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04 ottobre 2011

PERCHÉ IO NON MI FIDO DI CHI NON SUDA MAI



Tutto questo baccano per la vicenda di Vasco Rossi e Nonciclopedia, ma in realtà non è successo nulla di particolarmente preoccupante. In breve, che ho fretta: Vasco Rossi si è ritenuto diffamato da Nonciclopedia ed ha sporto denuncia mediante i suoi avvocati, si è svolto un certo iter burocratico-giudiziario (anzi, sbòrocratico-giudiziario) alla fine Nonciclopedia ha ritenuto di chiudere per ragioni precauzionali, di sua spontanea volontà (o meglio di sua spontanea Volontè, nel senso di Luca Volonté). Nessuna censura, nessun oscuramento – anche perché, si sa, Vasco è un campione del pensiero liberale nonché un grande artista e dunque non censura nessuno.

Alcuni esseri umani posseggono il dono della Libertà, quella avulsa da stereotipi, mode e condizionamenti della società. Sono soggetti alle regole che i valori più alti impongono, non come cose dovute, ma come saggia consapevolezza della loro nobiltà e classe. Vasco è uno di questi, ma non te lo fa pesare ed è per questo un Grande. Vasco tra l'altro è il mio cantante preferito, lo è sempre stato anche se non ho mai avuto il coraggio di ammetterlo. Nessuno ha scritto canzoni belle come le sue, nessuno dice cose intelligenti come lui. Ma il mio giudizio su questa vicenda non è minimamente inficiato da questa mia preferenza nascosta (nel segreto dell'urna elettorale, si sa, ognuno è libero di fare ciò che gli pare – anche attaccare caccole sulla scheda se lo vuole), anzi; solo che per dirlo ho bisogno di copiaincollare a caso un commento preso dalla sua pagina Facebook. Non ce la faccio, non riesco a trovare parole più adeguate di queste:

“A mio modesto pare,cè differenza frà libertà e libertinaggio le cose che hanno scritto su nonciclopedia non è satira,non è tanto per scherzare, sono cose che identificano il malessere di un'intera generazione...ci sono modi più sani per divertirsi,con gli amici, NON GETTANDO MONNEZZA SUGLI ALTRI,NON SATIRA MA MONNEZZA guarda caso tutte persone famose, e si è capito perchè... SU NONCICLOPEDIA SI E' CAPITO IN QUESTA GIORNATA, QUI,CHI CI VA' SOLO DEI LATTANTI VIZIATI, FIGLI DI PAPA' ACEFALI CHE NON SANNO NEANCHE SCHERZARE GARBATAMENTE FRAì DI LORO ... CHE TRISTEZZA... CHE ACEFALI...”

Capito no? Vasco ha fatto bene ad incazzarsi, ed ancor meglio hanno fatto i suoi avvocati ad agire. Quella non è satira, è lesa maestà. Anche in questo campo Vasco Rossi ha seguito il suo indirizzo fondamentale: prima l'azione, poi la formulazione dottrinaria, la quale non deve essere considerata accademica cioè fine a se stessa, ma come determinante un'ulteriore precisazione politica. Con la creazione dell'Impero la razza italiana è venuta in contatto con altre razze, deve quindi guardarsi da ogni ibridismo e contaminazione. Leggi «razziste» in tale senso sono già state elaborate e applicate con fascistica energia nei territori dell'Impero, e dunque non è giusto nascondersi dietro alla satira per sparare offese a caso all'indirizzo del più grande cantante vivente (o presunto tale) italiano.

Quanto agli admin di Nonciclopedia, essi si considerano da millenni, dovunque e anche in Italia, come una «razza» diversa e superiore alle altre, ed è notorio che nonostante la politica tollerante dei cantanti in generale (che, ricordiamo, da Nonciclopedia spesso e volentieri ricavano pubblicità aggratis) gli admin hanno, in ogni Nazione, costituito - coi loro uomini e coi loro mezzi - lo stato maggiore dell'antifascismo, ma a questo punto non ho più voglia di copiare discorsi sulla razza di Achille Starace e vengo al dunque: come si dice in giro, non ha più senso parlare di Vasco Rossi. Speriamo che continui con i suoi esilaranti video, che però dopo tutta questa vicenda guarderemo con maggior consapevolezza e maggior senso critico perché non sono delirio ma fanno parte di un disegno lucidissimo. Nonciclopedia non è di certo un baluardo della libertà di espressione ma con il suo umorismo da terza media spesso e volentieri risulta divertente divertente, e dunque speriamo che prosegua la sua attività in santa pace. Rudy Guedé in galera mentre Sollecito e la Knox sono stati assolti – ma questo è un altro discorso che non c'entra nulla con l'ipotesi di partenza e dunque ci fermiamo qui.


11 settembre 2011

LA VITA NON È UN FILM

Non so cosa avrei dato per essere alla Mostra del Cinema di Venezia quando veniva proiettato il film su Vasco Rossi e vedere le facce dei giornalisti stranieri presenti all'evento. Avranno capito chi è quel panzone avvinazzato o staranno ancora ponendosi domande a riguardo? Avranno capito che è un cantante o l'avranno scambiato per il forever young che frequenta il bar sotto casa mia e comincia con gli aperitivi alle dieci di mattina? Si saranno resi conto che sono fortunati visto che uno del genere fuori dall'Italia non può esistere? Si staranno chiedendo perché uno del genere ha successo solo in Italia e all'estero no? Staranno pensando che all'estero uno del genere non lo farebbero nemmeno entrare ad un concerto, figuriamoci cantare? Staranno ridendo del fatto che quando Vasco Rossi fa i concerti a Londra ci vanno solo gli italiani? Staranno ridendo di quegli italiani che partono dall'Italia per andare a vedere Vasco Rossi a Londra e che da buoni italiani applaudono quando l'aereo atterra?

Non so rispondere (vorrei tanto saperlo/potrei continuare a pormi domande all'infinito ma mi fermo qui), però se perfino Repubblica (organo ufficiale di quella sinistra che contesta tanto Berlusconi ma non si sforza di proporre una soluzione alternativa) ha affermato che questa estate è stata sicuramente segnata da Vasco Rossi e dalle cose-da-neuro che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un fondo di bontà nella figura del Blasco ci dovrà pur essere. Sforziamoci di trovarlo.

Ecco, mi sono sforzato e non ho trovato nulla se non che Vasco Rossi almeno non si deturpa il viso con il botox per cercare di sembrare giovane (a differenza – chessò – di Madonna che, vista alla Mostra del Cinema di Venezia, per colpa del botox ha assunto sembianze inquietanti) ma soprattutto che in tema di diritti civili Vasco Rossi ha idee molto più moderne e progressiste del suo fan medio. Ed è questo ciò che conta, tutto il resto è game over (come diceva tempo fa un altro forever young che un giorno verrà studiato in laboratorio perché è impossibile avere cinquant'anni e sembrare così giovani, ossia Ringo).

Non vedo l'ora di andare al cinema e vederlo questo benedetto film su Vasco Rossi, così assieme al film potrò vedere orde di fan che ruttano, emettono fragorosi peti all'odor di piña colada, rollano canne e fanno il singalong quando partono i superclassici. Probabilmente sarà la volta in cui riderò di più in vita mia.

08 agosto 2011

WEEKEND CON IL MORTO, WEEKEND CON IL BLASCO / VASCO LOMAX, VASCO XANAX

Cosa sta succedendo a Vasco Rossi? Ogni giorno la spara sempre più grossa, ormai è fuori controllo e non si sa più dove voglia arrivare veramente. Tanto per dire, leggevo sulla Gazzetta dello Sport che un giorno Vasco ha ringraziato gli psicofarmaci per averlo salvato in un momento buio della sua vita (ma a quanto pare ha già fatto retromarcia dicendo che non è vero nulla, lui è rock e non ha mai avuto momenti bui nella sua vita) ed il giorno dopo ha detto più o meno che Ligabue non sarà mai al suo livello perché è un bicchiere di talento in un mare di presunzione. Bum! Sì, d'accordo, novantadue minuti di risate, ma poi che cazzo vuol dire una frase del genere? A prescindere dal fatto che Ligabue dovrebbe vantarsi del fatto di non essere al livello di Vasco e magari farci pure una toppa da applicare sul retro del chiodo, ma a che titolo il Blasco parla di presunzione? E di bicchiere (a dire il vero di bicchieri Vasco se ne intende, meglio se colmi di Jack)? E di mare? E perché dirlo proprio a Red Ronnie? Che Vasco voglia aiutare un amico in difficoltà, cioè Red Ronnie? Ma Ligabue aveva detto qualcosa di strano per fare incazzare Vasco (tipo – chessò – Vasco Rossi è un bicchiere di Jack in una bufera di neve) o è solo una una sparata fatta per cercare attenzione mentre tutti sono in vacanza e se ne fottono di Vasco Rossi e della musica italiana in generale? E quanti anni sono che Vasco Rossi non scrive un pezzo? E quanti anni sono che Vasco è artisticamente finito? È ancora vivo Vasco Rossi o è morto subito dopo aver registrato Gli spari sopra? Non è che dice queste cazzate perché si sta decomponendo e i gas della decomposizione gli danno alla testa? Non è che lo portano sul palco tipo Bernie Lomax di Weekend con il morto e lui non se ne è ancora accorto? E Gianni Boncompagni non lo ha menato perché gli ha praticamente dato del pedofilo in Delusa? Chi ha incastrato Vasco Rossi? E quante volte Vincenzo Mollica intervista Vasco Rossi in un anno? Dieci? Cento? Mille? Ma non esistono personaggi più interessanti da intervistare? Ma la musica rock italiana è nata e morta con Vasco? Ma la musica rock italiana è nata e morta con la rubrica di musica del Tg1? E il canone Rai? Non lo so, sono parecchio confuso.

Ma di cosa stiamo parlando poi? Di nulla. Di una persona che non è nulla (con tutto il rispetto parlando, s'intende) e se vai all'estero e ne parli nessuno capisce perché è un fenomeno talmente provinciale che solo qui in Italia possiamo perdere tempo a parlarne. Quando morirà le tv (musicali e non) trasmetteranno per due settimane di fila suoi video in loop, ed io conto di essere all'estero quando ciò avverrà perché non appena avrò passato il confine troverò gente che non sa manco chi é 'sto Vasco Rossi e mi troverò incredibilmente a mio agio. Se penso a Vasco Rossi che dice di dimettersi da rockstar e poi penso a Lemmy dei Motorhead che è una rockstar sul serio ma non lo ha mai fatto pesare a nessuno inizio a capire perché l'Italia versa nelle disastrose condizioni socio-economiche attuali. Bisogna andarsene di corsa prima che sia troppo tardi.


28 giugno 2011

LA SODDISFAZIONE SESSUALE SECONDO VASCO ROSSI



Ci pensavo giusto qualche giorno guardando video di/su Vasco Rossi e leggendo articoli in rete a riguardo: ma chi glielo fa fare al buon vecchio Vasco di continuare ad andare avanti così, oltre la soglia del ridicolo? Non sarebbe meglio la pensione? E se sì, gliela devo pagare (anche) io la pensione con le trattenute Inps della mia busta paga o posso rinunciare?

D'accordo, Vasco Rossi riempie ancora gli stadi, ma se per questo gli stadi li riempie pure Gigi D'Alessio e dunque non sempre riempire gli stadi è indice di buona qualità. D'accordo, Vasco Rossi vende dischi, ma se per questo i dischi li vende pure Gigi D'Alessio e dunque non sempre vendere dischi è indice di buona qualità (ho provato ad ascoltare l'ultimo, pagliaccesco Vivere o niente ed ho iniziato a chiedermi perché qualcuno si ostina a definire poeta il rocker modenese). D'accordo, Vasco ha molti fan (mi chiedo da sempre il perché di questo fanatismo popolare verso la sua figura e non riesco mai a darmi risposta - qui si potrebbe anche far partire un pippone su questo aspetto, ma non lo faccio partire perché altrimenti mi annoio), ma se per questo anche Gigi D'Alessio ha molti fan e dunque non sempre avere molti fan è indice di buona qualità. D'accordo, Vasco ha fatto belle cose in passato ed è stato una figura molto importante nel panorama musicale italiano, però è ora di dire basta e passare la mano perché quando è troppo è troppo. Sarebbe più dignitoso (nonché rispettoso verso quei fan che ci credono veramente e non si rendono conto del declino artistico del proprio idolo), sarebbe più salutare (per lui, per noi, per tutti), sarebbe più equo e solidale (non c'entrava un cazzo, ma era bello concludere la frase così).

Anzi no. Speriamo che Vasco continui all'infinito e che ci faccia ridere ancora con i video che pubblica su YouTube, con le sue canzoni, con i commenti dei suoi fan ai agli articoli in rete che parlano di lui, con il suo inconsapevole declino, con il suo incazzarsi perché Morgan ha detto che Vasco è morto artisticamente a ventisette anni. Speriamo che Berlusconi trovi veramente il modo per far vivere le persone fino a centoventi anni, così ci cucchiamo altri sessant'anni di Vasco e sono altri sessant'anni di risate assicurate (ed ovviamente sessant'anni di goduria per chi Vasco Rossi lo ama veramente).

No, Vasco. Non farlo.

25 febbraio 2011

MA PERCHÈ SEI ANDATA VIA / MI SON PERSA NELLA NOTTE


Che delusione: avevo già comprato il biglietto per il concerto di Mariano Apicella ed all'ultimo hanno annullato tutto. Ci son rimasto davvero male perché era un evento francamente imperdibile, però almeno ho avuto la consolazione di scoprire che ero stato l'unico ad acquistare il biglietto in prevendita in Italia (cosa non da poco un un paese di quasi cinquantotto milioni di abitanti) e posso anche vantarmene con gli amici al bar. Bella la vita che se ne va.

Ed adesso cosa faccio la sera del 10 marzo? Avevo già organizzato tutto, ed adesso tocca disdire l'albergo, annullare i biglietti del treno, annullare la prenotazione al ristorante. Non ho voglia di sbattermi ma lo devo fare. Povero me, ma soprattutto povero Apicella, grande artista che non merita di essere umiliato in questa maniera. E ora cosa gli faranno fare? Dico, come lo consolerà il suo padre putativo nonché mentore nonché Mentos (nel senso che quando andava a letto con le escort prima di iniziare si metteva in bocca una mentina per essere sempre profumato) Silvio Berlusconi? Gli darà un posto da sottosegretario o lo inserirà di sgamo nel gruppo dei Responsabili per avere un voto in più alla Camera dei Deputati? Lo manderà in televisione a cercare di dire che sì, Berlusconi ha incontrato più volte Gheddafi però fingeva di essere suo amico e tanto anche Prodi lo ha incontrato e dunque sono tutti uguali, tutti dalla parte del torto? Gli regalerà un parrucchino nuovo? Gli farà ascoltare il nuovo disco dei Radiohead per farglielo raccontare a quelli come me che non hanno ancora trovato il coraggio di ascoltarlo? Lo imbottirà di vino ed antidepressivi per farlo ballare come Thom Yorke nel nuovo video dei Radiohead? Ai posteri l'ardua sentenza, però intanto il nuovo video dei Radiohead è una cosa di una bruttezza sublime – perciò bellissimo, di un bello più folgorante ed involontario del nuovo video di Vasco Rossi. In un video del genere manca solo che sbuchi fuori la salma di Mike Bongiorno poi c'è tutto ciò che serve per essere felici, ma possiamo accontentarci alla grande. Anche perché per la salma di Mike Bongiorno hanno chiesto un riscatto di trecentomila euro, che se uno ci pensa bene è quanto viene offerto ad un parlamentare per passare nel gruppo dei Responsabili e sostenere la traballante maggioranza di Silvio Berlusconi. E allora perché non portare la salma di Mike in Parlamento nelle file di Responsabili? Si coglierebbero due piccioni con una fava - la fava di Berlusconi per la precisione, quella che si gonfia quando vede una escort – e gli italiani, Mariano Apicella, Thom Yorke ed anche Vasco Rossi con la sua cover di Creep dei Radiohead sarebbero felici e contenti. Ed il video dei Radiohead resta lì, nella sua favolosa bruttezza. Mi viene in mente perfino l'intro dei video di La fabbrica di plastica di Gianluca Grignani, ma mi fermo qui perché il paragone è un po' troppo azzardato anche se quel brano, quel disco suona come The Bends dei Radiohead ed un altro cerchio si chiude.


16 febbraio 2011

SI PUÒ DARE DI PIÙ SENZA ESSERE EROI



Diciamolo: chi se ne fotte del Festival di Sanremo. Tutti lì a parlare solo di quello e mai nessuno che parli di altre cose ben più importanti come – che so – il fatto che nelle Marche hanno arrestato un egiziano per possesso di eroina e questi per cercare di salvarsi ha affermato di essere il fratello di Ruby oppure del fatto che ultimamente chi guarda il Tg4 ha il piacere di poter vedere un Emilio Fede clamorosamente alla canna del gas, nello stato di forma penoso di chi ha capito che ormai è finita e non c'è più nulla da fare. Si parla del Festival (a proposito, son praticamente certo che lo vincerà Emma Marrone – con un conduttore del calibro di Gianni Morandi non può che vincere una che si chiama Marrone, è matematico) e non si sa più che fine hanno fatto, tra gli altri:
  • Alberto Stasi;

  • Flavio Montrucchio che ha vinto il Grande Fratello, sposato una velina poi è sparito nel nulla;

  • Fedro Francioni che sempre al Grande Fratello emetteva peti e rutti da gita in terza media;

  • Patrick Ray Pugliese, col suo caschetto biondo da gita in terza media;

  • Pucci, il comico meno divertente di tutti i tempi;

  • Loredana Bertè sempre più simile ad una homeless;

  • Justin Bieber;

  • Robert Kubica;

  • Alessandro Nannini, fratello di Gianna;

  • David Beckham;

  • Ronaldinho;

  • Adriano;

  • Jerry Calà, un guru per intere generazioni di ragazzi italiani;

  • i Ragazzi Italiani;

  • i Barbarian Brothers;

  • Fabio Lanzoni;

  • Fabio Quagliarella;

  • Fabio Capello;

  • il parrucchino che Gigi Buffon indossa per camuffare la chierica;

  • i tizi della Red Bull che volevano comprare il Torino;

  • Roberto Cota che aveva barato alle elezioni regionali piemontesi ma poi è rimasto lì con le chiappe sulla poltrona di governatore del Piemonte;

  • il nuovo disco dei Subsonica;

  • il nuovo tour dei Subsonica che è probabilmente già sold out per merito degli studenti fuorisede che son rimasti fermi al '99 e l'ultimo concerto che hanno visto è stato quello dei 99 Posse (o magari dei 99 Fosse, a seconda dei gusti e delle tendenze);

  • Madonna, che artisticamente è finita nel '99 quando i Daft Punk hanno rifiutato di produrle un disco e da allora si trascina per i palchi come una salma, seppur ben conservata grazie ai segreti della Kabbalah;

  • la salma di Mike Bongiorno;

  • la salma di Silvio Berlusconi.

Queste sarebbero le cose da conoscere ed approfondire per affrontare la vita a testa alta, altroché Sanremo con il suo carico di inutilità. E poi chi ha il coraggio di guardare Sanremo quando puoi benissimo cambiare canale e sintonizzarti su un canale del digitale terrestre dove fanno vedere repliche di Cantando Ballando ventiquattr'ore su ventiquattro, senza soluzione di continuità? È roba da rimanerci secchi nonché da ridere tantissimo, meglio del crack o di un ATP con gli Animal Collective e mille altri gruppi fritti dall'LSD. Assieme alle repliche ad orario da fornaio di Maddecheao' su Raidue (ormai non dormo più come una persona normale per riuscire a vedere Corrado Guzzanti nei panni di Lorenzo) è il programma musicale definitivo. Anzi, più che un programma musicale Cantando Ballando è uno stile di vita. Di recente ci ho visto cantare pure un mio amico che fa pianobar e guadagna un sacco di soldi suonando ai matrimoni e nei centri anziani, non ho mai provato così tanta invidia in vita mia.




(Bastonate)