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05 aprile 2011

È UN MONDO DIFFICILE: VITA INTENSA, FELICITÀ A MOMENTI E FUTURO INCERTO

Parliamo del presente. Bruttino. Ma se cambiamo l'oggi cambieremo anche il domani.” Finiva così, un'intervista a Paola Maugeri letta tra le risate su Metro di qualche giorno fa. Ovviamente la Maugeri parlava per l'ennesima volta della sua esperienza di vita ad impatto zero (che palle però. Son passati tre mesi e la mena ancora con quella storia – ed io con lei, però questo è un altro discorso. Ma non c'ha altro da fare nella vita la Maugeri? Ma soprattutto, che senso hanno quei fogliacci gratuiti come Metro che qualcuno si ostina a chiamare free press? Tutto un copiaincolla di notizie prese da internet più qualche intervista, nulla più. Però c'è gente che si informa solo con quelli, dunque hanno ragione loro e non io che li uso per incartare le frattaglie quando pulisco il pesce) e diceva le solite cose scontatissime, ma è stato il finale a colpirmi tipo un pugno allo stomaco. L'ho letto e riletto, ci ho riflettuto sopra parecchio e francamente non sono riuscito a capire cosa volesse dire. Probabilmente è una frase buttata lì a caso perché suonava bene – o forse è roba troppo complicata per me che non ho fatto studi umanistici od onanistici – ma non ce l'ho fatta proprio.

Poi ho rinunciato a capirci qualcosa, rendendomi improvvisamente conto che il presente è davvero bruttino perché viviamo in un mondo in cui ormai chiunque possiede un iPhone ma ben pochi lo usano per qualcosa che non sia scrivere cazzate su Facebook (conosco gente semianalfabeta che lo usa per informare la propria cerchia di amici Facebook sugli odori emanati dai neri in treno – come se chi viene dalla profonda campagna padana profumasse sempre di rose e mai della merda del bestiame allevato dai suoi avi), scaricare suonerie di Vasco Rossi o scattare foto a casaccio da mandare in giro e/o da pubblicare sempre su Facebook, e chi come la Maugeri (perché la Maugeri avrà sicuro un iPhone, garantito al limone che ce l'ha) usa l'iPhone per qualcosa di diverso poi si deve dare un tono sbandierando al mondo intero la propria scelta di vita ad impatto zero (come se la Maugeri fosse l'unica persona al mondo a fare scelte del genere) o altre presunte forme di differenziazione dalla massa.

Ma come lo puoi cambiare il presente se per differenziarti dalla massa fai scelte che in realtà ti uniformano ad essa (o almeno ad una parte di essa, quella parte composta da chi le prova tutte pur di essere riconosciuto dalla massa come un tipo alternativo ma in realtà perfettamente organico ad essa perché inoffensivo – mi gira la testa dopo aver espresso un concetto del genere)? Come puoi cambiare l'oggi per cambiare il domani se son quindici/venti anni che cavalchi ogni moda musicale come IL cambiamento definitivo, ogni scoperta tecnologica come IL cambiamento definitivo, ogni svolta personale come IL cambiamento definitivo, salvo poi rimangiarti tutto alla seguente moda musicale, alle seguente scoperta tecnologica, alla seguente svolta personale? Come puoi cambiare l'oggi quando sai già il tuo domani spazzerà via quell'oggi perché ogni oggi è storia a sé basta che si rimanga sulla cresta dell'onda (mi gira ancora la testa) e si possa ancora andare in tv a raccontare di aver intervistato Kurt Cobain quando non lo conosceva nessuno?

Ho perso il filo del discorso e non ho più voglia di cercarlo. Resta il fatto che non acquisterò mai un iPhone perché tanto ce l'hanno tutti e poi perché non posso fare spese del genere dato che ho le pezze al culo. E resta il fatto che una volta ad un concerto davanti a me avevo uno che attaccava bottone ad una ragazza millantando di conoscere di persona i membri dei Julie's Haircut (ho omesso di dire il vero nome della band a cui faceva riferimento il malcapitato e l'ho sostituito con quello di un'altra, comunque la sostanza non cambia) ma si è giocato l'opportunità di portarsela a letto perché sul più bello le ha rovesciato addosso un gin lemon e lei si è incazzata a bestia ed è corsa via. Che ridere ogni volta che ci ripenso.

04 novembre 2010

IMPATTO ZERO, ZETA ZERO ALFA: Paola Maugeri dall'alto della sua esperienza mi insegna a vivere senza inquinare.



Sabato scorso son stato fuori tutto il giorno e son rientrato a casa proprio nel momento in cui nel programma di Alex Zanardi su Raitre compariva Paola Maugeri che parlava di come si fa a vivere ad impatto zero con il tipico entusiasmo dei neoconvertiti, quei neoconvertiti che dopo un paio di settimane perdono la botta di entusiasmo iniziale, si scordano improvvisamente di esseri convertiti ed allora ricominciano a fare tutto ciò che facevano prima della conversione.

Basterebbe questo a chiudere il pezzo, ma c'è di più. C'è che se io avessi i soldi della Maugeri non sceglierei di vivere ad impatto zero ma vivrei ad impatto dieci – cento - mille, godendomi la vita il più possibile e guidando macchine di lusso fottendomene altamente dell'impatto ambientale (e già che ci sono mi nutrirei solo di junk food, perché la vita va vissuta alla grande sfidando il colesterolo). C'è che una scelta di vita del genere la può fare uno che ha la grana, non certo uno che fa l'operaio o deve recarsi lontano per lavoro. C'è che la Maugeri nel filmato andato in onda sabato si recava al lavoro in auto, usava il MacBook e parlava al cellulare – tutte cose che hanno impatto sull'ambiente, ma tanto lei dice di vivere ad impatto zero e la gente ci crede. C'è che i vestiti che indossa e la tinta per coprire i capelli bianchi hanno sicuramente impatto sull'ambiente, ma tanto lei dice di vivere ad impatto zero e di non avere i capelli bianchi e la gente ci crede anche stavolta. C'è che ha parlato per tutto il tempo di fabbricare una compostiera ma non ha mai spiegato cos'è, ed infatti io non ho ancora capito cosa sia una compostiera e perché sia così fondamentale averla per poter vivere ad impatto zero. C'è che la Maugeri deve rendersi conto che non siamo più nel 1993 e Kurt Cobain si è sparato da un bel pezzo, dunque è meglio arrendersi al tempo che passa e smetterla di millantare di aver assistito in diretta alla nascita del grunge che tanto son cose di cui non frega più niente a nessuno.

Chissà se la Maugeri si fuma le canne e se le canne sono o no ad impatto zero.

Comunque, una che sulla pagina Facebook dedicata alla sua scelta di vita ad impatto zero scrive cose come "ed ho sostituito tutte le lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo.Da domani sera e per sei sabati su rai 3 la mia vita a impatto zero sarà trasmessa in prima serata all'interno del nuovo programma fighissimo "e se domani".come avrei detto ai tempi di mtv: stay tuned! un bacio grande e grazie!paola" è una persona che sta invecchiando piuttosto maluccio. Praticamente una Beppe Grillo alternative-indie, con tutto ciò che ne consegue.