25 gennaio 2008

MUOIA SANSONE INSIEME AI FILISTEI

Giornata strana quella di ieri. Giornata fatta di dibattiti al Senato e speciali su La7, trasmissioni con in studio ospiti del calibro di Gianluigi Paragone (capelli che iniziano a diradarsi, probabilmente tinti col nero di seppia, notizie fresche e saporite come il pesce avariato) ed Augusto Minzolini (testa rasata, anarchia tricologica, notizie bomba che raramente esplodono) in cui non si parla assolutamente di nulla, si parla solo del nulla perché la verità è un optional e le bugie hanno le gambe lunghe, lunghissime. In aula qualcuno con pochi capelli grigi ha tradito ma era il segreto di Pulcinella, qualcuno con i capelli tinti ha citato Neruda omettendo il verso conclusivo che avrebbe fatto crollare tutta l'impalcatura che sorreggeva il ragionamento, qualcuno forte dei suoi capelli asfaltati vuole andare subito a votare, capitalizzando il malcontento. Il suo tricologo garantisce che va tutto bene, madama la marchesa.
E poi ti capita di passare su Mtv, di imbattersi in Trl e rimanere veramente senza parole. Vuoto siderale, applausi a comando e quasi rimpiangi Marco Maccarini con i dread ossigenati. Un gruppo come i Lost primi nella classifica degli ascoltatori sono la prova che c'è poco da fare, il danno ormai è tratto. Il primo gruppo della generazione post-Finley, che riesce addirittura a farli rimpiangere suonando come un agghiacciante incrocio tra i Finley stessi e gli indimenticabili Bee Hive di cristind'aveniana memoria. Più o meno come Paolo Meneguzzi con le chitarre dure ed il look ben studiato, come dei My Chemical Romance molto più fashion con l'acconciatura giusta al posto giusto. Addirittura uno di loro ha le mechés viola. Viola. Tra qualche mese nessuno si ricorderà più di loro, o almeno così spero.
In ogni caso, non ti curar di loro. Anche se però mi rimane un dubbio, uno solo: perché Roberto Castelli si ostina a portare quella pettinatura? Passi per lo sguardo sveglio come quello di Neffa, passi per i grotteschi occhiali che vogliono simulare un'intelligenza che non c'è, ma quei capelli proprio no. Non vanno proprio, sembrano quelli di un omino Lego. Anche se forse nemmeno a Legolandia uno del genere avrebbe potuto fare il ministro per cinque anni.
Urge un nuovo parrucchiere per tutti, qualunque cosa possa voler dire una frase del genere.





Lost - Tra pioggia e nuvole

17 commenti:

the cat is in the oven ha detto...

Paragone è uno che vale come riempitivo, lo inviti un po' dappertutto e non si fa problemi, tanto non sa niente qualunque sia il tema.
capita di vederlo a porta a porta come a controcampo, a matrix come alla prova del cuoco.
nella mia lista anche io avevo segnato di parlare male dei lost.

sariti ha detto...

ma chi so no questi? per fortuna che mtv non la vedo...sono a dir poco irritanti...e poi la canzone!!!!almeno i beehive cantavano"baby i love you"...avevano piu' dignita'...

sixfeetoverunder ha detto...

E pensa che sono pure miei compaesani, sti qua! Siamo alla frutta sotto tutti i punti di vista: politico, culturale, mediatico, musicale, sociale, economico. Non vedo più luce in fondo al tunnel.

pibio ha detto...

Anzi!
in fondo al tunnel si staglia netto un bel muro di cemento armato. e noi e i nostri sogni ci sbatteremo contro finendo un pezzo dappertutto.

Anonimo ha detto...

Lo stereotipo fake-emo non mi ha mai urtato, alla fine ascoltano le loro robine.. i my chemical romance o alla peggio i 30 seconds to mars.. stessa cosa vale per i gruppi.. un po' come "ai miei tempi" c'erano i bambini punk californiani ke ascoltavano i blink182 e gli offspring di conspiracy of one
....passino anke i Tokyo Hotel consiederando che il cantante è un piccolo travestito con i capelli di ivana spagna ai tempi di easy lady..
Questi invece proprio no... Outfit: indie-fighettino.
Capelli, attitudine e voce-gnola : emo da discount
Canzone: praticamente la versione sad-emo di "dammi tre parole"


Sickboy

blago ha detto...

grande coincidenza!
proprio oggi ho scritto un post sulla reunione dei bee hive.

non sto scherzando. si riuniscono.

Alessandro ha detto...

quanto è inquietante lo sguardo del cantante se guarda in camera? sembra uno di quegli psicopatici che fanno vedere in criminal minds! tra l'altro i gesti con le braccia in stile laura pausini che fa il cantante nel ritornello sono patetici

don Mancho ha detto...

Era la prima volta che vedevo sti lost. Scandalosi. Ma in america i gruppi commerciali spaccano il culo. Qua fanno ste robe improponibili. Ci meritiamo tutto il male del mondo.

Anonimo ha detto...

a me sembrano postnegramaro
non il gruppo ma il vino

Lollodj ha detto...

Comunque a parte la canzone da scuole medie, il lùc (pron. look) da gruppo indie 2003 (ma perchè riusciamo sempre a essere indietro, anche nelle cazzate!), gli farei i complimenti per il nome azzeccato.
Metto su una band, i Dott. House, chi ci sta? :)

disorder ha detto...

Non ce la fo a commentare la caduta del governo e nè adasocltare questa canzone. Però volevo segnalare anche io che i Beehive si riuniscono, che la poesia NON era di Neruda ma trattasi di bufala da internet (ne parla mezza rete) e che comunque la notizia delgiorno è il duetto TZN Ferro- Linea 77, in cui non si sa chi perda più credibilità (forse il primo)

Goldo ha detto...

noi ci meritiamo un gruppo di giovani tronisti che cantano una canzone di ogni genere, per non scontentare tutti, ma rigorosamente in playback per non sbattersi

accento svedese ha detto...

@ the cat is on the oven: Paragone ha in sovrappiù una certa arroganza, tipica appunto di chi non sa le cose. E, da buon italiano medio, si butta allo sbaraglio. Sempre dalla parte del padrone, ovviamente.

@ sariti: i Lost devono essere usciti da un mio incubo. Non me li spiego in altra maniera.

@ sixfeetunderover: e non vai fiero di avere compaesani di tale spessore? :D Sono l'esatto specchio dei tempi: gavetta zero, fare successo replicando all'infinito un modello che funziona, vantarsene. Un incubo, appunto. Svegliatemi.

@ pibio: forse possiamo ancora fermarci, però vedere la situazione del paese non ci incoraggia a farlo. Troppo individualismo.

@ sickboy: hanno meno dignità dei My Chemical. La solita imitzione italiota, roba buona per ragazzine e ragazzini che l'anno prossimo seguiranno un'altra moda.
I Lost mi ricordano molto un cantante italiano (di cui fortunatamente non ricordo il nome) che Allmusic cercava di contrabbandare come alternativo un paio di anni fa. Sembrava Conor Oberst e citava Radiohead, Oasis e Nirvana tra i suoi artisti preferiti (come dire, gli artisti preferiti del 70% dei ragazzi) ma poi si vantava di essere prodotto dallo stesso produttore del Liga (o di Vasco). Ah, dimenticavo: millantava di aver digitato su google la voce "case discografiche" e di aver mandato alla prima che gli ispirava fiducia, che ovviamente l'ha scelto.

@ blago: è una grande notizia, non vedo l'ora di rivederli sulla breccia. Ma si presenteranno i veri Bee Hive o gli attori che li impersonavano? Rivedremo Pasquale Finicelli e Marco Bellavia? :D

@ alessandro: è inquietantissimo. Un fantoccio. Almeno Laura Pausini ci crede.

@ don mancho: gli italiani si meritano sul serio robaccia del genere. Poca differenza tra i Lost e Daniele Interrante. :D

@ lollodj: il nome non significa semplicemente nulla. Come Finley, d'altronde. Sono nomi che hanno il pregio di fissarsi subito nelle menti un po' sempliciotte.

@ disorder: ho sentito della bufala a post già pubblicato ed ovviamente non ho rettificato come Giuliano Ferrara insegna.
Non oso immaginare cosa possa venir fuori da un duetto tra Tiziano Ferro e i Linea 77, una band alla frutta già da 4 anni. Non ci posso credere che siano caduti così in basso. Ho come l'impressione che ci scapperà un post. :D

@ goldo: un gruppo innocuo che piace alle menti semplici. Un gruppo che fa ribelle e tronista allo stesso tempo. Buoni per suonare alle convention di Forza Italia. Ce li meritiamo tutti.

Felson ha detto...

Visto che vi voglio bene, ecco un'immagine della reunion dei bee hive (ci sarà anche un tou, ve lo ggggiuro!):
http://img301.imageshack.us/img301/6738/beehivereunionzc2.jpg
Io mi sento male...

accento svedese ha detto...

Mi sento male soprattutto a vedere Mirko con i capelli neri. Agghiacciante.

the cat is in the oven ha detto...

cavoli Mario Giordano ti ha citato il titolo del post.
non sapevo gli scrivessi i discorsi :D

(cioè, non che creda che il titolo sia di tua invenzione, ma l'ha usato per esprimere lo stesso concetto)

accento svedese ha detto...

Vorrei scrivergli io i discorsi, ne avrebbe seriamente bisogno. :D
Scherzi a parte, ho usato questo titolo per alludere ai capelli di Sansone. Che poi sono anche i capelli di Berlusconi, visto che la sua unica forza sta in quella chioma sintetica di nero pittata.