09 febbraio 2008

LA VITTORIA DELLA SCONFITTA

A volte la realtà supera la fantasia. Un partito che sembrava un estemporaneo capriccio di un miliardario in crisi d'astinenza di potere, un partito che pareva dimenticato (se non addirittura surgelato per sempre) ricompare all'improvviso. Senza che nessuno ne sentisse la mancanza, oltretutto.
Pare che il grande passo sia stato deciso in un batter d'occhio. Tutti d'accordo. Altri fanno congressi e ci mettono anni, loro decidono di fronte ad una tazza di caffè, senza consultare i militanti. Mi piace questo modo di semplificare la realtà, ma in fondo chi lo decide cosa è realtà e cosa è immaginazione?
Pierferdinando Casini addirittura è stato informato mentre era in viaggio in treno, ed a quanto pare non l'ha presa troppo bene. Non ci vuole stare. Ma alla fine tornerà, come al solito. Non ha altra scelta.
Il Popolo della Libertà (nome da brivido) nasce, e nasce già forte ed invincibile. E non è stato fondato in Piazza San Babila, in occasione di quella memorabile domenica del predellino, sospinto da una valanga di firme talmente vere che non se ne è mai più parlato, forse per pudore. Nasce nel 2005 (anche se i più non se ne sono mai accorti) e nasce non per obbligo, ma per scelta consapevole dettata dalla volontà di semplificare. Siamo alla totale riscrittura della realtà, ma questo è solo l'inizio. Il bello verrà nelle prossime settimane, ne sono convinto. La parola d'ordine sarà una sola: il Capo ha avuto l'ennesima idea geniale, ennesimo successo in una lunga carriera che l'ha visto sempre vincente, in qualunque campo. E se qualche volta per caso ha perso è stata colpa di altri, non sua.
Giuliano Ferrara si è già portato avanti con il lavoro. Ieri sera ad Otto e Mezzo era raggiante, non stava più nella pelle. Ha aperto la trasmissione parlando un quarto d'ora senza dire nulla, però è sempre molto intelligente. Per non farsi mancare nulla aveva addirittura la forfora sulla giacca, la forfora tipica delle grandi occasioni: la Forfora della Libertà. Ho rischiato un blocco digestivo, ma ne è valsa la pena. In seguito verranno Belpietro, Feltri, Giordano, Vespa e gli altri scrivani di corte, ma Ferrara è di un altro pianeta. Un fuoriclasse al servizio del miglior offerente.
Ovviamente, nessuno si chiederà perché, nonostante vada sbandierando in giro fior di sondaggi che lo danno vincitore a man bassa, Berlusconi abbia avuto bisogno di lanciarsi in un'operazione del genere. Nessuno dirà che il Pdl sta imbarcando chiunque per far numero, nessuno dirà che è un'operazione di facciata e che si squaglierà il giorno dopo le elezioni. Farsi troppe domande non serve, priva lo spettacolo di ogni suo fascino.
Soprattutto, nessuno riconoscerà che Lamberto Dini entrando in un carrozzone del genere ha avuto un coraggio da leone. È un uomo da ammirare perché ha scelto di entrare non per convinzione e nemmeno per convenienza, ma per fare lo iettatore. In sostanza, vuole portare loro sfiga e farli perdere. Si è immolato per noi e pertanto è un vero eroe, e solo il tempo galantuomo saprà far sì che venga riconosciuto da tutti in quanto tale. Ai poster l'ardua sentenza (cit.).

6 commenti:

abs/prostata/antiblogger ha detto...

Ah, quindi è tua la cosa della forfora? L'avevo vista in giro... complimentoni. :D Comunque io resto convinto che a Fini e a Casini gli allunghi assegni, ville e quant'altro, sennò non si spiega... cioè, manco lo zerbino di casa mia...

Goldo ha detto...

hanno mastella, dini e casini, bondi e calderoli.

Dai cazzo io vorrei un manifesto con ste faccie e la scritta sotto

SEI SICURO DI VOLER VOTARLI?

e poi vorrei andare da Fini e dirgli (invitandolo a mangiare, che son sicuro racconterebbe delle storielle interessanti)

"a Gianfrà, io nun te voto, la penso diversamente, ma come fai davanti al tuo onore a stare da sta banda?"

boh, io sono abituato che la grandezza di un uomo si misura anche dai suoi antagonisti, qua c'è solo da piangere.

ghettoculturale ha detto...

Sapevo che Lamberto si sarebbe riscattato, dopo le orchiti provocate al Governo Prodi.
Grazie Lamberto, grazie!

accento svedese ha detto...

@ abs: quella della forfora è proprio mia, garantisco! ;) L'avrai vista su Ciccsoft, questo post l'ho pubblicato pure lì.
Quanto a Fini e Casini, ho lo stesso sospetto anche io. In condizioni normali un essere umano non può degradarsi in quella maniera.

@ goldo: un manifesto del genere farebbe ridere, ma temo che si verrebbe tacciati di "demonizzazione". Quanto a Fini, passa per quello con un alto rigore morale. Mi piacerebbe chiedergli come mai ha cambiato idea così repentinamente riguardo al Pdl... :D

@ ghettoculturale: ci ha fatto una grossa cortesia. Se lo vedessi in giro lo ringrazierei.

abboriggeno ha detto...

troppo fighi i tuoi post, complimenti (e molto lucida la tua analisi)!

accento svedese ha detto...

Grazie, troppo gentile! ;)