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08 ottobre 2009

RITMO DA BAILAR (Non son più carabiniere - anche perché non lo sono mai stato)


Wwaaaaammmmm, ppipipipiuuuuuuuuuuuuuum, aaha-haha-haa-a-a-aaahaha, zzzzzuuuuuwwwwwaouuuuuzzzzzzzzzz. La petomarmitta della mia Fiat Ritmo Cabrio a metano si è rotta e fa ancor più rumore del solito, ma è il tipico suono in grado di aprirti la mente e farti capire cose fondamentali nella vita di un uomo – tipo che Romborama dei Bloody Beetroots non è poi così male perché fa lo stesso identico rumore della petomarmitta rotta della mia Fiat Ritmo Cabrio a metano.

La mia Fiat Ritmo Cabrio a metano è una di quelle che si vedevano nei video gangsta rap circa a metà degli anni novanta, solo che è italiana, corre parecchio, consuma poco, non inquina ma soprattutto è in grado di riportarmi in un batter d'occhio alla stazione di servizio Autogrill Secchia Est (MO), ameno luogo ove ho lasciato ai posteri la mia copia di Romborama. Mi ricordo benissimo che l'ho lasciata bagno degli uomini, appena entrato prima porta a destra – per la precisione sotto la tazza del cesso, esposta a qualunque genere di intemperia. Quasi quasi vado e me la riprendo.

La mia copia di Romborama è come la titina: io cerco e non la trovo, guardo ovunque e non salta fuori; qualcuno se l'è già portata via. Son disperato e decido di andare al bancone ed acquistare delle caramelle White Bull, la caramella che ti mette le ali e forse si becca una querela per aver clamorosamente copiato il nome ad una ben più famosa bevanda energetica.

Wwaaaaammmmm, ppipipipiuuuuuuuuuuuuuum, aaha-haha-haa-a-a-aaahaha, zzzzzuuuuuwwwwwaouuuuuzzzzzzzzzz. Mentre mi lavo le mani e mi appresto ad andare a fare l'acquisto del secolo sento un rumore strano proveniente dal bagno a fianco. Che succede? Cos'è stato? Han sparato? Mi spavento e sono inquieto, ma poi esce Alberto Tomba che ride ed urla “Non son più carabiniere!” e mi porge un cd che non avevo mai visto prima. Un cd che magari non esiste, un cd che forse é storia ma che comunque non costa nulla perché è regalato da un mito vivente. Il mio animo si rasserena, non c'è più bisogno di comprare le White Bull. Ed è meglio così visto che ogni compressa di White Bull contiene:

  • taurina: mg370,

  • inositolo: mg 80,

  • caffeina: mg 160,

  • tribuls t: mg 100,

  • guaranà: mg 50,

  • vitB1,B3,B5,B6,B12 pari al 50% della dose giornaliera raccomandata;

ed affrontare il viaggio di ritorno con una botta del genere diventerebbe un grosso problema. Meglio affrontarlo ascoltando buona musica di seconda mano – speriamo almeno che il rumore assordante della petomarmitta rotta non rovini la mia festa.

Il cd che mi ha regalato Alberto Tomba si chiama Beyond All Reasonable Doubt ed è opera di tale Flightcrank, che altri non è l'ex ballerino dei Prodigy Leeroy Thornhill sotto falso nome. In pratica, l'ex protagonista di Alex l'ariete mi ha regalato il primo disco dell'ex ballerino dei Prodigy, e per giunta me lo ha regalato ridendo di lui. La vita a volte è strana.

Beyond All Reasonable Doubt è uscito nel 2001 ma è nato già vecchio. Suona come se i Thievery Corporation avessero vissuto da leoni tutta la gloriosa stagione rave britannica dal 1991 fino al 1993, e dunque tanto bassa battuta, tanto dub, synth ragionevolmente acidi, voci da soul diva con in sovrappiù Leeroy Thornhill che prova a fare il toaster ma non risulta del tutto credibile. Musica per gente che si è stancata di lasciare neuroni in discoteche di frontiera e/o a party illegali ed ha deciso di precipitare in uno stato di down perenne, solo che roba del genere aveva senso quando era fatta bene ma soprattutto ha avuto un senso compiuto fino al 1998, poi stop. Un disco di rara bruttezza, talmente brutto che potrebbe anche risultare affascinante, Ma è solo un'illusione perché siamo già nel 2009 ed il futuro corre ben più veloce della mia Fiat Ritmo Cabrio a metano.

Beyond All Reasonable Doubt è un'opera grottesca e fa ridere un sacco perché si prende troppo sul serio nonostante nel 2001 fosse fuori tempo massimo ed oggi lo sia ancor di più. Ma chi se ne importa, l'importante è aver definitivamente dimenticato di dare un'altra possibilità a Romborama dei Bloody Beetroots, l'importante è sapere che in italiano ascolto Vasco Rossi e Califano, non due pupazzi mascherati che giocano a fare i punk ma sono supportati ciecamente da importanti e multicolor siti musicali milanesi di cui non sto a fare il nome.

Chissà se Leeroy Thornhill è una persona serena. e chissà se si rende conto che Beyond All Reasonable Doubt faceva schifo. Magari Leeroy è una persona serena perché ha visto quale piega ha preso la carriera dei Prodigy dopo il suo abbandono e se ne sbatte totalmente della sua carriera solista, però intanto io ho deciso di andare oltre ogni ragionevole dubbio e disfarmi del disco in questione perché è inutile lasciarlo a prender polvere sulla scrivania. Ho deciso che mi recherò all'Urban Disorder e lo lascerò nel bagno degli uomini, sotto al lavandino così se verifica una perdita d'acqua il pavimento non si bagna troppo e nessuno corre il rischio di scivolare. Alberto Tomba approverebbe perché ai bei tempi era un tipo che in gara sapeva scivolare nel modo giusto, e sono sicuro che in cuor suo anche Leeroy Thornhill ne sarebbe parecchio orgoglioso – anche se magari preferiva praticare lo sci da tavolo piuttosto che lo sci alpino.

24 agosto 2009

RE PER UNA NOTTE, RAPPER UNA NOTTE

Leeroy Thornhill era quello che nei Prodigy non faceva nulla di rilevante tranne ballare ed occasionalmente suonare le tastiere durante le esibizioni live, però guarda caso quando se ne è andato i Prodigy hanno improvvisamente cessato di produrre materiale degno della fama planetaria raggiunta. È dunque altamente probabile che Leeroy Thornhill fosse colui che riforniva di sostanze psicotrope il gruppo inglese e che l'attività di ballerino ed occasionale tastierista live fosse solo una copertura, ma purtroppo non ho in mano elementi che mi consentano di affermarlo con certezza e quindi non lo affermo.

Ed è stato con questa intima convinzione che venerdì scorso mi sono recato ad un suo dj set che si teneva in un locale della profonda periferia ferrarese. Ha senso nel 2009 un dj set di Leeroy Thornhill? Sì, a condizione che non si cada in quello stucchevole ambito denominato “operazione-nostalgia”. Ed alla fin fine come è stato il dj set del Thornhill medesimo? Un'operazione-nostalgia, ma nello stesso tempo è stato una figata. Uno spettacolo un tantino triste ma assolutamente necessario per capire chi siamo, da dove veniamo e cosa vogliamo. È stato bello ridere di lui e prenderlo per i fondelli, ma sempre con il rispetto che si deve ad una figura come la sua.
Leeroy Thornhill è condannato a recitare la parte dell'ex Prodigy a vita e dunque ha proposto una sapiente mistura di breakbeat e techno che poteva essere coraggiosa nel '94, all'avanguardia nel '96 ma già obsoleta nel '99, musica rimasta ferma ai (suoi)bei tempi suonata a caso senza nemmeno essere mixata. Aveva con sé un porta cd con venti-cd-venti e da lì sceglieva senza pensarci troppo ed a metà del set non aveva ancora iniziato a sudare, però talvolta ballava e faceva il cazzone come ha sempre fatto nel corso della sua lunga carriera. Sembrava divertirsi parecchio (o almeno dimostrava di saper fingere bene di divertirsi) ed i presenti si divertivano ancor di più, ignari del fatto che i Bedroom Boys (praticamente i Basement Jaxx de' noantri che hanno aperto la serata, davvero bravi ed aperti mentalmente) lo hanno ridicolizzato dal punto di vista musicale e che chiunque altro fosse salito in consolle ed avesse proposto un set uguale al suo avrebbe suonato per un paio d'ore nel disinteresse generale (ma soprattutto in un locale completamente vuoto).

Eppure ha spaccato, ed una botta così ci voleva. Ha suonato pure Smack My Bitch Up, ha deliziato il folto pubblico fatto di gente che vedevo a metà anni novanta nelle discoteche minorenni della bassa ferrarese – gente che pensavo si fosse estinta ma invece esiste ancora ed è pure rimasta ferma a quei tempi nonostante il trascorrere degli anni – e di giovani esordienti che han voluto essere parte di un evento a modo suo storico, ha dato tanto e comunque molto più di quanto mi aspettassi. Dunque, respect.
Leeroy Thornhill è da ammirare. Avrebbe potuto continuare ad avere accesso illimitato al miglior hashish e alla migliore marijuana su piazza. Panetti di Santa Marta Gold, libanese nero e Khmer Rouge, cristalli di mescalina e bong pieni di metanfetamina, DMT e ogni tanto addirittura stramonio. Era splendidamente inserito ed invece ha scelto di uscire dal gruppo diventando in breve un monumento ai tempi che furono. Io e i miei compagni di viaggio durante la sua esibizione ci sentivamo talmente inadeguati alla portata morale di questa sua scelta che abbiamo addirittura giocato a calcio balilla, ma è stata una decisione personale che nulla ha a che vedere con l'alto valore socio-culturale (ed emotivo) della serata.