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25 ottobre 2011

DIVERTE FORSE IL FATTO CHE LAVORO IO, GUADAGNI TE


La Daniela Santanché vista stamattina ad Omnibus su La7 è stata qualcosa di eccezionale. Ha cercato di dare lezioni di economia all'economista Boccia ed ha affermato che è al governo da tre anni quando in realtà tre anni fa si candidò premier per un partito diverso da quello di Berlusconi. Ha sbraitato, sbuffato e rumoreggiato qualunque cosa dicessero gli altri ospiti in studio ed ha detto tutto e il contrario di tutto pur di dire qualcosa. Mancavano solo i rutti e poi si era al completo, si era all'osteria. Geniale.

Ormai da quando ha cambiato taglio di capelli ha una gamma di due sole espressioni facciali e le usa tutte alternandole ad urla a caso, tanto per coprire ciò che sta dicendo un avversario che comunque vada ne sa sempre più di lei. La Santanché è la maschera vivente della politica attuale, sempre più lontana dalla realtà perché attaccata solo ed esclusivamente alla poltrona, di qualunque colore essa sia. Quando casca Berlusconi sparisce o forse salta sul carro di Montezemolo.

Mi chiedo solo se le sue sopracciglia siano vere, disegnate oppure tatuate.

20 luglio 2011

EVERYBODY JUMPS FROM THE SOUND OF THE SHOTGUN. IN MY NEIGHBORHOOD, EVERYBODY GOT ONE



La prima cosa che mi è venuta in mente vedendo il sontuoso speciale di Blob dedicato al decennale del G8 di Genova? Quel mio amico che si professava punk (con tanto di capelli multicolor!) ma votava Silvio Berlusconi e che all'epoca commentò i pestaggi dicendo che le Forze dell'Ordine hanno fatto più che bene ad agire così perché punk non vuol dire distruggere tutto (purtroppo l'ho perso di vista, era un tipo interessante anche solo per il fatto che era conservative punk quando praticamente nessuno in Italia – lui e Ringo compresi – conosceva il significato di questo termine). E poi tutto il resto: terribili le immagini degli scontri e dei pestaggi ad innocenti manifestanti che erano lì per esprimere pacificamente le loro idee ed il loro dissenso, terribili le immagini di Silvio Berlusconi calvo e con almeno venti/venticinque chili in meno che indossando un vestito ed un cravatta diversi da quelli che è solito indossare perennemente oggi stringe per la prima volta amicizia con Putin (probabilmente i semi del concetto di bunga bunga sono stati gettati in quel momento), terribile quel soggetto affetto da svariati ritardi mentali che risponde al nome di George W. Bush presidente degli Stati Uniti d'America (scherzo, io a George W. Bush voglio bene. É stato un grande presidente degli Stati Uniti d'America, e meno male che si è tolto dai coglioni), terribile Manu Chao che all'epoca ci veniva servito in tutte le salse e con il suo imbarazzante cappello è riuscito nella non facile impresa di mandare al macero quanto di buono aveva combinato con i Mano Negra e/o agli esordi, terribili i giorni in cui in Italia c'è stata una vera e propria sospensione dei diritti umani e la maggior parte della gente se ne è sbattuta altamente.

Si potrebbe andare andare avanti all'infinito, ma meglio fermarci qui perché a questo punto una domanda sorge spontanea: quanto è invecchiato Gianfranco Fini in questi ultimi dieci anni? Ma soprattutto, quand'è che risponderà del comportamento delle Forze dell'Ordine a Genova? Non è che è invecchiato per il rimorso e non ce lo vuol dire? E la sinistra radical-chic che lo vede come uno affidabile se ne è già dimenticata? E chi è stato a fomentare per mesi il clima paventando il rischio di incidenti a Genova, le sacche di sangue infetto da lanciare alle Forze dell'Ordine, il rischio attentati e tutto il resto? E chi è che ha mandato allo sbaraglio Carabinieri, Poliziotti e quant'altro costringendoli ad affrontare situazioni "difficili" (il virgolettato perché queste situazioni son state provocate e/o fomentate, dai) senza che fossero ben preparati? La risposta a breve su Italia 2, il nuovo canale Mediaset che replica i soliti telefilm già visti migliaia di volte ma in sovrappiù ha un coloratissimo programma musicale che pare uscito dalla testa di un qualche hipster milanese in crisi d'astinenza da sali da bagno. Non guardo Italia 1 più o meno da quando Studio Aperto ha dato l'ultima volta una notizia su Alberto Stasi (a proposito, che fine ha fatto?), direi che per par condicio non guardo nemmeno Italia 2 (a meno che non mi chiamino a scrivere i testi del programma musicale, ma questo è un altro discorso che non c'entra nulla con il punto di partenza).

13 giugno 2011

IL VERDETTO DELLE URNE È IMPIETOSO, MA PROBABILMENTE È COLPA DEI BROGLI

Le prime avvisaglie della tragedia si erano avute nei giorni scorsi, quando in discoteca Bobo Vieri ha preso a pugni Fabrizio Faber Corona facendogli parecchio male e successivamente sono uscite le foto dell'evento, tutte da ridere tantissimo. Poi Gigi Buffon che dichiara che quella che mette i calciatori alla gogna per presunto calcioscommesse è l'Italia di Piazzale Loreto, Silvio Berlusconi che annuncia che non va a votare e successivamente dice che il referendum non è un giudizio sull'operato del governo, le intercettazioni di Briatore e della Santanché date in pasto alla stampa, il Tg1 e il Tg2 che taroccano i servizi sulla consultazione elettorale sbagliando le date, Umberto Bossi che dichiara che i referendum sono una truffa ed il Ministro dell'Inferno Bobo Maroni che ad urne ancora aperte incredibilmente annuncia il superamento del quorum, ma mai nessuno si sarebbe aspettato un'affluenza così alta e percentuali così alte a favore del sì.

Silvio Berlusconi ha preso quattro colossali schiaffoni sul retro della nuca (nel posto esatto dove ha quella specie di armatura marrone che tutti chiamano “i capelli che coprono la nuca di Berlusconi, ossia capelli inamovibili perché fissati con il lucido da scarpe marrone) - quegli schiaffoni volgarmente detti “coppini” che poi quando quello che li prende si volta tu ed i tuoi amici siete lì a sbertucciarlo facendo roteare in senso antiorario l'indice – e sta ancora cercando di capire cosa è successo oggi in Italia. Qualcuno glielo spieghi, qualcuno gli regali una bambola gonfiabile così la smette di stare in pena.

Visto come stanno le cose e visto come è andato questo referendum abrogativo Romano Prodi si dovrebbe dimettere. Non ha più la maggioranza in Senato, lo hanno abbandonato anche i suoi ed in paese è fischiato ovunque (persino al Motoshow durante esibizioni di Gianluca Grignani presentate da Red Ronnie, impresa non da poco), i giovani non hanno lavoro, le tasse sono troppo alte, c'è troppa evasione fiscale, Napoli è sommersa dai rifiuti, l'Italia ha perso tutto il suo grande prestigio internazionale ed in generale la gente se la passa malissimo per colpa dell'Euro che ha voluto a tutti i costi quando ha governato dal '96 al '98. È ora di mandare a casa Romano Prodi e far tornare al governo Silvio Berlusconi, l'unico in grado di far rialzare l'Italia. È tempo di nuove elezioni per ridare smalto a questo nostro malandato paese, è tempo di pensione e di una bambola per quei coglioni comunisti che hanno ridotto questo paese allo zimbello d'Europa.

Ah ah ah.

03 aprile 2011

ALLA FIERA DELL'EST PER DUE SOLDI MIO PADRE UN BRANZINO COMPRÒ



Il momento in cui Berlusconi ha telefonato al convegno del Movimento dei Responsabili di Domenico Scilipoti è stato una delle cose che mi hanno fatto più ridere di questa prima parte di 2011. L'ho visto in diretta su Rai News e credo di non aver davvero mai riso così tanto: Berlusconi che dice le solite cose che dice da vent'anni a questa parte e spara che a breve il centrodestra raggiungerà il traguardo dei 330 deputati, Scilipoti che se ne sta lì impalato ed ogni tanto controlla l'orologio perché è in palese imbarazzo ed ha fame, il compositore Stelvio Cipriani che dopo aver fatto tra le altre cose colonne sonore per film poliziotteschi anni settanta e film porno ora è presidente onorario del Movimento dei Responsabili, il pubblico in sala talmente numeroso che sono stato in grado di contare le persone una per una mettendoci oltretutto pochissimo. E poi il simbolo dei Responsabili, una cosa fatta utilizzando male Photoshop con un Tao colorato di bianco-rosso-verde che sta lì a gridare vendetta ma soprattutto a far chiedere a chi lo vede che cazzo c'entri un simbolo del genere con un partito politico (o presunto tale, visto che in realtà i Responsabili esistono solo in Parlamento e non sul territorio). Che figata di paese l'Italia che dà cittadinanza a cose del genere.

Tra l'altro, Scilipoti è identico al tizio siciliano da cui compro sempre il pesce al mercato. Per me è lui che ha trovato il modo per guadagnare qualche soldo quando non è impegnato con seppie, polipi, baccalà e scampi. Ha fatto benissimo a fare così, son scelte di vita che apprezzo sempre tantissimo.

10 ottobre 2010

LA CINA È VICINA

Giovedì sera durante il Tg1 delle ore 20 si è vista una cosa davvero favolosa: la conduttrice inizia a dare una notizia riguardante (mi par di ricordare) arresti di boss della mafia che stavano preparando una serie attentati ma la foto in bella vista alle sue spalle era quella di Silvio Berlusconi e del presidente cinese durante la visita di quest'ultimo in Italia (tra l'altro pareva più cinese Berlusconi del presidente cinese). Attimi di panico, la conduttrice sbianca ed inizia a balbettare ma poi parte un servizio a caso e tutto si risolve per il meglio. Una scena che pare uscita dal Fying Circus dei Monty Python, su YouTube non c'è ancora il filmato dunque l'hanno censurata preventivamente e allora tanto vale citare uno sketch a caso del Monty Python's Flying Circus che tanto non si sbaglia mai. Se non ci fosse il Tg1 bisognerebbe inventarlo.