09 settembre 2008

BENZINA SUL FUOCO

“ Perché i rapporti oggi durano così poco? Sinceramente nooosò, sarà er computer, ecchennesò, a playstation, uno non esce più de casa. È tanto bell'aamore “ (Surfer3 - Roma)

Come da copione sono diventato uno human blog, e me ne vanto.
Da qualche tempo, ad esempio, mi prende bene quando mi citano in un libro e sono diventato consapevole che in casi del genere la marchetta è doverosa - soprattutto se la casa produzione di tale opera te ne ha mandata una copia aggratis con relativo dvd annesso e connesso.
E dunque, che marchetta sia. Senza pudore e senza timore, tanto altra gente lo fa e non lo dice in giro – ma tanto lo sanno tutti. Io almeno sono onesto e lo ammetto, ed aggiungo che sono serio e le marchette le faccio gratis, senza pretendere nessun compenso o favore.
Il libro ovviamente è Nel dubbio, ti amo, un'opera di spessore che si propone di essere una guida per chi frequenta le chat ma soprattutto una guida per chi vuole ambire a frequentare The Club, il fantasmagorico programma in onda su Allmusic (che a dire il vero non seguo più da un pochino, tanto che non so nemmeno se sia ancora in programmazione o se in realtà non sia mai andato in onda in quanto frutto della mia immaginazione). Un'opera che un pochino ti fa venire voglia di fuggire dall'Italia. Maracaibo mare forza nove, fuggire sì ma dove? Ed allora rimani e lo leggi, guardandoti pure il gustosissimo dvd che raccoglie 100 profili cult di The Club.

Bene, il dvd è roba da restare di sasso. Pura psichedelia emotiva. Gente che pensavi non esistesse nemmeno, stereotipi viventi (ribadisco, “stereotipi viventi”, visto che sulle pagine del simpatico libercolo mi hanno bonariamente messo in croce per aver osato scrivere una cosa del genere) che ti fanno capire che l'Italia è il paese degli stereotipi e che hanno davvero vinto loro, in maniera netta ed inequivocabile, definitiva. Si ride ma si vorrebbe piangere, si sfottono i partecipanti ma si vorrebbe venire alle mani con loro, in certi momenti si ha paura a proseguire nella visione però con l'andare del tempo si raggiunge un certo grado di consapevolezza e ci si diverte pure. In poche parole: te ne freghi di tutte le menate tipiche di certa sinistra che perde qualunque elezione e lo affronti serenamente, e non è cosa da poco. Tanto i problemi del paese restano comunque lì, immutati da anni ed oramai immutabili.
Il libro invece è roba che (copio ed incollo da una delle innumerevoli recensioni presenti in rete, segno che l'opera non è stata inviata solo a me) “raccoglie due anime: una più leggera che ti guida in modo divertente nel mondo delle chat e del dating e un’altra più di spessore in cui si racconta l’evoluzione del mondo dei social network e delle nuove forme di comunicazione. Perché il libro mi è piaciuto? Perché il linguaggio è semplice e diretto, adatto sia agli abituali frequentatori della rete che ai neofiti”. Un'opera situazionista, che chiaramente non si prende sul serio ma vuole solo prendersi gioco del giovane medio italiano (quello credulone e sempliciotto, che si mette alla berlina da solo) proponendosi come guida per cercare (e trovare) amicizia, amore e sesso. Qualcuno ovviamente ci cascherà ed il gioco sarà fatto, un'altra great rock'n'roll swindle è assicurata.
In definitiva, Nel dubbio ti amo rappresenta l'unica arma che ci rimane per combattere la Moccia generation, da utilizzare per mettere in ridicolo ogni membro di questa famigerata crew ed eliminarlo (non fisicamente, ma moralmente). Li attiri nella trappola e poi li smonti, senza pietà.
Un'arma infallibile che mi cita tra le sue pagine ma che domani mi citerà in giudizio per diffamazione, a modo suo anch'essa senza pietà.

8 commenti:

Lollodj ha detto...

cazzo, è come una medaglia che dovresti appuntarti sul petto!

Zonda ha detto...

Bello "psicadelia emotiva"

Toffo ha detto...

Dovresti esserne onorato! Sarai già un idolo per molti!

Me la riporteresti la citazione? (non quella in giudizio)

Eazye ha detto...

Benedetta Mazza MISS ITALIA SUBITO!
Dai vi prego gente, smuovete le acque per Mazza Benedetta, certo magari non si riuscirà a farla vincere a SalsomaggioreLevicoRecoaroFiuggiMontecatiniTERME, ma sono convinto che la blogsfera italiana possa almeno farla vincere su tutti i sondaggi online! già personaggi illustri del mondo online e offline si sono attivati per la causa di questa giovine promettente e prosperosa!
VOTATE Mazza Benedetta numero 8!
Vi invoco virtualmente a ritagliare un nanosecondo di cazzeggio per la causa.

Andrei Neiboschi Coimaschi

DOVE VOTARE la MAZZA BENEDETTA

accento svedese ha detto...

@ lollodj: voglio fare una maglietta con la stampa della citazione per poterla indossare ogni giorno. :D

@ zonda: l'effetto è quello.

@ toffo: ne sono fiero. La citazione è presa da qui http://accentosvedese.blogspot.com/2007/02/tv-casualty.html

eccola:
Citando un blog (accentosvedese.blogspot.com) che parla di The Club: "Forse non esistono neppure. In tutte le città, i partecipanti sembrano sempre gli stessi, ed a volte mi chiedo se non escano tutti da un unico stabilimento di produzione, tale è il livello di standardizzazione. C'è il manzo da discoteca, iperlampadato dallo sguardo conquistatore e dal neurone decotto; c'è lo sfigatello, impacciato, bruttino e con gli occhiali, che fa disperati appelli alle ragazze; c'è la bruttina-che-cerca di-rendersi-interessante, appassionata dell'arte e del bello ma che dimostra in realtà di non sapere un'acca; c'è quella in netto sovrappeso, dark per giunta; c'è la strafiga che vuole dimostrare a tutti i costi di non essere un'oca e di avere un'intelligenza fuori dal comune.Non manca proprio nessuno, nemmeno il furbetto con i capelli a spazzola e le lentiggini che non sta fermo un attimo mentre lo intervistano. "

Hanno sforbiciato qua e là, ma il senso della frase che hanno citato è quello.

@ eazye: interessante iniziativa.

ghettoculturale ha detto...

"Ahh.. (sospiro): The Club.
Proprio l'altra sera me ne stavo a casa e non riuscivo a dormire a causa dellle ultime sfighe capitatemi nella vita. Allora quatto quatto me ne sono sceso in salotto e mi sono guardato una bella puntata di The Club, con tutti i suoi casi umani che si definiscono sempre "tranquilli, simpatici" e sopratutto
"SOLARI".
Allora ho pensato che in fondo io non sto messo così male, perché ancora mi è rimasta un'obiettività.
Me ne sono tornato a letto, mi sono preso un Lexotan e me la sono dormita di brutto.
The Club deve rimanere PER SEMPRE nei palinsesti di All Music, è un inno alla resistenza.

accento svedese ha detto...

The Club ha il potere di ridare le energie e di tirare su anche il morale più basso della storia. Dovrebbero trasmetterlo 24 ore su 24.

日月神教-向左使 ha detto...

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