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25 settembre 2011

IL NUMERO DI PLAYBOY CON STEPHANIE SEYMOUR


Siccome mi piace fare le cose in grande, copiaincollo direttamente da Bastonate. E rubo pure l'immagine, tanto visto che è una cosa celebrativa del ventennale dell'uscita di Nevermind non dovrebbe essere un grosso problema. Ovviamente concluderò mettendo un video a caso tanto per celebrare lo scioglimento dei R.E.M. (o degli R.E.M. per gli anglofoni), una grande band che si è sciolta in questi giorni ma a quanto pare avrebbe dovuto farlo almeno una decina di anni fa - o forse no, magari aveva ancora tanto da dare. Si diceva così pure di Michael Jackson, ma due giorni dopo c'è rimasto secco dopo una botta di Demerol e non è riuscito a fare il tour di rilancio.

Il numero di playboy con Stephanie Seymour
(possibile tributo in occasione del ventennale di Nevermind)

QUI c’è il pdf.

QUI c’è l’epub.

La copertina è di Giudit.

Il retrocopertina è di Tostoini.

L’impaginazione è soprattutto di Barabba.

La regia è di Bastonate.

i contributi sono di

Accento Svedese
Alex Grotto
Andrea Bentivoglio
Andrea Mancin
Arianna Galati
Aurelio Pasini
Bart Cosmetic
Capra – Gazebo Penguins
Daniele Funaro
Daniele Piovino
Daniele Rosa
Davide Bolzonella
Diego Peraccini
Elena Marinelli
Emiliano Colasanti
Enrico Veronese
Enzo Baruffaldi
Federico Bernocchi
Federico Guglielmi
Federico Pucci
Federico Sardo
Francesca Fiorini
Francesco Farabegoli
Francesco Russo
Germana Maffucci
Giampiero Cordisco
Giovanni Pontolillo
Giuditta Matteucci
Giulia Blasi
Giuseppe Mancuso
Irene Musumeci
Jacopo Cirillo
Livia Fagnocchi
Luca Benni
Marco Braggion
Marco Caizzi
Marco Delsoldato
Marco Kiado
Marco Manicardi
Marco Pecorari
Marina Pierri
Massimo Fiorio
Matteo Cortesi
Matteo Zuffolini
Mattia Meirana
Nicola Berto
Paolo Barbieri
Paolo Belardinelli
Paolo Grava
Paolo Morelli
Pop Topoi
Ramona Norvese
Ray Banhoff
Renato Angelo Taddei
Roberta Ragona
Roberto Bargone
Roberto Recchioni
Robertz Vinx
Simone Rossi
Solo Macello
Tatiana Traini
Tito Faraci
Tommaso Belletti
Valerio Spisani
Vanessa Carmicino

Si è sciolto Michael Jackson, dopo più di due anni (ma sembrano dieci o venti perché nessuno si ricorda più di lui) il suo corpo plastico dovrebbe essersi sciolto. Viva Michael Jackson! Ciao R.E.M., ci mancherete.



Peraltro la ristampa-cofanetto celebrativo di Nevermind è già disponibile in download pirata, direi che è d'uopo procurarsela illegalmente perché costa un sacco e con i tempi che corrono (siamo in tempi di Iva al 21%, la situazione è seria) bisogna risparmiare.

29 agosto 2010

QUATTRO MINUTI: KLAXONS – SURFING THE VOID (Polydor)

VIA

Fare un disco con tre idee e mezza, e farlo pure bene. I Voivod che suonano Astronomy Domine strafatti di keta. Ross Robinson che produce un disco e riesce a tirar fuori dalle chitarre gli stessi suoni di Munky ed Head dei Korn. Il disco che i Cave In avrebbero dovuto fare ai tempi della svolta major invece di quella mezza cazzata di Antenna, quando giravano in tour di spalla ai Muse e non se li filava nessuno. I Muse strafatti di keta, e si torna sempre lì. L’incertezza, la precarietà, la malinconia, gli intrecci vocali più gay che si siano mai sentiti da parecchio tempo a questa parte. Nessuno si sarebbe aspettato un disco del genere da quei cazzoni dei Klaxons, ma loro hanno sparato fuori un mezzo capolavoro come Surfing The Void, Riusciranno anche a suonarlo dal vivo? Non lo so, e nemmeno mi interessa. Se la Lega mi garantisce lo stesso stipendio del Trota divento un militante leghista, uno di quelli che sono intolleranti verso chi ha la pelle anche solo lievemente scura. Però mi piace troppo il grande sogno berlusconiano di avere una abbronzatura inedita per me, quasi quasi faccio l’abbonamento ad un solarium così grazie alle lampade sarò abbronzato tutto l’anno alla faccia dei Klaxons che magari nel frattempo hanno pure imparato a suonare.

STOP

(Bastonate)(in quattro minuti, le prime impressioni casuali riguardo al nuovo disco dei Klaxons)

27 aprile 2010

CLIMA DI DISCHI DISTRUTTI (Schiavi di Roma mai)

Un mio amico culattone raccomandato e pluriripetente mi ha gentilmente passato una pendrive da otto giga piena zeppa di dischi nuovi, che forse sono già usciti o forse no ma che comunque sono stati scaricati illegalmente commettendo dunque un reato (per la cronaca: lui si interessa di tutti i tipi di musica ma fa tutto ciò anche perché vuole infrangere le leggi italiane dato che riconosce solo quelle della Padania, un'entità territoriale inesistente inventata da suo padre mentre stava seduto sulla tazza del cesso prima di pulirsi il sedere col tricolore) ed io che in fondo gli voglio bene ho finalmente trovato il tempo di ascoltarli, tanto per farlo contento e fargli sapere che ne penso del suo gentile omaggio.

Ecco il contenuto del supporto magnetico, in ordine sparso e casuale (soprattutto casuale). I dischi potrebbero essere anche fake o non esistere per nulla, non voglio essere suo complice fino in fondo e pertanto declino ogni responsabilità. Uno che viene soprannominato “la trota” non può essere sempre preso sul serio anche se i dischi glieli ha passati il suo compagno di partito Bobo Maroni perché lui non sa nemmeno accendere un computer, ogni tanto deve pur essere mandato affanculo.

LCD Soundsystem – This is Happening: ad un primo concitatissimo ascolto ti chiedi cosa sia successo di tanto brutto a James Murphy da spingerlo a ridursi così male, al decimo non riesci più a smettere ed inizi a pensare che non vedi l'ora di vederli dal vivo nell'unica data italiana (spoiler). Disco che cresce alla distanza ed arriva lontano, molto lontano. E non si vuol fermare

Lemonade – Pure Moods: una bomba a scoppio ritardato. Idem come sopra, solo che bastano tre ascolti per non riuscire a non farne più a meno ed è molto più bomba di LCD Soundsystem. Se i Public Image Ltd. esistessero ancora oggi e fossero in fissa con tamburi africani, calypso, carnevale di Rio e DC10 alle prime luci dell'alba probabilmente suonerebbero così.

Klaxons – The Gentle Art of Making Enemas: un gruppo pacco che più pacco non si può. Mi basta il loro primo disco, suonato da un altro gruppo e poi attribuito ai Klaxons che pagavano bene grazie al denaro sudato dai loro genitori. Questo non si ascolta - ed oltretutto han dovuto rifarlo tre volte perché non suonava bene, non oso immaginare cosa doveva essere la prima versione. Forse è opera dei Klaxon e non dei Klaxons.

Crystal Castles - s/t: hanno buttato nella spazzatura la console dell'Atari dato che per fare musica ora son passati al Sega (però nel senso di “termine comunemente usato per indicare l'attività masturbatoria maschile”, non nel senso del Sega Mega Drive), e si sente. Finiti prima ancora di cominciare.

Caribou – Swim: tutti si aspettavano i Beach Boys e Dan Snaith ha tirato fuori dallo scrigno dei ricordi più belli gli LFO del '91. Un disco che quando lo ascolti ti chiedi come faccia certa gente a dire cazzate tipo “la musica fatta col computer non è musica” salvo poi impazzire per l'ennesimo assolo di chitarra suonato dal cadavere di Jimmy Page.

MGMT - Congratulations: suonano come se il David Bowie del periodo della trilogia berlinese avesse avuto a disposizione ecstasy e ketamina al luogo di eroina e cocaina. Come? David Bowie non si faceva di ero? Strano. Io vedendo certe copertine di suoi vecchi dischi avrei detto il contrario, e comunque questo è un disco che vale tantissimo e riesce perfino a commuoverti per quanto è bello.

Holy Fuck - Latin: prendi una moto, falla andare al massimo dei giri tenendo però il freno tirato finché non salta il motore (avendo ovviamente cura di fare tutto ciò all'aria aperta, perché i fumi dei gas di scarico fanno male alla salute) e la moto si spegne di colpo. Non partirà mai più, nemmeno se la porti da un buon meccanico. Cosa vuol dire? Francamente non lo so, però questo disco suona come una moto tedesca del '74 – una di quelle che non si fermavano mai, nemmeno se provavi volontariamente a fare grippare il motore – e ti fa ballare pur essendo roba strumentale ed un tantino sperimentale.

Mi Ami – Steal Your Face: marcissimi e frocissimi, con questo disco si son superati. Noise-dub-funk-punk, non ti lasciano un attimo di tregua e mentre li ascolti ti costringono a dimentarti, ti costringono a sculettare, ti costringono ad agitarti molto più che in passato. Nei loro brani sempre c'è sempre quel senso di tensione, quella paranoia latente che li caratterizzava e li rende(va) una band unica, ma ora si son fatti più diretti, più concreti, più pop, quasi volessero cercare di arrivare ad una fetta di pubblico più ampia. Non ci arriveranno mai, ma se ci arrivassero sarebbe bellissimo.

Trans Am – Thing: un disco pazzesco, che mentre lo ascolti non ci credi nemmeno. Un attimo prima sono synth pop e ti sembra di essere in una puntata a caso di Professione Vacanze con Jerry Calà, un attimo dopo suonano rock da autostrada americana – una di quelle dove puoi togliere le mani dal volante e levare le braccia al cielo perché tanto è tutto un rettilineo. Sono dei tamarri e se ne vantano, se i Kraftwerk avessero continuato ad usare le chitarre come agli inizi oggi suonerebbero così. Grandi.

Mi fermo qui perché suonano alla porta. Forse è la Guardia di Finanza che si è incazzata perché i file che mi ha passato il mio amico sono illegali, ma in tal caso spero di cavarmela con poco. Se mi fanno multa quasi quasi faccio lo scaricabarile e dico che me li ha passati un mio amico pluriripetente, uno che ha detto che nella vita bisogna provare tutto tranne le droghe e i culattoni. Vorrei augurargli di incontrare Joana Holmes con una determinata parte-del-corpo-che-non-sto-qui-a-menzionare spolverata abbondantemente di coca, ma mi astengo dal dire certe cose perché è mio amico e gli voglio bene. Mi basta sputtanarlo di fronte agli agenti della Guardia di Finanza, tutto il resto non conta.

30 marzo 2010

TU CHIAMALE SE VUOI ELEZIONI


I risultati son definitivi oppure no? Le urne sono chiuse o sono ancora aperte per far votare chi a Roma e provincia voleva votare Popolo della Libertà ma non ha trovato il simbolo sulla scheda? Non importa. Quello che importa è che:

  • come al solito nei speciali televisivi sulle elezioni hanno vinto tutti. Non conta il risultato reale, conta che i vari leader di partito vadano in tv a dichiarare di aver vinto. Tutto il resto è game over.

  • in verità ha vinto la Lega, ma Berlusconi lo negherà sempre perché è troppo vanesio e troppo complessato.

  • in Lombardia è stato eletto Renzo Bossi, segno che chiunque nella vita con tanta tenacia ed un padre potente ce la può fare.

  • non è possibile stabilire l'andamento del Partito Democratico, però Bersani dice che non è andata male. Gli ottimi risultati di Vendola e della Bonino (nonostante la sconfitta di misura) stanno lì a dimostrarlo. Ehi, ma un momento... Vendola e la Bonino non sono del Partito Democratico!

  • Mercedes Bresso si chiama come un'automobile ma perde (o ha vinto? non si sa) la guida della regione Piemonte per merito di quei genialoidi della Lista 5 Stelle di Beppe Grillo, che le han rubato un sacco di voti e han fatto vincere Roberto Cota della Lega. Mi gira la testa e non so nemmeno se la Bresso abbia vinto oppure no, ma sono ancora lucido e posso affermare ancora una volta che Beppe Brillo è buono per un cicchetto di vino in osteria con Umberto Bossi, nulla più. Non mi sembra di vedere tanti Vaffanculo Day nelle piazze da quando governa Papi Silvio.

  • chi è causa del suo mal deve solo star zitto. Taci, sinistra.

Tutto questo e molto altro domenica prossima, quando ricomincia il campionato di Serie A e scopriremo se l'Inter è davvero scoppiata o se sta semplicemente facendo uno scherzo per vedere se chi segue le partite è sveglio oppure si è addormentato.