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08 agosto 2011

WEEKEND CON IL MORTO, WEEKEND CON IL BLASCO / VASCO LOMAX, VASCO XANAX

Cosa sta succedendo a Vasco Rossi? Ogni giorno la spara sempre più grossa, ormai è fuori controllo e non si sa più dove voglia arrivare veramente. Tanto per dire, leggevo sulla Gazzetta dello Sport che un giorno Vasco ha ringraziato gli psicofarmaci per averlo salvato in un momento buio della sua vita (ma a quanto pare ha già fatto retromarcia dicendo che non è vero nulla, lui è rock e non ha mai avuto momenti bui nella sua vita) ed il giorno dopo ha detto più o meno che Ligabue non sarà mai al suo livello perché è un bicchiere di talento in un mare di presunzione. Bum! Sì, d'accordo, novantadue minuti di risate, ma poi che cazzo vuol dire una frase del genere? A prescindere dal fatto che Ligabue dovrebbe vantarsi del fatto di non essere al livello di Vasco e magari farci pure una toppa da applicare sul retro del chiodo, ma a che titolo il Blasco parla di presunzione? E di bicchiere (a dire il vero di bicchieri Vasco se ne intende, meglio se colmi di Jack)? E di mare? E perché dirlo proprio a Red Ronnie? Che Vasco voglia aiutare un amico in difficoltà, cioè Red Ronnie? Ma Ligabue aveva detto qualcosa di strano per fare incazzare Vasco (tipo – chessò – Vasco Rossi è un bicchiere di Jack in una bufera di neve) o è solo una una sparata fatta per cercare attenzione mentre tutti sono in vacanza e se ne fottono di Vasco Rossi e della musica italiana in generale? E quanti anni sono che Vasco Rossi non scrive un pezzo? E quanti anni sono che Vasco è artisticamente finito? È ancora vivo Vasco Rossi o è morto subito dopo aver registrato Gli spari sopra? Non è che dice queste cazzate perché si sta decomponendo e i gas della decomposizione gli danno alla testa? Non è che lo portano sul palco tipo Bernie Lomax di Weekend con il morto e lui non se ne è ancora accorto? E Gianni Boncompagni non lo ha menato perché gli ha praticamente dato del pedofilo in Delusa? Chi ha incastrato Vasco Rossi? E quante volte Vincenzo Mollica intervista Vasco Rossi in un anno? Dieci? Cento? Mille? Ma non esistono personaggi più interessanti da intervistare? Ma la musica rock italiana è nata e morta con Vasco? Ma la musica rock italiana è nata e morta con la rubrica di musica del Tg1? E il canone Rai? Non lo so, sono parecchio confuso.

Ma di cosa stiamo parlando poi? Di nulla. Di una persona che non è nulla (con tutto il rispetto parlando, s'intende) e se vai all'estero e ne parli nessuno capisce perché è un fenomeno talmente provinciale che solo qui in Italia possiamo perdere tempo a parlarne. Quando morirà le tv (musicali e non) trasmetteranno per due settimane di fila suoi video in loop, ed io conto di essere all'estero quando ciò avverrà perché non appena avrò passato il confine troverò gente che non sa manco chi é 'sto Vasco Rossi e mi troverò incredibilmente a mio agio. Se penso a Vasco Rossi che dice di dimettersi da rockstar e poi penso a Lemmy dei Motorhead che è una rockstar sul serio ma non lo ha mai fatto pesare a nessuno inizio a capire perché l'Italia versa nelle disastrose condizioni socio-economiche attuali. Bisogna andarsene di corsa prima che sia troppo tardi.


01 maggio 2011

1,2,3 PINOCHET! (le repliche di Non è la RAI salveranno il mondo, lo so)


Tutta questa assurda menata della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II e del suo grande coraggio nel combattere la piaga del comunismo mi ha fatto venire in mente che l'unica persona veramente coraggiosa è quel mio amico che tempo fa si è licenziato dal lavoro per poter seguire le repliche pomeridiane di Non è la RAI su Mediaset Extra. Ora ha aperto partita iva e finge di lavorare di fronte al pc, ma in realtà si fa le seghe davanti al televisore come faceva quindici anni fa mentre guardava in diretta (o era in differita? Non l'ho mai capito) quel mitico programma di Gianni Boncompagni (peraltro il mio amico non era l'unico ad ammazzarsi di seghe guardando Non è la RAI, visto che almeno il 75% degli adolescenti maschi lo guardava e spesso e volentieri durante il programma si registravano scosse telluriche di modesta entità dovute appunto alle seghe degli adolescenti italiani. Io non lo guardavo, ma solo perché già allora avevo un blog con cui farmi seghe mentali. Succede).
Non me ne frega nulla della religione cattolica che vuole imporci cosa dire e cosa fare (e me ne frega di meno delle religioni in generale, ma questo è un altro discorso), non me ne frega nulla di Giovanardi che si scandalizza per le pubblicità dell'Ikea e dice che l'unica famiglia è quella eterosessuale fondata sul matrimonio, non me ne frega nulla di Giovanardi che non si scandalizza per la famiglia berlusconiana fondata sul bunga bunga, non me ne frega nulla della Chiesa Cattolica che chiuderà entrambi gli occhi di fronte al bunga bunga berlusconiano in cambio di una legge sul testamento biologico da stato confessionale. Non me ne frega nulla di Wojtyla Beato perché non ho mai stretto la mano a Pinochet mentre lui l'ha fatto, eccome se l'ha fatto. Punto e basta.
E poi perfino lo stesso Gianni Boncompagni in un'intervista apparsa qualche tempo fa su Vanity Fair ha parlato del bunga bunga berlusconiano più o meno come di una vergogna nazionale, e se lo dice lui che se ne intende visto che a sessant'anni aveva fidanzate sedicenni cosa si può voler di più dalla vita? Ripeto, il più coraggioso è stato il mio amico che si è licenziato per seguire le repliche di Non è la RAI, altroché Wojtyla.