
Io avevo sempre sentito parlare di loro come (presunto) gruppo clone dei Mogwai e di conseguenza li ho sempre snobbati, visto che proprio i Mogwai non li sopporto. Li ritengo noiosi e supponenti, troppo chiusi mentalmente, troppo sopravvalutati.
Di loro salvo solamente Young Team, che infatti non c'entra praticamente nulla col resto della loro discografia.
E invece i Giardini sono un'altra cosa. Hanno una mentalità più aperta alle contaminazioni, sanno rischiare. Riescono paradossalmente a risultare di facile ascolto pur suonando un genere molto ostico. In una parola sono molto molto più bravi degli scozzesi. Mi dispiace parecchio non averli considerati prima, ma rimedierò.
Tra loro e i Mogwai c'è differenza come tra il giorno e la notte.
6 commenti:
Anch'io credo siano meglio dei Mogwai.
"Dividing opinions" è stupendo davvero.
Un signor disco: botte chitarristiche,fiumane digitali e canzoni tutto - perfettamente - assieme.
@ onanrecord: ritengo che i Mogwai siano uno dei gruppi più sopravvalutati di sempre. A parte Young Team, acerbo e proprio per questo veramente molto bello, non hanno fatto altro, se non ripetere un disco come Come On Die Young all'infinito. L'ultimo invece torna a suoni un po' più heavy, ma si rifà troppo a gruppi come Isis e simili.
I Mogwai non sono nulla di originale e sono noiosi. I Giardini di Mirò rischiano e hanno grande varietà. Questa è la differenza! ;)
@ daniele: stupisce come i Giardini, a partire da materie così diverse, riescano ad ottenere un LORO suono così organico. In Dividing Opinions c'è tutto: rabbia, gioia, passione, dolore. Tutto viene trasmesso all'ascoltatore senza filtri, facendolo sentire parte del disco.
No comment
Dividing Opinions. Mai nome fu più azzeccato. :D
Esattamente :D
Posta un commento