
Al Gore è persona da sempre attenta alla questione ecologica, e dopo la sconfitta ha dedicato tutte le sue energie a mettere in guardia gli statunitensi (e non solo) sul pericolo rappresentato dall'effetto serra e dai danni che questo potrà produrre se non si arresterà la folle crescita delle emissioni inquinanti. Il documentario è il risultato di questo suo impegno ed è assolutamente efficace.
Al Gore, supportato da dati scientifici, non parla a sproposito e riesce con grande ironia e chiarezza a far capire la dura verità: se si va avanti così, tante zone del pianeta verranno sommerse dalle acque, e tante altre finiranno invece per diventare deserto, o qualcosa di simile. Tutto questo a causa dell'innalzamento delle temperature derivante dall'effetto serra, che va a rompere un delicato equilibrio ecoambientale a cui si è giunti nel corso di milioni di anni. Ci stiamo autodistruggendo e non ce ne rendiamo conto, ma questo processo si può rallentare o arrestare. Basta cambiare radicalmente le proprie abitudini. Non è facile, ma con tanta buona volontà è possibile riuscirci.
Intanto io mi sento fortemente a disagio quando prendo la mia auto per andare al lavoro, e se Al Gore avesse vinto quelle elezioni, il corso della storia recente sarebbe stato decisamente diverso. Per giunta non è un Beppe Grillo qualsiasi, perché pare che voglia riprovarci.
Per saperne di più:
www.climatecrisis.net
9 commenti:
Io direi una "Pallosa Verita'". Le cose buone sono sempre cosi' pallose... E' per questo che mi piace Daniele Luttazzi. Riesce ad esacerbare anche le cose piu' innocenti e inosservate :D
Anch'io temo un po' l'effetto "palloso" ma cercherò di "documentarmi".
rispondi alla mia mail, maleducato!! :DD
@ zonda: Luttazzi è un genio proprio per quello. Bisognerebbe che avesse molto più spazio, ma corre il rischio di far pensare la gente. Ed è pericolo. :D
@ onanrecords: io non l'ho assolutamente trovato palloso. Ne vale la pena. ;)
@ cosucce psicotrope: già risposto. ;)
E' che alla gente da' fastidio vedere mangiare la cacca mentre si parla male della chiesa insinaundo che Andreaotti e' Satana e se la fa con i potenti di turno al governo, tipo Pippo Baudo.
In compenso alla gente non da fastidio vedere il Bagaglino e la solita comicità che finge di graffiare mentre in realtà fa un favore al potere di turno.
In ogni caso Al Gore non è un comico, ma è ironico e non l'ho trovato noioso. Anche se più o meno il 90% di cose che ha detto le sapevo, è quel 10% che è stato decisivo... :D Ed è ottimo anche il fatto che usi la sua fama e il suo prestigio per far capire come stanno le cose a chi non lo sa per nulla.
e sua moglie (Tipper Gore) era (o forse è ancora) la presidentessa del famigerato PMRC, quelli che perseguitavano i gruppi rock quali motorhead o Ozzy, addossandogli la colpa della devastazione morale della nazione...
si direbbe che hanno sbagliato bersaglio, visto chi è diventato presidente dopo, in che maniera e come ha condotto gli anni di mandato...
occhio, però, che i documentari "da cinema" hanno spesso un grosso difetto: sono intolleranti ed esagerati come ciò a cui vanno contro (vedasi il buon michele muro).
ho scritto "spesso", non "sempre", eh.
@ pibio: è vero che suoa moglie ha questo passato "ingombrante". :D non lo ricordavo. Sbagliò bersaglio, perchè all'epoca quei musicisti permisero a tanti giovani di salvarsi, visto che il resto era costituito da Duran Duran, Frankie Goes To Hollywood e compagnia bella. E poi effettivamente doveva anche tener d'occhio la famiglia Bush, non Lemmy.
@ luca: è vero, spesso lo sono e hanno l'effetto opposto a quello voluto. Comincio ad avere il sospetto che Michael Moore abbia involontariamente aiutato Bush, prestandosi a strumentalizzazioni e compattando i repubblicani.
Posta un commento