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20 aprile 2011

IL SEGRETO DELLA FRANGETTA DI JUSTIN BIEBER

Ma in definitiva, cosa resterà tra cinque anni di un personaggio come Justin Bieber? Già me lo vedo quando il successo per lui sarà solo un ricordo: grasso, con un principio di calvizie che diventerà il deserto del Mojave e svariate dipendenze da curare, protagonista di un reality per vecchie glorie ormai dimenticate, la stessa voce estrogenata solo un po' più rovinata dagli abusi.

Finirà nel dimenticatoio e per il resto della sua vita cercherà disperatamente di tornare ai fasti dei bei tempi che furono, eppure adesso dichiara a Vanity Fair che intende rimanere a lungo nello showbiz perché lui non è una stella di passaggio, che è affascinato dai Beatles e da Michael Jackson e vorrebbe diventare grande come loro, che le ragazze per strada si girano a guardarlo, che la frangetta la pettina utilizzando una tecnica comunemente detta “come Cameron Diaz in Tutti pazzi per Mary” e non la spostano neanche le cannonate, che non è un prodotto come i cantanti che escono dal Mickey Mouse Club, che vorrebbe provare l'Lsd (ma subito dopo si corregge dicendo che non è vero e che era uno tutto scherzo, anche se ad un certo punto dell'intervista parlando della gente che scarica musica dalla rete sentenzia che “il problema dei computer è che in essi non c'è abbastanza Africa... Un fanatico del computer è un essere umano con poca Africa dentro di sé”, frase assolutamente incomprensibile che un qualche leggerissimo dubbio sull'uso di droghe da parte di Justin Bieber te lo fa venire), che non farà la fine degli Hanson ed altre mille belle cose tutte da ridere tantissimo e passare una serata con gli amici a parlarne.

Tutto come da copione, dunque. In fondo Justin Bieber è un personaggio assolutamente insignificante che vende vagonate di dischi ed è bello da deridere (penso addirittura che certe cose le abbia dette apposta per suscitare l'ilarità dei lettori), ci si sarebbe aspettati qualcosa di diverso da una sua intervista? Assolutamente no, solo che vedendo le foto a corredo del servizio sorgono spontanee diverse domande:

  • perché Justin Bieber ha diciassette anni e nelle immagini ci sono ragazze che avranno la metà della sua età che sbavano, svengono, impazziscono per lui? Non è che è un pedo?

  • perché a diciassette anni se la tira così tanto se ragazze di otto sbavano per lui? Personalmente io alla sua età per una cosa del genere mi sarei sotterrato vivo:

  • perché a diciassette anni sembra contemporaneamente che ne dimostri otto, diciotto, ventotto e quarantotto? Quali ormoni prende? Quelli che gli permettono di avere quella voce irritante quando canta?

  • ma non ha i brufoli come hanno tutti i ragazzi della sua età?

Ho provveduto ad inoltrare questi scottanti quesiti al suo management, ovviamente non riceverò risposta ma almeno ci ho provato.

11 ottobre 2010

HO VISTO UN POSTO CHE MI PIACE, SI CHIAMA MONGO

Ultimamente non si fa altro che parlare di Facebook. È colpa di Facebook se Maurizio Belpietro si trova un tizio vestito da finanziere nell'androne del palazzo ma poi la pistola si inceppa e il tizio travestito da finanziere riesce a fuggire, è colpa di Facebook se i giovani non hanno un cazzo da fare ed allora organizzano rave illegali e poi qualche sprovveduto entra in coma per overdose di keta, poveraccio. È colpa di Facebook perché l'italiano medio non sa nemmeno cosa sia 'sto cazzo di Facebook, ed allora è molto facile spaventare la gente descrivendolo come un adunata di persone pronte a sovvertire l'ordine precostituito nonché a turbare la serenità delle povere famiglie borghesi comodamente sedute in poltrona di fronte allo schermo tv.

E non si fa altro che parlare di Tiziano Ferro e del suo outing (o meglio, del suo coming out – visto che ci sarà sempre qualcuno più colto di te che ti correggerà facendoti notare che si dice “coming out” e non “outing”), del suo grande coraggio, della sua forza interiore (o posteriore – qui si scade nell'umorismo da terza media, e qualcuno più colto e politicamente corretto di te sicuramente ti bacchetterà) o del fatto che in realtà l'omosessualità di Tiziano Ferro era il segreto di Pulcinella e tutti ne erano a conoscenza tranne il diretto interessato (ed è vergognoso che in Italia gli omosessuali debbano ancora nascondersi dai benpensanti e da chi fa battute machiste da terza media, l'Italia è davvero un paese di merda), quando l'umanità intera sta attendendo con impazienza che finalmente Gianni Morandi trovi il coraggio di svelare al mondo qual'è il segreto della sua eterna giovinezza ma soprattutto cosa è solito mangiare per cena.

Si parla (o non si parla) di tutto questo ed io navigando in rete e guardando qualsiasi edizione di Studio Aperto non riesco ancora a capire se Justin Bieber sia famoso o no in Italia, se abbia o no l'età per poter guidare uno scooter (in Italia quattordici anni, negli Stati Uniti francamente non so), se sia una vittima del mondo dello spettacolo come lo era alla sua età Michael Jackson o stia esattamente realizzando il suo sogno nel cassetto. Da dove viene fuori? Dove andrà a finire? Tra dieci anni ci ricorderemo ancora di lui, lo avremo dimenticato o semplicemente non ci saremo più perché nel 2012 finisce il mondo? È l'alternativa maschile a Lady Gaga? È l'alternativa femminile a Lady Gaga? È il figlio di Lady Gaga e di GG Morandi? È esteticamente più gradevole di Lady Gaga? Non ci vuole molto ad essere esteticamente più gradevoli di Lady Gaga. però io certe cose vorrei proprio saperle. Anche perché Justin Bieber è titolare di U Smile rallentata dell'800%, una delle cose più psicotrope dell'anno e forse anche dell'anno prossimo (e dell'anno prossimo ancora, fino alla fine del mondo nell'anno 2012). Dura 35 minuti ed è nettamente più bella di quella schifezza immonda dell'originale, schiacci il tasto play e finisce che neanche te ne accorgi. E poi ricomincia, e ci sei dentro che nemmeno te ne rendi conto. Chi ascolta ancora i Sigur Ròs e la loro forza interiore (o posteriore – vedi sopra) non sa cosa si perde, e sicuramente nemmeno Justin Bieber lo sa – visto che probabilmente l'operazione di prendere una sua canzone e rallentarla dell'800 % è illegale ed il suo management avrà già allertato gli avvocati per portare in tribunale colui che ha tirato fuori dal cilindro questo autentico colpo di genio (probabilmente è stato lo stesso Justin Bieber ancora in botta di keta al ritorno da un rave illegale a rallentare la sua canzone e a scoprire che suonava alla grande. Era Justin Bieber il tipo travestito da finanziere nell'androne del palazzo di Maurizio Belpietro. È solo questione di tempo e lo prenderanno. È colpa di Facebook, Bruno Vespa lo ha già sentenziato in una puntata speciale di Porta a Porta. Anche Bruno Vespa ascolta Justin Bieber rallentato dell'800%). Resta il fatto che non ho ancora capito se Justin Bieber abbia o no successo in Italia, però intanto ho scoperto che esiste un forum di suoi fan pronti a tutto pur di difenderlo. Speriamo che si scordino presto di lui.

J. BIEBZ - U SMILE 800% SLOWER by Shamantis