Da quando sono abbonato a Focus ho smesso di farmi domande perché ho Focus che mi risponde ancor prima che le faccia. In qualsiasi situazione ed in qualsiasi contesto posso fare sfoggio di grande cultura spicciola stupendo i presenti (e talvolta pure gli assenti) e la mia vita sociale è notevolmente migliorata. Niente male come cosa, ed il bello è che posso pure sparare qualunque cazzata mi passi per la testa e vincere le perplessità della gente che non mi crede dicendo che è sì una cazzata, ma lo letta su Focus e dunque è vera (la gente ci casca sempre perché a Focus viene riconosciuta una certa autorevolezza a prescindere). Figata.
Tanto per dire, l'altro giorno ad un ragazzino al bar ho raccontato che ultimamente in rete gira un arrapantissimo sex tape di Justin Bieber e Selena Gomez ed ho pure aggiunto che è molto facile da trovare, basta solo cercarlo ed arriva da sé. Lui inizialmente l'ha presa sul ridere, ma quando ha sentito la parola “Focus” si è improvvisamente fatto serio ed ha iniziato a chiedermi maggiori particolari sulle dimensioni del fallo di Justin Bieber, sulle dimensioni del fallo di Selena Gomez, sul tipo di lubrificanti usati per favorire lo slittamento e sul perché Selena Gomez sembra adulta mentre Justin Bieber ha diciassette anni ma continua a dimostrarne dodici (per non parlare poi della voce, non l'ha ancora cambiata. Estrogeni? Estenuanti sessioni di calci nelle palle da piccolo? Dono di natura? Operazioni? A Fester l'ardua sentenza). Io ho inventato alla grande e lui è corso a casa a scaricare, secondo me ha preso una tonnellata di virus per colpa mia ma me ne frego perché mi sono divertito troppo (e poi tanto è colpa di Focus, mica mia) ed ho pure rimediato un altro bombolone al cioccolato (il che non è mai male).
Morale della favola: mai dare confidenza agli sconosciuti, potrebbero fregarti. Soprattutto se parlano di Justin Bieber, uno che già di suo sta fregando milioni di fan con la sua musica e con 'sta storia di Selena Gomez (che ad occhio è croce si sarà già fatta mezza NBA ma non lo va certo a dire a Bieber).
Un video che non c'entra un cazzo, una voce bianca che mi piace: Disappointed degli Electronic. Capolavoro.
Ma in definitiva, cosa resterà tra cinque anni di un personaggio come Justin Bieber? Già me lo vedo quando il successo per lui sarà solo un ricordo: grasso, con un principio di calvizie che diventerà il deserto del Mojave e svariate dipendenze da curare, protagonista di un reality per vecchie glorie ormai dimenticate, la stessa voce estrogenata solo un po' più rovinata dagli abusi.
Finirà nel dimenticatoio e per il resto della sua vita cercherà disperatamente di tornare ai fasti dei bei tempi che furono, eppure adesso dichiara a Vanity Fair che intende rimanere a lungo nello showbiz perché lui non è una stella di passaggio, che è affascinato dai Beatles e da Michael Jackson e vorrebbe diventare grande come loro, che le ragazze per strada si girano a guardarlo, che la frangetta la pettina utilizzando una tecnica comunemente detta “come Cameron Diaz in Tutti pazzi per Mary” e non la spostano neanche le cannonate, che non è un prodotto come i cantanti che escono dal Mickey Mouse Club, che vorrebbe provare l'Lsd (ma subito dopo si corregge dicendo che non è vero e che era uno tutto scherzo, anche se ad un certo punto dell'intervista parlando della gente che scarica musica dalla rete sentenzia che “il problema dei computer è che in essi non c'è abbastanza Africa... Un fanatico del computer è un essere umano con poca Africa dentro di sé”, frase assolutamente incomprensibile che un qualche leggerissimo dubbio sull'uso di droghe da parte di Justin Bieber te lo fa venire), che non farà la fine degli Hanson ed altre mille belle cose tutte da ridere tantissimo e passare una serata con gli amici a parlarne.
Tutto come da copione, dunque. In fondo Justin Bieber è un personaggio assolutamente insignificante che vende vagonate di dischi ed è bello da deridere (penso addirittura che certe cose le abbia dette apposta per suscitare l'ilarità dei lettori), ci si sarebbe aspettati qualcosa di diverso da una sua intervista? Assolutamente no, solo che vedendo le foto a corredo del servizio sorgono spontanee diverse domande:
perché Justin Bieber ha diciassette anni e nelle immagini ci sono ragazze che avranno la metà della sua età che sbavano, svengono, impazziscono per lui? Non è che è un pedo?
perché a diciassette anni se la tira così tanto se ragazze di otto sbavano per lui? Personalmente io alla sua età per una cosa del genere mi sarei sotterrato vivo:
perché a diciassette anni sembra contemporaneamente che ne dimostri otto, diciotto, ventotto e quarantotto? Quali ormoni prende? Quelli che gli permettono di avere quella voce irritante quando canta?
ma non ha i brufoli come hanno tutti i ragazzi della sua età?
Ho provveduto ad inoltrare questi scottanti quesiti al suo management, ovviamente non riceverò risposta ma almeno ci ho provato.
Canale Italia Musica non finisce mai di stupirmi. Era sparita dalla mia tv perché il digitale terrestre è una cagata pazzesca ma poi è tornata più ruspante che mai, talmente ruspante che nonostante si chiami Canale Italia Musica durante la notte invece dei video musicali manda in programmazione televendite di gadget porno condotte da Maurizia Paradiso(e non cambia nemmeno il logo sostituendo alla parola “musica” la parola “minchia”, o magari lo fa ed io non me ne rendo conto perché la notte di solito dormo anche quando sono sveglio davanti alla tv. In fondo minchia e musica sono scritte quasi uguale, ci può stare che non me ne sia accorto). Maurizia Paradiso - che c'avrà almeno cinquant'anni ma riesce ancora a condurre egregiamente televendite e fa sempre ridere tantissimo - nel 2011 su un canale musicale che di notte non trasmette video musicali. Robe da pazzi – ma anche no.
Ma diciamola tutta: da qualunque parte la si voglia vedere è sempre meglio Maurizia Paradiso di una Avril Lavigne qualsiasi, che sono ormai dieci anni che è in giro ma continua ad interpretare con sempre meno convinzione (e con sempre meno dignità) la parte della ragazzina ribelle a buon mercato, quella che attraversa la strada senza guardare ma lo fa sulle strisce pedonali (come nel memorabile video di Don't Tell Me) ed era sposata col cantante dei Sum 41(un altro grosso enigma del music biz odierno di cui non ricordo il nome, so solo che ha una faccia da cazzo che purtroppo te la ricordi a lungo) ma ora ha divorziato perché probabilmente lo ha scoperto a sniffare Orzobimbo con gli amici. Almeno Maurizia Paradiso ci crede ed è da apprezzare incondizionatamente per il coraggio che dimostra, mentre Avril Lavigne non fa altro che truffare povere fan minorenni che pensano che bastino un paio di borchie, una maglietta con un teschio e qualche ciocca colorata per essere punk rock. È Avril Lavigne che fa della pornografia (per la precisione, pornografia intellettuale), non Maurizia Paradiso, ed allora ben venga il fatto che Canale Italia Musica di notte non programmi più musica ma parli di f**a (non ho scritto la parola “fica” perché Avril Lavigne ed i suoi fan minorenni potrebbero turbarsi leggendola).
Comunque, proprio su Canale Italia Musica (ma di giorno) ho visto il video nuovo di Avril Lavigne e sono stato male. La canzone si chiama What The Hell ed ovviamente è la solita sbobba identica alle altre, sono le immagini che la accompagnano che fanno la differenza: Avril Lavigne per scappare al suo boyfriend lo rinchiude nel ripostiglio, ma lui inspiegabilmente riesce ad uscire e la insegue mentre lei ruba un taxi, fracassa un'auto in sosta, mostra un cellulare Sony Eriksson, mostra un pc Sony Vaio (viene quasi il sospetto che la Sony la paghi per mostrare i propri prodotti nel video, ma tant'è), flirta con alcuni sconosciuti, fa shopping in negozio, indossa una maglietta da hipster con la scritta “What The Hell” e sale sul palco a cantare, palco che inspiegabilmente è nel retro del negozio ove il suo boyfriend sta ancora pagando il conto delle magliette da lei acquistate. Fenomenale davvero, non pensavo che la mente umana potesse spingersi a tanto.
In definitiva non c'è nessuna differenza tra lei e una Rihanna qualsiasi (o forse sì: Avril Lavigne è un tappo ed è inoffensiva mentre Rihanna ha due cosce che sembrano quelle di Roberto Carlos e se ti dà un calcio in culo ti fa malissimo), nonostante le radio e le tv di regime tentino di contrabbandarla come un modello di ribellione adolescenziale. A questo punto è meglio Justin Bieber, che di recente se n'è uscito con un libro esilarante di 70 pagine scritto a caratteri cubitali nel quale ci spiega cosa fa per conquistare una ragazza, come si veste, quali suono i suoi cantanti preferiti, cosa ne pensa della masturbazione (ad occhio e croce la gradisce assai, soprattutto perché poi con i propri umori riesce a fissare alla perfezione il ciuffo), come fa ad avere ancora quella voce lì nonostante abbia sedici anni e mille altri emozionanti dettagli relativi alla sua vita pubblica e privata. Lui sì che è punk rock, altroché Avril Lavigne. Probabilmente Justin Bibier è figlio di Maurizia Paradiso, ma tutto questo Alice non lo sa(non è detto che tutte le fan di Avril Lavigne si chiamino Alice, ma la probabilità è alta – almeno qui in Italia) e probabilmente mai lo saprà perché le grosse major discografiche non glielo hanno mai spiegato. Peccato.
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