Visualizzazione post con etichetta gli editoriali di Minzolini sono più sconci di un porno in prima serata. Mostra tutti i post
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19 dicembre 2011

A VOLTE RITORNANO: MIKE BONGIORNO, MINZOLINI, BOSSI, LUISA CORNA E L'INCREDIBILE SPOT DELLA GRAPPA BOCCHINO CON MIKE BONGIORNO



È stata finalmente ritrovata la salma di Mike Bongiorno: non era nei camerini dei Teatro Ariston di Sanremo ma si trovava nelle campagne lombarde (e quindi in piena terra Lega – particolare da non sottovalutare in un'epoca in cui la salma di Umberto Bossi seguita a blaterare di secessione e moneta padana), più o meno in un fossato colmo di acque di scolo (ovviamente non nel senso della nota malattia venerea – particolare da non sottovalutare in un'epoca in cui la salma di Umberto Bossi seguita a blaterare di secessione e mona padana... pardon, moneta padana), praticamente intatta e con tutte le scritte al posto giusto. L'ha trovata un passante (che non era Fiorello e nemmeno il cane della pubblicità di Infostrada), ha segnalato il ritrovamento alla Forze dell'Ordine e la giustizia ha fatto il suo corso. Speriamo che avvenga lo stesso anche nel caso dell'ex premier Silvio Berlusconi (ovviamente sto parlando della giustizia e non della salma, anche se a volte vedendo come si fa truccare Berlusconi è facile fare confusione), è tempo che ritorni a casa pure lui.

Ora che abbiamo finalmente ritrovato il prossimo conduttore del Festival di Sanremo è tempo di trovare il prossimo direttore del Tg1 visto che Augusto Minzolini è caduto sull'uccello e si è fatto cacciare per una buffa vicenda di carte di credito aziendali e limiti all'uso delle stesse superati per più di sessantamila euro in 14 mesi (ad occhio e croce un record che sarei disposto a battere se solo la Rai mettesse a mia disposizione una bella carta di credito aziendale). Non sarà facile sostituire un grande giornalista del genere, ma sono sicuro che i vertici Rai ce la metteranno tutta e troveranno un degno surrogato – in mancanza del povero Paolo Frajese potrebbero ad esempio buttarsi a pesce su Marina Lotar Frajese, che ad occhio e croce piacerebbe un sacco pure all'ex premier Silvio Berlusconi e costerebbe senz'altro meno dell'ex direttorissimo Minzolini. Resta il fatto che Luisa Corna sarà la nuova valletta del Festival di Sanremo in quota Lega (scherzo, sono praticamente certo che la storia di lei è Bossi non è vera ed è una leggenda metropolitana. Son solo storie messe in giro da poveracci invidiosi che volevano solo diffamarla, anche se gli invidiosi avrebbero potuto fare di peggio dicendo ad esempio che il figlio nero di Baresi è in realtà figlio della Corna e di Franklin Rijkard), o forse no perché non si sa che fine abbia fatto Luisa Corna visto che è un bel po' che non la si vede in tv.

Dicevo, Minzolini paga colpe non sue. Ha fatto bene il suo mestiere (ossia sfasciare il Tg1 e fare ascolti da Tg regionale) ma è stato incastrato perché in Italia è momentaneamente cambiato il clima politico ed era necessario smuovere qualche pedina per evitare di sprecare ulteriore denaro dei contribuenti. Fermo restando che il canone Rai è un'imposizione illiberale questa di mandare via Minzolini mi pare comunque una scelta sensata, che approvo al 100% come qualunque provvedimento preso dal Governo Monti. Il fatto che la salma di Mike Bongiorno sia stata ritrovata a poca distanza dalla caduta di Berlusconi non è assolutamente un caso.

13 dicembre 2009

ESSER STRONZI VERAMENTE SENZA GUSTO NÉ MORALE È UN PRIVILEGIO DI CUI ABUSA UN SOL TIPO DI ANIMALE



“Legalizzare la mafia sarà la regola del duemila,
sarà il carisma di Mastro Lindo a regolare la fila
e non dovremo vedere niente che non abbiamo veduto già.
Qualsiasi tipo di fallimento ha bisogno della sua claque.
Bambini venite parvulos, c'è un applauso da fare al Bau Bau,
si avvicina sorridendo, l'arrotino col suo Know-How,
venuto a prendere perline e a regalare crack”
(Francesco De Gregori, Bambini Venite Parvulos, 1989)

Venerdì sera ad orario pasti serali un tizio magro, unto e pelato (che a quanto pare dirige il Tg1, ma visto il suo aspetto fisico non ne sono poi così sicuro) ha iniziato a parlare di un pentito di mafia, dell'attuale Presidente del Consiglio, di un mafioso che lo ha scagionato negando le parole di un pentito, di Giulio Andreotti, di persecuzioni mediatico giudiziarie e di immagine dell'Italia danneggiata a livello internazionale, ma purtroppo non sono riuscito a capire bene il senso del discorso perché un commando armato ha fatto irruzione in casa mia ed ha distrutto lo schermo televisivo a colpi di kalashnikov.
Minzolini non si è fatto niente, però intanto io devo cambiare televisore (è il terzo in meno di un mese, un'ottima scusa per passare al digitale terrestre) e per i prossimi giorni non riuscirò ad essere al corrente di cosa succede in Italia e, soprattutto, di cosa non succede in Italia.
Peccato.