
Comunque, quello dei Wombats è stato davvero un bel concerto. Facce da bravi ragazzi che spesso esagerano con l'alcool e saltuariamente fanno uso di droghe leggere, hanno una precisione e una perizia tecnica che non ti aspetti da un gruppo del genere. Non fanno assolutamente nulla di nuovo (per la cronaca, classico power-pop con ritmi molto spesso in levare), ma sono divertenti e coinvolgenti, non annoiano e fanno muovere il pubblico pagante, che gradisce ed osserva quantomeno con il sorriso sulle labbra. Il che, al giorno d'oggi, non è poco. Dopo una manciata di singoli e un unico full-lenght alle spalle, è presto per dire se saranno grandi o se rimarranno un gruppo da un disco e via, ma la strada imboccata è quella giusta e se sapranno rendere la loro scrittura più duttile ed eterogenea in futuro si sentirà molto parlare di loro. Ad ogni modo, si prega solo di evitare i momenti Trl che hanno fatto sfoderato a Bologna: far salire sul palco alcuni neoalternativi per cantare e ballare Party in a Forest può risultare esaltante agli occhi di un under 18, ma superata quella fascia di età situazioni del genere cominciano ad essere percepite come tristi ed imbarazzanti, e ciò può risultare controproducente. Io li ho avvertiti, poi ci guarderanno loro.

Sono in tre (basso, chitarra/voce e synth/drum machine/diavolerie assortite) e quello che ti stupisce è l'assoluta compostezza che mostrano sul palco: suonano divinamente e sono travolgenti, ma sembrano esserne imbarazzati e mantengono sempre un certo contegno e tanta signorilità. Rispetto a quanto sentito su disco, dal vivo suonano più diretti e un tantino meno krauti, ma la differenza non si nota, visto che mentre li ascoltavo mi capitava ugualmente di perdermi nel vortice dei loro riff ripetuti ad oltranza: musica per gettare la mente oltre l'ostacolo. Hanno riproposto quasi per intero lo stupendo Transparent Things più una manciata di inediti di assoluto valore (segno che i ragazzi sono assai intelligenti e continuano a crescere senza adagiarsi sugli allori) ed hanno vinto, senza nemmeno bisogno di ricorrere a momenti Trl per ingraziarsi il folto pubblico. Per quanto mi riguarda, uno dei concerti definitivi dell'anno.
Mi inchino a loro.

8 commenti:
Chi li ha visti a Senigallia ha detto che sono stati veramente sopra le aspettative. Io contentissimo dei The Spores. Una rivelazione!
Mi attendevo molto da loro,ed ho avuto ancor più di quanto mi attendessi. Non riesco a trovare un difetto ad un concerto del genere. Forse l'unica è che al Covo c'è veramente troppo fumo e ad una certa ora non si respira. :D
io ultimamente pogo con la tazza da the in mano. piena.
MA MITICO BLAGO! Anche noi al DJSet all'Officina XD
Anzi... stiamo organizzando una indeiserata a tema :D
passo di qua per prendere appunti...come al solito... ho bisogno di qualche buona "nuova" band, o rischio di rimanere stucked in the 90es a vita!
cheers
@ blago: un'impresa notevole. Io ultimamente potrei andare ai concerti in pigiama e vestaglia, perchè non pogo più dal 2002. :D
@ zonda: a quella serata a tema mi piacerebbe esserci. Vengo in vestaglia e pigiama, con la borsa dell'acqua calda sotto il braccio.
Metti legna però...
@ morticiachair: queste sono band che avrebbero potuto aver senso anche nei 90's, ma che forse sarebbero passate inosservate perché ancora non era tempo. :D
Scusa se sono pedante, ma non potevano suonare (i JD) a Colonia nel 1972. Si sono formati nel 76/77... Errore di battitura I suppose....
Era pienamente voluta invece. Era come dire: se fossero nati in Germania a quell'epoca avrebbero suonato krautrock. Come dire, suonano come i Joy Division in botta kraut o come i Neu! in botta house. Un po' farraginoso dirlo così. :D
Grazie comunque della segnalazione. ;)
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