridotto a zero il costo di produzione di un disco) si può ben comprendere come il mercato musicale così come lo conoscevamo fin o a qualche mese fa è collassato.

Rileggendomi non ci capisco nulla, ma è così. ;)

accento svedese ha detto...

Han rimosso il filmato, sti stronzi.

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)