15 aprile 2008

VITTORIA!

Il partito di ispirazione maoista Popolo della Libertà ha trionfato nelle prime elezioni libere in Nepal. Ed è stato un trionfo meritatissimo, giunto a conclusione di una eroica campagna elettorale condotta da Silvium Berlachanda (leader indiscusso del partito e vero e proprio capo spirituale per milioni di cittadini nepalesi), che, a dispetto di tutti i media in mano ad esponenti del vecchio regime e ai loro sondaggi falsi diffusi con l'unico scopo di danneggiarlo, è riuscito a rimontare la china e a giungere ad una netta e bellissima vittoria. Caroselli di auto e folle festanti stanno in queste ore invadendo le strade della capitale Kathmandù.
Con il trionfo di Berlachanda è finalmente terminata la dittatura fiscale di Re Mortadendra (un temibile monarca dall'aspetto bonario che con una serie di misure fiscali altamente restrittive aveva messo in ginocchio tutte le classi sociali nepalesi) ed il Nepal si avvia a diventare un paese civile, con un grande partito di massa capace di indicare la strada per il raggiungimento del successo e della prosperità, rendendo migliore la vita dei cittadini in ogni suo aspetto – anche il più recondito ed impensabile.
Tutti saranno più ricchi e buoni, i rifiuti (problema che affliggeva da almeno quindici anni la capitale Kathmandù) spariranno repentinamente dai palinsesti delle emittenti televisive, verrà finalmente salvata la compagnia aerea di bandiera, spariranno calvizie, bassa altezza e capelli bianchi, ci sarà lavoro per tutti e tanta, tanta felicità per i giovani per troppo tempo vessati dal vecchio regime.
Ed ora lasciamoli lavorare.
(nella foto, il giovane militante Ignazius LaRushkiam esulta per la vittoria)

13 commenti:

Zonda ha detto...

Ma Lord Mortadentra non era buono nei primi tre episodi? Attento... il Governo Ombra ti osserva...

Anonimo ha detto...

e ora a scuola invece di studiare garibaldi ci faranno conoscere e ammirare le eroiche gesta di mangano.a questo punto dico che ce lo meritiamo,il nano.-giulia

Micky ha detto...

è il trionfo della democrazia.

Lollodj ha detto...

Già, oppure che Garibaldi era un avventuriero ubriacone (sentita davvero su Rai2!) che partì coi mille su ordine di non so più quale lobby massonica (ma probabilmente giudaica-comunista ^_^)

giac ha detto...

oggi mi limito ai complimenti. grande pezzo, davvero. la migliore elaborazione del lutto che abbia visto in questi giorni sul web.

the cat is in the oven ha detto...

guardiamo i lati positivi.. almeno adesso la satira farà più ridere..

manq ha detto...

La satira non ci sarà più, casomai. :P
Ho aspettato i risultati per fare un commento e lo faccio qui perchè ho seguito la passione che federco ha messo nel progetto PD fin dagli albori.
Passione che non ho mai condiviso.
Vago ogni dubbio, il 13 Aprile alle 13 ho posto due crocette sul simbolo di Veltroni e soci ancora una volta oppresso dalla necessità di votare contro Berlusconi, pur conscio di stare votando qualcosa che non mi rappresenta, non mi appartiene e che avrei addirittura temuto per certi versi se avesse vinto e governato.
Votare PD non è stato il mio primo voto contro, ma è sicuramente il primo con cui la mia coscienza si scontra apertamente. Ho votato per Follini e per la Binetti e questo non potrò mai perdonarmelo. Mai.
Il fatto che tutti oggi parlino, a ragione, di parlamento senza sinistra implica che per la prima volta il mio voto non è andato a sinistra e questo l'ho realizzato appieno solo ora. Il PD ha ucciso la sinistra italiana. Non la Lega, non Berlusconi, non le manovre autodistruttive degli anacronistici rigurgiti di pseudocomunismo. Il PD ha ucciso la democrazia. La libertà di votare a sinistra senza dover crocettare per forza una falce e martello. Il PD è la nova DC.
Ho votato per la DC.
Mio nonno starà rivoltandosi nella bara e io sento di dovergli chiedere scusa.
Però pretendo anche delle scuse. Pretendo che mi si dica che il sacrificio che ho fatto non è servito a nulla, che il progetto è fallito. Perchè l'unico obbiettivo era battere Berlusconi. Non posso ne voglio credere che si consideri un buon risultato aver eliminato dal panorama politico la sinistra.
Più ci penso, più ciò che emerge da queste elezioni è molto peggio di qualunque cosa possa succedere in cinque anni di governo lega-pdl.
L'italia ha perso la sinistra
Per sempre.
Ho il vomito e le lacrime agli occhi.
Federico, vorrei sapere cosa pensi in merito perchè magari la vedo più nera di ciò che appare a te.
Chiudo con una nota positiva.
Ferrara sotto l'1%.
Non ci avrei mai sperato.
Dio, che soddisfazione.

Toffo ha detto...

Grande post... ironico e amaro allo stesso tempo. Una delle tue migliori creature! Peccato che avvenga in un momento così :-(

accento svedese ha detto...

@ zonda: era il buono quando l'altro era il cattivo. In Nepal le cose funzionano così. :D
Penso che il governo tra un pochino inizierà ad osservarmi sul serio, e temo la chiusura di questo blog... :D

@ giulia: gli italiani se lo meritano tutto. E' quello che rappresenta meglio i loro pregi e difetti, vediamo fino a che punto si spingerà.

@ micky: rispetto il voto degli italiani, però mi chiedo che cos'abbiano nel cervello alcuni di loro.

@ lollodj: sai che ora possono riscrivere la storia a loro piacimento sfidando il ridicolo... dovrai farci l'abitudine. :D

@ giac: grazie. ;) E' stato il mio modo per dimostrare a me stesso che si può andare avanti.

@ the cat is in the oven: concordo. Ci sarà molto materiale su cui ridere. Tanto per dire, zio Silvio ha già dato spettacolo durante l'incontro con Putin.

@ manq: è dura rispondere in poche righe. Mi hai dato talmente tanti spunti che ci sarebbe da parlarne una serata intera. :D
La stai vedendo nera.
Votando Pd hai votato la Binetti e Follini (che ho sentito l'estate scorsa ad un dibattito assieme a Minniti e quello di sinistra sembrava lui, non sottovalutarlo), ma hai votato anche Bersani, Damiano e la Finocchiaro. Hai votato un partito in cui ci sono tante anime ma che comunque a mio avviso può essere inteso come un modo moderno di vedere la sinistra. Non hai eliminiato la sinistra, la sinistra c'è ancora.
Ecco, io il PD lo vedo un partito di sinistra proprio perchè si pone il fine di fare la sintesi di posizioni e storie diverse allo scopo di fare il bene di tutti. La società è troppo composita e ricca di sfaccettature perchè esista una sola posizione ed una sola ideologia per affrontare (e risolvere) le questioni. Se si rimane arroccati nelle ideologie ci si confina in un angolo e non se ne esce più, fino a scomparire, come è successo a Rifondazione & co. (partiti pur sempre di sinistra, ma in un modo che non è il mio). La gente è stufa delle ideologie.
Il progetto PD non è fallito. Il progetto si deve assestare. Esiste solo da sei mesi, ha bisogno di radicarsi nel territorio e di farsi capire. Molto è stato fatto, ma non abbastanza. Ora la buona politica deve entrare casa per casa, ascoltare i problemi della gente e provare a risolverli. Se la sinistra in molte zone del nord sta perdendo consenso in favore della Lega il motivo è proprio queso: è lontana dalla gente, la lascia sola, non si spiega e fa sì che la gente segua i comodi slogan dei partiti come quello di Bossi - che almeno però simula di essere vicino alla gente comune.
Quanto al fatto del voto contro, è da 15 anni così. Volente o nolente, Berlusconi (vuoi per i suoi mezzi, vuoi per la sua abilità) riesce sempre ad essere al centro della scena e a trasformare le elezioni in un referendum sulla sua persona. Però credo che anche a destra ci siano tanti che votano contro perchè non vedono un'alternativa ancora credibile (o magari votanto contro Prodi che ha appena governato) Al prossimo giro (che spero vivamente non sia tra i 5 anni) spero che nessuno debba più votare contro ma possa votare per. ;)

@ toffo: brutto momento, ma post come questo servono anche a superarli, no? ;)

Felson ha detto...

OT: Caro AccentoSvedese, se ti dico dove vado pomeriggio potrei avere tutto il tuo imperituro e duraturo rispetto. Ma anche no. AHuahuauhauhauhauhauhauh.

Uriel ha detto...

Bene. Adesso svegliati e guarda la realta'. Il Nepal e' conteso nello scontro geopolitico tra cina ed india. Non hanno vinto i maoisti, hanno vinto i finanziamenti cinesi.

Uriel

manq ha detto...

Forse hai ragione tu, per certi versi. Però per altri temo sia tu a vederla troppo rosea. :P
Nella mia testa ormai chiunque si trovi a governare non ha troppa libertà d'azione sulle grandi questioni economiche e politiche internazionali, quindi io voto essenzialmente per qualcuno che possa darmi voce sulle "piccole" questioni di tutti i giorni. Alcuni esempi sono istruzione, sanità e diritti ai discriminati. Ed è proprio su queste questioni che il PD non potrà mai fare fronte comune o, alla meglio, se lo farà non lo farà su posizioni che condivido. La componente "catto" è troppo radicata in questa forza politica. Io non sono per l'allontanamento dei cattolici, sia chiaro. Tuttavia in italia nessuno mai riesce ad essere cattolico senza fare di questa sua fede un ariete politico e quindi il problema si pone. Hai ragione, certe cose sarebbe più facile discuterle di persona, ma spero di essermi almeno parzialmente spiegato.
Ora sono di corsa, eventualmente ci torno su più avanti!

accento svedese ha detto...

@ felson: dove sei andato? eri ospite tra il pubblico a Scalo 76?
Poi mi riferirai...

@ uriel: temo che tu abbia frainteso il senso di ciò che ho scritto. Il post non intendeva assolutamente gioire per la vittoria maoista in nepal, ma intendeva solo ironizzare sull'esito delle elezioni italiane utilizzando come maschera ciò che è successo in nepal. Non gioirei mai per la vittoria di un partito come quello nepalese, pericolosamente vicino alla cina. Preciso che sono contro tutte le dittature.
Rosse, nere, bianche o verdi che siano. Sono e sarò sempre per la democrazia. ;)

@ manq: ho capito cosa vuoi dire. la cosa preoccupante è quelle che sono piccole questioni di tutti i giorni per me e per te non lo sono per la stragrande maggioranza degli italiani. Le preoccupazioni dell'italiano medio sono altre. Immigrazione (o meglio, paura del diverso), soldi (o meglio, paura delle tasse), conservazione di ciò che si è acquisito anche a costo di non progredire (o meglio, visione limitata al proprio orticello).
Istruzione, sanità e diritti ai discriminati (e questioni etiche) non rientrano nel set di argomenti di interesse elettorale dell'italiano medio.
Mi preoccupa questo, mi preoccupa questa mancanza di visione del futuro.
Non può esistere un partito tagliato su misura delle aspirazioni di ogni persona (altrimenti ognuno dovrebbe fare partito a sè) però il fatto che la gente non si renda conto dell'importanza di aspetti come quelli di cui sopra mi inquieta assai.
Non vedo il PD come partito troppo guidato dalla componente cattolica, però penso che la religione dovrebbe essere una sfera totalmente personale e dunque separata dalla politica. ;)