16 gennaio 2011

WE, ARE THE CHAMPIONS



La tv è un ottimo modo per far passare le ore. Tanto per dire, oggi pomeriggio non sapevo che fare, ho acceso il televisore e – meraviglia del digitale terrestre – sono comparsi molti canali nuovi tra cui un fantomatico Canale Italia Musica, parente di quel favoloso Canale Italia dove fanno vedere Cantando Ballando, i programmi sportivi con Ciccio Graziani, i finti quiz-truffa e i porno show notturni con protagoniste che rispondono al telefono, fingono di telefonare ed hanno le cicatrici viola sotto le tette (probabilmente si sono fatte rifare il seno da un macellaio e non da un chirurgo, ma magari è solo perché hanno voluto spendere poco). È superfluo dire che grazie a Canale Italia Musica il pomeriggio è passato che è una meraviglia: video bollitissimi, notizie in sovraimpressione vecchie di tre giorni (veniva spacciata come notizia fresca l'affluenza record del primo giorno di referendum a Mirafiori), jingle pubblicitari con logo dell'emittente e frutta (non capisco il nesso tra – chessò io – una fragola ed il logo dell'emittente, ma mi adeguo). Favoloso.

Copiaincollo a caso dal sito dell'emittente: “Canale Italia Musica intercetta un pubblico giovane e dinamico. Una sorta di DJ Television con i video clip delle canzoni più belle del momento integrata con un crawl ricco di tante informazioni”. Pubblico giovane e dinamico (come me, che mi sono addormentato più volte e leggendo le notizie in sovraimpressione credevo che Ben Alì fosse tornato a guidare la Tunisia), DJ Television (che poi si scrive DeeJay Television ed ha lanciato Gerry Scotti ed Amadeus, e dunque è un programma televisivo che ha più colpe che meriti e di certo non è un esempio da seguire) e crawl (che devo ancora capire cosa vuol dire, forse si riferisce al crawl del nuoto ma magari è una traduzione fatta alla cazzo di cane con Google Translate). C'è da ridere tantissimo, ed infatti ho riso tantissimo, ed ho riso ancor di più quando ad un certo punto hanno passato il video di We Are The Champions di quell'abominevole rock band che risponde al nome di Queen ed ho visto come si vestiva Freddie Mercury nel 1977 circa - ossia quando il punk incendiava tutto e spazzava via il vecchiume allora imperante: capello cotonato ed una tuta aderentissima bicolor bianco-nera, aperta sul davanti con pelo in bella vista. Va bene essere delle rockstar, va bene avere un fisico adeguato, ma così si va oltre la soglia del ridicolo, dell'esilarante, dell'eccessivo. Oltretutto, se non ci fosse stata la selva sul petto e se la tutta fosse stata monocolore bianca o nera sarebbe stata anche accettabile, ma così proprio no, non va. Che ridere, però Canale Italia Musica non può cadere su queste cose dopo essersi definita emittente che intercetta un pubblico giovane e dinamico. Il punk avrebbe dovuto fare qualcosa nel 1977, adesso ormai è tardi.

O magari il video di We Are The Champions non l'hanno passato su Canale Italia Musica ma su una qualsiasi altra emittente musicale del digitale terrestre ed io non me ne sono accorto. Non è colpa mia se le emittenti musicali sono tutte uguali e fingono di essere indirizzate ai giovani ma poi mandano i video dei Queen o di gruppi giovani che in realtà sono concettualmente più vecchi dei Queen.

4 commenti:

federico ha detto...

Il crawl è quella striscetta che vedi passare nella parte più bassa dello schermo televisivo,spesso arricchita da notizie varie.

Bakù ha detto...

bel post. il mio sogno erotico ideale sarebbe leggere un tuo post su pete doehty che è diventato grasso.

AmosGitai ha detto...

Post che fa tanto Ciampson Lig!

(((CINEMAeVIAGGI)))

accento svedese ha detto...

@ federico: non lo sapevo, pensavo che fosse un termine in inglese messo lì a caso. Grazie della precisazione ;)

@ bakù: niente post su Pete Doherty che è diventato ciccione, potrebbe succedere anche a me. :)

@ amos gitai: assolutamente.