15 giugno 2009

COMPAGNI SÌ, COMPAGNI NO, COMPAGNI UN CAZZO


Massimo D'Alema è scatenato. Prima lo spiazzante intervento al Senato (dopo essersi gonfiato con un compressore ed aver indossato una parrucca ha addirittura osato dire che in Parlamento ci sono un sacco di mignotte), e poi l'affondo contro il Governo Berlusconi, che sta già tremando per la paura memore del fatto che con D'Alema capo di Governo nessuno si è mai preoccupato di fare una seria legge sul conflitto d'interessi.

In pratica D'Alema ha detto che il governo Berlusconi potrebbe subire presto forti scosse e che il Partito Democratico deve tenersi pronto ad ogni evenienza, e da ciò si evince che D'Alema ad ottobre si candiderà alla segreteria del partito e diventerà segretario per la duecentesima volta.

Ne vedremo delle belle. Con Veltroni che muore e risorge, indicendo manifestazioni a caso da fare a luglio quando la gente normale va al mare, e Rutelli che si scaglia contro la presunta adesione dei democratici al Partito Socialista Europoeo, il quadro si presenta il più nero possibile: tutto come quindici anni fa, Veltroni e D'Alema che si contendono il partito e Rutelli che fa l'opportunista e cerca di dire belle senza risultare credibile. Sempre loro, sempre gli stessi, perdenti ora più di prima. Hanno rotto i coglioni, punto e basta.

Veltroni e D'Alema han fatto più danni alla sinistra italiana di vent'anni di dittatura fascista. Bisognerebbe caricarli su una zattera (magari insieme a Rutelli e, perché no, a Bertinotti – sempre che non sia troppo impegnato a spassarsela sullo yacht di Cecchi Gori), lasciarli andare alla deriva e che la natura faccia il suo corso. L'unico rischio è che finiscano per approdare in Libia e che il sincero democratico Gheddafi ce li rispedisca al mittente. Saremmo al punto d'inizio, e ce li dovremmo pure tenere in quanto a quel punto godrebbero dello status di rifugiati politici. Ronnie James Dio ce ne scampi.

3 commenti:

delrio ha detto...

Che paroloni, caro Massimo!
Non c'è molta differenza tra D'Alema e Gel del Truceklan (che nome scandaloso!), tutti e due sparano cazzate (ma poi, a Matrix, Coccoluto ha parlato?). Se dovesse ridiventare segretario D'Alema o un suo sodale, quasi quasi mi esilio in Francia...
Serracchiani for Secretary!

accento svedese ha detto...

Serracchiani o al limite riconferma di Franceschini in attesa che sbuchi dal nulla l'Obama italiano, che sarei poi io.

Antonio ha detto...

ah ecco.