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06 novembre 2011

Un disco per gente vecchia dentro fatto da gente vecchia dentro: LOU REED & METALLICA - LULU


Le premesse per il capolavoro c’erano davvero tutte: persone che musicalmente parlando non hanno più nulla da dire da almeno vent’anni si incontrano, si annusano, si piacciono, decidono di collaborare e fare un disco insieme. In barba ai maligni e ai superbi, in barba al fatto che l’ultimo, illusorio sussulto di vita dei Metallica è stata quella grottesca polemica contro Napster nell’ormai lontanissimo 1999 (che, per la cronaca, è stata qualcosa di simile all’estemporaneo guizzo che il pesce appena pescato ha quando il pescatore lo sbatte in terra – l’animale vorrebbe essere in acqua ed invece è in terra, pronto ad essere imprigionato assieme agli altri pesci catturati in precedenza), mentre l’ultimo sussulto di Lou Reed non lo ricordo nemmeno perché forse sono troppo giovane per farcela (azzardo la scoperta di Antony, ma non sono sicuro che valga). A completare il quadro e a renderlo roba per palati fini, una copertina che pare uscita da “American Psycho” (il libro di Bret Easton Ellis, non il film tratto dallo stesso) quasi brutta come quella di “Virgin Killer” degli Scorpions (sia l’originale in odor di pedopornografia che il pagliaccesco surrogato post-censura) ed alcune roboanti dichiarazioni del buon Lou Reed in merito al fatto che la musica composta assieme ai Metallica sarebbe la cosa migliore mai fatta da chiunque e potrebbe generare un altro sistema planetario.

Poi la musica è arrivata sul serio e c’è stato da piangere. Anzi no, da ridere: “Lulu” sembra un disco scritto apposta per suscitare l’ilarità dell’ascoltatore e riesce addirittura nell’impresa di far sembrare i Beatallica avanguardia pura e Weird Al Yankovic una popstar. Un vecchio signore che emette suoni gutturali del tutto simili a quelli di una caffettiera in ebollizione, bofonchiando versi totalmente slegati dalla musica di sottofondo; una metal band di ragazzini ormai cresciuti che suona musica svogliatissima nella stanza accanto a quella del vecchio signore, senza produrre alcunché di interessante, senza produrre nulla; una batteria con suono da denuncia per quanto è brutto & supponente; i riff che non si innestano nelle lamentele dell’anziano signore nemmeno se usi martello e scalpello perché sono cose buttate lì a caso con la presunzione di sembrare Arte; il vecchio signore e la metal band di ragazzini ormai cresciuti che non si rendono conto che non sempre dal letame nascono i fior. Ci si aspettava qualcosa di più (i Lynyrd Skynyrd, i Down, i Neurosis con Jarboe, al limite certi Monster Magnet), ma forse va bene così.

“Lulu” è un disco doppio di una bruttezza destabilizzante, è un concept album che doveva essere la colonna sonora di un musical che poi non è mai stato realizzato, è lunghissimo ed arrivare sino alla fine è una fatica mostruosa. Mi chiedo se Lou Reed ed i Metallica abbiano impiegato molto tempo a scriverlo o se al contrario abbiano lavorato buttando giù idee a caso tanto per ridere insieme, tanto per. Non si salva praticamente nulla se non alcuni momenti vagamente Sigur Ròs che – appunto – sono solo momenti e se ne vanno via sempre troppo presto. L’ideale è ascoltarne di tanto in tanto un brano preso a caso, ridere di gusto per poi skippare senza pietà quando la noia inizia a prendere il sopravvento. O ancor meglio, ascoltare altro.

(IFB)


07 aprile 2011

PERCHÉ IO TI FACCIO FARE BRUTTE FIGURE / QUANDO PER SCHERZARE PRENDO A CALCI I TUOI EX / QUANDO GIOCO A FARE IL BATTERISTA DI THRASH

L'altro giorno stavo passeggiando al parco mentre con il mio fiammante iPod taroccato made in China ascoltavo Master Of Puppets dei Metallica, un disco della madonna che è sempre bello ascoltare quando viene la primavera e le giornate si fanno più calde. Tutto molto soft e tranquillo, tranne il fatto che ad un certo punto sono stato aggredito verbalmente (e quasi quasi anche fisicamente) da una coppia di anziani che neanche conoscevo e mi apostrofava con cose del tipo “drogato”, “uomosessuale”, “comunista” e “state rovinando i nostri figli”. Sulle prime non capivo e li ho mandati clamorosamente a cagare, poi ho riflettuto meglio e me ne sono andato senza più proferire parola (non parlavo ma comunque ridevo, e neanche poco). Tutta colpa di Maurizio Gasparri, che ha detto frasi pesanti come “Credo che questi gruppi invece di rilasciare interviste e promuovere video con attacchi a Berlusconi dovrebbero impegnarsi contro l’uso di droghe leggere e pensati. Dare messaggi favorevoli alla droga significa dare messaggi distorti. Penso che invece di esercitarsi a insultare il nostro premier e il nostro Paese darebbero un segnale positivo se condannassero l’uso di droghe. Credo che essere insultati da gruppi rock che abbiano ammesso l’uso di droga sia una medaglia per il nostro Paese e chi lo governa” solo perché i Metallica hanno osato criticare Berlusconi. Lui ha parlato e i vecchi che passano le loro giornate a guardare in tv Forum hanno eseguito. Non fa una piega.

Direi che ora in avanti ascolterò solo i Pooh, Gigi D'Alessio, il Maestro Apicella ed Al Bano perché altrimenti Maurizio Gasparri se la prende, e se Gasparri se la prende poi non si sa come va a finire. Magari danno una medaglia anche a me perché sono stato insultato da gruppi rock che hanno ammesso l'uso di droga, ma non ne sono poi così sicuro. A questo mondo ormai non si è più sicuri di nulla.