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06 febbraio 2012

DINOSAURS WILL DIE (Il rock è essenzialmente un mondo sbagliato)



Quel pallone gonfiato di Axl Rose compie 5o anni. Un bel traguardo direi, anche perché vedendolo ad occhio e croce gliene darei molti di più (esemplare in tal caso la descrizione che ne ha fatto il Corriere della Sera: "i capelli rossi fiammeggianti hanno lasciato il posto a stoppose «extension» a forma di treccina e il bel volto dei tempi d'oro è una maschera di Botox" - che ridere) e comunque mai e poi mai avrei detto che sarebbe arrivato così in là con gli anni e così in là con la capacità di sopravvivenza agli abusi di droga ed alcool. Una piccola vittoria per un personaggio talmente tronfio da essere la rappresentazione vivente di tutto ciò che c'era di sbagliato nel rock duro (sì, chiamiamolo "rock duro" come veniva chiamato allora) fine anni ottanta/primi anni novanta - ossia tutto quello che Kurt Cobain avrebbe dovuto spazzare via invece di spararsi in faccia a lavoro quasi ultimato - e che ha scelto di proseguire con un progetto farsa come i Guns N'Roses con lui alla voce ed un nugolo di turnisti a fare il resto.

Dicevo, quando penso ad Axl Rose ed ai Guns N'Roses mi viene subito in mente la loro leggendaria performance al Freddie Mercury Tribute del 1992, quella in cui Axl Rose era quasi ancora un essere umano ed il resto della band c'era ancora ed era in ottima forma (cazzo che botta quel live!). E quando penso al Freddie Mercury Tribute mi viene in mente Brian May, e quando penso a Brian May mi viene in mente che sarà a Sanremo con la figlia di Zucchero - che non so nemmeno come si chiami e non ho voglia di cercarlo su Wikipedia ed allora la chiamo solo "figlia di Zucchero" perché quello è - ed un po' mi incazzo, perché gira e rigira la figlia di Zucchero nella vita ha avuto possibilità che altri non hanno avuto però nello stesso tempo è stata limitata dal fatto di essere figlia di e probabilmente non è stata apprezzata per il suo reale valore. Non deve essere facile essere la badante di Zucchero - scherzo, non deve essere facile essere la figlia di un cantante famoso dato che tutti ti paragoneranno sempre a lui e/o ti accuseranno di essere raccomandato se per caso ce la facessi ad emergere.

Ma Irene Fornaciari (questo il suo nome, l'ho finalmente cercato su Wikipedia) ce l'avrebbe fatta lo stesso anche se fosse stata figlia di qualcun altro? Chessò, se fosse stata figlia di un operaio della Fiat di Pomigliano D'Arco? E se fosse stata figlia di Axl Rose? E chissà quante figlie illegittime ha in giro Axl Rose, magari avuti con donne che nemmeno sanno di essere state con Axl Rose perché a fine ottanta/inizio novanta in quegli ambienti di merda del rock duro erano tutti fatti come scimmie? E perché son partito dal compleanno di Axl Rose e son finito a parlare di Irene Fornaciari? Non sarebbe stato meglio limitarsi a dire che i Queen saranno sì la cosa più tamarra, kitsch ed eccessiva che si sia mai sentita a livello mainstream però hanno scritto delle gran belle canzoni? E comunque la faccenda che il nome Axl Rose è l'anagramma di Oral Sex in realtà è una sgamabilissima leggenda metropolitana, ed è ora che la gente la pianti di crederci e di menarla ancora adesso che Axl Rose è una macchietta e per anagrammare il suo nome ha bisogno del Viagra (avrei voluto scrivere che per farselo venire duro prima di farsi applicare una fellatio ha bisogno di farsi di Viagra, ma non lo scrivo perché mi pare poco rispettoso verso quella che in fondo è essenzialmente una persona di cinquant'anni. Tanto per dire, una cosa del genere non la scriverei nemmeno di Vasco Rossi).

04 giugno 2011

MISSING AGAIN (Ridateci Daniele Capezzone)

Ogni volta che vedo in tv Maurizio Lupi (futuro Ministro della Giustizia) difendere l'indifendibile mi rendo conto che dio non esiste, perché se dio esistesse davvero non lo lascerebbe andare in giro a sparare sentenze con indosso quei capelli da omino Lego e quella faccia da Mr. Spock con i capelli da omino Lego. O almeno non lo lascerebbe andare in giro a far finta di parlare in suo nome, dai.

E Carlo Giovanardi allora? Perché continua a blaterare di famiglia fondata sul matrimonio quando c'ha la faccia di uno che in gioventù ha ecceduto in termini di onanismo (ho detto che ha la faccia di uno che si è fatto troppe seghe, mica che si è fatto troppe seghe)? Perché deve decidere anche per me quando parla solo per compiacere una determinata parte politica (perché la Chiesa è una determinata parte politica, diciamolo)? Perché ogni volta che lo vedo ospite in una qualche trasmissione spero che faccia irruzione in studio uno di quei Grandi Bestemmiatori Veneti ed inizi a recitare un intero rosario di bestemmie in slang, soprattutto ora che i Grandi Bestemmiatori Veneti sono incazzati perché oramai tutti i loro bar sono gestiti da cinesi? Perché sono invidioso di Giovanardi, del suo prestigio e della sua pettinatura da omino Lego che si è fatto uomo invecchiato (male).

Ma la domanda fondamentale è una sola: che fine ha fatto Daniele Capezzone? Non lo si vede più in giro da troppo tempo ed inizio ad essere preoccupato perché mi mancano le sue dichiarazioni sagaci, la sua mimica facciale, i suoi capelli da omino Playmobil (ripetere omino Lego un'altra volta sarebbe stato troppo), il suo sguardo parlante (che vuol dire sguardo parlante? Non lo so ma mi faceva ridere scriverlo) e tante altre cose che non sto qui ad elencare perché si è fatto tardi e sta per scadere il tempo. Vale la pena di riesumare i cartoni di latte con la sua immagine che circa tre anni fa Callisto Tanzi mise in giro per cercare di ritrovarlo, sperando che portino la stessa fortuna che hanno portato tre anni fa e gli facciano fare un altro salto di qualità come quello che lo ha portato a trasformarsi da radicale mangiapreti a berlusconiano convinto (ma mai convincente) senza nemmeno dover espiare i propri peccati.


02 giugno 2011

OH ANGELO MIO (IL SEGRETARIO DI UN PARTITO LOGORA CHI NON CE L'HA)

Che ridere l'idea di vedere Angelino Alfano segretario del Pdl ma soprattutto che ridere l'idea di vedere un segretario in un partito di proprietà di Berlusconi.

In sedici anni i partiti di Berlusconi non hanno mai avuto una vera e propria forma-partito tradizionale perché tanto il capo era lui e decideva tutto, ed ora che siamo di fronte ad una sconfitta di dimensioni epiche (perché perdere Milano è una sconfitta di dimensioni epiche) salta fuori improvvisamente l'idea di avere un segretario ma soprattutto di avere un segretario come Alfano (e con una faccia come quella di Alfano). Non riesco a spiegarmelo, deve per forza esserci qualcosa sotto.

Ma poi, il segretario come viene eletto? Con le primarie? A sorteggio? Nominano direttamente Massimo D'Alema (che saluto)? Facendo a gara a chi ce l'ha più lungo? A caso? Per volontà divina? Non vedo l'ora di scoprirlo, fermo restando il fatto che le decisioni le prenderà sempre Berlusconi.

E poi tanto tutto verrà smentito domani, o forse è già stato smentito ed io non posso più farci nulla perché verba volant e scripta manent (soprattutto quando sei in esilio temporaneo e stai pubblicando cose a caso che corrispondevano a realtà qualche ora fa ma non è detto che corrispondano ancora). O hanno nominato Alfano sul serio? Ma soprattutto, quanti anni ha Alfano? Lo definiscono giovane, ma ad occhio e croce ha tra i quaranta e i sessant'anni e tanto giovane non sembra. Soprattutto dentro.

23 novembre 2009

SE QUESTO È UN (EX) UOMO



Un lucidissimo Vasco Rossi rassicura con un gesto da terza media (per la precisione terza media in ultima fila, dove si copiava meglio dai compagni secchioni) i suoi fan più accaniti dopo la clamorosa caduta sul palco a Caserta.
Ognuno ha i fan che si merita, ognuno ha gli idoli che si merita. Neanche Zucchero è mai arrivato a tanto (o forse sì, ma almeno Zucchero non è mai caduto durante un concerto. Zucchero camuffa meglio l'ubriachezza e/o la fattanza).

THE KING OF POP


La rivista musicale Rolling Stones a sorpresa ha incoronato Silvio Berlusconi rockstar dell'anno. Sono mesi che rischio la vita dicendo che Berlusconi è il Michael Jackson italiano, finalmente qualcuno ha capito.

Ma è davvero una rivista musicale Rolling Stone?

No.

Ma è davvero una rivista Rolling Stone?
No.

Com'è l'edizione italiana?
Praticamente illeggibile, soprattutto quando parla di Vasco Rossi o Ligabue (cioè ogni mese).

La compreresti almeno per questo mese?

Forse sì, solo per la copertina. Tra l'altro nella roboante illustrazione Berlusconi sembra una salma, proprio come nella vita ideale. Almeno una cosa i tipi di Rolling Stone l'hanno azzeccata. Complimenti.

05 novembre 2009

FRANKENCHRIST SUPERSTAR



Clamoroso: la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha sentenziato che il crocifisso può offendere la sensibilità di chi professa altre religioni diverse da quella cattolica e/o di chi non crede in nessuna religione organizzata e pertanto andrebbe rimosso dalle aule scolastiche. Scene di panico in Parlamento (la gente comune non ha fatto una piega, perché i problemi della gente comune sono altri).

E dove sta lo scandalo? E dove sta l'affronto talmente grave da portare il governo italiano a fare immediatamente ricorso, da far dire al Vaticano che quella dell'Unione Europea è una ingiusta intromissione negli affari dell'Italia e soprattutto da far neurare Ignazio La Roux in diretta tv? Nessuno scandalo, nessun affronto, nessun attacco alle radici culturali e alle tradizioni italiane: è solo una conquista di civiltà. Basterebbe magari avere anche il coraggio di andare in fondo e rimuovere, rimuovere, rimuovere, ma come al solito ci sono troppe questioni di soldi in giro e non se ne farà nulla. In fondo l'Italia è il paese con la classe politica più genuflessa al Vaticano dell'universo, non si può poi pretendere più di tanto. Ognuno ha la sua croce da portare, agli italiani è toccata una classe politica così e non ci si può far nulla.

Che poi a dirla tutta mettendola sul personale il crocifisso negli uffici pubblici non è che mi infastidisca particolarmente: è solo un omino di plastica attaccato a due pezzi di legno incrociati, e che ci sia o non ci sia per me è uguale. Non mi turba, non mi esalta: mi lascia indifferente. Anzi, per me appeso al muro al posto del crocifisso potrebbero esserci uno stoccafisso, un disco fisso, il totem del posto fisso, un poster di Burdisso, Michael Jackson oppure l'Omino Michelin e sarebbe uguale. Però c'è gente a cui un simbolo religioso appeso al muro di un ufficio pubblico può dare fastidio ed è dunque doveroso toglierlo, avendo comunque cura di non esagerare in festeggiamenti, bestemmie ed turpiloqui vari legati alla storica conquista. Di fronte ad eccessi del genere i cattolici senza se e senza ma potrebbero restarci male, e sarebbe un'intrusione nella sfera privata della persona forse decisamente peggiore dell'imposizione di un simbolo religioso in base ad una legge statale.